White village

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Affrontare il freddo è già di per sé una cosa serissima: affrontarlo con stile lo è ancora di più. Accogliere entrambe le necessità in un unico capo d’abbigliamento alle volte rischia quasi di apparire una pretesa inerpicata verso l’impossibile. Poi arriva l’incontro con il brand giusto, e la pretesa diventa desiderio felicemente esaudito.

Il brand in questione è F.O.R. Fields od Roses: i suoi capi sono pensati per avvolgere la persona nell’eccellenza della materia, nella qualità del comfort e nel piacere grande delle rifiniture raffinate. Perché appunto, con il freddo e con lo stile non si scherza: giammai!

Dealing with cold weather is a very serious thing by itself, right: facing it with style is even more serious. Holding both needs into a single outfit sometimes sounds like a risk to appear as a pretension scrambling towards the impossible. Then the encounter with the proper brand comes, and the pretension becomes a desire that can be happily fulfilled.

The brand in question is F.O.R. Fields of Roses: its clothes are designed to wrap you into the excellence of materials, the quality of comfort and the big pleasure of the refined finishings. Just because, as we said, you can’t joke with cold and style: never!

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Quindi un soprabito che sia un elegante mescolanza tra la classe del cappotto doppiopetto impreziosito da una doppia fila di bottoni dorati, e la protezione soffice di un piumino: si rivela subito la scelta perfetta. Meno eleganza classica per più praticità? Detto, fatto: anche gli spiriti più immersi nell’agilità urbana possono concedersi il vezzo di una giacca dal fitting ideale, dalla performance sporty e dai materiali nobili.

So, an overcoat that is an elegant mix among the class of the double-breasted coat enriched by a double line of golden buttons, and the soft protection of a down: it immediately appears as the perfect choice! Less classic elegance and more practicality? Said, done: even the spirits more absorbed by the urban agility can let themselves enjoy the pleasure of a jacket offering properly fitting, the sporty performance and noble materials.

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F.O.R. Fields of Roses è per l’appunto un’ottima mischia di caratteristiche peculiari: il lusso della pelle migliore, una ricerca profonda e variegata, il design che ha quel giusto sapore fashion senza tempo e l’intramontabile pregio della cultura artigianale. Non a caso il suo successo duraturo è diffuso in svariati paesi e continenti.

Vero che ora il freddo appare molto più felicemente stylish?

F.O.R. Fields of Roses is actually a great blend of peculiarities: the luxurious leather, a deep and variegated research, the design having the right flavor of timeless fashion and the endless value of craftsmanship. It’s not by chance that its success has scattered in numerous countries and continents.

Cold weather seems more happily stylish now, doesn’t it?
 

Silvia Scorcella


La Cartella: Retro tone and Modern taste!

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Le “scarselle”, borse in voga in epoca medievale, riprendono vita nel ‘900 segnando l’immaginario collettivo di intere generazioni: nasce così la cartella che, inevitabilmente, ha accompagnato le giornate di molti bambini col grembiule, dietro i banchi di scuola. Ed è proprio il sapore e l’essenza retrò, nascosta tra le immagini di foto stampate da macchinette fotografiche usa e getta, piuttosto che di polaroid ormai opache, a caratterizzare il Made in Italy certificato e firmato “La Cartella”, prodotto Knob Musician Design.

The “scarselle”, popular bags during medieval times, are back to life in the 1900s marking the collective imagination of several generations; the satchel [it. “cartella” N.d.T.] that inevitably accompanied many children with their smocks behind the school-desks. Thus, “La Cartella”, a certified Made in Italy produced by Knob Musician Design, is characterized by the flavor and the essence of retro style, hidden behind the images of printed photos from disposable cameras or faded Polaroid.

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In occasione del White in scena dal 17 al 19 Gennaio 2015, Roberto Baioni e Sara Pezzolesi, designers del brand, saranno presenti con le loro nuove proposte: un tripudio di impertinenti texture e di caldi e leggerissimi tessuti. Le forme classiche de “La Cartella” incontreranno la morbidezza delle sacche e la rigidità delle valigie in stile fine ‘800, arricchite della banda diagonale in grado di creare un gioco di contrasto di colori.

Le cartelle che ne derivano non sono solo in grado di rievocare i ricordi più piacevoli della nostra infanzia con la loro estetica, bensì riescono, grazie alla versatilità del prodotto, a trasformarlo in un valido compagno di avventure nella giungla metropolitana di oggi.

At the White, on stage from 2015, January 17th -19th, Roberto Baioni and Sara Pezzolesi, designers of the brand, will present their new proposals; sparkling cheeky textures and warm and irresistibly soft fabrics. The classic forms of “La Cartella” meet the softness of the bags and the rigidity of the suitcases in last nineteen-century style, enriched by a diagonal band that creates an effect of contrasting colors.

According to their aesthetics, these satchels are not only able to recall the most pleasant memories of our childhood, but they also succeed, thanks to the versatility of the product, to turn it into a valuable companion for adventures in today’s urban jungle.

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Le borse, inoltre, sono pensate e realizzate per modellarsi sull’anima di chi le indossa; le colorazioni, infatti, sono pressoché infinite e personalizzabili. A rendere ancora più uniche le creazioni, la possibilità di scegliere se indossarla a tracolla o a zaino, a seconda delle necessità della giornata.

Dinamicità e divertimento, miscelati ad una giusta dose di vintage e tradizione, sono gli elementi essenziali che rendono speciale ed inimitabile “La Cartella”.

The bags, with a retro tone, are designed and made to shape on the soul of the wearer; the colors, in fact, are almost endless and customizable. To make even more unique creation, the customer has the possibility to choose whether to wear it as shoulder strap or backpack, depending on the need of the day.

Dynamic and fun, mixed with the right amount of vintage and tradition; these are the essential elements that make “La Cartella” special and inimitable.
 

Niccolò Piccioni


Anthony Miles f/w 2015: the colorful chic of the classic elegance

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Il brand si presenta al suo pubblico con grande sfoggio di pensiero ardito e avanguardistico dedito a quell’espressione della moda che a volte più dell’abito stesso aggancia il desiderio sofisticato appartenente a tutti, anche a coloro che non per forza prendono parte alla pregiata nicchia dei fashionistas: il design della calzatura.

The brand introduces itself to its public by a great display of bold and avant-garde thinking dedicated to the fashion expression that sometimes more than clothes grabs the sophisticated desire belonging to everybody, even those that actually don’t take part at the noble niche of fashionistas: the shoe design.
 

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Anthony Miles è per l’appunto un marchio inglese devoto alla scarpa, e il talento audacemente innovativo che le dedica è pienamente a giusto titolo: le parole-chiave su cui imbastisce l’ispirazione e la creazione sono design minimale e deflagrazione di colori; il successo che gode da questa combinazione di eleganza rassicurante e sferzata cromatica dura da una manciata di anni ben promettenti.

Anthony Miles is exactly a British brand devoted to the footwear, and its boldly innovative talent consecrated to the shoe is with full rights: the key-words it establishes the inspiration and creation by are minimal design and color explosion; the success it enjoys by this combination of comfortable elegance and chromatic lashing has been lasting for a handful of well promising years.

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Una miscela ottima che si ritrova e si rinnova nella collezione autunno/inverno 2015: alla base c’è lo stile squisitamente classico della derby, sia essa bassa o arrampicata fino alla caviglia, assieme all’essenziale calzatura da passeggio e allo scarponcino più vigoroso.

Ma la saggezza sta tutta nella sorpresa del dettaglio, o meglio, nell’uso divertito del colore pieno come in un gesto poetico di memoria pop: attorno al tallone, infatti, la struttura si colora di tinte vivaci, gli angoli sono abilmente disegnati e l’effetto è di fascinoso contrasto. Ultimo, ma importantissimo segreto, la suola: ancor più colorata, ancor più suggestiva. Addirittura: esclusiva!

A great blend that is featured and restored again in the Fall/Winter 2015 collection: at the base there’s the exquisitely classic style of the derby shoe, flat or perched until the ankle, together with the essential promenade shoe and the more vigorous boot.

But the wisdom is all in the surprising detail, or rather, in the amused use of the full color as in a poetic gesture from a pop memory: around the heel the structures is painted in vibrant colors, the angles are cleverly crafted and the effect is of charming contrasts. Last but very important secret, the sole: even more colorful, even more striking. Really: exclusive!
 

Silvia Scorcella
 
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SALAR

Il brand Salar nasce nel 2011 quando il messicano Salar Bicheranloo, studi di design industriale alle spalle, una collaborazione con il noto Alessandro Mendini e la frequentazione al Politecnico di Milano di un corso legato al mondo degli accessori, e la pugliese Francesca Monaco, formatasi anche lei al Politecnico, ha una laurea in Design della Moda, e con alle spalle collaborazioni in ambito internazionale, hanno unito le proprie passioni e competenze.

Sperimentazione e innovazione, ma anche la rielaborazione di una tradizione italiana nel settore della pelletteria, contraddistinguono il percorso di Salar, che viene subito notato dai giornali di culto del settore e fa innamorare i fashion addicted con i suoi accessori romantic-chic, ma anche molto rock, caratterizzati da intrecci di materiali.

Presenti all’ultima edizione del White, abbiamo raggiunto i due designer per farci raccontare i ‘must-have’ della collezione per la p/e 2015. Ecco quali sono le borse Salar da avere, o desiderare, nella prossima stagione!

The Salar brand was born in 2011 when the mexican Salar Bicheranloo, who had studied industrial design, worked with the famous Alessandro Mendini and attendance at the Politecnico of Milan a course related to the world of accessories, and the apulian Francesca Monaco, who has a degree in Fashion Design, taken also at Politecnico, and lots of international collaborations behind her, have combined their passions and skills.

Experimentation and innovation, but also the reworking of an Italian tradition in the leather sector, distinguish the Salar’s path, which is quickly noticed by famous fashion magazines and makes all the fashion addicted loose their heads with its romantic-chic, but also very rock, accessories, characterized by interwoven materials.

Salar was at White latest edition, we have reached the two designers to ask them which are the ‘must-haves’ in the Spring / Summer 2015 collection. Here are the Salar bags to have, or desire, in the next season!

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La nuova collezione Salar p/e 2015 si ispira al mondo degli skaters e alla California dalle piscine, fabbriche e impalcature abbandonate, e si sposa perfettamente con lo stile grunge rivisitato durante questi anni. L’abbigliamento, fintamente trascurato, deve essere sempre accompagnato da un accessorio che gli renda giustizia, per questo abbiamo pensato all’America degli anni ’90, dove non mancano certamente stampe, colori e combinazioni accattivanti.

The new s/s 2015 Salar collection is inspired by the world of skaters and by California with its abandoned pools, factories and scaffolding, and fits perfectly with the grunge style revisited during these years. The clothing, with their vintage and worn appeal, must always be accompanied by an accessory that give them justice, so we found inspiration in the Unites States of the 90s, where there are certainly prints, colors and eye-catching combinations.

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Il primo accessorio che abbiamo scelto è “Venice”. Il nome non si riferisce alla città italiana, ma a Venice Beach, perché lo zaino interamente in pelle arricchito da un ricamo fatto a mano pieno di paillettes e perline, si ispira fortemente ai graffiti che si trovano lì. Affascinati dalle molte immagini impresse per tutta la città, e in particolare sotto gli skateboard dei ragazzi, volevamo poter trasmettere questo stile anche alle donne, rendendolo accessibile grazie alla femminilizzazione dei disegni. Proprio come “The Pit” o “Graffiti Pit”, un padiglione creato apposta per raccogliere le più affascinanti opere dei writers, anche noi con le nostre borse vi invitiamo ad essere portatrici di uno stile urbano, colorato e cool.

The first accessory that we have chosen is “Venice“. The name does not refer to the Italian city, but to Venice Beach, because the backpack in leather embellished with handmade embroidery full of sequins and beads, is strongly inspired by the graffitis found there. Fascinated by the many images imprinted all over the city, and in particular under the skateboard of the guys skating around the town, we wanted to transmit this style to women, making it accessible to them thanks to the feminization of the drawings. Just as “The Pit” or “Graffiti Pit”, a pavilion specially designed to collect the most fascinating works of street-writers, we invite you with our bags to be carriers of an urban style, colorful and cool.

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Punto centrale e forte dell’intera collezione, è la shoulder bag “Skate”, nome ben spiegato dalla forma che ha questo accessorio, anch’esso in pelle e ricami. Nasce dall’osservazione dei tantissimi giovani che ogni giorno si improvvisano acrobati nelle piscine abbandonate e nei parchi di Dogtown, zona di West Los Angeles.
Proprio come gli Z-Boys nella Los Angeles del 1968, i surfisti che non vollero aspettare le onde, andando a cercare nuove avventure, questo accessorio è stato pensato per chi vuol fare lo stesso nel campo dello stile di oggi.

Central and strong point of the entire collection is the shoulder bag “Skate“, name that is well explained by the shape that this embroidered , and in leather, accessory has. This bag took shape from the observation of the many young people who everyday improvise acrobats in abandoned swimming pools and parks of the Dogtown area of West Los Angeles.
Just like the Z-Boys in Los Angeles in 1968, the surfers who did not want to wait for the waves, going their way to look for new adventures, this accessory is designed for those who want to do the same in terms of style.

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Menage a trois” è una borsa in pelle con intreccio e borchiette da portare a mano o a tracolla pensata per le donne che cercano uno stile dalle mille sfaccettature, che sia al contempo street e glamour. Infatti grazie alla versatilità di combinazione di tre piccole pochette, che sono l’anima della borsa, si può creare un accessorio adatto sia al giorno, sia alla sera, senza risultare mai banali ed essendo ogni volta designer di se stessi.

Menage a trois” is a leather bag with interweaving and studs that you can carry by hand or as a shoulder bag, designed for women who are looking for a multifaceted style, which can be both street and more glam. In fact, thanks to the versatility of the combination of three small clutch, which are the soul of the bag, you can create an accessory suitable for both the day and the evening, without being never banal and to be for once designers ourselves.

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Juni”, caratterizzata dall’intreccio dei ricercatissimi materiali e impreziosita di borchie, è un punto fisso del nostro brand e la consideriamo un po’ il must have di Salar. Presente fin dalla prima collezione, questa hobo bag mette d’accordo lo stile più ricercato, come quello semplice e riesce ad introdursi in mondi, stili e situazioni differenti.

Juni“, characterized by the intertwining of refined materials and embellished with studs, is a continuing bag in our brand’s collections and we consider it a bit of Salar’s ‘must-have’ item. From our very first collection, this hobo bag I suitable to the more refined style, as long as a more simple one and manages to break into very different worlds, styles and situations.

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Una shoulder bag dalla forma a scatoletta rigida con borchie laterali e chiusura a chiave dai colori vivaci e con stampe che rimandano all’andamento stilistico di Keith Haring, icona indiscussa del graffitismo, “Lou” vi renderà parte di una sua opera e immortali nella memoria di chi vi vedrà indossare questo accessorio.

A shoulder box-shaped bag with rigid side studs and a key lock in bright colors and prints that refer to the work of Keith Haring, the undisputed icon of graffiti, “Lou” will make you part of his work and immortal in the memory of those who will see you wearing this accessory.
 

G. Sini

 


SSHEENA, modern queen of the urban jungle

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Era il maggio del 1977 quando i Ramones, influente gruppo punk rock statunitense, lanciarono il singolo “Sheena Is a Punk Rocker”. C’è chi dice che la canzone fosse dedicata a una fan: secondo il libro “Rock and Roll Baby Names”, il titolo sarebbe invece stato ispirato da “Sheena, Queen of the Jungle”, serie televisiva degli anni ‘50 tratta da un fumetto omonimo.

Qualunque sia la vera origine del titolo, il brano diventò un simbolo e tantissime ragazze vi si identificarono: oggi, a distanza di molti anni, diventa nuovamente riferimento per una giovane designer, tanto da dare il nome al suo brand.
 

It was May 1977 when The Ramones, an influential American punk rock group, launched the single “Sheena Is a Punk Rocker”. Some say that the song was dedicated to a fan, according to the book “Rock and Roll Baby Names”, the title was instead inspired by “Sheena, Queen of the Jungle“, the television series of the 50s, inspired by a comic book with the same name.

Whatever is the true origin of the title, the song became a symbol and a lot of girls identified themselves in its words, today, many years later, once again this title becomes a reference for a young designer, and it’s so important that she used it for her brand’s name.

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SSHEENA nasce proprio così e la seconda collezione, quella per la primavera/estate 2015, punta a vestire un nuovo e contemporaneo modo di essere donna, perfettamente adatto all’immaginario eccessivo e senza riposo del nostro tempo, così com’era anche nella New York dei Ramones.

SSHEENA was born just like that and the second collection, the one for Spring/Summer 2015, aims to dress a new and contemporary woman, perfectly suited to the excessive and restless imaginary of our time, exactly as the New York of The Ramones was!

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Superando i confini tra arte e moda, SSHEENA crea un’estetica modellata in parte sull’Espressionismo e in parte sul Futurismo e soprattutto sulle linee vibranti di quest’ultimo.

Dopo esperienze lavorative presso marchi prestigiosi, tra cui Dolce & Gabbana, e la crescita stilistica all’interno del Gruppo Antonioli, la giovane designer sigla una collezione fatta di forme architettoniche realizzate attraverso l’alta sartoria italiana. Il risultato è una linea essenziale che esalta l’originalità e ripudia ogni limite che non sia la purezza di un taglio netto dato dai suoi tre colori simbolici: Black, Marmor e Pure.

Transcending the boundaries between art and fashion, SSHEENA creates an aesthetic modeled in part on Expressionism and also on Futurism, especially on the vibrant lines of the second one.

After working experiences with prestigious brands, including Dolce & Gabbana, and a stylistic growth within the Antonioli Group, the young designer creates now a collection made of architectural forms, that are taking shape thanks to the Italian haute tailoring ‘know how’. The result is an essential line that enhances originality and repudiates all limits other than the purity of a cut given by its three symbolic colors: Black, Marmor and Pure.

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Il brand si identifica con una visione femminile, audace eppure androgina, influente in un modo unico e che non necessita di alcuna ostentazione. Proprio come Sheena, impavida regina di una jungla che oggi è quella metropolitana.
 

The brand is identified with a vision which is feminine, bold, yet androgynous, influential in a unique way and that does not require any ostentation. Just like Sheena, fearless Queen of a jungle that today is the urban one!

Emanuela Pirré

 


MANURINA

Il brand di borse Manurina nasce nel 2013, a fondarlo è Manuela Rinaldi, alle spalle una laurea nel 2005 in fashion design presso l’Istituto Marangoni e importanti esperienze come designer di accessori in maison storiche. Il marchio si contraddistingue per il design essenziale e raffinato, caratterizzato da forme geometriche e dalla presenza di borchie cubiche con superficie smerigliata che dona luminosità e carattere alle borse, la minuziosa cura dei dettagli e la valorizzazione dell’artigianalità made in Italy.

Gli accessori inoltre prendono forma da ispirazioni che vengono da mondi come l’arte, l’architettura e il design, lo dimostra bene questa nostra chiacchierata con Manuela, in cui la stilista ci racconta i temi principali della collezione s/s 2015 presentata proprio all’ultimo White. Ne risulta un percorso dove mondi creativi si incontrano in maniera affascinante e coinvolgente per dar vita a borse ‘must-have’. Ecco cosa ci ha raccontato Manuela Rinaldi.

The brand of bags Manurina was born in 2013, its founder, designer Manuela Rinaldi, has bachelor’s degree in Fashion Design at the Istituto Marangoni and significant experiences as an accessories designer for famous fashion houses. The brand is characterized by a minimal and elegant design, featuring geometric shapes and the presence of studs with cubic ground surface which gives brightness and character to the bags, a meticulous attention to details and a clear appreciation for ‘made in Italy’ craftsmanship.

The accessories also take form thanks to inspirations coming from worlds such as art, architecture and design, this is proved by our chat with Manuela, in which the designer tells us about the main themes of her s/s 2015 collection, which was presented at last edition of White. The result is a path where creative worlds come together in an interesting and interactive way to create ‘must-have’ bags. Here’s what Manuela Rinaldi told us.

Due le borse che rappresentano il primo mood della collezione. Cinderella Dream. C’è la Narcissus, in camoscio e pelle, nei colori baby blu e glitter, il nome della borsa si ispira alla presenza di uno specchio all’interno della patta frontale.

Poi la Runway, il cui nome richiama il concetto di passerella, di sfilata e calza a pennello con l’utilizzo previsto per questa borsa: una serata di gala, particolare, unica. Considerando che “Cenerentola” mi ha accompagnata per tutta l’infanzia, credo che entrambi le borse siano perfette per la serata magica a cui la protagonista ha partecipato, visto peraltro che ne era sprovvista!

Two bags represent the first mood of the collection: Cinderella Dream. There is the Narcissus, in suede and leather, in baby blue and glitter, the name of the bag is inspired by the presence of a mirror inside the front flap.

Then the Runway, whose name recalls the concept of runway that fits perfectly with the intended use for this bag: a gala, special, unique. Whereas “Cinderella” has accompanied me throughout childhood, I think both the bags are perfect for the magical evening in which the protagonist has participated, however, without having a bag with her!

Per il secondo mood della collezione ho pensato ad un viaggio a Miami. La borsa Portrait è declinata in tre varianti, in pelle color baby blu, in giallo canarino e in serpente effetto roccia. Una envelope clutch adatta alla quotidianità di una giornata diversa, lontana dalle esigenze e dallo stress della città, vista come una borsa pratica e poco ingombrate adatta ad una vacanza.

I colori pastello delle prime due e la particolare stravaganza della terza rievocano la città di Miami, caratterizzata, soprattutto tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, da tinte color pastello e da quel lifestyle unico nel suo genere. Avendola visitata più volte in questi ultimi anni insieme al mio compagno di lavoro e di vita, credo che il paragone sia perfetto perché, almeno sotto questi aspetti, la città non è poi così diversa dagli anni che l’hanno celebrata e resa famosa in tutto il mondo, anche grazie al movimento dell’art déco che ne caratterizza l’architettura.

For the second mood of the collection I thought about a trip to Miami. The bag is the Portrait available in three variants, leather baby blue, leather canary yellow and snake leather with a rock effect. An envelope clutch for everyday use but a different kind of day, away from the demands and stress of the city, seen as a practical bag and not bulky at all, so suitable for an holiday.

The pastel colors of the first two and the particular extravagance of the third evoke the city of Miami, characterized, especially in the late ’80s and early’ 90s, from pastel colors and from that unique lifestyle. Having it visited several times in recent years along with my business and life partner, I think the comparison is perfect because, at least in these things, the city is not so different from the years that have celebrated Miami and made the city famous around the world, thanks also to the art deco movement that influences so much the architecture there.

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Il terzo mood della collezione rimanda alla Bauhaus e a Sonia Delaunay. Due i modelli che abbiamo scelto. La borsa M, in pelle e camoscio, in baby blu e a righe. È una tote bag rigida e un po’ strutturata che ha come segno distintivo la leggerezza e una chiusura a ponte atipica ed innovativa.

Ritorna poi la Narcissus, ma negli stessi materiali della M. Entrambe le borse si ispirano a Sonia Delaunay, la pittrice che lavorò anche nella moda considerando i due campi estremamente connessi e fondatrice del “geometrical abstraction”. Le borse sono un omaggio all’artista in quanto le forme dritte e i tagli semplici mettono in evidenza le composizioni geometriche e valorizzano il cromatismo simultaneo delle righe.

The third mood of the collection refers to the Bauhaus and Sonia Delaunay. Two the bagss that we have chosen. The M, in leather and suede, in baby blue and stripes. It’s a tote bag and with a bit of an hard structure, whose main distinctive signs are its lightness and an atypical and innovative closing bridge.

The second one is again a Narcissus bag, but in the same materials of the M bag. Both bags are inspired by Sonia Delaunay, the painter who also worked in fashion considering the two camps extremely connected and founder of the “geometrical abstraction.” The bags are a tribute to the artist as the straight forms and the simple cuts highlight the geometric compositions and enhance the simultaneous chromaticism of the lines.

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Il quarto mood è il Kenya Trip. Lo rappresenta la borsa Field day, una tote bag morbida nelle forme e nelle linee adatta a tutti i giorni per la sua capienza e versatilità.Considerando che il viaggio in Kenya, e nello specifico il safari, è stata una delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita, la borsa con i colori “terra”, sono un omaggio alla natura e a quel tipo di esperienza (il safari) che andrebbe vissuto almeno una volta nella vita.

The fourth mood is the Kenya Trip. The bag is the Field Day, a tote bag in soft shapes and lines suitable for everyday for its capacity and versatility. Considering that the trip to Kenya, and specifically the safari, was one of the best and exciting experiences of my life, the bag with the “earth” colors, are a tribute to nature and that kind of experience (safari) that should be experienced by everyone at least once in their life.

G. Sini

 

 

 


Style revival and two stars to make them unmistakable: the Eighties by Atlantic Stars runnings

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Amanti dello sportswear chic, nostalgici dei magnifici anni Ottanta e cultori della comodità elegante, ma stylish, da infilare ai piedi: accorrete e accaparratevene tutti! Le running firmate Atlantic Stars sono quel che i vostri variegati desideri bramano: oh sì!

Certo, mica facile pensare agli anni ’80 e ricavarne una voglia di everyday casual perfetto da calzare ai nostri giorni: quelli furono anni di rivoluzioni fashion epocali, entusiasmi da guardaroba che ogni tanto inciampavano nell’eccesso da strada, evoluzioni di forme e tinte talmente sorprendenti da rivelarsi talvolta spiazzanti.

Eppure la moda di quel tempo ha tutt’oggi un fascino innegabile: una fonte infinita di mood creativo alla quale attingere con la giusta saggezza stilistica.
 

Lovers of the sportswear chic, nostalgics of the amazing Eighties and connoisseurs of the elegant yet stylish comfort to put on your feet: rush and grab you all! The running shoes designed by Atlantic Stars are what your varied desires yearn for: oh yes!

Sure, it’s not easy to think about the ‘80s age and find out a wish for a perfect everyday casual to wear: those were years of epochal fashion revolutions, enthusiasms for the wardrobe that sometimes stumbled into the excess of the street-style, evolutions of shapes and colors so much surprising that sometimes turned to be flooring.

But the fashion of that age has still been keeping an undeniable charm nowadays: an endless source of creative mood to draw from by the right wisdom.

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Ecco, il brand Atlantic Stars nasce proprio da tale saggezza: grazie alla passione di Cristiano Martelli e Gian Luca Zucchelli per quell’ alchimia di nostalgia miscelata al gusto revival dedicato a quel favoloso decennio, il concetto della running perfetta perché comoda e stilosa viene magistralmente reinterpretato.

Et voilà una collezione di sneakers realizzate con tutti i dettagli tipici degli Eighties, variopinte in una palette che esplora l’euforia dei colori brillanti dal menta al fucsia, dal tortora al purple, ocra, salvia e blu Klein, rese inconfondibili con le stelle applicate: nere, cangianti e persino fluorescenti.

Le running Atlantic Stars non sono solo bellissime, ma anche buonissime: interamente Made in Italy, sfoggiano materiali d’eccellenza e tecnologie di ottima qualità.

Well, the Atlantic Stars brand arises from that truly wisdom: thanks to Cristiano Martelli and Gian Luca Zucchelli’s passion for that alchemy made of nostalgia blended with the revival taste devoted to that fabulous decade, the concept of the running shoe perfect because comfortable and stylish is interpreted in a masterly manner.

Et voilà a collection of sneakers produced with all the typical Eighties details, colorful within a palette exploring the euphoria of bright colors from mint to fuchsia, from grey to purple, ochre, sage and blue Klein, made unmistakable by the stars applied: black, shimmering and also fluorescent.

The Atlantic Stars running shoes are not only beautiful but also very good: totally Made in Italy, they show off excellent materials and first-class technologies.

Silvia Scorcella
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No.nu s/s 2015: it’s a black and white story!

 

Andiamo a scoprire un altro dei marchi presenti all’ultima edizione del White. Tocca a No.nu, abbreviazione di no-new (nothing new=niente di nuovo), marchio che nasce dalle menti e dalla creatività di due artisti, imprenditori, truccatori e consulenti di immagine: Rajan Tolomei e Carmelo Grassi.

La voglia è quella di abbellire la donna, di proporle un modo fresco di essere fashion, imparando a riscoprire anche il valore delle realizzazioni artigianali. Abbiamo chiesto ai due designer di scegliere tre immagini rappresentative della collezione per la p/e 2015. Ecco cosa ci hanno raccontato.

We are about to meet one of the brands that was at White’s latest edition. It’s No.nu, short for no-new (nothing new), a brand that was born from the minds and the creativity of two artists, entrepreneurs, make-up artists and image consultants: Rajan Tolomei and Carmelo Grassi.

The desire behind the brand is is to beautify the woman, to offer a cool way to be fashionable, learning to rediscover the value of handcrafted pieces. We asked to the two designers to choose three representative images of the s/s 2015 collection. Here is what they told us.

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Pensiamo in primis ad un total look per l’estate. Ci piace giocare sull’idea del bianco e nero, un’accoppiata classica, ma sempre di moda e affascinante, interpretata in maniera accattivante grazie all’abbinamento del pantalone Aladino, morbido, in seta, dal sapore un po’ orientale, e del top a pois, con paillettes ricamate a mano, per un tocco davvero ricercato.

Completa il look No.nu per la s/s 2015 un sandalo in legno ricoperto in tessuto con una stampa geometrica, che però incentiva un gusto certo gusto etnico che ci piace molto per la prossima estate.

We think first to a total look for the summer. We like to play on the idea of ​​black and white, a classic match, but always fashionable and charming, interpreted in a captivating way thanks to our Aladino trousers, in soft silk and a sort of Oriental taste, we paired the trousers with a blouse with polka dots and hand-embroidered  sequins details, for a very sophisticated allure.

The s/s 2015 No.nu outfit is completed by a pair of wooden sandals covered in fabric with a geometric print, that underline a certain ethnic flavor that we really like for next summer.

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Gioca sempre sul binomio black and white anche l’accessorio che abbiamo scelto. Lo avrete notato nel total look, ma ci piace riproporvelo da solo.

Una piccola clutch in tessuto geometrico, ricamata a mano. Anche la tracolla e la nappina laterale in pelle giocano con il b/n. Un must-have per le serate estive, eleganti e giovani.

We like to play a lot with the combination of black and white, that’s clear also from the accessory that we chose. You will have noticed it in the total look, but we love to show it clearly to you, all alone in the spotlight.

A small clutch in a geometric printed fabric, with hand-embroidered details. Also the shoulder strap and the leather tassel on the side play with the b/w theme. A must-have for summer evenings, elegant and young.


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Un classico del guardaroba e dell’eleganza femminile, da Audrey Hepburn ai giorni nostri? Il filo di perle! A noi piace rivederlo però in versione contemporanea, anche un po’ alternativa.

Ecco perché per la p/e 2015 lo proponiamo con abbinati due fiori in plexiglass trasparente con una sfumatura fumè. Siamo sicuri vi piacerà!

A classic from the female wardrobe and a symbol of feminine elegance, from Audrey Hepburn to nowadays? The string of pearls! We like to see it again at your neck but in a contemporary version, with a touch of an alternative appeal.

That’s why for S/S 2015 we designed a necklace that paired the pearls with two flowers in a transparent plastic material with a smoky nuance. We’ re sure you will enjoy it!

 


 

Gianluca Sini

 


G-Sevenstars: a world takeover from Sicily

Si è appena concluso DaTE, l’esclusivo salone dedicato all’ottica internazionale di ricerca presentato da The WHITE Club, tenutosi a Milano in via Tortona 54. E fra quelli presenti si è fatto notare un marchio nato in Sicilia nel 2012 e da subito apparso sulle pagine dei magazine italiani più importanti. Stiamo parlando di G-Sevenstars.

Abbiamo raggiunto Gabriele ed Ylenia Puglia, fondatori e menti creative del brand, sempre di più fra quelli preferiti dai fashion addicted, anche grazie ad importanti collaborazioni, come quella con il duo Au Jour Le Jour, per farci raccontare quali sono i tre must-have della nuova stagione. Ecco cosa ci hanno svelato.

DaTE, the exclusive international fair dedicated to interesting brands of glasses presented by The WHITE Club, held in Milan in Via Tortona 54, has just concluded. And among those present came to prominence a brand born in Sicily in 2012 and that immediately was on the pages of the most important Italian magazines. We’re talking about G-Sevenstars.

We reached Gabriele and Ylenia Puglia, founders and creative minds of the brand, which has become a fashion addicted favorite, thanks also to their important collaborations such as the one they did with the Au Jour Le Jour duo, to tell us which are the three G-Sevenstars’ must-have of the new season. Here’s what they revealed to us.

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G-Sevenstars per 28.5, Modello Marettimo

Il primo modello fa parte di una collaborazione nuova che noi abbiamo appena iniziato con un brand italiano giovane che si chiama 28.5. Abbiamo utilizzato un modello classico che per noi è anche uno di quelli più venduti e abbiamo voluto giocare accostando la forma classica del modello Marettimo con la fantasia zebrata colorata, moderna, di 28.5. Inoltre abbiamo provato ad accostare delle lenti con un terzo colore, a contrasto.

G-Sevenstars for 28.5, Marettimo Model

The first model is part of a new collaboration that we have just started with a young Italian brand called 28.5. We used a classical model for us, which is also one of our best sellers, and we wanted to play by combining the classical form of the Marettimo model with colorful and modern zebra print by 28.5. We also tried to play with the lenses using a third color, in contrast.


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Modello Stromboli in versione print Ganja

Anche questo è un nostro modello must! infatti il modello ha il nome di una delle isole a cui siamo più legati in maniera assoluta, ma in questo caso abbiamo voluto fare una piccola trasgressione facendo fare le aste al laser con la colorazione interna in verde fluo, della classica foglia di ganja. Ci divertiva il poter usare qualcosa di “proibito” in un modello che è sicuramente uno dei must preferiti da donne e uomini di ogni età.

Stromboli Model with Ganja print

This, too, is one of our must-have models! In fact, the model has the name of one of the islands to which we are linked and that we love the most, but in this case we wanted to make a small transgression by making the laser rods with an internal staining in fluorescent green, the classic green of the ganja’s leaf. We enjoyed being able to use something “forbidden” in a pattern that is definitely one of the must favorites by women and men of all ages.

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Modello Mars

Super Settanta! È una goccia in celluloide nel colore blu elettrico. Questo modello è nato dal fatto che poteva essere un bellissimo occhiale versatile: dall’effetto vintage se utilizzato solo da vista e in versione “new 70’s” se utilizzato con la lente a specchio in contrasto.

Mars Model

Super Seventies! It is a drop in celluloid in electric blue. This model was born from the fact that it could be a beautiful versatile pair of glasses: a vintage effect if used only as eyeglasses and in a “new 70’s” versione when used with the mirror lens in contrast.

 


 

Gianluca Sini

 


Centoxduecento SS 2015 : l’eleganza lieve di un sogno da indossare

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Quando un sogno si realizza può avere delle dimensioni ben precise: in questo caso misura 100×200 e si condensa in un’unica parola, a battezzare il brand che di questo sogno è il frutto. Centoxduecento è appunto la forma in cui la passione di due designer torinesi ha modellato la materia: passione che sceglie la sciarpa come via di espressione per l’intensità viva dei colori, il fascino variegato delle stampe d’antan e la sensualità tattile dei tessuti. E l’amore per le cose belle si sa, aspira sempre all’unicità. Le sciarpe Centoxduecento sono invero piccole opere d’arte in cui il sapere antico del tessere artigianale si offre ai materiali più vari eppur rigorosamente raffinati.

Per la primavera-estate 2015 cotanta nobile fantasia materica compone un diario di viaggio in cui l’intensa bellezza di una vacanza dall’atmosfera dorata è narrata da sciarpe lievi e luminose. Una storia in due capitoli: uno dedicato alla romantica opulenza di stampe fiorite stampate quasi fossero dipinti su una palette luminosa, e ricami dalla grazia sinuosa e sottile; l’altro ispirato all’energia cromatica del tropico boreale, ai macro fiori e frutti giganti di una jungle esotica e squillante. A rendere ancor più unica la collezione, una preziosa capsule di capi e accessori: kurta e top intarsiati di pietre e perline su pantaloni morbidi e gonne delicate. Ai piedi sandali in cuoio realizzati a mano sulle isole greche.
State già sognando, nevvero?

Silvia Scorcella

Centoxduecento: the light elegance of a wearable dream

When a dream comes true it may have a clear size: in this case it is 100×200 big and it condenses in one word only, that names the brand that is the outcome of this dream. Centoxduecento actually is the model the passion of two designers from Turin shaped the matter by: passion that has chosen the scarf as a way to express the bright intensity of colors, the varied charm of vintage prints and the tactile sensuousness of the fabrics. And the predilection for beautiful things you know, is always longing for uniqueness. Centoxduecento scarves are, in fact, little works of art where the antique knowledge of the handcrafted weaving melts with the most varied, but also refined, materials.

For the spring-summer 2015 so much noble creativity composes a travel diary where the deep beauty of a holiday’s golden atmosphere is told by soft and bright scarves. A two chapters story: one dedicated to the “romantica opulenza” of floral prints as delicate as painted on a light palette, and the subtle and sinuous grace of the embroidery; the other one inspired by the chromatic energy of the “tropico boreale”, the maxi flowers and huge fruits of an exotic and vivid jungle. And there’s also a precious capsule of clothes and accessories that makes the collection more unique: kurta and tops embroidered by pearls and sequins wore on soft pants and graceful skirts. on the feet: leather sandals handmade by artisans from Greek islands.
Are you already dreaming, aren’t you?
 
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NANNI

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Come è cambiata la linea in questi anni?
L’uso di borchie e catene sulla pelle ci contraddistingue da sempre, la nostra identità persiste anche sulle nuove collezioni non solo di cinture, ma anche di borse, bijoux e per la primavera/estate 2015 anche in una nuova linea.
In questi anni abbiamo lavorato molto sull’uso funzionale del colore, sull’accostamento tra le pietre e i pellami, su una scrupolosa scelta dei  punti luce, ma sempre partendo dal metallo, che è nel nostro DNA.

How has the brand changed in these years?
The use of studs and chains on leather has always distinguished us, our identity persists even on the new collections not only of belts, but also collections of bags, costume jewelry and for spring/summer 2015 also in a new line.
In recent years we have worked a lot on the functional use of colors, on the combinations between stones and leather, on a careful choice of the points of light, but always starting from metal, which is in our DNA.

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Quali le novità per la collezione s/s 2015?
Una capsule di sandali. Quattro modelli di sandali gioiello in pelle morbida lavorata artigianalmente e maxi pietre dai colori agrumati.

What’s new for the S/S 2015 collection?
A capsule of sandals. Four models of jeweled sandals in soft handcrafted leather and maxi-stones citrus fruits-colored.

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Il must-have di questa collezione?
La cintura “pezzo unico”. Il cuoio é lavorato e invecchiato, poi tinto a mano acquerellato. L’artigianalità italiana è insuperabile e il risultato è stilisticamente interessante.

The must-have of this collection?
The “unique” belt, a one of a kind belt. The leather is refined and aged, then hand-dyed in watercolor shades. The Italian craftsmanship is unsurpassed and the result is stylistically interesting.

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Quale figura avete in mente quando create? Quale il cliente Nanni e quali le icone di riferimento?
Le nostre cinture sono state scelte dagli anni ‘80 da icone famose per il loro stile, vedi Michael Jackson, Julia Roberts, Simone Le Bon. Ora pensiamo a icone contemporanee che dettano stile, ma dalla strada.

What figure do you have in mind when you create? Which is the typical Nanni’s customer and which are the reference icons?
Our belts have been chosen by 80s icons known for their style, such as Michael Jackson, Julia Roberts, Simon Le Bon. Now we think of contemporary icons that dictate style, but the ones that are coming from the streets.

 

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Quanto è importante una fiera come il White per un brand come il vostro?

Finché manterrà questa stimolante selezione di aziende e marchi sarà interessante per noi perché attrattiva per una clientela italiana e internazionale

How much is important a fair like White for a brand like yours?
As long as White will hold this appealing selection of companies and brands, it will be interesting for us to be part of it, because it has a strong attraction for an Italian and an international clientele.

 

Gianluca Sini

 

 


Modernismo, innovazione e unicità nell’autunno/inverno 2014-15 di Barbara Alan

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In una manciata concisa e perfetta di parole chiave Barbara Alan si presenta così: Modern, Reasearch, Unconventional, Creation, Unique.
Il nome del brand unisce la coppia dei fondatori e l’alchimia dei loro valori: la qualità eccellente dell’Italia per Barbara, il meglio del design britannico per Alan. Che a ciò si aggiunga, per l’appunto, il talento per l’innovazione tecnica, la passione per l’esplorazione moderna oltre il convenzionale materico, l’attrazione creativa per l’estetica ribelle agli orpelli e l’aspirazione all’unicità: Barbara Alan non è solo un talentuoso design duo, ma un linguaggio artistico in cui immergersi. E desiderabilissimo da indossare.
 
Nella collezione f/w 2014-15 il loro storytelling è affidato alle forme plasmate nel minimalismo di concetto e nella ricchezza del contenuto: la forza dell’estetica modernista di Barbara Alan stavolta è tutta in una little square poket, funzionale e decorativa. Il quadrato è la forma da cui parte il pensiero, che si concretizza nella maxi-tee come nel gilet, dalla costruzione del parka all’avvolgenza della maxi sciarpa, nei completi e nelle stratificazioni. Sartorialità affilata, aplomb inaspettato: restano gli orli sagomati e le linee nette, i bordi liberi da cuciture e il lusso delle fibre naturali lavorate secondo innovazione.
La femminilità per Barbara Alan è questione squisitamente geometrica, eppure fluida come l’inchiostro nero che scivola multiforme sulla seta.

Silvia Scorcella

Modernism, innovation and uniqueness in Barbara Alan’s autumn winter 2014-15 collection

By a perfect and terse handful of key-words, it’s how Barbara Alan introduces itself: Modern, Research, Unconventional, Creation, Unique.
The name of the brand combines the couple of founders and the alchemy of their values: the excellent Italian quality for Barbara, the best of British design for Alan. So, let’s add the talent for technical innovation, the passion for the modern exploration beyond conventional materials, the creative attraction for an aesthetic rebelling against frills and the aspiration for uniqueness: Barbara Alan is not only a talented design duo, but also an artistic language to plunge into. And to happily dress by.
In the FW 2014-15 collection their storytelling is committed to forms shaped into the minimalism of concept and the richness in content: all the strength of Barbara Alan’s modernist aesthetic now lies in a little square pocket, functional as well as decorative. The square is the form whom the thought starts from, and it’s realized in the maxi-tee and the waistcoat, in the construction of the coat and in the big wrapping scarf, in the suit and in the layerings. Sharp tailoring, unexpected aplomb: shaped hems and clean lines as well as edges free from stitching ad the luxurious natural fibres undergoing innovative techniques still persist.
Femininity for Barbara Alan is an exquisite matter of geometry, even though fluid like the black ink glading multiform over silk.

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WHITE VILLAGE. Nelson Campbell @ WHITE

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Anche per l’edizione di WHITE Giugno Nelson Campbell è venuto a trovarci indossando sempre dei look stravaganti e particolari che non possono non attirare la nostra attenzione. Qui lo vediamo con indosso una camicia bianca con colletto alla coreana, gilet grigio scuro con taglio sporty, bermuda bianchi e calzettoni neri che ci ricordano un po’ il mondo del golf. Uno stile decisamente unico! Piace tanto anche a voi questo mix tra Bianco&Nero?

WHITE VILLAGE. Nelson Campbell @WHITE

Also for the June edition of WHITE, Nelson Campbell came and visited us always wearing extravagant and particular looks which always draw our attention. Here, he wears a white shirt with mandarin collar, dark grey waistcoat with a sporty line, white Bermuda shorts and black socks which remind us the golf universe. A unique style, definitely! Do you like this mix of Black&White?

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MOA – MASTER OF ART. Giochi di geometrie

Prendendo spunto dalle arti decorative bizantine con una reinvenzione nelle forme, nel materiali e nei tagli, Moa – Master of Art presenta i suoi tre modelli High, Low, Slip on e le due nuove running shoes che nascono dall’unione di fashion e high tech. Protagonisti assoluti i pattern geometrici dal sapore streewear.

Elisa

MOA – MASTER OF ART

Inspired by the ornamental Byzantine arts, thus with reinvented forms, materials and cuts, MOA- Master of Art presents its new collection. 3 models: High, Low, Slip-on, and 2 new running shoes born from the combination of fashion and hight-tech. The key role is played here by geometrical patterns, with a street-wear look.

If you are interested in MOA- Master of art check also our profile Tumblr


WHITE VILLAGE. Smartphone Mania

C’è chi non ne può fare a meno e chi già n’è stufo, c’è chi lo usa per lavoro e chi invece solo per divertimento, ma tutti, o quasi tutti, ne siamo dipendenti. Anche tra le passarella di WHITE non mancano gli sguardi puntati al cellulare, o per controllare la posta, o per postare sui vari social network; ma tutti questi gesti sono entrati ormai nella nostra routine quotidiana.

Elisa

WHITE VILLAGE. Smartphone Mania.

There are those who cannot do without it and those who are already tired of it, there are those who use it for business and those who use it just for fun, but all of us – or at least almost – are addicted to it. Also at WHITE, people do not forget their mobile phones to check the e-mail or to post on social networks; this attitude has already become part of our everyday routine.


WHO’S THAT GIRL. Pronta per nuove scoperte

Mix di colori sui toni del verde, del blu, del giallo e del viola si mescolano insieme tra stampe dal tocco arabesco e curve morbide. Accessori che completano il tutto ricordando una viaggiatrice in cerca di nuove scoperte e chissà che non ne abbia fatte di molto interessanti qui al WHITE.

Elisa

WHO’S THAT GIRL. Ready for new discoveries

A mix of colours playing with the tones of green, blue, yellow and violet mixing up amidst printings and featuring arabesque style and soft shapes. Accessories that complete the outfit evoking a woman travelling in the search of new discoveries and perhaps she has already found some interesting here at WHITE.


CLOSING DAY 13 GENNAIO 2014


WHITE OPENING 11 GENNAIO 2014


EGGS. E le farfalle “Magnetiche”

La gonna fin da sempre è stata un’icona femminile. è proprio questa icona che riprende il brand Eggs dandogli una nuova forma. Un mix di femminilità e sensualità con un pizzico di retro. Tra le stampe incontriamo diversi motivi di genere pop e grafici insieme ad un volo di farfalle “magnetiche” che ricordano Amelie, la protagonista della collezione.

Elisa

EGGS. And the “Magnetic” butterflies

The skirt has always represented a feminine icon. The brand Eggs actually gives a new shape to this icon. A mix of femininity and sensuality with a bit of retro taste. Amidst printings, we find different patterns of pop and graphic signs together with a flight of “magnetic” butterflies that remind Amélie, the protagonist of the collection.


WHITE Details . Brothel e anfibi in sincro

In una giornata dedicata all’ascolto dei Joy Division non potevo che scrivere un post dedicato a quelle che sono state le icone tipiche della cultura punk, ska, new wave, grunge, rock etc. Alcune di queste chiaramente appartengono ad altre sottoculture pre e post punk, le Brothel creeper sono icone di un decennio prima, ma ciò che accomuna alcuni dei visitatori di WHITE con eccezioni evidenti, è aver indossato alcune scarpe che hanno come unico comun denominatore l’origine militare.

Morethanlove

WHITE Details . Brothel and soldier boots are synchronized
On a day consecrated to listening the Joy Division I could but not write a post a dedicated to the typical icons of punk culture, ska, new wave, grunge, rock etc. Some of these clearly belong to other pre and post punk sub-cultures, the Brothel creeper models are icons dating back to a precedent decade, but some of the WHITE visitors share, with evident exceptions, the fact of having worn shoes with a military origin.



WHITE Hunting in Technicolor

Continuiamo con cromie accese in una fredda giornata di fine inverno, in questo caso passiamo a tinte solari con una sferzata di calore che denota ottimismo e passione. Dall’Oriente arriva anche una retina affiancata in modo desueto ad un cappello con pon pon, mentre il color ocra risveglia di luce l’interno di un’area espositiva del salone di Gennaio.

Morethanlove

WHITE Hunting in Technicolor
We  carry on with bright colours in a cold day in late winter, in this case we pass to sunny hues with a lash of warmth which denotes optimism and passion. We have a mesh coming from the East, unusually paired to a pompom hat, while yellow ochre brightens an exhibition section at the January edition of the show.

 




WHITE 14 January . Closing day


WHITE Men + Women + Capsule collections


WHITE Opening


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