Posts Tagged ‘Vic Matié’

Vic Matié . Astrattismo come forma di stile

Riservate ad un pubblico di grandi intenditori la collezione di Vic Matié spazia tra astrattismi grafici e fustellature sofisticate. Un’eleganza avant-garde in cui la donna tramuta sè stessa in un’archetipo di dea moderna che detta nuove rotte per contaminazioni di stile.

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Vic Matié . Abstractionism as a style
Restricted to a public of great experts, Vic Matié’s collection sweeps over abstract graphic signs and sophisticated punching. Avant-garde elegance through which the woman transforms herself into an archetype of modern goddess who establishes new routes for contaminations of style.



Vic Matié . Quello che manca lo puoi contare

Il mondo della calzatura sta dando il meglio di sé in questi anni, mai come in questi ultimi tempi ho visto così tante proposte in cui gli stili hanno deformato, arricchito, sezionato le forme che eravamo soliti conoscere e a cui eravamo abituati. Vi siete mai chiesti se dal tacco possono comparire inserzioni in pelle? La risposta è “SI”. O se il tacco può da una zeppa trasformarsi in una silhouette che non reggerebbe nemmeno una taglia 34? Con appropriati trucchi di mimetismo ottico anche qui la risposta è “SI”. Abbiamo già parlato delle altezze, in questo caso parlo di soluzioni grafiche che definiscono forme che in realtà nascondono altre. L’ufficio stile di Vic Matié ha i miei complimenti per la realizzazione di una collezione interessante non solo sotto un profilo estetico di portabilità, per le dovute accortezze di equilibri nel plantare, ma di sofisticazione nel definire forme decisamente contemporary. Riguardo al titolo, c’è una frase di Sant’Agostino che dice: “quello che manca non lo puoi contare”, in questo caso dire proprio il contrario, il tacco c’è anche se non si vede.

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Vic Matié. You can count what is missing
Over the last years, the sector of shoes has been expressing itself at best, I had never seen so many proposals before where usual shapes have been altered, enriched and dissected by style. Have you ever wondered if leather inserts could have ever appeared on heels? The answer is “YES”. Or if wedge-heeled shoes could have ever be transformed into a silhouette that wouldn’t carry even the slimmest body? With the right tricks of optical camouflage, the answer is “YES”, again.
We have already told of heights, in this case I’m talking about graphical solutions that define shapes while actually hiding others. I congratulate with Vic Matié’style office for the realization of an interesting collection, not only for the mere aesthetical concept of wearability, for the right cunning of the arch support, but also for the sophisticated definition of wearable and definitely contemporary styles. Regarding the title, there’s a quote by Saint Augustine: “you cannot count what is missing “, in this case I would state the contrary: there’s a heel but you can’t see it.

 

 


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