WHITE DONNA

Alpha Studio Woman f/w 2016: knitting is an art of timeless elegance

Di quella confortevolezza che, in questo mondo variegato e sorprendente che èla moda, ha a che fare con l’eleganza salda e disciplinata, la cura costante di uno stile cosìpregiato da attraversare indenne le volubilitàdelle tendenze, e la saggezza sartoriale ricevuta in dote da quel sogno prezioso eppur materico che èil Made in Italy: ecco, Alpha Studio abita proprio questa confortevolezza, che infonde con garbo lussuoso ad ogni sua creazione.

About that kind of comfort that, within this multifaceted and surprising fashion world, deals with the stable and disciplined elegance, the constant care for a style that is so noble that is able to go through the changing trends by a safe and sound creative soul, and the tailoring wisdom inherited from that precious yet material dream that is called Made in Italy: voilà, Alpha Studio inhabits just this kind of comfort, that is gently instilled in every creation.

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Da Firenze con amore, per la creativitàitaliana innanzitutto: che èfatta di sostanza densa di tradizione artigiana in particolare per la maglia, scoperta e fondata da Franco Rossi che l’ha trasportata con grande successo attraverso la famiglia negli ultimi tre decenni, fino al plauso internazionale di cui gode tutt’oggi. Alpha Studio èdunque un condensato eccellente di quell’orgoglio italiano che nella moda lascia la traccia inconfondibile dell’unicitàautentica.E la collezione Donna dedicata al prossimo autunno-inverno 2016 èun sunto rinnovato di tanta virtù! Una collezione che scivola con nonchalance tra i piani temporali di un presente netto in quanto a contemporaneitàd’aspetto, un passato di contenuto sartoriale sempre importante, e un déjà-vu vivace che muove la femminilitàsul confine sottile di quel che del guardaroba maschile èmotivo di rigore, ma anche di charme.

From Florence with love, for Italian creativity first of all: that is made of a substance full of artisanal tradition particularly for knitting, discovered and founded by Franco Rossi that has brought it successfully through his family for the last three decades, until the international applause that it’s still enjoying today.So, Alpha Studio is an excellent synopsis of that Italian pride that within fashion leaves the unmistakable trace of unique authenticity. And the Womenswear collection devoted to next fall-winter 2016 is a renovated sum of such virtues! A collection that glides with firm nonchalance among the time plans of a neat present according to the contemporary appearance, a past having a always important content, and a brilliant déjà-vu moving femininity over the thin boundary of what in the male wardrobe is rigorous, but also charmant.

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C’è del classico rinnovato e del minimale sempre bello: ci sono le forme e i volumi che restituiscono morbidezza e i blazer tipici della mascolinità; c’èla riconferma della maglia che di Alpha Studio èmotivo di vanto, declinata nel cashmere totale e nelle sue mischie lussuose, affiancata da neoprene, flanella e taffetà. Ci sono le fantasie che incontrano i gusti molteplici, e la palette colori che ondeggia tra chiari e scuri. Infine c’èil desiderio di raffinatezza: che anche in questa collezione èfelicemente esaudito!

There’s the renovated classic and the ever-beautiful minimal: there are the shapes and volumes that give softness back to femininity and the blazers typical of masculinity; there’s the reconfirm of the knitting that is Alpha Studio’s merit, proposed in total cashmere and in its luxury blends, accompanied by neoprene, flannel and taffetà. There are the motifs that meet the multiple tastes, and the color palette swinging between light and dark shades. Finally, there’s the desire for sophistication: that in this collection too is happily granted!

 

Silvia Scorcella


Domenico Cioffi: From the “It’s Time to South” section at White

Quindici i marchi contemporary selezionati in un Sud sempre più fucina di idee e talenti, che hanno preso parte alla sezione “It’s Time To South”, progetto nato in seno a White, in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, finalizzato alla valorizzazione delle giovani aziende nate e cresciute in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Fra gli altri nomi anche quello di Domenico Cioffi. Il designer, diplomatosi allo Ied di Roma nel 2009, ha portato la sua moda che affonda le proprie radici nella natia Campania, ma si apre a contaminazioni internazionali, per una proposta al femminile sofisticata, futuribile, attenta ad esaltare la silhouette femminile. Abbiamo intervistato il designer che ci racconta la sua esperienza al White e i suoi input creativi che partono sempre da mondi come l’arte, il cinema e la letteratura.

Fifteen the contemporary brands selected in a South of Italy that has increasingly become a source of ideas and talents, who took part to the “It’s Time To South” section of White, a project created by White, in collaboration with ICE, the Agency for the Promotion Abroad and internationalization of Italian companies, a project aimed at the promotion of young companies born and raised in Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Among the other designer also Domenico Cioffi. The designer, who graduated at the IED in Rome in 2009, brought his fashion that has its roots in his native Campania, but it is clearly open to international influences, for sophisticated and futuristic female proposals, carefully enhancing the female silhouette. We interviewed the designer who told us about his experience at White and his creative inputs which always start from worlds such as art, film and literature.

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Come si è avvicinato alla moda? Quando ha deciso che sarebbe stato il suo lavoro?
Era una passione che avevo da molto piccolo, adoravo sfogliare le riviste illustrate di mia madre, tagliare piccoli scarti di tessuto, disegnare e colorare figurini. Dopo gli studi all’Istituto d’arte in design del gioiello son partito alla volta di Milano per studiare fashion design allo IED. Decidere che sarebbe stato il mio lavoro è stato un processo abbastanza naturale e veloce, ho avuto molta fortuna ad avere l’opportunità di lavorare in alcune aziende del settore già durante gli studi.

How di you approach the fashion world? When did you decide that fashion would have been your work?
It was a passion that I had from a very young age, I loved to browse through the illustrated magazines of my mother, cut small scraps of fabric, draw and color fashion sketches. After the Art Institute studies in jewelry design I left my hometown for Milan to study fashion design at IED. Deciding that it would be my job was a pretty natural and easy process, I have been very lucky to have the opportunity to work in some companies in this world already during their studies.

 

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Il momento più gratificante nel suo percorso lavorativo?
A parte quello creativo iniziale, penso che sia quello di vedere i tuoi capi nella vetrina di un negozio. Ogni volta che mi mandano delle foto o passo davanti ad uno store che vende le mie collezioni è sempre emozionante.

Which has been he most gratifying moment in your career path so far?
Apart from the initial creative moment, I think it is to see your clothes in a shop window. Every time they send me photos or I step in front of a store that sells my collections is always exciting and emotional.


Ci può raccontare la collezione che abbiamo visto al White e quali i capisaldi del suo lavoro, le caratteristiche principali? Da dove arrivano le ispirazioni?
Quest’ultima è una collezione molto articolata, con argomenti e riferimenti molto diversi, mi piace sempre partire dall’arte antica o contemporanea e dal cinema. Per questa stagione il film di Matteo Garrone “ Il Racconto dei racconti”, uno dei pochi fantasy ambientato in Italia, fa da sfondo alla collezione, ho rivisitato alcuni costumi seicenteschi con tessuti tecnici, organza e laminati plissettati, accostandoli in modo netto, quasi violento, con capi e accessori in vernice che sembrano usciti dalle foto di Araki. In questo modo ogni mia collezione si caratterizza per incontro di culture ed epoche molto distanti.

Can you tell us something about the collection that we saw at White and which are the main points of your work, the main features? Where do your inspirations come from?
The latter collection is a very diverse and articulate collection, with very different topics and references, I always like starting from ancient or contemporary art and movies. For this season the movie “The Tale of Tales”, directed by Matteo Garrone, one of the few fantasy films set in Italy, is the backdrop to the collection, I revisited some seventeenth-century costumes with technical fabrics, organza and pleated laminated fabrics, combined together in a clear way, almost violent , with clothes and accessories in patent leather that seem to come from some Araki’s pictures. In this way all my collections are characterized by the meeting of cultures and very distant eras.

 

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Quale donna indosserà le sue creazioni e quali le icone di riferimento?
Sicuramente  una donna molto decisa e con un identità forte, che vuole sentirsi femminile e speciale. Non ho delle icone precise, forse faccio solo riferimento alle eroine del cinema e della letteratura.

What woman will wear your creations and which are your reference icons?
Definitely a very determined woman and with a strong identity, who wants to feel feminine and special.
I do not have precise icons, maybe I only refer to the heroines of movies and literature.


Quanto sono importanti momenti come la fiera del White per i giovani designer?
Sono essenziali, il confronto con i clienti e con gli addetti ai lavori ci aiutano profondamente a capire direzioni da prendere ed errori da non commettere o ripetere, in più nuovi amici ,nuovi contatti e soprattutto ordini.

How much important are moments like the White trade fair for young designers?
These moments are essential, the confrontation with the clients and the experts help us deeply understand directions to take and mistakes to avoid repeating , and the possibility to have more new friends, new contacts, and above all orders.

 

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Faceva parte di un’area ben specifica all’ultimo White. Ci dice come si traducono le sue origini nel suo attuale lavoro?
Credo che sia impossible prescindere dalle proprie origini quando si nasce in Italia, camminiamo più o meno consapevolmente ogni giorno sopra duemila anni di storia.  Indipendentemente dal lato creativo dove la mia città offre infiniti e variegati spunti, crescere e lavorare in una città come Napoli, bella ma anche molto difficile, credo mi abbia fortificato in modo significativo e di avermi dato la capacità di essere resiliente, in un lavoro che sembra semplice, ma che realmente non lo è.

You were part of very specific area at last White. Can you tell us how much are translated your origins in your current job?
I believe it is impossible not to be influenced by your own origins when you are born in a place like Italy, we walk more or less consciously every day over two thousand years of history. Regardless of the creative side where my city offers endless and varied ideas, growing and working in a city like Naples, beautiful but also very hard, I think I have strengthened significantly and that gave me the ability to be resilient, in a job that It sounds simple, but it really is not


Progetti per il futuro?
Ci sono in cantiere alcune interessanti collaborazioni nate proprio grazie al White e poi una bella vacanza.

Plans for the future?
We are in the works some interesting collaborations born thanks to White and then a nice holiday.

 

Gianluca Sini


Giorgia Fiore: the funny side of a good girl!

Forse la conoscete per la partecipazione alla versione italiana di un famoso reality sulla moda americano oppure avete visto alcune delle sue creazioni indossate da blogger e it-girls italiane, se così è sicuramente vi è rimasto impresso il suo stile pop, colorato, pieno di brio. Giorgia Fiore dalla natia Napoli, ormai adottata dal capoluogo lombardo, è stata una delle protagoniste dell’ultima edizione del White, parte della sezione It’s Time To South, progetto nato in collaborazione con I.C.E – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, nato per sviluppare fra gli operatori esteri la conoscenza della realtà creativa meridionale, scegliendo 15 designer provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Giorgia ha spiccato con il suo mondo ironico e girl, in cui i vestiti da brava ragazza hanno subito un twist decisamente contemporaneo. L’abbiamo intervistata per farvi conoscere meglio il suo percorso creativo e le sue proposte.

Maybe you know her thanks to her participation at the Italian version of a popular American reality show on fashion, or maybe you saw some of her creations worn by bloggers and Italian it-girls, if so surely you have been amazed by her pop, colorful style, full of verve. Giorgia Fiore from his native Naples, now adopted by the milanese scene, was one of the protagonists of the last edition of White, part of the section It’s Time To South, a project created in collaboration with ICE – Agency for the Promotion abroad and internationalization of Italian Companies, created to develop the knowledge among foreign operators of the Southern creative reality, choosing 15 designers from Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Giorgia has distinguished herself thanks to her ironic and girlie world, in which the clothes of a good girl are seen through a more contemporary twist. We interviewed her to learn more about her creativity and her cool proposals.

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Ci racconta la collezione che hai portato al White?
La collezione racconta un momento tipicamente italiano, la domenica si va a messa e poi a pranzo dalla nonna. Tu sei contemporanea e tutto è antico, il parato del muro così barocco ti intrappola al suo interno. I materiali della casa diventano abiti, quelli “buoni” della domenica. Il concetto della ragazza per bene.

Could you tell us somethingabout the collection that you presented at White?
The collection tells a typically Italian moment, on Sundays we go to church and then to dinner at our grandmother’s house. You are contemporary and everything is old, the ‘so baroque’ wallpaper traps you inside the walls. The house materials become clothes, those “good ones” that you wear just on Sunday. Behind everything there’s the concept of the “good girl”.

Quali i must-have della collezione?
Sicuramente il completo con la sahariana e il pantalone stampato in velluto, la felpa con il cammeo 3d e per la sera la tuta smoking in pailettes.

Which are the ‘must-have’ items in your collection?
Surely the suit with the Safari jacket and the printed velvet pants,the sweatshirt with a 3D cameo and for the evening the tuxedo sequined jumpsuit.

 

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In generale da dove arrivano le ispirazioni e quali le icone di riferimento?
Cerco di raccontare sempre delle storie per avere un’immagine più definita alle fine. Non ho delle icone delineate, mi piacciono le donne e mi piacciono le cose belle, l’unione delle due cose mi spinge a fare dei vestiti. Non faccio poesia, mi piace pensare che quello che ho progettato sia giustamente interpretato o meno, ma sia indossato da persone vere.

Could you tell us where do the inspirations come from, in general, and which are your icons of reference?
In my work I always try to tell stories so I can have a more defined image at the end. I don’t have specifical icons, I like women and I like beautiful things, the union of the two things drives me to create clothing. I do not do poetry, I like to think that what I have designed coulkd be rightly interpreted or not, but is always worn by real people.

Era in una sezione speciale del White, in cui si sottolineavano le sue radici. Che cosa del suo lavoro a suo avviso è legato al mondo di provenienza e cosa invece no?
Non posso scindere il risultato finale del mio lavoro dalle mio origini. Racconto ciò che conosco, e sicuramente l’ambiente in cui sono cresciuta ha formato il mio gusto.

At latest White’s edition you were in a special section, which emphasized your roots. What of your work can be linked to your personal heritage and what is not related to your roots?
I can not split the end result of my work from my origins. I tell what I know, and certainly the environment in which I grew up has shaped my taste.

 

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Quanto è importante una fiera come il White per un Brand giovane come il suo?
La fiera forse per un designer giovane come me è la cosa più utile. Ti fa capire meglio chi sei, quello che fai e, soprattutto, in che modo andare avanti, grazie ad una risposta immediata del pubblico che passa. Ti rendi conto di cosa funziona e di cosa invece no, i clienti, anche se non parlano, si fanno capir molto bene!

How much is important a fair like White for a young brand like yours?
Fairs perhaps for a young designer like me are the most useful thing. A fair like White makes you better understand who you are, what you do, and especially how to go forward in this business, thanks to an immediate response of the public passing. You are able to realize what works and what does not, buyers, even when they do not speak, make you understand very well what they think!

Il lusso per lei è?
Il lusso è poter dedicare il tuo tempo ad qualcosa che ami, nel mio caso fare un lavoro che amo!

What is luxury for you?
Luxury is being able to dedicate your time to something you love, in my case to do a job I love!

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La sua definizione di eleganza?

Troppo difficile! È elegante colei di cui percepisci la femminilità e la sensualità anche se indossa un camice. È indossare una camicia bianca e dei jeans con charm.

Could you give us your definition of elegance?
Too difficult! A woman is elegant when you perceive her femininity and sensuality even ifshe’s wearing something totally un-elegant, like an hospital gown. Elegance is when you wear a white shirt and a pair of jeans with charm.

Cosa lei deve rubare a lui?
Sicuramente la camicia sartoriale e i 501.

What a woman must steal from her man?
Without any doubt: a sartorial shirt and a pair of 501 denim trousers.

Progetti per il futuro?

Ingrandire il mio progetto e farlo diventare una realtà aziendale in cui ci sia spazio per la mia creatività. Forse uno spazio in cui inserire tutto ciò che io definisco bello, uno spazio creativo in cui non ci siano solo i miei vestiti ma anche tutto ciò che noi giovani siamo in grado di fare e dare una possibilità commerciale a chi come me se la deve cavare da solo senza un gruppo alle spalle. E fare una linea per cani!

Plans for the future?
Enlarge my project and turn it into a business reality in which there is room for my creativity. Maybe a space in which to put all the things I call beautiful, a creative space in which there are not only my clothes, but also everything that we young people are able to do and give a business opportunity to people like me who are working alone, without a group behind. And make a collection for dogs!

 

Gianluca Sini


Pomikaki’s must-have bags for s/s 2016

Innovazione nei materiali, attitudine eco-friendly, stampe e colori accattivanti, qualità e soprattutto funzionalità. Un giusto mix che rende Pomikaki un nome molto amato da web influencer e fashion addicted, e le borse di questo marchio un indubbio successo tutto italiano. Dall’ edizione del White di gennaio una selezione delle borse di culto della collezione p/e di questo marchio che dalla nascita a Venezia ha saputo conquistare i mercati internazionali!

Innovative materials, an eco-friendly attitude, prints and eye-catching colors, quality and above all functionality. The right mix that makes Pomikaki a name loved by web influencers and fashionistas, and the bags of this brand an all Italian undoubted success. From January White edition a selection of cult bags from the s/s 16 collection of a brand that from its birth in Venice has been able to conquer international markets!

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MONICA
Il colore base di Monica è il bianco, ma la borsa è arricchita da intarsi multicolor. Lo stile strizza l’occhio ad un gipsy-folk: per le fan di un coachella style and mood.

The base color of Monica is white, but the bag is embellished with multicolor inlays. The style gives a nod to a gypsy-folk: For fans of a coachella style and mood.

LEAH

I dettagli di questa borsa fanno pensare al mantello di un personaggio dei comics, la base nera la rende sicuramente stylish, ma non sminuisce l’attitude di Leah da wonderbag, perchè ogni donna in fondo è un supereroe!

 The details of this bag suggest the mantle of a comics’ character, the black base makes it definitely stylish, but does not diminish the attitude of Leah to be a Wonderbag, because every woman is basically a superhero!pomikaki1

CHRISTIE G

Linee che si intersecano e tre i colori che la compongono, black,camel e pink. Ha uno spirito bon ton e retrò. Come non pensare ad una famosa serie televisiva americana? Perché non provare con Christie G ha sentirsi come una protagonista di “Mad Man”? 50s are modern!

 Intersecting lines and three colors that compose it, black, camel and pink. It has a bon ton attitude and a retro soul. How can we not think of a famous American television series?Why do not try – thanks to Christie G – to feel like a “Mad Men” star? 50s are modern!

 

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LINDA
Linda, la borsa che fa parte della capsule realizzata da Pomikaki con la blogger Linda Tol, non poteva che essere rosa, in fondo il motto della influencer è “I believe in pink”.
in saffiano, con manico singolo, tracolla staccabile e regolabile, patella frontale, soffietti laterali e dettagli gold-metal, diventerà il ‘must-have estivo di tutte le fashion addicted!

Linda, the bag that is part of the capsule made by Pomikaki with blogger Linda Tol, could only be pink, the motto of the influencer is in fact “I believe in pink.” Made in saffiano leather, with a single handle, detachable and adjustable shoulder strap, front flap, side gussets and gold-metal details, will become the summer ‘must-have’ for all fashionistas!

 

Gianluca Sini


Attic and Barn, when demi couture meets Bauhaus

Attic and Barn nasce nel 2010: è un marchio italiano che dà vita a una collezione pensata per una donna contemporanea e raffinata. Le silhouette proposte strizzano l’occhio a quotidianità e street style eppure non dimenticano la demi couture. Esiste la tendenza a riproporre un made in Italy con prodotti fatti a mano letteralmente e interamente in Italia: in questo caso si parla di demi couture e fortunatamente sta incontrando un buon consenso. Sartorialità accurata e un prodotto costruito artigianalmente in uno specifico luogo dell’Italia (in questo caso Treviso) contraddistinguono produzioni di elevata qualità, tali produzioni intendono recuperare le competenze locali coniugandole alle tendenze più attuali e Attic and Barn si inquadra a pieno titolo in tale tendenza.

Attic and Barn was founded in 2010: an Italian brand that gives life to a collection designed for a contemporary and refined woman. The silhouettes proposals wink at everyday life and street style but they do not forget demi couture. There is a tendency to propose a made in Italy with handmade products created literally and entirely in Italy: in this case, we talk about demi couture and fortunately this trend is having a good response. An accurate tailoring and a product handcrafted in Italy in a specific place (in this case Treviso) distinguish high-quality productions, such productions intend to recover local skills combining them with the most current trends and Attic and Barn is fully part in this trend.

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Le proposte del brand sono arricchite da colori e stampe che giocano in sinergia creando contrasti raffinati e moderni, dando successo al marchio, crescita ed evoluzione sono state costanti e progressive, di stagione in stagione, e oggi distribuzione e vendita sono a carattere nazionale e internazionale. L’ispirazione per la collezione autunno/inverno 2016-17 deriva dalla più importante scuola d’arte del Novecento, la Bauhaus: fondata dall’architetto tedesco Walter Gropius dopo la Prima Guerra Mondiale, la scuola ebbe come obiettivo principale quello di conciliare creazione artistica, metodo artigianale e produzione industriale, unendo il valore estetico di un oggetto e la sua componente tecnica e funzionale.

The proposals of the brand are enhanced by colors and prints that play together creating chic and modern contrasts, giving success to the brand, in fact, growth and evolution have been constant and progressive, from season to season, and distribution and sales are not only on a national level, but also international. The inspiration for the autumn/winter 2016-17 collection is derived from the most important school of art of the twentieth-century, the Bauhaus founded by German architect Walter Gropius after the First World War, the school had as main objective to reconcile artistic creation, artisan and industrial production, combining the aesthetic value of an object and its technical and functional component.

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Many items of our daily use are derived from the research of the Bauhaus: Attic and Barn also makes its tribute to the artistic and architectural style as well as the geometric and functional forms of the school. The brand wanted to take these concepts especially in prints: in addition to all this an ironic and amusing design has been inserted, a print that breaks the equilibrium of all the geometries and from which were derived embroidery and pins that we find all through the collection.

Molti oggetti del nostro uso quotidiano derivano dalle ricerche della Bauhaus: anche Attic and Barn rende il proprio omaggio allo stile artistico e architettonico nonché alle forme geometriche e funzionali della scuola. Il brand ha voluto riprendere questi concetti soprattutto nelle stampe: in aggiunta a tutto ciò è stato inserito un disegno ironico e divertente, una stampa che spezza l’equilibrio delle geometrie e dalla quale sono stati ricavati ricami e spille che punteggiano la collezione.

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Oltre al forte impatto grafico, sono presenti accostamenti cromatici precisi e molto definiti: i colori vividi vengono smorzati da toni più scuri come il nero, il castagna, il blu violaceo. Il fucsia fa da filo conduttore come intervento nelle stampe o nelle rifiniture interne dei capi. Altri colori che emergono, e rendono la collezione accattivante, sono il rosa, il giallo zafferano, il bordeaux, il blu elettrico e un arancio forte.

In addition to the strong graphic impact, they are very precise and defined chromatic combinations: the vivid colors are subdued by darker tones like black, chestnut, blue violet. Fuchsia is the underlying theme as an element inside the prints or in the interior finishing of the garments. Other colors that emerge, giving the collection a futher fascinating appeal from the collection are pink, saffron yellow, burgundy, electric blue and a strong orange.

Emanuela Pirré

 


Tarte Tatin, silk stories to wear

Capita che i successi più grandi nascano da un errore: è capitato così, per esempio, con una torta oggi molto famosa. La Tarte Tatin è una torta di mele capovolta, tipica della Francia: la sua caratteristica fondamentale è che le mele sono caramellate in burro e zucchero prima della cottura della torta e tutto ciò capitò in principio proprio a causa di un errore.

La leggenda vuole infatti che questo dolce sia stato creato dalle sorelle Stephanie e Caroline Tatin che gestivano un ristorante: una domenica, mentre preparavano una torta di mele, una delle sorelle dimenticò di porre la pasta brisé al di sotto della torta, lasciando dunque caramellare le mele nel burro e nello zucchero. Per rimediare all’errore, pose poi la pasta brisé al di sopra del composto ottenuto e capovolse il tutto in un piatto: gli avventori apprezzarono il dolce che divenne la torta Tatin.

It happens that the greatest successes can come from a mistake: it happened so, for example, with a cake very popular today. The Tarte Tatin is an upside-down apple tart, typical of France: its key feature is that apples are caramelized in butter and sugar before baking the cake and all that the very fist time happened just because of a mistake.

Legend has it that this cake was created by sisters Stephanie and Caroline Tatin who ran a restaurant: on a Sunday, as they were preparing an apple pie, one of the sisters forgot to place the pastry underneath the cake, letting the apples being caramelized in the butter and sugar. To fix the error, then she put the pasta above all, finally overturning the dish: the customers appreciated the dessert that became the Tatin tart.

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Passione, intuizione, ribaltamento del punto di vista e delle difficoltà: ecco gli ingredienti necessari per scoprire qualcosa di inaspettato e meraviglioso. La Tarte Tatin è diventata la torta fatta in casa con ingredienti genuini per uno dei momenti più belli della giornata: l’ora della merenda, ovvero l’ora dei racconti e delle storie più gustose. Ed è in base a questo principio che è nato anche Tarte Tatin – Silk Stories to wear, un brand tutto italiano che ha visto la luce alla fine del 2015 grazie a un’idea di Valeria De Bruno. Tarte Tatin realizza accessori e capi senza tempo e rigorosamente in seta: fa il tutto in collaborazione con illustratori in linea con lo spirito del brand.

Passion, intuition, overturning the point of view and the difficulties: these are the ingredients necessary to discover something unexpected and wonderful. The Tarte Tatin has become the home-made cake with fresh ingredients for one of the best moments of the day: tea-time, the time of telling the most delicious stories. And it is according to this principle that was also born Tarte Tatin – Silk Stories to wear, an Italian brand that has seen the light at the end of 2015 thanks to an idea by Valeria De Bruno. Tarte Tatin manufactures accessories and timeless pieces and strictly in silk: doing all in collaboration with illustrators in line with the spirit of the brand.

 

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Per la prima collezione, sono stati scelti Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti e Lisa Gelli: i quattro illustratori italiani di fama internazionale hanno disegnato le loro piccole e affascinanti storie su foulard, pochette, cravattini e una camicetta. Ogni foulard è firmato dall’autore, ogni capo ha una storia senza tempo da raccontare. “Babette, il pavone bluette”, “Ottavio, il pavone ottanio”, “Il Circo” e “Il Bosco” sono i personaggi e i temi della collezione, fantasie disegnate che raccontano storie tutte da indossare.

For the first collection, were chosen Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti and Lisa Gelli: four Italian illustrators of international fame that drew their small and fascinating stories on scarves, clutches, bow-ties and a blouse. Each scarf is signed by the author, each piece has a timeless story to tell. “Babette, the peacock cornflower blue”, “Ottavio, the peacock teal”, “The Circus” and “The Woods” are the characters and the themes of the collection, designed patterns that tell stories to be worn.

 

Emanuela Pirré


Zahra Sartipi; turbans that are a Persian fairy-tale made of Italian craftsmanship

Questa potrebbe essere una di quelle preziose mille e una storia narrate dalla fiabesca bellezza di Scheherazade, composta non di parole bensìdi stoffe pregiate e fascinosa creatività, narrata con mani giovani che hanno appreso tutta la lunga saggezza artigiana occidentale per plasmare oggetti che raccontano di un Oriente meno lontano di quanto ci èspontaneo immaginare: invero molto vicino perchécosìelegante da indossare.

This could be one of those precious a thousand and one tales narrated by the fairy-tale beauty of Scheherazade, made not by words, but of exquisite and charming creativity, told through young hands that have learned all the long Western artisanal wisdom in order to shape objects narrating an Orient that is less far than we’re used to think: yet very closer because so elegant to wear.

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Questa èla storia di Zahara Sartipi, brand omonimo della giovane appassionata designer che in quell’Oriente di sogno trova le sue radici d’identità, e con esse lo scrigno ricolmo di fascinosa discretezza ammantata di sacralitàche prende concretezza nel gesto femminile di coprire il capo. Suggestione intensa, che come fosse un fil rouge di sofisticatezza, guida l’immaginario della designer verso i copricapi nelle cui trame èintessuto tutto il fascino di un Oriente senza tempo: fasce e turbanti pregiati e avvolgenti.

This is actually the story of Zahara Sartipi, the brand with the same name of the young passionate fashion designer that in this dream Orient have found her identity roots, and together with them the treasure chest full of discrete charm wrapped into sacredness that becomes concrete within the female gesture of covering the head. Intense suggestion, that as if it was a fil rouge of sophistication, leads the designer’s imagery towards headpieces in which threads is woven all the fascination belonging to a timeless Orient: refined and enveloping turbans and hats.

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Et voilà: dalla magia della fiaba all’entusiasmo della realtà, Zahara Sartipi crea copricapi che sono un ponte tra la Teheran di cui èoriginaria e l’Italia in cui risiede, e dàvita alle creazioni secondo gli insegnamenti dell’italica artigianalità. Un ponte da percorrere gustando un’altra passione che di Zahara Sartipièsegno di distinzione: quella rivolta alla Belle Époque e al suo innamoramento intenso per l’Oriente prezioso.

Et voilà; from the magic of the fairy-tale to the enthusiasm of reality, Zahara Sartipi designs hats that are a bridge the Teheran she comes from and the Italy where she lives and gives life to creations following the lessons of the made in Italy craftsmanship. A bridge to walk through enjoying another passion that is a distinctive mark of Zahara Sartipi: the one devoted to the Belle Époque and its love for the precious Orient.

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Cotante suggestioni sono racchiuse nelle creazioni firmate Zahara Sartipi presentate all’edizione femminile di White di febbraio 2016: una capsule collection di pezzi unici che mescolano e appaiano lo spirito fiabesco persiano all’eleganza stilosa occidentale in copricapi di netta bellezza e linee minimali fatti di materia pregiata, come il velluto e l’organza, tessuti persiani e luccichii di swarovski, ma anche di piùessenziali lana e pelle per la sveltezza stilosa quotidiana.

So many suggestions are enclosed within the creations by Zahara Sartipi displayed at the women edition of White in february 2016: a capsule collection of unique pieces blending and mixing the Persian fairy-tale spirit with the Western stylish elegance within hats of clean beauty and minimal lines made of noble materials, like velvet and organza, Persian fabrics and glittering swarovski, but also of more essential wool and leather for the everyday stylish promptness.

 

Silvia Scorcella


Angiolo Frasconi: more than an accessory, the hat is an artist’s act

Solo un atto di leggerezza distratta potrebbe lasciarlo racchiudere nella cerchia degli accessori modaioli, dal momento che piùche un semplice oggetto stiloso si conferma da sempre un vero complemento di eleganza, affinitàelettiva di spiriti raffinati ed estrosi, garbato vezzo femminile, nonchépiccolo capolavoro di un’arte antica, ma che sa essere cosìstraordinariamente contemporanea: esatto, il cappello! Un’arte nobile che richiede saggezza di mano e buon gusto di stile, dedizione completa al sapere vasto intrecciato alla lunga storia della tradizione artigiana, e che al contempo stuzzica l’intelletto con l’abilitàdi mescere un secolare know-how all’innovazione per vestire la quotidianitàdella giusta creatività: doti pregiate, padroneggiate con pieno plauso dall’azienda Angiolo Frasconi.

Just a deed of distracted carelessness could let us enclose it within the circle of fashionable accessories, since the fact that it’s been proving to be more that a stylish object since ever, actually a true completion of elegance, a special affinity for refined and fanciful souls, a courteous feminine hallmark yet a little masterpiece of an ancient art, but that can be also so extraordinarily modern: yeah, right, the hat! A noble art that demands the wisdom of hands and good taste for style, a total devotion to the huge knowledge woven to the long history of the artisanal tradition, and that in the meantime titillates the mind by the skill of blending a centuries-old know-how to the innovation, on order to dress today’s women with the right creativity: precious talents, successfully handled by the Angiolo Frasconi company.

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Di origine toscana, ça va sans dire, come nobile e intramontabile tradizione cappelliera insegna, Angiolo Frasconi èinnanzitutto una famiglia che dall’immediato dopoguerra ad oggi ha portato con séla passione intensa per il cappello attraverso le generazioni, tre per la precisione: rispettandola, rinnovandola ed espandendola oltre confine con grande e meritato successo. Come fosse un ponte di stile e ricercatezza tra il passato e il presente, la creativitàappassionata dell’azienda guida le mani sapienti di maestranze rigorosamente appartenenti al territorio italico nel realizzare cappelli dedicati all’eleganza femminile: ogni anno ne vengono plasmate svariate centinaia, tutti in materiali pregiati che privilegiano le fibre naturali, dalla paglia che del cappello toscano èda sempre cifra distintiva, ai classici feltro, lana e cashmere, e ancora velour e tessuti tecnici, stampe chic e lavorazioni dal côtésporty, cura finissima dei dettagli e palette colore allestite come stagione ispira.

 Flaunting Tuscan origin, of course, as the noble and enduring headwear teaches, Angiolo Frasconi is first of all a family that since the after-war has brought the dense passion for hats through the generations until today, three to be precise: by respecting it, renewing it and swelling it abroad with a great applause. As if it was a bridge of style and refinement between past and present, the passionate creativity of the company guides the wise hands of the craftsmen rigorously belonging to the Italian territory for realizing hats addressed to the feminine elegance: every year they shaped several hundreds of them, all made of precious materials with a predilection for the natural fibers, from the typical Tuscan straw to the classic felt, wool, cashmere, velour and technical fabrics, chic prints and sporty textures, a very accurate attention payed to details and the colour palettes inspired to the seasons.

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L’attenzione alla naturalezza dei materiali si amplifica anche all’ambiente: l’azienda Angiolo Frasconi sfoggia infatti una produzione completamente eco-sostenibile. Or dunque: chapeau!

The care towards the naturalness of materials broadens even in the environment: the Angiolo Frasconi company flaunts a production that is completely sustainable. So, well: chapeau!

Silvia Scorcella


Glamorous: fashion trends à la carte

CQuestione di lusingare il desiderio, soddisfare le voglie e anticipare gli appetiti: squisitamente estetici, in questo nostro caso. Basta far scivolare il punto d’osservazione un po’ più di sbieco per scovare come la moda abbia un certo fil rouge di piacevolezza in comune con la ricercatezza gastronomica: laddove un leggero languorino di belle novità da indossare e con cui incrementare la propria collezione da guardaroba inizia a solleticare la fantasia, c’è spesso un menù di delizie modaiole pronto a saziarlo con variegate proposte à la page. Un esempio eccellente? Voilà Glamorous, made in U.k. ma rivolto alla globalità fashionista!

It’s a matter of flaunting your desire, satisfying your longings and pleasure in advance your cravings: all exquisitely aesthetic, in this case. You only need to let your point of view slide a little to discover how fashion as a certain delightful fil rouge in common with the gastronomic sophistications: when you feel a bit peckish for nice novelties to wear and to implement your wardrobe collection with, often there’s a menu full of fashion treats ready to satisfy you with various joys à la page. An excellent example? Voilà Glamorous, made in U.k. but addressed to the worldwide fashionistas!
 

Brand innovativo, giovane tanto quanto l’audience trendy femminile a cui si rivolge e già meritevolmente arrampicato sul piedistallo del successo: Glamorous scandaglia le tendenze, s’ispira all’eleganza della moda da passerella mentre esplora la vivacità della night culture contemporanea, carpisce la coolness sempiterna racchiusa nell’allure retrò del vintage e conquista il gusto di blasonate influencer nel regno dello street-style. Appartiene a quella grande famiglia ribattezzata fast-fashion: un posto dove la creatività corre veloce, percorre agile e scattante le vie delle città più glam e porta il verbo fashion ovunque ce ne sia accorata richiesta.

Innovative brand, young as much as the trendy female audience it speaks to and already awarded with the pedestal of success: Glamorous sounds out the trends, is inspired by the elegance of fashion walking the catwalks, while it explores the energy of contemporary night culture, grabs the timeless coolness held into the retrò allure of vintage and wins the taste of noble influencers within the street-style realm. It belongs to the big family called fast-fashion: a place where creativity runs fast, crossing with its agility the streets of the most glamour cities and brings the fashion teaching wherever some heartfelt needs occur.

Abiti e accessori che assecondano ogni personalità, che accontentano ogni fisicità e consentono di raggiungere e sperimentare qualsivoglia mood stiloso dettato dal fashion world più patinato con leggiadria e nonchalance: Glamorous è alla portata di tutte, presente in vari continenti e … felice di servirvi!

Clothes and accessories that go along with every personality, that gratify every body and allow to reach and experience whatever stylish mood laid down by the glossy fashion world with nonchalance: Glamorous is suitable for all, available in several continents and … is happy to service you!

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Silvia Scorcella


Male meets female in Quattromani’s world!

Presente alla sezione Contemporary all’ultima edizione del White lo scorso settembre, il duo Quattromani ha riscosso molti consensi per la capacità di mescolare riferimenti colti ad altri più pop, per il modo di rivalutare il guardaroba femminile, spesso grazie a stampe particolarmente affascinanti, per le quali hanno coinvolto in più occasioni artiste contemporanee. Abbiamo raggiunto Nicola Frau e Massimo Noli nella loro Sardegna, che tanto funge da musa ispiratrice, per farci raccontare i capi più rappresentativi della collezione s/s 2016..

They were among the brands of the Contemporary section at the last edition of White in September and the Quattromani duo has collected a lot of success thanks to their ability to mix cultured references with more pop ones, for their way to re-evaluate the female wardrobe, often thanks to particularly fascinating prints, for which they have in several occasions involved some cool contemporary artists. We reached Nicola Frau and Massimo Noli in their beloved Sardinia, that often acts as an inspiring muse, to talk with them about the most representative items in their s/s 2016 collection.

 

 

L’abito stampato in duchesse tecnica e lo chemisier oxford (a sinistra nella foto): questo è uno degli outfit che ci rappresenta di più. Da sempre la camicia maschile è un capo presente nelle nostre collezioni. Ogni donna dovrebbe avere una camicia da uomo nel proprio guardaroba.

Indossata sotto l’abito di duchesse tecnica, un altro dei capi simbolo del nostro mondo, ha un approccio school, quasi un Manga in carne e ossa. Fantasia e Realtà nella fusione del mondo maschile e femminile, sognante e allo stesso tempo concreta come la donna che ha ispirato la stampa, Edina Eltara. Lle illustrazioni sono realizzate da Berenice la Ruche.

The printed dress in duchesse and the oxford shirt dress (on the left in the pciture): this is one of the outfits that represents us the most. The men’s shirt is an item which is always present in our collections. Every woman should have a man’s shirt in their wardrobe.

Worn under the dress made in technical duchesse, another symbol of the pieces of clothing in our creative world, has a sort of school approach, almost a Manga in the flesh and blood. Fantasy and Reality in this fusion of the male and female world, dreamlike and at the same time as concrete ad the real woman who inspired the print, Edina Eltara. The illustrations were made by Berenice la Ruche.”

 

Il dress in maglia e il completo camicia e pantalone in seta stampata: siamo particolarmente legati a questi due outfit, sono femminili e delicati, sono l’omaggio a due epoche in cui le donne si sono rese ancora più consapevoli della loro femminilità.

Un decò in chiave Seventies. L’abito di maglia, costruito sulle forme del corpo, dai colori decisi e dai contrasti netti, luminoso e iperfemminile. Il completo in seta stampata, composto da camicia e pantalone palazzo. Mondo maschile declinato al femminile, anche in questo caso, la stessa fusione dei due mondi. Per noi questi sono i must have che ogni donna dovrebbe poter indossare e possedere.”

The knitted dress and the shirt and trousers in printed silk: we are particularly fond of these two outfits, which are feminine and delicate and are a tribute to two periods in which women have become even more aware of their femininity.

A Decò moment in a Seventies’ key. The knit dress, built on the body shapes, in bold colors and sharp contrasts, is light and ultra-feminine.
The other outfit in printed silk, consists of a shirt and wide Seventies trousers. The male world seen in a feminine way, also in this case, the fusion of the two worlds. For us these are the “must- haves” that every woman should be able to wear and own.”

Gianluca Sini


INVITRO. Creazioni sotto vetro

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Dall’incontro di due creativi, Marco Aurelio Tuccillo e Renato Giaccari, nasce InVITRO. Il nome del brand, letteralmente sotto vetro, è il processo che permette lo studio, l’osservazione e la creazione dei fenomeni biologici nell’isolamento dell’ambiente circostante. L’equilibrio tra elementi forti ed elementi minimali è la linea guida della loro visione della moda: si abbandona il cliché della figura maschile e femminile e si gioca più sui contrasti tra tessuti, pellami, linee e forme.

Elisa

INVITRO. Creations under glass
 
InVITRO comes from the meeting of two creative talents, Marco Aurelio Tuccillo and Renato Giaccari. The name of the brand, literally “under glass”, is the process that enables the study, observation and creation of biological phenomena with the isolation of the surrounding environment. The balance among strong and minimal elements is the guideline of their vision of fashion: the stereotype of the masculine and feminine figure is abandoned and there is much space left to contrasts of fabrics, leather, lines and shapes. 

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ATELIER OR.TI.CA. e l’arte del plasmare.

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Dalla passione della designer Camilla Michelotti per le forme naturali e indefinite dei sassi, dei rami e delle foglie, nascono i gioielli di Atelier Or.ti.Ca. Rifacendosi all’antica tecnica di lavorazione a mano della cera e della cartapesta, la designer plasma l’argento  per realizzare gioielli resistenti e molto leggeri. In alcuni casi l’argento rimane protagonista, in altri invece viene ricoperto da rame,  bronzo e rodio nero che dona agli oggetti riflessi bruniti,  ossidazioni colorate  e  caratteristiche cromatiche irripetibili e preziose.

Elisa

ATELIER OR.TI.CA. And the art of molding

The designer Camilla Michelotti shares a passion for natural and undefined shapes of stones, branches and leaves, which have always inspired her manual skill; this passion has given life to Atelier Or.ti.Ca. Jewels. The designer molds silver to create resistant and yet ultra light pieces, recalling the ancient technique of wax or papier-mâché molding. In some cases silver is the protagonist, while in others it is covered with a layer of copper, bronze or black rhodium which confer bronzed reflections and coloured oxidations thus distinguishing the jewels with unique and precious chromatic features.

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EASTPAK. e la condivisione di una passione

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Sarà ospite nel nostro salone per l’edizione di Giugno 2014 all’interno dell’area Wokroom, il brand Eastpak, che presenterà una collezione nata dalla collaborazione con una importante maison francese. Gli zaini della foto sono pensati per essere pratici ed al tempo stesso eleganti e raffinati, per tutte le occasioni.

Elisa

EASTPAK. And a passion shared

The Wokroom area for the 2014 June edition will host the brand Eastpak, which will be presenting a collection conceived by the cooperation with an important french maison . The models in the image are practical, elegant and refined at the same time, suitable for all the occasions.

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CATERINA BELLUARDO. E la scarpa classica non convenzionale

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Siciliana di nascita, trasferitasi a Londra, fondatrice e designer dell’omonimo brand, Caterina Belluardo crea scarpe artigianali dal designer contemporaneo. Trae ispirazione dall’arte, dal design degli interni e dal mondo che la circonda; la sua collezione include calzature dalle forme classiche e tradizionali, arricchite da materiali insoliti.

Elisa

CATERINA BELLUARDO. And classic, unconventional shoes

Sicilian by birth, moved to London, founder and designer of the homonymous brand, Caterina Belluardo creates artisanal shoes with a contemporary design. She gets inspiration from art, interior design and from the world she is surrounded by; her collection includes classic and traditional models, enriched by unusual materials.

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MUEHLBAUER. E la tradizione moderna

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Julianna Mühlbauer fondò il brand, che ormai scrive la sua storia da più di 100 anni, oggi sinonimo di cappelli di altissima qualità. A raccontarla ci pensa ormai la quarta generazione, Klaus Mühlbauer insieme alle designer Nora Berger e Barbara Gölles con due collezioni l’anno per uomo e per donna capaci di valorizzare le antiche tecniche artigianali e il “know-how aziendale”  rendere il cappello un accessorio moda intramontabile e sempre chic.

Elisa

MUEHLBAUER. And modern tradition

Julianna Mühlbauer has established the brand, which has been writing its history for more than 100 years, and which today is a synonym of top-notch hats. Its fourth generation now tells this story, Klaus Mühlbauer with designers Nora Berger and Barbara Gölles proposing two collections a year for men and women, able to enhance the ancient artisanal techniques and the company expertise, to make hat an everlasting and always chic fashion accessory.

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MARKS&ANGELS. Unione tra creatività ed esperienza

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Tra l’incontro di Laura Angelini e Alessia Marcuzzi nasce il brand Marks & Angel che prende il nome proprio dall’unione dei loro cognomi. Insieme iniziano questo progetto, unendo creatività ed esperienza, producendo una collezione ispirata ad un gusto boho-chic, in diversi tipi di pellami, dimensioni e colori, tutte Made in Italy, per soddisfare qualsiasi esigenza femminile.

Elisa

MARKS&ANGELS. A combination of creativity and experience
 
The meeting of Laura Angelini and Alessia Marcuzzi has given life to the brand Marks & Angel, whose name is actually inspired by the union of their surnames. They have started this project together, combining creativity and experience and creating a collection inspired by boho-chic taste, in different types of leather, sizes and colours, all Made in Italy, to meet all the needs of women.

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360 SWEATER. Tutto torna, Tutto unisce

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Dal loro amore e dall’amore di una passione comune, Leslie e Bruce Gifford fondano 360 Sweater. L’’educazione ricevuta a New York e lo stile di vita del West Coast hanno ispirato Leslie per la creazione di una maglieria casual ma allo stesso tempo di lusso. Le conoscenze di marketing e di global sourcing di Bruce hanno portato alla creazione di un marchio che è unico nel mercato. Nel 2013 inoltre è stata lanciata la collezione “Skull Cashmere” nata dalla visione creativa del figlio. Come nel cerchio, fatto di 360 gradi, tutto si genera e ritorna alla famiglia, sprigionando quell’ energia creativa che tutto unisce.

Elisa

360 SWEATER. Everything returns, everything is joined
 
360 Sweater originates from the love between Leslie and Bruce Gifford, and from their love for a common passion. The education they were given in New York and the West Coast lifestyle inspired Leslie for the creation of casual and yet refined knitwear. Bruce’s marketing and global sourcing skills brought to the creation of a unique brand on the market. Moreover, in  2013 the collection  “Skull Cashmere” was launched, originated from the creative vision of their son. Like in a 360 degrees circle, all is generated and returns to the family, releasing such a creative energy that joins everything.

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CODELLO. Un compagno di vita

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Tra la combinazione di tradizione, artigianalità ed esperienza di vita nasce il brand Codello. I tipici motivi delle stampe di foulard e sciarpe furono creati dalle inspirazioni estrapolate dai vari viaggi percorsi in terre lontane. Oggi questi motivi vengono aggiunti a sostenibilità ed artigianato così da creare dei pezzi unici che fanno da fedeli compagni per ogni occasione.

Elisa

CODELLO. A life companion 
 
The combination of tradition, craftsmanship and experience gives life to the brand Codello. The typical textures of scarves have been inspired by several travels in faraway lands. Today these patterns are added to sustainability and craftsmanship as to create unique pieces that are loyal companions for every occasion.

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BORSALINO. Un modello che non tramonta mai

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“In passato creammo generazioni di stile… oggi creiamo lo stile delle nuove generazioni” con questa citazione si presenta oggi uno dei nostri espositori Borsalino. Il Brand nasce proprio da Giuseppe Borsalino, chiamato “u Siur Pipen”, che lavora per anni in un cappellificio di Parigi, ottenendo la qualifica di Maestro Cappellaio. Così è iniziata una storia che ha dato vita all’ideazione di un cappello il feltro che per antonomasia prende il nome Borsalino, che da pochi anni ha compiuto 150 di successo.

Elisa

BORSALINO. An everlasting model

“In the past we created generations of style… today we create the style of the new generations” this is the quotation of one of our exhibitors, Borsalino. The Brand was actually established by Giuseppe Borsalino, called “u Siur Pipen”, who had worked for many years in a hat factory in Paris, achieving the title of Master Milliner. This is the story that started the creation of a felt hat, which was then given the name of Borsalino, that has just celebrated 150 years of success.

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BERWICH. E la voglia di girare il mondo

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Dalla passione nata in un piccolo garage negli anni ’70 di due giovani, Michele e Anna Fumarona, nasce il brand Berwich. Marchio che nasce grazie a competenze specifiche che derivano da mix di formazione scolastica e aziendale di tecniche sartoriali che sono state conservate e arricchite dalla continua ricerca applicata al prodotto. Una collezione di pantaloni tutta Made in Italy, basata sul fascino delle nuove scoperte in giro per il mondo e delle diverse culture incontrate.

Elisa

BERWICH. And the wish to go round the world
 
The brand Berwich comes from a passion started in a small garage during the 70s by Michele and Anna Fumarona. This brand originates thanks to specific skills mixing school and corporate education and sartorial skills, which were kept and enriched by the constant research applied to the product. A collection of trousers all Made in Italy, based on the charm of new discoveries around the world and the different cultures encountered.

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DOT [ROHKA] . punto e…

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Dalla voglia di raccontare storie che portano alla ricerca dell’essenza nasce Dot [rohka]; dot, come fare il punto o punto a capo. Brand di maglieria realizzata nel filato più prezioso, il cachemire, che viene accoppiato, garzato, infeltrito e legato senza cuciture. I colori sono tenui o accesi con un particolare gusto per le righe, riproposte in diversi modelli.

Elisa

DOT [ROHKA] . Dot and….

Dot [rohka] originates from the will to tell stories that lead to the pursuit of essence, dot like “full stop and new paragraph”. A brand of knitwear made of the most precious yarn, cashmere, which is backed, raised, felted and tied without seams. Colours are soft or strong with a special taste for stripes, which are proposed in different models.

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MARKUS LUPFER. un umorismo unico

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Rinomato per il suo umorismo, Markus Lupfer riesce a farlo trasparire anche alla sua collezione. Lo show-room Six London ha presentato a WHITE la sua nuova collezione di scarpe dove ritroviamo applicati ai diversi modelli labbra, emoticon, glitter e frasi che rappresentano da sempre la sua cifra e il suo brand.

Elisa

MARKUS LUPFER. Unique humour

Renowned for his humour, Markus Lupfer is able to let it appear through his collection as well. Six London showroom presented at WHITE his new collection of shoes where we find lips, emoticons, glitters and phrases applied to the different models, since they have always represented his code and his brand.

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ILARIUSSS. Tra magia e teatro

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Ilaria Soncini, designer del brand Ilariusss propone una collezione di copricapi che traggono ispirazione dal mondo dell’arte. Forme contemporanee e linee classiche si fondono con grazia ed equilibrio ad elementi più moderni.

Elisa

ILARIUSS. between magic and theatre.

Ilaria Soncini, designer of the Ilariusss brand, proposes a headpieces collection inspired by the world of the liberal arts. Where interestingly contemporary and modern shapes are gracefully merged together with more classic lines.

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GIADA FRATTER. una camicia dal gusto retrò.

Nella realizzazione delle sue bluse di ispirazione retrò la designer Giada Fratter punta sulla ricerca dei tessuti, sul taglio sartoriale e sulla produzione interamente made in Italy. Il risultato è un capo elegante e insolito, da indossare in ogni occasione.

Elisa

GIADA FRATTER. the shirt with a vintage touch.

In the making of her vintage-inspired shirts, the designer Giada Fratter pays lots of attention to the exploration of fabrics, to the sartorial cut, and to the total made in Italy production. The result is an elegant and unusual garment, that can be used in any occasion.

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