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Phonz says black . I dettagli che vestono un classico

Il mondo del duo Phonz says black, è un mondo che fa delle commistioni di genere, un leit motif costante. Nelle collezioni presentate, si possono infatti osservare dei completi con giacche dai toni tra i più vari che sorprendono per i dettagli inconsueti, memori di un immaginario ben preciso. La libertà, gli echi di tribù e messaggi trascendentali sono punto di ispirazione che vengono trasformati in accessori da indossare. Una sintesi di diversi linguaggi ben interpretata che rimanda anche nel classico suit, a simbologie mistiche sapientemente celate.

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Phonz says black . Details clothes classic style
In the Phonz says black couple’s universe, there are genre mixtures as a constant leitmotif. The collection presented feature outfits with the most varied tones and unusual details, mindful of well-defined images. Freedom, the tribes’ echo and extraordinary messages are the inspiration which is then transformed into accessories to be worn. A well-interpreted synthesis of different languages which even in the classic suit recalls mystical symbols wisely hidden.



Who’s that girl . Toni naturali a constrasto


Toni di grigio che si accostano ad accessori color terra, scarpe e sandali estivi che rimandano a forze materiche naturali. Un interessante mix di tinte che sia negli accostamenti che nei dettagli di metallerie a contrasto, portano una più ricca visione dell’immaginario indossato a WHITE.

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Who’s that girl . Natural tones in contrast
Grey tones matched to accessories featuring earthy hues, summer shoes and sandals that recall natural forces of matter. An interesting mix of shades leading to a wider vision of the imagery worn at WHITE, as regards combinations and details of contrasting metal decorations.



WHITE Hunting . Il dettaglio che identifica uno stile

Si dice che il diavolo si nasconda nei dettagli e a ben guardare queste scarpe, potremmo affermare che c’è qualcosa di ultraterreno nello stile di queste calzature, anche se non di certo diabolico. Tra minuterie, intrecci e bellissime soluzioni di pelli color oro, il nero avanza sempre di più, ma allegerito e fortemente identificato da piccoli grandi tocchi di creatività.

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WHITE Hunting . When style is identified by a detail

It is said the evil is hidden in details and if we look at these shoes, we could state that there’s something beyond this world in their style, though not something diabolic. Amidst small decorations, weaving and beautiful solutions of golden leathers, black is more and more predominant, softened and strongly identified by wonderful little touches of creativity.



 


WHITE DETAILS . Paillettes e volumi dal placement inaspettato

Se dai dettagli si percepisce lo stile, per questo post abbiamo scovato spunti e soluzioni tra i visitatori dell’ultimo WHITE che danno indicazioni dettagliate sul loro gusto personale. In questo caso le paillettes sulle maniche di una felpa grigia destano sicuramente sorpresa per l’abbinamento, un unione ben riuscita a mio avviso. Più particolare è invece il collo della giacca indossata in nero, quasi una scultura che contrasta attraverso i suoi frame decisi con i volumi morbidi del capospalla. Un dettaglio di un montgomery elegante a conclusione di una parata di soluzioni che rafforzano l’identità di un capo e di chi lo indossa.

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WHITE DETAILS. Sequins and volumes with unexpected placement
If style can be perceived through details, for this post we have found out cues and solutions among the visitors of the last WHITE edition offering detailed information of their personal taste. In this case, the matching of sequins on the sleeves of a grey sweatshirt certainly surprises, I think it is a successful union. While the collar of the jacket in black is very particular, it is almost a sculpture in contrast through its clear frames with the soft volumes of the jacket. The detail of an elegant duffel coat concludes a parade of ideas that strengthen the identity of a piece and of those who wear it.



L’amore per i dettagli che viene dal Giappone

Yoshio Kubo nella sua ultima collezione autunno inverno 2011/12 ha sicuramente tratto spunto da costumi tradizionali di popoli diversi. In alcuni dei capi realizzati vedo infatti delle linee simili a capispalla e mantelle tipiche di viaggiatori e viandanti, qui presentati come nomadi metropolitani. È da un pò di tempo che nel guardare il curriculum vitae di un designer scopro la specializzaione non in fashion design, bensì in textile. Sarà un trend o una casualità, ma già alcuni nuovi talenti della Saint Martin di Londra hanno dimostrato innovazione di linee oltre che grande sperimentazione di linguaggi con in tasca un master in textile design. Una di queste Phoebe English, ormai pubblicata in tutte le riviste internazionali e ritenuta una nuova eroina da seguire. Yoshio ha conseguito la laurea alla Philadelphia University’s school of Textile & Science nel 2000 lavorando poi per quattro anni per il marchio di Haute couture Robert Danes. Qui di seguito alcuni scatti di altri outfit di collezioni 2011 che danno una panoramica dettagliata dell’eclettismo dello stilista.

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Love for details comes from Japan
In her last fall/winter 2011/12 collection, Yoshio Kubo has certainly been inspired by the traditional costumes of different people. In fact, some of the pieces created present lines similar to suiting and typical cloaks of travellers and wayfarers, here presented as metropolitan nomads. While viewing the résumé of a designer I recently discovered the specialization, which is not in fashion design, but in textile design. Whether it is a trend or a case, already some new talents from the Saint Martin in London have proven lines innovation as well as great languages experimentation, with a master’s degree in textile design. One of these is Phoebe English, already published on all the International magazines and considered a new heroine. Yoshio obtained a degree at the Philadelphia University’s school of Textile & Science in 2000, then she has worked for four years for the Haute couture brand Robert Danes. Below are some shots of other outfits of the 2011 collection, giving a detailed overview of the designer’s eclectic style.

 

 


White Details . Dal salone ispirazioni à porter

Ci sono dettagli che non possono sfuggire neanche al più sbadato, quindi al salone capita spesso di essere catturati non solo dall’abbigliamento e accessori in esposizione, ma dalle fantastiche soluzioni viste indosso ai visitatori. Tra cerniere che non si potrebbero definire invisibili e macchine fotografiche con custodie in pelle dal gusto d’altri tempi, le ispirazioni nascono spontaneamente con il semplice osservare. Ma non tralasciamo nè pizzi né cravattini eleganti su chiffon di seta che fanno all’occasione, ma solo se in White.

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White Details. The show gives inspirations à porter
There are details that even the most absent-minded person could not miss, on the show it often happens to be stroked not only by the garments and accessories on display, but by the fantastic solutions suggested by visitors. Among zips that could not be really defined as “invisible” and cameras with retro style leather cases, inspirations are spontaneous through simple observation. And let’s not forget elegant laces and skinny ties on silk chiffons which are perfect, but only at White.

 

 


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