WHITE DONNA

Alpha Studio Woman f/w 2016: knitting is an art of timeless elegance

Di quella confortevolezza che, in questo mondo variegato e sorprendente che èla moda, ha a che fare con l’eleganza salda e disciplinata, la cura costante di uno stile cosìpregiato da attraversare indenne le volubilitàdelle tendenze, e la saggezza sartoriale ricevuta in dote da quel sogno prezioso eppur materico che èil Made in Italy: ecco, Alpha Studio abita proprio questa confortevolezza, che infonde con garbo lussuoso ad ogni sua creazione.

About that kind of comfort that, within this multifaceted and surprising fashion world, deals with the stable and disciplined elegance, the constant care for a style that is so noble that is able to go through the changing trends by a safe and sound creative soul, and the tailoring wisdom inherited from that precious yet material dream that is called Made in Italy: voilà, Alpha Studio inhabits just this kind of comfort, that is gently instilled in every creation.

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Da Firenze con amore, per la creativitàitaliana innanzitutto: che èfatta di sostanza densa di tradizione artigiana in particolare per la maglia, scoperta e fondata da Franco Rossi che l’ha trasportata con grande successo attraverso la famiglia negli ultimi tre decenni, fino al plauso internazionale di cui gode tutt’oggi. Alpha Studio èdunque un condensato eccellente di quell’orgoglio italiano che nella moda lascia la traccia inconfondibile dell’unicitàautentica.E la collezione Donna dedicata al prossimo autunno-inverno 2016 èun sunto rinnovato di tanta virtù! Una collezione che scivola con nonchalance tra i piani temporali di un presente netto in quanto a contemporaneitàd’aspetto, un passato di contenuto sartoriale sempre importante, e un déjà-vu vivace che muove la femminilitàsul confine sottile di quel che del guardaroba maschile èmotivo di rigore, ma anche di charme.

From Florence with love, for Italian creativity first of all: that is made of a substance full of artisanal tradition particularly for knitting, discovered and founded by Franco Rossi that has brought it successfully through his family for the last three decades, until the international applause that it’s still enjoying today.So, Alpha Studio is an excellent synopsis of that Italian pride that within fashion leaves the unmistakable trace of unique authenticity. And the Womenswear collection devoted to next fall-winter 2016 is a renovated sum of such virtues! A collection that glides with firm nonchalance among the time plans of a neat present according to the contemporary appearance, a past having a always important content, and a brilliant déjà-vu moving femininity over the thin boundary of what in the male wardrobe is rigorous, but also charmant.

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C’è del classico rinnovato e del minimale sempre bello: ci sono le forme e i volumi che restituiscono morbidezza e i blazer tipici della mascolinità; c’èla riconferma della maglia che di Alpha Studio èmotivo di vanto, declinata nel cashmere totale e nelle sue mischie lussuose, affiancata da neoprene, flanella e taffetà. Ci sono le fantasie che incontrano i gusti molteplici, e la palette colori che ondeggia tra chiari e scuri. Infine c’èil desiderio di raffinatezza: che anche in questa collezione èfelicemente esaudito!

There’s the renovated classic and the ever-beautiful minimal: there are the shapes and volumes that give softness back to femininity and the blazers typical of masculinity; there’s the reconfirm of the knitting that is Alpha Studio’s merit, proposed in total cashmere and in its luxury blends, accompanied by neoprene, flannel and taffetà. There are the motifs that meet the multiple tastes, and the color palette swinging between light and dark shades. Finally, there’s the desire for sophistication: that in this collection too is happily granted!

 

Silvia Scorcella


Domenico Cioffi: From the “It’s Time to South” section at White

Quindici i marchi contemporary selezionati in un Sud sempre più fucina di idee e talenti, che hanno preso parte alla sezione “It’s Time To South”, progetto nato in seno a White, in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, finalizzato alla valorizzazione delle giovani aziende nate e cresciute in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Fra gli altri nomi anche quello di Domenico Cioffi. Il designer, diplomatosi allo Ied di Roma nel 2009, ha portato la sua moda che affonda le proprie radici nella natia Campania, ma si apre a contaminazioni internazionali, per una proposta al femminile sofisticata, futuribile, attenta ad esaltare la silhouette femminile. Abbiamo intervistato il designer che ci racconta la sua esperienza al White e i suoi input creativi che partono sempre da mondi come l’arte, il cinema e la letteratura.

Fifteen the contemporary brands selected in a South of Italy that has increasingly become a source of ideas and talents, who took part to the “It’s Time To South” section of White, a project created by White, in collaboration with ICE, the Agency for the Promotion Abroad and internationalization of Italian companies, a project aimed at the promotion of young companies born and raised in Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Among the other designer also Domenico Cioffi. The designer, who graduated at the IED in Rome in 2009, brought his fashion that has its roots in his native Campania, but it is clearly open to international influences, for sophisticated and futuristic female proposals, carefully enhancing the female silhouette. We interviewed the designer who told us about his experience at White and his creative inputs which always start from worlds such as art, film and literature.

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Come si è avvicinato alla moda? Quando ha deciso che sarebbe stato il suo lavoro?
Era una passione che avevo da molto piccolo, adoravo sfogliare le riviste illustrate di mia madre, tagliare piccoli scarti di tessuto, disegnare e colorare figurini. Dopo gli studi all’Istituto d’arte in design del gioiello son partito alla volta di Milano per studiare fashion design allo IED. Decidere che sarebbe stato il mio lavoro è stato un processo abbastanza naturale e veloce, ho avuto molta fortuna ad avere l’opportunità di lavorare in alcune aziende del settore già durante gli studi.

How di you approach the fashion world? When did you decide that fashion would have been your work?
It was a passion that I had from a very young age, I loved to browse through the illustrated magazines of my mother, cut small scraps of fabric, draw and color fashion sketches. After the Art Institute studies in jewelry design I left my hometown for Milan to study fashion design at IED. Deciding that it would be my job was a pretty natural and easy process, I have been very lucky to have the opportunity to work in some companies in this world already during their studies.

 

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Il momento più gratificante nel suo percorso lavorativo?
A parte quello creativo iniziale, penso che sia quello di vedere i tuoi capi nella vetrina di un negozio. Ogni volta che mi mandano delle foto o passo davanti ad uno store che vende le mie collezioni è sempre emozionante.

Which has been he most gratifying moment in your career path so far?
Apart from the initial creative moment, I think it is to see your clothes in a shop window. Every time they send me photos or I step in front of a store that sells my collections is always exciting and emotional.


Ci può raccontare la collezione che abbiamo visto al White e quali i capisaldi del suo lavoro, le caratteristiche principali? Da dove arrivano le ispirazioni?
Quest’ultima è una collezione molto articolata, con argomenti e riferimenti molto diversi, mi piace sempre partire dall’arte antica o contemporanea e dal cinema. Per questa stagione il film di Matteo Garrone “ Il Racconto dei racconti”, uno dei pochi fantasy ambientato in Italia, fa da sfondo alla collezione, ho rivisitato alcuni costumi seicenteschi con tessuti tecnici, organza e laminati plissettati, accostandoli in modo netto, quasi violento, con capi e accessori in vernice che sembrano usciti dalle foto di Araki. In questo modo ogni mia collezione si caratterizza per incontro di culture ed epoche molto distanti.

Can you tell us something about the collection that we saw at White and which are the main points of your work, the main features? Where do your inspirations come from?
The latter collection is a very diverse and articulate collection, with very different topics and references, I always like starting from ancient or contemporary art and movies. For this season the movie “The Tale of Tales”, directed by Matteo Garrone, one of the few fantasy films set in Italy, is the backdrop to the collection, I revisited some seventeenth-century costumes with technical fabrics, organza and pleated laminated fabrics, combined together in a clear way, almost violent , with clothes and accessories in patent leather that seem to come from some Araki’s pictures. In this way all my collections are characterized by the meeting of cultures and very distant eras.

 

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Quale donna indosserà le sue creazioni e quali le icone di riferimento?
Sicuramente  una donna molto decisa e con un identità forte, che vuole sentirsi femminile e speciale. Non ho delle icone precise, forse faccio solo riferimento alle eroine del cinema e della letteratura.

What woman will wear your creations and which are your reference icons?
Definitely a very determined woman and with a strong identity, who wants to feel feminine and special.
I do not have precise icons, maybe I only refer to the heroines of movies and literature.


Quanto sono importanti momenti come la fiera del White per i giovani designer?
Sono essenziali, il confronto con i clienti e con gli addetti ai lavori ci aiutano profondamente a capire direzioni da prendere ed errori da non commettere o ripetere, in più nuovi amici ,nuovi contatti e soprattutto ordini.

How much important are moments like the White trade fair for young designers?
These moments are essential, the confrontation with the clients and the experts help us deeply understand directions to take and mistakes to avoid repeating , and the possibility to have more new friends, new contacts, and above all orders.

 

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Faceva parte di un’area ben specifica all’ultimo White. Ci dice come si traducono le sue origini nel suo attuale lavoro?
Credo che sia impossible prescindere dalle proprie origini quando si nasce in Italia, camminiamo più o meno consapevolmente ogni giorno sopra duemila anni di storia.  Indipendentemente dal lato creativo dove la mia città offre infiniti e variegati spunti, crescere e lavorare in una città come Napoli, bella ma anche molto difficile, credo mi abbia fortificato in modo significativo e di avermi dato la capacità di essere resiliente, in un lavoro che sembra semplice, ma che realmente non lo è.

You were part of very specific area at last White. Can you tell us how much are translated your origins in your current job?
I believe it is impossible not to be influenced by your own origins when you are born in a place like Italy, we walk more or less consciously every day over two thousand years of history. Regardless of the creative side where my city offers endless and varied ideas, growing and working in a city like Naples, beautiful but also very hard, I think I have strengthened significantly and that gave me the ability to be resilient, in a job that It sounds simple, but it really is not


Progetti per il futuro?
Ci sono in cantiere alcune interessanti collaborazioni nate proprio grazie al White e poi una bella vacanza.

Plans for the future?
We are in the works some interesting collaborations born thanks to White and then a nice holiday.

 

Gianluca Sini


Giorgia Fiore: the funny side of a good girl!

Forse la conoscete per la partecipazione alla versione italiana di un famoso reality sulla moda americano oppure avete visto alcune delle sue creazioni indossate da blogger e it-girls italiane, se così è sicuramente vi è rimasto impresso il suo stile pop, colorato, pieno di brio. Giorgia Fiore dalla natia Napoli, ormai adottata dal capoluogo lombardo, è stata una delle protagoniste dell’ultima edizione del White, parte della sezione It’s Time To South, progetto nato in collaborazione con I.C.E – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, nato per sviluppare fra gli operatori esteri la conoscenza della realtà creativa meridionale, scegliendo 15 designer provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Giorgia ha spiccato con il suo mondo ironico e girl, in cui i vestiti da brava ragazza hanno subito un twist decisamente contemporaneo. L’abbiamo intervistata per farvi conoscere meglio il suo percorso creativo e le sue proposte.

Maybe you know her thanks to her participation at the Italian version of a popular American reality show on fashion, or maybe you saw some of her creations worn by bloggers and Italian it-girls, if so surely you have been amazed by her pop, colorful style, full of verve. Giorgia Fiore from his native Naples, now adopted by the milanese scene, was one of the protagonists of the last edition of White, part of the section It’s Time To South, a project created in collaboration with ICE – Agency for the Promotion abroad and internationalization of Italian Companies, created to develop the knowledge among foreign operators of the Southern creative reality, choosing 15 designers from Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Giorgia has distinguished herself thanks to her ironic and girlie world, in which the clothes of a good girl are seen through a more contemporary twist. We interviewed her to learn more about her creativity and her cool proposals.

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Ci racconta la collezione che hai portato al White?
La collezione racconta un momento tipicamente italiano, la domenica si va a messa e poi a pranzo dalla nonna. Tu sei contemporanea e tutto è antico, il parato del muro così barocco ti intrappola al suo interno. I materiali della casa diventano abiti, quelli “buoni” della domenica. Il concetto della ragazza per bene.

Could you tell us somethingabout the collection that you presented at White?
The collection tells a typically Italian moment, on Sundays we go to church and then to dinner at our grandmother’s house. You are contemporary and everything is old, the ‘so baroque’ wallpaper traps you inside the walls. The house materials become clothes, those “good ones” that you wear just on Sunday. Behind everything there’s the concept of the “good girl”.

Quali i must-have della collezione?
Sicuramente il completo con la sahariana e il pantalone stampato in velluto, la felpa con il cammeo 3d e per la sera la tuta smoking in pailettes.

Which are the ‘must-have’ items in your collection?
Surely the suit with the Safari jacket and the printed velvet pants,the sweatshirt with a 3D cameo and for the evening the tuxedo sequined jumpsuit.

 

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In generale da dove arrivano le ispirazioni e quali le icone di riferimento?
Cerco di raccontare sempre delle storie per avere un’immagine più definita alle fine. Non ho delle icone delineate, mi piacciono le donne e mi piacciono le cose belle, l’unione delle due cose mi spinge a fare dei vestiti. Non faccio poesia, mi piace pensare che quello che ho progettato sia giustamente interpretato o meno, ma sia indossato da persone vere.

Could you tell us where do the inspirations come from, in general, and which are your icons of reference?
In my work I always try to tell stories so I can have a more defined image at the end. I don’t have specifical icons, I like women and I like beautiful things, the union of the two things drives me to create clothing. I do not do poetry, I like to think that what I have designed coulkd be rightly interpreted or not, but is always worn by real people.

Era in una sezione speciale del White, in cui si sottolineavano le sue radici. Che cosa del suo lavoro a suo avviso è legato al mondo di provenienza e cosa invece no?
Non posso scindere il risultato finale del mio lavoro dalle mio origini. Racconto ciò che conosco, e sicuramente l’ambiente in cui sono cresciuta ha formato il mio gusto.

At latest White’s edition you were in a special section, which emphasized your roots. What of your work can be linked to your personal heritage and what is not related to your roots?
I can not split the end result of my work from my origins. I tell what I know, and certainly the environment in which I grew up has shaped my taste.

 

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Quanto è importante una fiera come il White per un Brand giovane come il suo?
La fiera forse per un designer giovane come me è la cosa più utile. Ti fa capire meglio chi sei, quello che fai e, soprattutto, in che modo andare avanti, grazie ad una risposta immediata del pubblico che passa. Ti rendi conto di cosa funziona e di cosa invece no, i clienti, anche se non parlano, si fanno capir molto bene!

How much is important a fair like White for a young brand like yours?
Fairs perhaps for a young designer like me are the most useful thing. A fair like White makes you better understand who you are, what you do, and especially how to go forward in this business, thanks to an immediate response of the public passing. You are able to realize what works and what does not, buyers, even when they do not speak, make you understand very well what they think!

Il lusso per lei è?
Il lusso è poter dedicare il tuo tempo ad qualcosa che ami, nel mio caso fare un lavoro che amo!

What is luxury for you?
Luxury is being able to dedicate your time to something you love, in my case to do a job I love!

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La sua definizione di eleganza?

Troppo difficile! È elegante colei di cui percepisci la femminilità e la sensualità anche se indossa un camice. È indossare una camicia bianca e dei jeans con charm.

Could you give us your definition of elegance?
Too difficult! A woman is elegant when you perceive her femininity and sensuality even ifshe’s wearing something totally un-elegant, like an hospital gown. Elegance is when you wear a white shirt and a pair of jeans with charm.

Cosa lei deve rubare a lui?
Sicuramente la camicia sartoriale e i 501.

What a woman must steal from her man?
Without any doubt: a sartorial shirt and a pair of 501 denim trousers.

Progetti per il futuro?

Ingrandire il mio progetto e farlo diventare una realtà aziendale in cui ci sia spazio per la mia creatività. Forse uno spazio in cui inserire tutto ciò che io definisco bello, uno spazio creativo in cui non ci siano solo i miei vestiti ma anche tutto ciò che noi giovani siamo in grado di fare e dare una possibilità commerciale a chi come me se la deve cavare da solo senza un gruppo alle spalle. E fare una linea per cani!

Plans for the future?
Enlarge my project and turn it into a business reality in which there is room for my creativity. Maybe a space in which to put all the things I call beautiful, a creative space in which there are not only my clothes, but also everything that we young people are able to do and give a business opportunity to people like me who are working alone, without a group behind. And make a collection for dogs!

 

Gianluca Sini


Pomikaki’s must-have bags for s/s 2016

Innovazione nei materiali, attitudine eco-friendly, stampe e colori accattivanti, qualità e soprattutto funzionalità. Un giusto mix che rende Pomikaki un nome molto amato da web influencer e fashion addicted, e le borse di questo marchio un indubbio successo tutto italiano. Dall’ edizione del White di gennaio una selezione delle borse di culto della collezione p/e di questo marchio che dalla nascita a Venezia ha saputo conquistare i mercati internazionali!

Innovative materials, an eco-friendly attitude, prints and eye-catching colors, quality and above all functionality. The right mix that makes Pomikaki a name loved by web influencers and fashionistas, and the bags of this brand an all Italian undoubted success. From January White edition a selection of cult bags from the s/s 16 collection of a brand that from its birth in Venice has been able to conquer international markets!

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MONICA
Il colore base di Monica è il bianco, ma la borsa è arricchita da intarsi multicolor. Lo stile strizza l’occhio ad un gipsy-folk: per le fan di un coachella style and mood.

The base color of Monica is white, but the bag is embellished with multicolor inlays. The style gives a nod to a gypsy-folk: For fans of a coachella style and mood.

LEAH

I dettagli di questa borsa fanno pensare al mantello di un personaggio dei comics, la base nera la rende sicuramente stylish, ma non sminuisce l’attitude di Leah da wonderbag, perchè ogni donna in fondo è un supereroe!

 The details of this bag suggest the mantle of a comics’ character, the black base makes it definitely stylish, but does not diminish the attitude of Leah to be a Wonderbag, because every woman is basically a superhero!pomikaki1

CHRISTIE G

Linee che si intersecano e tre i colori che la compongono, black,camel e pink. Ha uno spirito bon ton e retrò. Come non pensare ad una famosa serie televisiva americana? Perché non provare con Christie G ha sentirsi come una protagonista di “Mad Man”? 50s are modern!

 Intersecting lines and three colors that compose it, black, camel and pink. It has a bon ton attitude and a retro soul. How can we not think of a famous American television series?Why do not try – thanks to Christie G – to feel like a “Mad Men” star? 50s are modern!

 

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LINDA
Linda, la borsa che fa parte della capsule realizzata da Pomikaki con la blogger Linda Tol, non poteva che essere rosa, in fondo il motto della influencer è “I believe in pink”.
in saffiano, con manico singolo, tracolla staccabile e regolabile, patella frontale, soffietti laterali e dettagli gold-metal, diventerà il ‘must-have estivo di tutte le fashion addicted!

Linda, the bag that is part of the capsule made by Pomikaki with blogger Linda Tol, could only be pink, the motto of the influencer is in fact “I believe in pink.” Made in saffiano leather, with a single handle, detachable and adjustable shoulder strap, front flap, side gussets and gold-metal details, will become the summer ‘must-have’ for all fashionistas!

 

Gianluca Sini


Attic and Barn, when demi couture meets Bauhaus

Attic and Barn nasce nel 2010: è un marchio italiano che dà vita a una collezione pensata per una donna contemporanea e raffinata. Le silhouette proposte strizzano l’occhio a quotidianità e street style eppure non dimenticano la demi couture. Esiste la tendenza a riproporre un made in Italy con prodotti fatti a mano letteralmente e interamente in Italia: in questo caso si parla di demi couture e fortunatamente sta incontrando un buon consenso. Sartorialità accurata e un prodotto costruito artigianalmente in uno specifico luogo dell’Italia (in questo caso Treviso) contraddistinguono produzioni di elevata qualità, tali produzioni intendono recuperare le competenze locali coniugandole alle tendenze più attuali e Attic and Barn si inquadra a pieno titolo in tale tendenza.

Attic and Barn was founded in 2010: an Italian brand that gives life to a collection designed for a contemporary and refined woman. The silhouettes proposals wink at everyday life and street style but they do not forget demi couture. There is a tendency to propose a made in Italy with handmade products created literally and entirely in Italy: in this case, we talk about demi couture and fortunately this trend is having a good response. An accurate tailoring and a product handcrafted in Italy in a specific place (in this case Treviso) distinguish high-quality productions, such productions intend to recover local skills combining them with the most current trends and Attic and Barn is fully part in this trend.

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Le proposte del brand sono arricchite da colori e stampe che giocano in sinergia creando contrasti raffinati e moderni, dando successo al marchio, crescita ed evoluzione sono state costanti e progressive, di stagione in stagione, e oggi distribuzione e vendita sono a carattere nazionale e internazionale. L’ispirazione per la collezione autunno/inverno 2016-17 deriva dalla più importante scuola d’arte del Novecento, la Bauhaus: fondata dall’architetto tedesco Walter Gropius dopo la Prima Guerra Mondiale, la scuola ebbe come obiettivo principale quello di conciliare creazione artistica, metodo artigianale e produzione industriale, unendo il valore estetico di un oggetto e la sua componente tecnica e funzionale.

The proposals of the brand are enhanced by colors and prints that play together creating chic and modern contrasts, giving success to the brand, in fact, growth and evolution have been constant and progressive, from season to season, and distribution and sales are not only on a national level, but also international. The inspiration for the autumn/winter 2016-17 collection is derived from the most important school of art of the twentieth-century, the Bauhaus founded by German architect Walter Gropius after the First World War, the school had as main objective to reconcile artistic creation, artisan and industrial production, combining the aesthetic value of an object and its technical and functional component.

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Many items of our daily use are derived from the research of the Bauhaus: Attic and Barn also makes its tribute to the artistic and architectural style as well as the geometric and functional forms of the school. The brand wanted to take these concepts especially in prints: in addition to all this an ironic and amusing design has been inserted, a print that breaks the equilibrium of all the geometries and from which were derived embroidery and pins that we find all through the collection.

Molti oggetti del nostro uso quotidiano derivano dalle ricerche della Bauhaus: anche Attic and Barn rende il proprio omaggio allo stile artistico e architettonico nonché alle forme geometriche e funzionali della scuola. Il brand ha voluto riprendere questi concetti soprattutto nelle stampe: in aggiunta a tutto ciò è stato inserito un disegno ironico e divertente, una stampa che spezza l’equilibrio delle geometrie e dalla quale sono stati ricavati ricami e spille che punteggiano la collezione.

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Oltre al forte impatto grafico, sono presenti accostamenti cromatici precisi e molto definiti: i colori vividi vengono smorzati da toni più scuri come il nero, il castagna, il blu violaceo. Il fucsia fa da filo conduttore come intervento nelle stampe o nelle rifiniture interne dei capi. Altri colori che emergono, e rendono la collezione accattivante, sono il rosa, il giallo zafferano, il bordeaux, il blu elettrico e un arancio forte.

In addition to the strong graphic impact, they are very precise and defined chromatic combinations: the vivid colors are subdued by darker tones like black, chestnut, blue violet. Fuchsia is the underlying theme as an element inside the prints or in the interior finishing of the garments. Other colors that emerge, giving the collection a futher fascinating appeal from the collection are pink, saffron yellow, burgundy, electric blue and a strong orange.

Emanuela Pirré

 


Tarte Tatin, silk stories to wear

Capita che i successi più grandi nascano da un errore: è capitato così, per esempio, con una torta oggi molto famosa. La Tarte Tatin è una torta di mele capovolta, tipica della Francia: la sua caratteristica fondamentale è che le mele sono caramellate in burro e zucchero prima della cottura della torta e tutto ciò capitò in principio proprio a causa di un errore.

La leggenda vuole infatti che questo dolce sia stato creato dalle sorelle Stephanie e Caroline Tatin che gestivano un ristorante: una domenica, mentre preparavano una torta di mele, una delle sorelle dimenticò di porre la pasta brisé al di sotto della torta, lasciando dunque caramellare le mele nel burro e nello zucchero. Per rimediare all’errore, pose poi la pasta brisé al di sopra del composto ottenuto e capovolse il tutto in un piatto: gli avventori apprezzarono il dolce che divenne la torta Tatin.

It happens that the greatest successes can come from a mistake: it happened so, for example, with a cake very popular today. The Tarte Tatin is an upside-down apple tart, typical of France: its key feature is that apples are caramelized in butter and sugar before baking the cake and all that the very fist time happened just because of a mistake.

Legend has it that this cake was created by sisters Stephanie and Caroline Tatin who ran a restaurant: on a Sunday, as they were preparing an apple pie, one of the sisters forgot to place the pastry underneath the cake, letting the apples being caramelized in the butter and sugar. To fix the error, then she put the pasta above all, finally overturning the dish: the customers appreciated the dessert that became the Tatin tart.

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Passione, intuizione, ribaltamento del punto di vista e delle difficoltà: ecco gli ingredienti necessari per scoprire qualcosa di inaspettato e meraviglioso. La Tarte Tatin è diventata la torta fatta in casa con ingredienti genuini per uno dei momenti più belli della giornata: l’ora della merenda, ovvero l’ora dei racconti e delle storie più gustose. Ed è in base a questo principio che è nato anche Tarte Tatin – Silk Stories to wear, un brand tutto italiano che ha visto la luce alla fine del 2015 grazie a un’idea di Valeria De Bruno. Tarte Tatin realizza accessori e capi senza tempo e rigorosamente in seta: fa il tutto in collaborazione con illustratori in linea con lo spirito del brand.

Passion, intuition, overturning the point of view and the difficulties: these are the ingredients necessary to discover something unexpected and wonderful. The Tarte Tatin has become the home-made cake with fresh ingredients for one of the best moments of the day: tea-time, the time of telling the most delicious stories. And it is according to this principle that was also born Tarte Tatin – Silk Stories to wear, an Italian brand that has seen the light at the end of 2015 thanks to an idea by Valeria De Bruno. Tarte Tatin manufactures accessories and timeless pieces and strictly in silk: doing all in collaboration with illustrators in line with the spirit of the brand.

 

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Per la prima collezione, sono stati scelti Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti e Lisa Gelli: i quattro illustratori italiani di fama internazionale hanno disegnato le loro piccole e affascinanti storie su foulard, pochette, cravattini e una camicetta. Ogni foulard è firmato dall’autore, ogni capo ha una storia senza tempo da raccontare. “Babette, il pavone bluette”, “Ottavio, il pavone ottanio”, “Il Circo” e “Il Bosco” sono i personaggi e i temi della collezione, fantasie disegnate che raccontano storie tutte da indossare.

For the first collection, were chosen Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti and Lisa Gelli: four Italian illustrators of international fame that drew their small and fascinating stories on scarves, clutches, bow-ties and a blouse. Each scarf is signed by the author, each piece has a timeless story to tell. “Babette, the peacock cornflower blue”, “Ottavio, the peacock teal”, “The Circus” and “The Woods” are the characters and the themes of the collection, designed patterns that tell stories to be worn.

 

Emanuela Pirré


Zahra Sartipi; turbans that are a Persian fairy-tale made of Italian craftsmanship

Questa potrebbe essere una di quelle preziose mille e una storia narrate dalla fiabesca bellezza di Scheherazade, composta non di parole bensìdi stoffe pregiate e fascinosa creatività, narrata con mani giovani che hanno appreso tutta la lunga saggezza artigiana occidentale per plasmare oggetti che raccontano di un Oriente meno lontano di quanto ci èspontaneo immaginare: invero molto vicino perchécosìelegante da indossare.

This could be one of those precious a thousand and one tales narrated by the fairy-tale beauty of Scheherazade, made not by words, but of exquisite and charming creativity, told through young hands that have learned all the long Western artisanal wisdom in order to shape objects narrating an Orient that is less far than we’re used to think: yet very closer because so elegant to wear.

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Questa èla storia di Zahara Sartipi, brand omonimo della giovane appassionata designer che in quell’Oriente di sogno trova le sue radici d’identità, e con esse lo scrigno ricolmo di fascinosa discretezza ammantata di sacralitàche prende concretezza nel gesto femminile di coprire il capo. Suggestione intensa, che come fosse un fil rouge di sofisticatezza, guida l’immaginario della designer verso i copricapi nelle cui trame èintessuto tutto il fascino di un Oriente senza tempo: fasce e turbanti pregiati e avvolgenti.

This is actually the story of Zahara Sartipi, the brand with the same name of the young passionate fashion designer that in this dream Orient have found her identity roots, and together with them the treasure chest full of discrete charm wrapped into sacredness that becomes concrete within the female gesture of covering the head. Intense suggestion, that as if it was a fil rouge of sophistication, leads the designer’s imagery towards headpieces in which threads is woven all the fascination belonging to a timeless Orient: refined and enveloping turbans and hats.

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Et voilà: dalla magia della fiaba all’entusiasmo della realtà, Zahara Sartipi crea copricapi che sono un ponte tra la Teheran di cui èoriginaria e l’Italia in cui risiede, e dàvita alle creazioni secondo gli insegnamenti dell’italica artigianalità. Un ponte da percorrere gustando un’altra passione che di Zahara Sartipièsegno di distinzione: quella rivolta alla Belle Époque e al suo innamoramento intenso per l’Oriente prezioso.

Et voilà; from the magic of the fairy-tale to the enthusiasm of reality, Zahara Sartipi designs hats that are a bridge the Teheran she comes from and the Italy where she lives and gives life to creations following the lessons of the made in Italy craftsmanship. A bridge to walk through enjoying another passion that is a distinctive mark of Zahara Sartipi: the one devoted to the Belle Époque and its love for the precious Orient.

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Cotante suggestioni sono racchiuse nelle creazioni firmate Zahara Sartipi presentate all’edizione femminile di White di febbraio 2016: una capsule collection di pezzi unici che mescolano e appaiano lo spirito fiabesco persiano all’eleganza stilosa occidentale in copricapi di netta bellezza e linee minimali fatti di materia pregiata, come il velluto e l’organza, tessuti persiani e luccichii di swarovski, ma anche di piùessenziali lana e pelle per la sveltezza stilosa quotidiana.

So many suggestions are enclosed within the creations by Zahara Sartipi displayed at the women edition of White in february 2016: a capsule collection of unique pieces blending and mixing the Persian fairy-tale spirit with the Western stylish elegance within hats of clean beauty and minimal lines made of noble materials, like velvet and organza, Persian fabrics and glittering swarovski, but also of more essential wool and leather for the everyday stylish promptness.

 

Silvia Scorcella


Angiolo Frasconi: more than an accessory, the hat is an artist’s act

Solo un atto di leggerezza distratta potrebbe lasciarlo racchiudere nella cerchia degli accessori modaioli, dal momento che piùche un semplice oggetto stiloso si conferma da sempre un vero complemento di eleganza, affinitàelettiva di spiriti raffinati ed estrosi, garbato vezzo femminile, nonchépiccolo capolavoro di un’arte antica, ma che sa essere cosìstraordinariamente contemporanea: esatto, il cappello! Un’arte nobile che richiede saggezza di mano e buon gusto di stile, dedizione completa al sapere vasto intrecciato alla lunga storia della tradizione artigiana, e che al contempo stuzzica l’intelletto con l’abilitàdi mescere un secolare know-how all’innovazione per vestire la quotidianitàdella giusta creatività: doti pregiate, padroneggiate con pieno plauso dall’azienda Angiolo Frasconi.

Just a deed of distracted carelessness could let us enclose it within the circle of fashionable accessories, since the fact that it’s been proving to be more that a stylish object since ever, actually a true completion of elegance, a special affinity for refined and fanciful souls, a courteous feminine hallmark yet a little masterpiece of an ancient art, but that can be also so extraordinarily modern: yeah, right, the hat! A noble art that demands the wisdom of hands and good taste for style, a total devotion to the huge knowledge woven to the long history of the artisanal tradition, and that in the meantime titillates the mind by the skill of blending a centuries-old know-how to the innovation, on order to dress today’s women with the right creativity: precious talents, successfully handled by the Angiolo Frasconi company.

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Di origine toscana, ça va sans dire, come nobile e intramontabile tradizione cappelliera insegna, Angiolo Frasconi èinnanzitutto una famiglia che dall’immediato dopoguerra ad oggi ha portato con séla passione intensa per il cappello attraverso le generazioni, tre per la precisione: rispettandola, rinnovandola ed espandendola oltre confine con grande e meritato successo. Come fosse un ponte di stile e ricercatezza tra il passato e il presente, la creativitàappassionata dell’azienda guida le mani sapienti di maestranze rigorosamente appartenenti al territorio italico nel realizzare cappelli dedicati all’eleganza femminile: ogni anno ne vengono plasmate svariate centinaia, tutti in materiali pregiati che privilegiano le fibre naturali, dalla paglia che del cappello toscano èda sempre cifra distintiva, ai classici feltro, lana e cashmere, e ancora velour e tessuti tecnici, stampe chic e lavorazioni dal côtésporty, cura finissima dei dettagli e palette colore allestite come stagione ispira.

 Flaunting Tuscan origin, of course, as the noble and enduring headwear teaches, Angiolo Frasconi is first of all a family that since the after-war has brought the dense passion for hats through the generations until today, three to be precise: by respecting it, renewing it and swelling it abroad with a great applause. As if it was a bridge of style and refinement between past and present, the passionate creativity of the company guides the wise hands of the craftsmen rigorously belonging to the Italian territory for realizing hats addressed to the feminine elegance: every year they shaped several hundreds of them, all made of precious materials with a predilection for the natural fibers, from the typical Tuscan straw to the classic felt, wool, cashmere, velour and technical fabrics, chic prints and sporty textures, a very accurate attention payed to details and the colour palettes inspired to the seasons.

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L’attenzione alla naturalezza dei materiali si amplifica anche all’ambiente: l’azienda Angiolo Frasconi sfoggia infatti una produzione completamente eco-sostenibile. Or dunque: chapeau!

The care towards the naturalness of materials broadens even in the environment: the Angiolo Frasconi company flaunts a production that is completely sustainable. So, well: chapeau!

Silvia Scorcella


Glamorous: fashion trends à la carte

CQuestione di lusingare il desiderio, soddisfare le voglie e anticipare gli appetiti: squisitamente estetici, in questo nostro caso. Basta far scivolare il punto d’osservazione un po’ più di sbieco per scovare come la moda abbia un certo fil rouge di piacevolezza in comune con la ricercatezza gastronomica: laddove un leggero languorino di belle novità da indossare e con cui incrementare la propria collezione da guardaroba inizia a solleticare la fantasia, c’è spesso un menù di delizie modaiole pronto a saziarlo con variegate proposte à la page. Un esempio eccellente? Voilà Glamorous, made in U.k. ma rivolto alla globalità fashionista!

It’s a matter of flaunting your desire, satisfying your longings and pleasure in advance your cravings: all exquisitely aesthetic, in this case. You only need to let your point of view slide a little to discover how fashion as a certain delightful fil rouge in common with the gastronomic sophistications: when you feel a bit peckish for nice novelties to wear and to implement your wardrobe collection with, often there’s a menu full of fashion treats ready to satisfy you with various joys à la page. An excellent example? Voilà Glamorous, made in U.k. but addressed to the worldwide fashionistas!
 

Brand innovativo, giovane tanto quanto l’audience trendy femminile a cui si rivolge e già meritevolmente arrampicato sul piedistallo del successo: Glamorous scandaglia le tendenze, s’ispira all’eleganza della moda da passerella mentre esplora la vivacità della night culture contemporanea, carpisce la coolness sempiterna racchiusa nell’allure retrò del vintage e conquista il gusto di blasonate influencer nel regno dello street-style. Appartiene a quella grande famiglia ribattezzata fast-fashion: un posto dove la creatività corre veloce, percorre agile e scattante le vie delle città più glam e porta il verbo fashion ovunque ce ne sia accorata richiesta.

Innovative brand, young as much as the trendy female audience it speaks to and already awarded with the pedestal of success: Glamorous sounds out the trends, is inspired by the elegance of fashion walking the catwalks, while it explores the energy of contemporary night culture, grabs the timeless coolness held into the retrò allure of vintage and wins the taste of noble influencers within the street-style realm. It belongs to the big family called fast-fashion: a place where creativity runs fast, crossing with its agility the streets of the most glamour cities and brings the fashion teaching wherever some heartfelt needs occur.

Abiti e accessori che assecondano ogni personalità, che accontentano ogni fisicità e consentono di raggiungere e sperimentare qualsivoglia mood stiloso dettato dal fashion world più patinato con leggiadria e nonchalance: Glamorous è alla portata di tutte, presente in vari continenti e … felice di servirvi!

Clothes and accessories that go along with every personality, that gratify every body and allow to reach and experience whatever stylish mood laid down by the glossy fashion world with nonchalance: Glamorous is suitable for all, available in several continents and … is happy to service you!

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Silvia Scorcella


Male meets female in Quattromani’s world!

Presente alla sezione Contemporary all’ultima edizione del White lo scorso settembre, il duo Quattromani ha riscosso molti consensi per la capacità di mescolare riferimenti colti ad altri più pop, per il modo di rivalutare il guardaroba femminile, spesso grazie a stampe particolarmente affascinanti, per le quali hanno coinvolto in più occasioni artiste contemporanee. Abbiamo raggiunto Nicola Frau e Massimo Noli nella loro Sardegna, che tanto funge da musa ispiratrice, per farci raccontare i capi più rappresentativi della collezione s/s 2016..

They were among the brands of the Contemporary section at the last edition of White in September and the Quattromani duo has collected a lot of success thanks to their ability to mix cultured references with more pop ones, for their way to re-evaluate the female wardrobe, often thanks to particularly fascinating prints, for which they have in several occasions involved some cool contemporary artists. We reached Nicola Frau and Massimo Noli in their beloved Sardinia, that often acts as an inspiring muse, to talk with them about the most representative items in their s/s 2016 collection.

 

 

L’abito stampato in duchesse tecnica e lo chemisier oxford (a sinistra nella foto): questo è uno degli outfit che ci rappresenta di più. Da sempre la camicia maschile è un capo presente nelle nostre collezioni. Ogni donna dovrebbe avere una camicia da uomo nel proprio guardaroba.

Indossata sotto l’abito di duchesse tecnica, un altro dei capi simbolo del nostro mondo, ha un approccio school, quasi un Manga in carne e ossa. Fantasia e Realtà nella fusione del mondo maschile e femminile, sognante e allo stesso tempo concreta come la donna che ha ispirato la stampa, Edina Eltara. Lle illustrazioni sono realizzate da Berenice la Ruche.

The printed dress in duchesse and the oxford shirt dress (on the left in the pciture): this is one of the outfits that represents us the most. The men’s shirt is an item which is always present in our collections. Every woman should have a man’s shirt in their wardrobe.

Worn under the dress made in technical duchesse, another symbol of the pieces of clothing in our creative world, has a sort of school approach, almost a Manga in the flesh and blood. Fantasy and Reality in this fusion of the male and female world, dreamlike and at the same time as concrete ad the real woman who inspired the print, Edina Eltara. The illustrations were made by Berenice la Ruche.”

 

Il dress in maglia e il completo camicia e pantalone in seta stampata: siamo particolarmente legati a questi due outfit, sono femminili e delicati, sono l’omaggio a due epoche in cui le donne si sono rese ancora più consapevoli della loro femminilità.

Un decò in chiave Seventies. L’abito di maglia, costruito sulle forme del corpo, dai colori decisi e dai contrasti netti, luminoso e iperfemminile. Il completo in seta stampata, composto da camicia e pantalone palazzo. Mondo maschile declinato al femminile, anche in questo caso, la stessa fusione dei due mondi. Per noi questi sono i must have che ogni donna dovrebbe poter indossare e possedere.”

The knitted dress and the shirt and trousers in printed silk: we are particularly fond of these two outfits, which are feminine and delicate and are a tribute to two periods in which women have become even more aware of their femininity.

A Decò moment in a Seventies’ key. The knit dress, built on the body shapes, in bold colors and sharp contrasts, is light and ultra-feminine.
The other outfit in printed silk, consists of a shirt and wide Seventies trousers. The male world seen in a feminine way, also in this case, the fusion of the two worlds. For us these are the “must- haves” that every woman should be able to wear and own.”

Gianluca Sini


THE AARCH . Il jeans dall’accento francese

Segno distintivo del brand è un cordoncino che passa all’interno del jeans che forma un vero e proprio arco, da qui The Aarch. Il marchio parigino utilizza materiali delle migliori qualità cercando tessuti estremamente confortevoli così da creare il jeans “perfetto” che unisce bellezza e comfort, femminilità e sensualità. Ogni pezzo riceve dei trattamenti artigianali raffinati così da realizzare un capo che si trasformi in una seconda pelle, snellendo la figura e armonizzando le curve.

Elisa

THE AARCH: The Jeans with a French accent

Distinctive trademark of this brand is a little string, which forms an actual arch passing inside the jeans. And this is why it’s called “The Aarch”. This Parisian label uses top-quality materials, looking for extremely cozy fabrics in order to create the “prefect” jeans, blending together beauty, comfort, femininity and sensuality. Each single piece gets a fine artisanal treatment, in order to create a garment that feels like a second skin, slimming the silhouette and balancing the curves.


MOA – MASTER OF ART. Giochi di geometrie

Prendendo spunto dalle arti decorative bizantine con una reinvenzione nelle forme, nel materiali e nei tagli, Moa – Master of Art presenta i suoi tre modelli High, Low, Slip on e le due nuove running shoes che nascono dall’unione di fashion e high tech. Protagonisti assoluti i pattern geometrici dal sapore streewear.

Elisa

MOA – MASTER OF ART

Inspired by the ornamental Byzantine arts, thus with reinvented forms, materials and cuts, MOA- Master of Art presents its new collection. 3 models: High, Low, Slip-on, and 2 new running shoes born from the combination of fashion and hight-tech. The key role is played here by geometrical patterns, with a street-wear look.

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1 – ONE. I giochi delle arti

D’ispirazione alla collezione sono il dinamismo, l’arte e il gioco; le stoffe ricordano la pop art e l’optical art, infatti ritroviamo volti creati dalla geometria dei pixel, giochi ottici di illusoria profondità e rilievo; scritte come un inno alla vita e all’amore che ricoprono tubini, mini dress e maglie over; sono queste le proposte per l’ultima collezione di 1 – ONE.

Elisa

1 – ONE. The games of arts

The collection draws inspiration from dynamism, art and entertainment; clothes recall pop art and optical art, in fact we find faces created by the pixel geometry, optical games featuring illusive depth and relief;  sheaths, mini-dresses and over T-shirts are covered with inscriptions, like an hymn to life and love; these are the proposals for the latest collection proposed by 1 – ONE.

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ALBERTO GUARDIANI. L’eleganza delle farfalle

Elegante, contemporanea e sofisticata; è questa la donna di Alberto Guardiani. Attraverso la ricerca e la sperimentazioni di pellami e le diverse lavorazioni artigianali, il designer evoca un mondo collegiale dalle uniformi impeccabili; un’esaltazione della classe femminile che sa mescolare dettagli innovativi e contemporanei con modernità ed eleganza.

Elisa

ALBERTO GUARDIANI. The elegance of butterflies

Elegant, contemporary and sophisticated; this is Alberto Guardiani’s woman. Through research and experimentations on leathers and different artisanal processing, the designer recalls the college world with flawless uniforms; an exaltation of feminine class that can mix innovative and contemporary details with modernity and elegance.

 

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WHITE CLOSING DAY


WHITE OPENING 22 FEBBRAIO


Gaëlle Bonheur. Se i tessuti classici diventano contemporary


Fondato da Michele Cilli, giovane fashion designer e art director, il brand Gaëlle Bonheur, per questa ultima collezione si ispira alla realtà sognante dei giardini di Versailles. Ricerca della geometria, di una spazio dinamico che non risponde a semplici convenzioni prospettiche; proporzione e armonia sono gli obiettivi di un progetto che usa il tessuto come materia scultorea. Broccato, neoprene e pietre preziose in stile liberty che riportano all’Art Noveau. Un insieme di colori e fiori di campo che si fondono in stampe rivisitate in un mood cosmopolita.

Elisa

Gaëlle Bonheur. When classic fabrics turn contemporary

Established by Michele Cilli, a young fashion designer and art director, the brand Gaëlle Bonheur for this last collection is inspired from the dreamy reality of the Versailles gardens. Research for geometry, of a dynamic space that does not meet mere and conventional perspectives; proportion and harmony are the goals of a project that uses fabric as a material for sculptures. Brocade, neoprene and precious stones in liberty style recall the Art Nouveau. A mix of colours and wild flowers that merge into printings with a cosmopolitan mood.


ALYSI . Aren’t we all sinners

Una reiterazione continua che diventa texture. È così che Alysi presenta la sua ultima collezione, abbinando pattern che si ripetono con tecniche e cromie differenti su un’ampia gamma di tessuti. Must-have della collezione sono le T-shirt che riprendono il tema della fiaba, con ciondoli a tema annodati su nastri di seta e richiami ai peccati, perché dopotutto “aren’t we all sinners?”.

Elisa

ALYSI . Aren’t we all sinners

A non-stop repetition that becomes a texture. This is how Alysi presents the latest collection, combining repeated patterns with different techniques and colours on a wide range of fabrics. The must-have pieces of the collection are T-shirts featuring the fairy them, with charms knotted around silk ribbons and references to sins, because, after all…”aren’t we all sinners?”.


RUNDHOLZ. Pronti per viaggiare nel tempo

La nuova collezione presentata da Rundholz rende possibili i viaggi nel tempo, un’allusione che rievoca le tecnologie delle fiction anni ’80. Proprio per rendere possibili questi viaggi, la collezione si presenta con un carattere spiccatamente sportivo, accentuato da alcuni elementi metallici.

Elisa

RUNDHOLZ. Ready to travel through time

The new collection presented by Rundholz makes journeys trough time possible, a reference that evokes the technologies of fictions from the 80s. And to make these journeys feasible, the collection has a marked sports character, enhanced by some metal elements.


AMERICAN VINTAGE . La reinvenzione del Basic

È con gli aggettivi “Instintiva e curiosa” che si presenta la nuova collezione di American Vintage. Prendendo ispirazione da tutte le strade del mondo, reinventa un nuovo modello di t-shirt. Assolutamente alla moda, la collezione è disegnata con uno stile semplice ed autentico; i capi vengono creati con fibre naturali così da avvolgere in maniera delicata tutto il corpo.

Elisa

AMERICAN VINTAGE . The reinvention of Basic style

The new collection signed by American Vintage is defined “Instinctive and curious”. Inspired by the streets of the world, it reinvents a new model of t-shirt. Absolutely fashionable, the collection features a simple and authentic style; pieces are made of natural fibres as to embrace the whole body delicately.


INOUITOOSH . Un mix di tessuti e colori che crea nuove tendenze.

Divertente, pratico e di tendenza. È così che il brand Inouïtoosh descrive la sua nuova collezione, composta da un insieme di materiali combinati tra loro come il jeans e il tweed ricamato, patchwork di seta e velluto e dettagli in pelle. Inoltre le diverse forme e i diversi volume rendono le sciarpe adattabili a tutti i gusti e tendenze sia maschili che femminili.

Elisa

INOUITOOSH . A mix of fabrics and colours to set new trends.

Amusing, handy and trendy. This is how the brand Inouïtoosh describes its new collection, consisting of a combination of materials like jeans and embroidered tweed, patchwork of silk and velvet and leather details. Moreover, the different shapes and volumes make the scarves suitable to all tastes and trends, both for men and women.


PURE – JEAN NOUVEL POUR RUCOLINE

Ruco Line presenta un progetto, di ampio respiro culturale e internazionale dove crea una partnership con personaggi appartenenti a mondi diversi, dall’arte alla musica, dallo sport al lifestyle. Proprio in quest’ottica s’inserisce la capsule collection “Pure”, nata dalla sinergia fra Ruco Line e l’architetto Jean Nouvel.

Elisa

PURE – JEAN NOUVEL POUR RUCOLINE

Ruco Line presents a project, with a considerable cultural and International content where it establishes a partnership with characters belonging to different worlds, from art to music, from sport to lifestyle. The capsule collection “Pure”, deriving from the synergy between Ruco Line and architect Jean Nouvel actually develops around this aspect.


A.B. Un inizio senza fine

Attraverso un acronimo come abbreviazione del nome della nonna della designer, A.B. vuole portare la sua antica conoscenza ed abilità tecnica nel presente. Infatti troviamo la trasformazione delle forme e dei volumi in capi sovrapposti e decostruiti. Le linee seguono la geometria rispondendo ad una ricerca di essenzialità ed innovazione allo stesso tempo. Il tessuto è il principale protagonista, scelto in tutte le sue varianti di colori e di emozioni.

Elisa

A.B. An endless beginning

Through an acronym as the abbreviation of the designer’s grandma, A.B. aims at bringing its antique knowledge amd technical skills to the present. We actually find the transformation of shapes and volumes in superimposed and deconstructed pieces. Lines follow geometry meeting a request for essentiality and innovation at the same time. Fabric is the protagonist, in all its variants of colours and emotions.


OOPS. I colori come modo di vivere

È proprio con i colori che il brand Oops scandisce il tempo che scorre. Nell’ultima collezione infatti troviamo tre momenti diversi: il BIANCO che rappresenta l’inizio della vita, il momento in cui per la prima volta apriamo gli occhi. Così con il passare del tempo il colore sfuma in un GRIGIO caratterizzato dalle diverse esperienze che viviamo e in fine il NERO il momento in cui chiudi gli occhi; finisce il ciclo di vita. Dal perfetto equilibrio tra tradizione e creatività nasce Oops.

Elisa

OOPS. Colours like a way of life

The brand Oops beats time with colours. Actually, the latest collection features three different moments: WHITE, which represents the beginning of life, the moment when we open our eyes for the first time. With the passing of time, the colour turns to GREY, marked by the different experiences we have, and finally BLACK, the moment when we close our eyes; the cycle of life ends up. Oops originates from the perfect balance between tradition and creativity.


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