White Hunting

W8 Backpacks: the uniqueness of the design-looking appearance, the sophistication of excellent substan

w8blog

Più che un nome, pare suggerire il segreto di un codice cui affidarsi: W8 appare così, come un’accoppiata brevissima ma intensa a solleticare la curiosità. E s’introduce con una dichiarazione d’intenti che è una capriola di qualsivoglia abitudine modaiola, una presentazione di sé dal rigore cristallino, ideale a ribaltare felicemente ogni aspettativa di stile non avvezzo alla qualità profonda: “W8 Backpacks è la sostanza che si fa apparenza”. L’apparenza ha la forma di borse e zaini ampi quanto basta a contenere l’essenzialità ricercata di una vita che viaggia, lungo strade metaforiche o reali poco importa: l’importante è appunto la sostanza, fatta di materiali raffinati come la pelle, di quelli grezzi ottenuti dalla lavorazione della gomma, tecnici e particolari come la rete, definiti da dettagli contemporanei, tinti secondo l’arte dei contrasti tra tonalità forti dal mood industriale e quelle più cupe come le profondità marine. L’ 8 del nome ricorda il simbolo dell’infinito, come per accompagnare le creazioni oltre il tempo dei trend: ben definita è invece la presenza del brand all’edizione di Giugno 2016 di WHITE Milano.

Rather than a name, it seems to inspire the secret of a code to trust in: W8 shows off like this, as a couple very brief yet intense in order to tickle your curiosity. And then it introduces itself by a declaration of intent that is a somersault of every fashionable habit, a self-presentation having a pure rigour, proper to turn upside-down all expectations about style that are not used to profound quality: “W8 Backpacks means substance that turns into appearance”. The appearance has the shape of bags and backpacks wide enough to include the essential refinement of a life enjoying its travel, on metaphorical or real routes it doesn’t matter: the important thing is exactly the substance, made of fine materials like leather, of rough ones coming from rubber, technical and unusual ones like the mesh, characterized by modern details, dyed according to the art of contrasts among the industrial mood of vivid colors and the dark ones evoking the deep sea. The number 8 of the name calls to mind the infinity symbol, as if to put the creations beyond the time of trends: instead, the presence of the brand at next June 2016 edition of WHITE Milano is actually well defined.

w8blog1

 

Silvia Scorcella

Alberto Zambelli’ style, between pure lines and his love for details

Si è aggiudicato lo scorso febbraio la vittoria della prima edizione del Premio Ramponi, nato per volere di Alfredo Ramponi, titolare dell’omonima azienda, impostasi nel mondo del fashion per aver inventato il primo cristallo sintetico, ed è stato quindi ospite speciale dell’ultima edizione femminile del White, oltre ad aver sfilato nello stesso mese anche nell’ambito di Milano Collezioni. Alberto Zambelli è forse uno dei nomi più interessanti del nuovo made in Italy grazie a proposte dalle linee pulite ed architettoniche, l’utilizzo di materie nobili e dettagli preziosi, che non fanno mai scordare la donna che manda in passerella.

He won last February the first edition of the Ramponi Prize, created at the behest of Alfredo Ramponi, owner of the company which has established itself in the fashion world for having invented the first synthetic crystal, and so he was special guest at the last female edition of White, in addition to having show in the same month his collection on the catwalks as part of Milano Collezioni. Alberto Zambelli is perhaps one of the most interesting names of the new Made in Italy thanks to his proposals with clean, architectural lines, the use of noble materials and precious details that they never let his women be forgotten.

ZAMBELLI2

Dopo aver frequentato l’istituto Fortuny e successivamente l’istituto Marangoni di Milano lo stilista ha iniziato il suo percorso lavorativo sviluppando le collezioni maglieria del gruppo Itierre, poi ha collaborato con nomi importanti del settore, vincendo nel 2007 il Fashion Incubator, concorso indetto dalla Camera della Moda con il primo suo brand Archivio Privato. La linea Alberto Zambelli è nata nel 2013, ma sembra destinata ad una crescita importante, dopo i molti riconoscimenti ricevuti.

After attending the Fortuny institute and subsequently the Marangoni Institute in Milan, the designer began his career path by developing the knitwear collections for the Itierre group, then he has collaborated with major names in the industry, winning in 2007 the Fashion Incubator, a competition organized by Camera della Moda with the first own brand Archivio Privato. The Alberto Zambelli line was born in 2013, but seems destined to a significant growth, after the many awards received.

Abbiamo intervistato il designer proprio dopo la sua partecipazione al White. Ecco cosa ci ha raccontato della sua moda e del suo mondo creativo.

We interviewed the designer right after his participation at the latest White edition. Here’s what he told us about his collection and his creative world.

ZAMBELLI1

Come ha iniziato, come è arrivato alla moda?
Il mio percorso nella moda parte da una grande passione nata nell’adolescenza e sviluppatasi attraverso gli studi presso l’Istituto Marangoni di Milano, il quale mi ha introdotto nel mondo del lavoro dove ho compreso che il mio entusiasmo si stava concretizzando in quello che oggi è la realizzazione del mio sogno.

How did you start your career, how did you arrive to the fashion world?
My career in fashion started from a passion born in adolescence and developed through my studies at the Istituto Marangoni in Milan, that introduced me to the world of work where I realized that my enthusiasm was materializing in what today is the realization of my dream.

Ci parla della sua collezione? Quali le caratteristiche?
Il mio design si contraddistingue per uno stile minimal decorativo, composto da linee pulite e dettagli preziosi che raccontano in ricami e
stampe la storia di ogni collezione.

Could you tell us something about your collection? Which are its main characteristics?
My design is characterized by a decorative minimalist style, composed of clean lines and fine details in embroidery and prints that tell the story of each collection.

La sua sembra una donna molto eterea, innocente. Quale la figura di riferimento? A chi pensa quando crea e come immagina le donne che indossano i suoi capi?
Le figure di riferimento delle collezioni che sviluppo sono donne che hanno segnato la storia. Quando immagino e creo le mie collezioni non le penso indirizzate ad un’unica tipologia di donna ma ad un insieme di figure dall’aspetto etereo e innocente, caratterizzate da una grande forza interiore e da un carattere deciso.

Your woman seems a very ethereal figure, innocent. Which are your reference icons? To which kind of woman do you think of when you creates and which women do you imagine wearing your clothes?
The reference figures of the collections are women who have marked the history. When I imagine and I create my collections I don’t think to a single type woman but to a group of women with an ethereal and innocent look, but characterized by a great inner strength and a strong character.

 

ZAMBELLI3
Da dove arrivano gli input creativi?
I miei input creativi arrivano dalla strada, da città dove vivo per parte dell’anno come Shanghai e Tokyo, da un film, da un’opera d’arte o da un oggetto, dalla quotidianità. Un piccolo caleidoscopio che racchiude la mia anima e che si schiude prendendo forma sul foglio bianco.

Where do the creative inputs come from?
My creative inputs are coming from the street, from the cities where I live part of the year as Shanghai and Tokyo, from a movie, a work of art or an object, from the everyday life. A small kaleidoscope that encloses my soul and that unfolds taking shape on the white piece of paper.

Quale la sua idea di eleganza?
Essere se stessi indipendentemente dall’abito che si sta indossando.

What is your idea of elegance?
Be yourself no matter which are the clothings that you are wearing.

 

 

Quanto sono importanti momenti come il White per un marchio come il suo?
Fondamentali, direi, per il confronto che questo comporta con un pubblico attento alle evoluzioni.

How important moments like the White fair are for a brand like yours?
I would say that they are very important. Considering the possibility to confront your work and yourself with an audience which is very attentive and prepared on the evolutions of fashion.

Progetti per il futuro?
Una linea dedicata all’uomo! Ho sempre sognato di vestire me stesso, tracciando così nuove linee per la collezione Alberto Zambelli Uomo.

Plans for the future?
A line dedicated to the man! I always wanted to dress myself, drawing also new lines for an Alberto Zambelli Man Collection.

 

 

GIANLUCA SINI


Denim rules our world

Anche quando non è onnipresente sulle passerelle o imperante negli editoriali sui fashion magazine, il denim rimane uno dei materiali che più amiamo e che non sembra voler mai abbandonare il nostro guardaroba. Lo dimostrano queste foto scattate durante l’ultima edizione del White a Milano da Guido Pancotti e Adriano Cisani di Whatastreet, forse un trend silente, ma comunque particolarmente presente fra gli ospiti della fiera. A farla da padrone è sempre il pantalone, spesso portato over, vissutissimo, dal gusto chiaramente vintage, con tanto di toppe. Il boyfriend jeans per lei, ma anche quelli con una vestibilità skinny, quasi leggings, spesso portati corti a scoprire delle scarpe particolarmente cool. Ma il jeans può diventare anche una pencil skirt, un cappellino, o trasformarsi in un elegante e avvolgente cappotto. Il denim è la nostra coperta di Linus, sempre pronto ad essere nostro compagno nel quotidiano, senza mai farci sentire fuori luogo o poco trendy!

Even when it is not omnipresent on the runways or ruling among the editorials on fashion magazine, denim remains one of the materials that we love the most and that does not seem to want to ever abandon our wardrobe. This is demonstrated by these photos shooted by Guido Pancotti and Adriano Cisani (www.whatastreet.com/) during the last edition of White in Milan, maybe a silent trend, but still very present among the guests of the fair. Main protagonists are always the pants, often worn oversize, with a clearly vintage taste, with even lots of patches. The boyfriend jeans are a must for her, but also those with a skinny fit, almost leggings, often worn shorts to not cover the ankles and let everyone see some very cool shoes. But the denim can also become a pencil skirt, a hat, or turn into an elegant and cocooning coat. Denim is our security blanket, always ready to be our companion in everyday life, without ever making us feel out of place or not so trendy!

Gianluca Sini

_MG_0666

_MG_0721

_MG_0790

_MG_0792

_MG_0883

_MG_0915

_MG_1143

_MG_1216

_MG_1399

_MG_1520

736A6717

736A7007

736A7057

736A7082

736A7361

 

 


Touches of colors: Street Style at WHITE

Un dettaglio a spezzare la monotonia di un total black, può essere un beenie, una borsa, che scelgono di ammantarsi di colori insoliti, accesi, divertenti. A volte invece è uno studio preciso del colore, dei suoi abbinamenti, anche quelli meno consoni e forse più azzardati e coraggiosi e per questo capaci di colpire lo sguardo non solo del più smaliziato fashion addicted. Il popolo della moda spesso sceglie il total black come divisa, come simbolo, ma non manca chi decide di divertirsi con sprazzi cromatici che si allontanano nella tavolozza dei colori dal nero imperante. Eccone alcuni esempi dall’ultima edizione del White.

A detail to break the monotony of a total black, can be a beenie, a bag, who choose to clothe itself in unusual, bright, funny colors. At other times it is a precise study of the colors of the way they matches, including the less ordinary and perhaps more daring and courageous combinations and for these reasons able to catch the eye not only the most experienced fashion addicted. The fashion people often chooses the total black as uniform, as a symbol, but there are those who decide to play with color flashes that run away fast in the color palette from a dominant black. Here are some examples caught among the public of the latest edition of White.

 

_MG_0693

_MG_0671

736A7168

_MG_0683_2

736A6747

 

_MG_0738

_MG_0782

_MG_0812

_MG_0820

_MG_0840

_MG_1187

_MG_1310

_MG_1452

736A6531

736A7282

GIANLUCA SINI


Lalaerre: the minimal charm of the form, the mutability beyond the time of the substance

Ci sono oggetti di moda che serbano intrinseca nella materia plasmata la dote del racconto: e ci sono artisti del design che serbano il dono di dare la voce a tali oggetti regalando loro una forma unica. Sono quegli accessori creati con devozione, che quindi si scelgono quasi per vocazione: e che una volta indossati si fondono con la naturalezza di chi li veste come fosse un incantesimo d’alchimia. Tali accessori sono le creazioni firmate Lalaerre: gioielli e sciarpe impregnati davvero di cotante pregiate virtù!

There are some fashion objects holding inside their shaped material the gift of narrating: and there are some artists of design holding inside the talent of giving voice to such objects through a shape that is one of a kind. They’re the accessories created by devotion, that therefore are chosen almost by vocation and that once worn blend with the naturalness of the people wearing them as if it was an alchemic wizardry. Such objects are the creations designed by Lalaerre: jewels and scarves truly soaked with these noble virtues!

 

lalaerre-1-anelli-vermeil-LOVE-HATE

 

Prima fra tutte: la profonditàstratificata della passione di Daniela Regina Lepori, che del brand Lalaerre èfondatrice nonchéanima creativa. Et voilàspiegata quella silente ma risoluta sensazione che suggerisce un valore di personalitàinfuso nell’aspetto mai convenzionale che li contraddistingue. Tutto, invero, nasce dall’attenta osservazione che Daniela pone nei dettagli: un vocabolario privato raccolto nel mondo dell’arte e dell’architettura, mescolato con la fascinazione per la duttilitàdei materiali alla trasformazione, e infine interpretato attraverso i filtro della predilezione per la sofisticatezza schietta di ciòche èessenziale.

First of all: the layered deep passion of Daniela Regina Lepori, that is the founder of the brand Lalaerre and its creative soul too. Et voilà, that silent yet resolute sensation suggesting a value of personality instilled in the never conventional aspect characterizing them is explained. Actually everything comes from the careful eye that Daniela has for details: a private vocabulary belonging to the world of art and architecture, blended to the fascination for the ductility of materials for transformation, and finally translated through the filter of predilection for the sincere sophistication of what is essential.

lalaerre-5-bracciale-argento-e-pelle

 

 

Quell’eleganza minimale in apparenza, ma in costante evoluzione nella sostanza: cosìle sciarpe nascono da fibre naturali, sono realizzate artigianalmente su telai manuali e rese esclusive da pitture, ricami e impunture, mentre il tessuto impara ad assecondare il tempo che passa. Ed ècosìche i gioielli in argento combinano lavorazioni innovative con l’antica saggezza di orafi italiani e svizzeri, si attardano a prendere l’aspetto per tutto il tempo necessario a rifinirne l’identità, rivelano preziose imperfezioni intenzionali, e infine si raccolgono attorno a temi suggeriti dalla forma: come Nebula, la serie di anelli dalle grandi superfici flessuose e sottili, e Tape per le fedi che appaiono come un sottile nastro arrotolato. Nessuna tendenza modaiola decreta   la natura degli accessori Lalaerre: ma èil sentimento dell’appartenenza a svelarne nel tempo lo stile.

That minimal elegance on the appearance, but constantly evolving in the substance: thus the scarves comes from natural fibers, are made by hand looms and gain exclusivity through painting, embroidery and stitching, while the fabric learns to go along with the time that goes by. And thus the silver jewels combine innovative processing with the ancient wisdom of Italian and Swiss goldsmiths, linger while waiting for having the appearance the right time needed to define their identity, reveal precious intentional imperfections, and finally are collected within themes evoked by their shape: as Nebula, the range of rings having wide slim willowy surfaces, and Tape for the wedding bands looking like a thin rolled ribbon.No one fashion trend upholds the nature of Lalaerre accessories:yet is the sentiment of belonging that discloses their style over time.

 

lalaerre-3-sciarpa-con-impunture

SILVIA SCORCELLA


Giorgia Fiore: the funny side of a good girl!

Forse la conoscete per la partecipazione alla versione italiana di un famoso reality sulla moda americano oppure avete visto alcune delle sue creazioni indossate da blogger e it-girls italiane, se così è sicuramente vi è rimasto impresso il suo stile pop, colorato, pieno di brio. Giorgia Fiore dalla natia Napoli, ormai adottata dal capoluogo lombardo, è stata una delle protagoniste dell’ultima edizione del White, parte della sezione It’s Time To South, progetto nato in collaborazione con I.C.E – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, nato per sviluppare fra gli operatori esteri la conoscenza della realtà creativa meridionale, scegliendo 15 designer provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Giorgia ha spiccato con il suo mondo ironico e girl, in cui i vestiti da brava ragazza hanno subito un twist decisamente contemporaneo. L’abbiamo intervistata per farvi conoscere meglio il suo percorso creativo e le sue proposte.

Maybe you know her thanks to her participation at the Italian version of a popular American reality show on fashion, or maybe you saw some of her creations worn by bloggers and Italian it-girls, if so surely you have been amazed by her pop, colorful style, full of verve. Giorgia Fiore from his native Naples, now adopted by the milanese scene, was one of the protagonists of the last edition of White, part of the section It’s Time To South, a project created in collaboration with ICE – Agency for the Promotion abroad and internationalization of Italian Companies, created to develop the knowledge among foreign operators of the Southern creative reality, choosing 15 designers from Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Giorgia has distinguished herself thanks to her ironic and girlie world, in which the clothes of a good girl are seen through a more contemporary twist. We interviewed her to learn more about her creativity and her cool proposals.

giorgiafiore3

Ci racconta la collezione che hai portato al White?
La collezione racconta un momento tipicamente italiano, la domenica si va a messa e poi a pranzo dalla nonna. Tu sei contemporanea e tutto è antico, il parato del muro così barocco ti intrappola al suo interno. I materiali della casa diventano abiti, quelli “buoni” della domenica. Il concetto della ragazza per bene.

Could you tell us somethingabout the collection that you presented at White?
The collection tells a typically Italian moment, on Sundays we go to church and then to dinner at our grandmother’s house. You are contemporary and everything is old, the ‘so baroque’ wallpaper traps you inside the walls. The house materials become clothes, those “good ones” that you wear just on Sunday. Behind everything there’s the concept of the “good girl”.

Quali i must-have della collezione?
Sicuramente il completo con la sahariana e il pantalone stampato in velluto, la felpa con il cammeo 3d e per la sera la tuta smoking in pailettes.

Which are the ‘must-have’ items in your collection?
Surely the suit with the Safari jacket and the printed velvet pants,the sweatshirt with a 3D cameo and for the evening the tuxedo sequined jumpsuit.

 

giorgiafiore

In generale da dove arrivano le ispirazioni e quali le icone di riferimento?
Cerco di raccontare sempre delle storie per avere un’immagine più definita alle fine. Non ho delle icone delineate, mi piacciono le donne e mi piacciono le cose belle, l’unione delle due cose mi spinge a fare dei vestiti. Non faccio poesia, mi piace pensare che quello che ho progettato sia giustamente interpretato o meno, ma sia indossato da persone vere.

Could you tell us where do the inspirations come from, in general, and which are your icons of reference?
In my work I always try to tell stories so I can have a more defined image at the end. I don’t have specifical icons, I like women and I like beautiful things, the union of the two things drives me to create clothing. I do not do poetry, I like to think that what I have designed coulkd be rightly interpreted or not, but is always worn by real people.

Era in una sezione speciale del White, in cui si sottolineavano le sue radici. Che cosa del suo lavoro a suo avviso è legato al mondo di provenienza e cosa invece no?
Non posso scindere il risultato finale del mio lavoro dalle mio origini. Racconto ciò che conosco, e sicuramente l’ambiente in cui sono cresciuta ha formato il mio gusto.

At latest White’s edition you were in a special section, which emphasized your roots. What of your work can be linked to your personal heritage and what is not related to your roots?
I can not split the end result of my work from my origins. I tell what I know, and certainly the environment in which I grew up has shaped my taste.

 

giorgiafiore2

Quanto è importante una fiera come il White per un Brand giovane come il suo?
La fiera forse per un designer giovane come me è la cosa più utile. Ti fa capire meglio chi sei, quello che fai e, soprattutto, in che modo andare avanti, grazie ad una risposta immediata del pubblico che passa. Ti rendi conto di cosa funziona e di cosa invece no, i clienti, anche se non parlano, si fanno capir molto bene!

How much is important a fair like White for a young brand like yours?
Fairs perhaps for a young designer like me are the most useful thing. A fair like White makes you better understand who you are, what you do, and especially how to go forward in this business, thanks to an immediate response of the public passing. You are able to realize what works and what does not, buyers, even when they do not speak, make you understand very well what they think!

Il lusso per lei è?
Il lusso è poter dedicare il tuo tempo ad qualcosa che ami, nel mio caso fare un lavoro che amo!

What is luxury for you?
Luxury is being able to dedicate your time to something you love, in my case to do a job I love!

giorgiafiore4

La sua definizione di eleganza?

Troppo difficile! È elegante colei di cui percepisci la femminilità e la sensualità anche se indossa un camice. È indossare una camicia bianca e dei jeans con charm.

Could you give us your definition of elegance?
Too difficult! A woman is elegant when you perceive her femininity and sensuality even ifshe’s wearing something totally un-elegant, like an hospital gown. Elegance is when you wear a white shirt and a pair of jeans with charm.

Cosa lei deve rubare a lui?
Sicuramente la camicia sartoriale e i 501.

What a woman must steal from her man?
Without any doubt: a sartorial shirt and a pair of 501 denim trousers.

Progetti per il futuro?

Ingrandire il mio progetto e farlo diventare una realtà aziendale in cui ci sia spazio per la mia creatività. Forse uno spazio in cui inserire tutto ciò che io definisco bello, uno spazio creativo in cui non ci siano solo i miei vestiti ma anche tutto ciò che noi giovani siamo in grado di fare e dare una possibilità commerciale a chi come me se la deve cavare da solo senza un gruppo alle spalle. E fare una linea per cani!

Plans for the future?
Enlarge my project and turn it into a business reality in which there is room for my creativity. Maybe a space in which to put all the things I call beautiful, a creative space in which there are not only my clothes, but also everything that we young people are able to do and give a business opportunity to people like me who are working alone, without a group behind. And make a collection for dogs!

 

Gianluca Sini


Pomikaki’s must-have bags for s/s 2016

Innovazione nei materiali, attitudine eco-friendly, stampe e colori accattivanti, qualità e soprattutto funzionalità. Un giusto mix che rende Pomikaki un nome molto amato da web influencer e fashion addicted, e le borse di questo marchio un indubbio successo tutto italiano. Dall’ edizione del White di gennaio una selezione delle borse di culto della collezione p/e di questo marchio che dalla nascita a Venezia ha saputo conquistare i mercati internazionali!

Innovative materials, an eco-friendly attitude, prints and eye-catching colors, quality and above all functionality. The right mix that makes Pomikaki a name loved by web influencers and fashionistas, and the bags of this brand an all Italian undoubted success. From January White edition a selection of cult bags from the s/s 16 collection of a brand that from its birth in Venice has been able to conquer international markets!

pomikaki

MONICA
Il colore base di Monica è il bianco, ma la borsa è arricchita da intarsi multicolor. Lo stile strizza l’occhio ad un gipsy-folk: per le fan di un coachella style and mood.

The base color of Monica is white, but the bag is embellished with multicolor inlays. The style gives a nod to a gypsy-folk: For fans of a coachella style and mood.

LEAH

I dettagli di questa borsa fanno pensare al mantello di un personaggio dei comics, la base nera la rende sicuramente stylish, ma non sminuisce l’attitude di Leah da wonderbag, perchè ogni donna in fondo è un supereroe!

 The details of this bag suggest the mantle of a comics’ character, the black base makes it definitely stylish, but does not diminish the attitude of Leah to be a Wonderbag, because every woman is basically a superhero!pomikaki1

CHRISTIE G

Linee che si intersecano e tre i colori che la compongono, black,camel e pink. Ha uno spirito bon ton e retrò. Come non pensare ad una famosa serie televisiva americana? Perché non provare con Christie G ha sentirsi come una protagonista di “Mad Man”? 50s are modern!

 Intersecting lines and three colors that compose it, black, camel and pink. It has a bon ton attitude and a retro soul. How can we not think of a famous American television series?Why do not try – thanks to Christie G – to feel like a “Mad Men” star? 50s are modern!

 

pomikaki2

 

LINDA
Linda, la borsa che fa parte della capsule realizzata da Pomikaki con la blogger Linda Tol, non poteva che essere rosa, in fondo il motto della influencer è “I believe in pink”.
in saffiano, con manico singolo, tracolla staccabile e regolabile, patella frontale, soffietti laterali e dettagli gold-metal, diventerà il ‘must-have estivo di tutte le fashion addicted!

Linda, the bag that is part of the capsule made by Pomikaki with blogger Linda Tol, could only be pink, the motto of the influencer is in fact “I believe in pink.” Made in saffiano leather, with a single handle, detachable and adjustable shoulder strap, front flap, side gussets and gold-metal details, will become the summer ‘must-have’ for all fashionistas!

 

Gianluca Sini


Attic and Barn, when demi couture meets Bauhaus

Attic and Barn nasce nel 2010: è un marchio italiano che dà vita a una collezione pensata per una donna contemporanea e raffinata. Le silhouette proposte strizzano l’occhio a quotidianità e street style eppure non dimenticano la demi couture. Esiste la tendenza a riproporre un made in Italy con prodotti fatti a mano letteralmente e interamente in Italia: in questo caso si parla di demi couture e fortunatamente sta incontrando un buon consenso. Sartorialità accurata e un prodotto costruito artigianalmente in uno specifico luogo dell’Italia (in questo caso Treviso) contraddistinguono produzioni di elevata qualità, tali produzioni intendono recuperare le competenze locali coniugandole alle tendenze più attuali e Attic and Barn si inquadra a pieno titolo in tale tendenza.

Attic and Barn was founded in 2010: an Italian brand that gives life to a collection designed for a contemporary and refined woman. The silhouettes proposals wink at everyday life and street style but they do not forget demi couture. There is a tendency to propose a made in Italy with handmade products created literally and entirely in Italy: in this case, we talk about demi couture and fortunately this trend is having a good response. An accurate tailoring and a product handcrafted in Italy in a specific place (in this case Treviso) distinguish high-quality productions, such productions intend to recover local skills combining them with the most current trends and Attic and Barn is fully part in this trend.

_VIN7138

Le proposte del brand sono arricchite da colori e stampe che giocano in sinergia creando contrasti raffinati e moderni, dando successo al marchio, crescita ed evoluzione sono state costanti e progressive, di stagione in stagione, e oggi distribuzione e vendita sono a carattere nazionale e internazionale. L’ispirazione per la collezione autunno/inverno 2016-17 deriva dalla più importante scuola d’arte del Novecento, la Bauhaus: fondata dall’architetto tedesco Walter Gropius dopo la Prima Guerra Mondiale, la scuola ebbe come obiettivo principale quello di conciliare creazione artistica, metodo artigianale e produzione industriale, unendo il valore estetico di un oggetto e la sua componente tecnica e funzionale.

The proposals of the brand are enhanced by colors and prints that play together creating chic and modern contrasts, giving success to the brand, in fact, growth and evolution have been constant and progressive, from season to season, and distribution and sales are not only on a national level, but also international. The inspiration for the autumn/winter 2016-17 collection is derived from the most important school of art of the twentieth-century, the Bauhaus founded by German architect Walter Gropius after the First World War, the school had as main objective to reconcile artistic creation, artisan and industrial production, combining the aesthetic value of an object and its technical and functional component.

_VIN7911

Many items of our daily use are derived from the research of the Bauhaus: Attic and Barn also makes its tribute to the artistic and architectural style as well as the geometric and functional forms of the school. The brand wanted to take these concepts especially in prints: in addition to all this an ironic and amusing design has been inserted, a print that breaks the equilibrium of all the geometries and from which were derived embroidery and pins that we find all through the collection.

Molti oggetti del nostro uso quotidiano derivano dalle ricerche della Bauhaus: anche Attic and Barn rende il proprio omaggio allo stile artistico e architettonico nonché alle forme geometriche e funzionali della scuola. Il brand ha voluto riprendere questi concetti soprattutto nelle stampe: in aggiunta a tutto ciò è stato inserito un disegno ironico e divertente, una stampa che spezza l’equilibrio delle geometrie e dalla quale sono stati ricavati ricami e spille che punteggiano la collezione.

_VIN9060

Oltre al forte impatto grafico, sono presenti accostamenti cromatici precisi e molto definiti: i colori vividi vengono smorzati da toni più scuri come il nero, il castagna, il blu violaceo. Il fucsia fa da filo conduttore come intervento nelle stampe o nelle rifiniture interne dei capi. Altri colori che emergono, e rendono la collezione accattivante, sono il rosa, il giallo zafferano, il bordeaux, il blu elettrico e un arancio forte.

In addition to the strong graphic impact, they are very precise and defined chromatic combinations: the vivid colors are subdued by darker tones like black, chestnut, blue violet. Fuchsia is the underlying theme as an element inside the prints or in the interior finishing of the garments. Other colors that emerge, giving the collection a futher fascinating appeal from the collection are pink, saffron yellow, burgundy, electric blue and a strong orange.

Emanuela Pirré

 


Tarte Tatin, silk stories to wear

Capita che i successi più grandi nascano da un errore: è capitato così, per esempio, con una torta oggi molto famosa. La Tarte Tatin è una torta di mele capovolta, tipica della Francia: la sua caratteristica fondamentale è che le mele sono caramellate in burro e zucchero prima della cottura della torta e tutto ciò capitò in principio proprio a causa di un errore.

La leggenda vuole infatti che questo dolce sia stato creato dalle sorelle Stephanie e Caroline Tatin che gestivano un ristorante: una domenica, mentre preparavano una torta di mele, una delle sorelle dimenticò di porre la pasta brisé al di sotto della torta, lasciando dunque caramellare le mele nel burro e nello zucchero. Per rimediare all’errore, pose poi la pasta brisé al di sopra del composto ottenuto e capovolse il tutto in un piatto: gli avventori apprezzarono il dolce che divenne la torta Tatin.

It happens that the greatest successes can come from a mistake: it happened so, for example, with a cake very popular today. The Tarte Tatin is an upside-down apple tart, typical of France: its key feature is that apples are caramelized in butter and sugar before baking the cake and all that the very fist time happened just because of a mistake.

Legend has it that this cake was created by sisters Stephanie and Caroline Tatin who ran a restaurant: on a Sunday, as they were preparing an apple pie, one of the sisters forgot to place the pastry underneath the cake, letting the apples being caramelized in the butter and sugar. To fix the error, then she put the pasta above all, finally overturning the dish: the customers appreciated the dessert that became the Tatin tart.

tartetatin

Passione, intuizione, ribaltamento del punto di vista e delle difficoltà: ecco gli ingredienti necessari per scoprire qualcosa di inaspettato e meraviglioso. La Tarte Tatin è diventata la torta fatta in casa con ingredienti genuini per uno dei momenti più belli della giornata: l’ora della merenda, ovvero l’ora dei racconti e delle storie più gustose. Ed è in base a questo principio che è nato anche Tarte Tatin – Silk Stories to wear, un brand tutto italiano che ha visto la luce alla fine del 2015 grazie a un’idea di Valeria De Bruno. Tarte Tatin realizza accessori e capi senza tempo e rigorosamente in seta: fa il tutto in collaborazione con illustratori in linea con lo spirito del brand.

Passion, intuition, overturning the point of view and the difficulties: these are the ingredients necessary to discover something unexpected and wonderful. The Tarte Tatin has become the home-made cake with fresh ingredients for one of the best moments of the day: tea-time, the time of telling the most delicious stories. And it is according to this principle that was also born Tarte Tatin – Silk Stories to wear, an Italian brand that has seen the light at the end of 2015 thanks to an idea by Valeria De Bruno. Tarte Tatin manufactures accessories and timeless pieces and strictly in silk: doing all in collaboration with illustrators in line with the spirit of the brand.

 

tartetatin1

Per la prima collezione, sono stati scelti Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti e Lisa Gelli: i quattro illustratori italiani di fama internazionale hanno disegnato le loro piccole e affascinanti storie su foulard, pochette, cravattini e una camicetta. Ogni foulard è firmato dall’autore, ogni capo ha una storia senza tempo da raccontare. “Babette, il pavone bluette”, “Ottavio, il pavone ottanio”, “Il Circo” e “Il Bosco” sono i personaggi e i temi della collezione, fantasie disegnate che raccontano storie tutte da indossare.

For the first collection, were chosen Philip Giordano, Claudia Palmarucci, Michele Rocchetti and Lisa Gelli: four Italian illustrators of international fame that drew their small and fascinating stories on scarves, clutches, bow-ties and a blouse. Each scarf is signed by the author, each piece has a timeless story to tell. “Babette, the peacock cornflower blue”, “Ottavio, the peacock teal”, “The Circus” and “The Woods” are the characters and the themes of the collection, designed patterns that tell stories to be worn.

 

Emanuela Pirré


Zahra Sartipi; turbans that are a Persian fairy-tale made of Italian craftsmanship

Questa potrebbe essere una di quelle preziose mille e una storia narrate dalla fiabesca bellezza di Scheherazade, composta non di parole bensìdi stoffe pregiate e fascinosa creatività, narrata con mani giovani che hanno appreso tutta la lunga saggezza artigiana occidentale per plasmare oggetti che raccontano di un Oriente meno lontano di quanto ci èspontaneo immaginare: invero molto vicino perchécosìelegante da indossare.

This could be one of those precious a thousand and one tales narrated by the fairy-tale beauty of Scheherazade, made not by words, but of exquisite and charming creativity, told through young hands that have learned all the long Western artisanal wisdom in order to shape objects narrating an Orient that is less far than we’re used to think: yet very closer because so elegant to wear.

ZAHRASARTIPI1

Questa èla storia di Zahara Sartipi, brand omonimo della giovane appassionata designer che in quell’Oriente di sogno trova le sue radici d’identità, e con esse lo scrigno ricolmo di fascinosa discretezza ammantata di sacralitàche prende concretezza nel gesto femminile di coprire il capo. Suggestione intensa, che come fosse un fil rouge di sofisticatezza, guida l’immaginario della designer verso i copricapi nelle cui trame èintessuto tutto il fascino di un Oriente senza tempo: fasce e turbanti pregiati e avvolgenti.

This is actually the story of Zahara Sartipi, the brand with the same name of the young passionate fashion designer that in this dream Orient have found her identity roots, and together with them the treasure chest full of discrete charm wrapped into sacredness that becomes concrete within the female gesture of covering the head. Intense suggestion, that as if it was a fil rouge of sophistication, leads the designer’s imagery towards headpieces in which threads is woven all the fascination belonging to a timeless Orient: refined and enveloping turbans and hats.

ZAHRASARTIPI3

Et voilà: dalla magia della fiaba all’entusiasmo della realtà, Zahara Sartipi crea copricapi che sono un ponte tra la Teheran di cui èoriginaria e l’Italia in cui risiede, e dàvita alle creazioni secondo gli insegnamenti dell’italica artigianalità. Un ponte da percorrere gustando un’altra passione che di Zahara Sartipièsegno di distinzione: quella rivolta alla Belle Époque e al suo innamoramento intenso per l’Oriente prezioso.

Et voilà; from the magic of the fairy-tale to the enthusiasm of reality, Zahara Sartipi designs hats that are a bridge the Teheran she comes from and the Italy where she lives and gives life to creations following the lessons of the made in Italy craftsmanship. A bridge to walk through enjoying another passion that is a distinctive mark of Zahara Sartipi: the one devoted to the Belle Époque and its love for the precious Orient.

ZAHRASARTIPI2

Cotante suggestioni sono racchiuse nelle creazioni firmate Zahara Sartipi presentate all’edizione femminile di White di febbraio 2016: una capsule collection di pezzi unici che mescolano e appaiano lo spirito fiabesco persiano all’eleganza stilosa occidentale in copricapi di netta bellezza e linee minimali fatti di materia pregiata, come il velluto e l’organza, tessuti persiani e luccichii di swarovski, ma anche di piùessenziali lana e pelle per la sveltezza stilosa quotidiana.

So many suggestions are enclosed within the creations by Zahara Sartipi displayed at the women edition of White in february 2016: a capsule collection of unique pieces blending and mixing the Persian fairy-tale spirit with the Western stylish elegance within hats of clean beauty and minimal lines made of noble materials, like velvet and organza, Persian fabrics and glittering swarovski, but also of more essential wool and leather for the everyday stylish promptness.

 

Silvia Scorcella


EDITHMARCEL’s genderless style!

Il marchio EDITHMARCEL nasce dalla mente di due giovanissimi designer, Andrea Masato e Gianluca Ferracin, che da subito si propongono di superare il concetto di maschile e femminile proponendo capi genderless. Con la loro nuova collezione Andrea e Gianluca erano all’ultima edizione del White, momento importante di promozione dei capi dalle linee geometriche e dallo stile minimal, dove i colori pastello incontrano momenti floreali e capospalla eleganti e futuristici al tempo stesso incontrano le immancabili magliette con la faccia, caratteristiche del marchio dagli esordi. Abbiamo intervistato i due stilisti subito dopo la fiera per saperne un po’ di più.

The EDITHMARCEL brand is the brainchild of two young designers, Andrea Masato and Gianluca Ferracin, who immediately decide to overcome the concept of male and female clothing proposing a genderless style. With their new collection Andrea and Gianluca were at the latest edition of White in Milan, an important opportunity for them to promote and present their garments with geometric lines and a minimal style, where pastel colors meet floral moments and elegant and futuristic coats meet the inevitable T-shirt with a face, a trademark of the brand from the very beginning. We interviewed the two designers right after the fair to learn a bit more about the brand.

 edithmarcel  

Mi raccontate la collezione presentata all’ultimo White?

La collezione è una riflessione dinamica su uno dei capi iconici della moda, il tubino, che quest’anno compie 90 anni. Lo studio parte considerandone la forma base, fino ad arrivare alla funzionalità. Gli abiti sono funzionali e trasformabili, le giacche possono cambiare in lunghezza e materiale, i cappotti sono a mezza manica e possono essere integrati  dai manicotti che aggiungono carattere, poi pantaloni dal cavallo piatto, indossati con camicie classiche e top volutamente sproporzionati.

Can you tell us something about the collection you presented at latest White?
The collection is a dynamic reflection on one of the iconic pieces of fashion, the sheath dress, which this year celebrates 90 years. The study considers its basic form, and then its functionality. The clothes are functional and convertible, the jackets can change in length and material, the coats are short-sleeved and can be supplemented by muffs that add character, then trousers with flat crotches, worn with classic shirts and tops deliberately disproportionate.

Il must have assoluto della stagione?

Per noi è il manicotto, l’abbiamo fatto in tutti i colori e tessuti della collezione, da indossare con abiti, sotto al cappotto o con il cappotto a maniche corte al posto della manica. Un modello è in faux fur, materiale considerato must have della stagione, anche sottoforma di felpa o corpetto.

Which is the absolute must-have of the season?

For us it is all about the muffs, we did them in all the colors and texture of the collection, to wear with suits, under the coat or with the short sleeved coats instead of the sleeve. A model is in faux fur, the material that we consider the must-have of the season, even in the form of sweatshirts or corsage.

 edithmarcel1

C’era anche una sorta di capsule di T-shirt, come dialogano con la collezione e perché questa scelta?

Si, c’era una capsule di T-shirt con la stampa dei visi, che abbiamo deciso di portare avanti dalla prima collezione. Il viso rappresenta EDITHMARCEL, varia solo per i colori che riprendono la palette da collezione a collezione. Le T-shirt con le applicazioni di tessuto che formano i fiori invece è parte della collezione, e abbiamo deciso di inserirle una volta terminata, perché ci siamo resi conto che mancavano dei “fronzoli”, degli ornamenti che completavano gli outfit.

There is also a sort of capsule collection of T-shirts, how this part talk with the rest of the collection and why this choice?

Yes, there is a T-shirt capsule with printed faces, that we decided to carry on from the first collection. The face is EDITHMARCEL, it varies only for the colors that reflect the palette we chose from collection to collection. The T-shirts with fabric applications that form flowers instead are part of the collection, and we decided to put them once we finished, because we realized that the whole collection lacked some “frills”, those ornaments that can complement the outfits.

Le caratteristiche principali del vostro brand?

La caratteristica principale senza ombra di dubbio è il genderless, DNA del brand fin dalla nascita, punto focale attorno al quale ruotano tutte le collezioni. Oltre a questo la semplicità e la geometria dei tagli e l’attenzione per i dettagli, vero lusso dei capi.

Which are the main features of the brand?

The main feature without doubt is the genderless, the brand’s DNA from its birth, the focal point around which all the collections are designed. In addition to this the simplicity and geometry of the cuts and the attention to detail, the true luxury of the garments.

 edithmarcel2

Da dove arrivano le ispirazioni e quali le icone di riferimento?

Ci ispira tutto ciò che abbiamo attorno, l’arte, la fotografia, il cinema, ma per ora sopratutto il passato, ovvero la base portante del nostro vestiario e il punto di partenza per creare qualcosa di nuovo. Le nostre icone sono persone che rappresentano la nostra estetica e il nostro gusto, come Marion Cotillard, per la sua eleganza innata, o Tilda Swinton per la sua fisicità, oppure ancora Niels Schneider.

Where do the inspirations come from and which are the reference icons?

We can be inspired by all the things that we have around, art, photography, movies, but for now, especially the past, that is the support base of our clothing and the starting point to create something new. Our icons are people that represent our aesthetics and our taste, as Marion Cotillard, for her innate elegance, and Tilda Swinton for her physicality, or even Niels Schneider.

L’importanza di una fiera come il White per un marchio agli esordi come il vostro?

White è sicuramente un passo importante per qualsiasi brand emergente, rappresenta un’opportunità di pubblicizzazione e vendita non indifferente, con un pubblico internazionale effettivamente interessato all’acquisto.

The importance of a fair as White for a brand at the beginning as yours?

White is definitely an important step for any emerging brand, it represents a great opportunity for advertising and not indifferent sales, with an international audience actually interested in buying.

 edithmarcel4

Progetti per il futuro?

Risulta difficile per noi al momento riuscire a pensare a progetti per un futuro a lungo termine, sicuramente il nostro obbiettivo primario rimane quello di costruire un team il più completo possibile. In secondo luogo ci piacerebbe rafforzare la nostra presenza in Italia prima di tutto, e farci conoscere di più all’estero, infatti, a tal proposito abbiamo presentato questa collezione anche a New York il mese scorso. Ci sono poi in programma alcune possibili collaborazioni, che però preferiamo ancora non svelare.

Plans for the future?
It is difficult for us at the moment to think of plans for a long-term future, surely our primary goal is to build a team as complete as possible. Secondly we would like to strengthen our presence in Italy, first of all, and let us know more abroad, in fact, in this regard we have presented this collection also in New York last month. We are also in talks for some possible collaborations, but we still prefer not to reveal anything yet.

 Gianluca Sini


The New Male Elegance

_X8A6991

L’idea che eleganza maschile sia sinonimo di uno stile manageriale fatto di completi a doppio petto è quanto di più lontano ci possa essere dall’approccio contemporaneo al guardaroba per lui. Sarà che dopo la sdoganizzazione del concetto di metrosexual, che vuole l’uomo quasi più vanitoso ed egocentrico della sua controparte femminile, sarà che anche nei luoghi deputati ad uno stile sartoriale e rigoroso sono state introdotte delle libertà, come il famoso dressing down Friday all’americana, fatto è che ora, all’insegna dello stare bene con quello che si indossa, sinonimo di eleganza è qualcosa di molto sfumato ed eterogeneo, come ben dimostrano queste foto scattate all’ultima edizione del White. Parola chiave dello stile per lui è: rilassato. Eleganza è non essere troppo schiavi dei diktat, personalizzare, anche con quei piccoli dettagli che fanno capire subito chi siamo e cosa ci piace, le piccole eccentricità sottolineano il carattere, distinguono e incuriosiscono. Non viene dimenticata la giacca, ma viene indossata in maniera più sportiva e meno costrittiva, così come i classici tessuti della sartoria incontrano volumi più comodi. Il tutto senza dimenticare un pizzico di sensualità. L’uomo di questi anni ha capito che può giocare un po’ con i suoi abiti, lontano da regole noiose, ma senza troppo esagerare!

Gianluca Sini

 

The idea that male elegance is synonymous with a managerial style made by double-breasted suits is about as far away we may be from the contemporary approach to the wardrobe for him. Maybe because after the total acceptance of the metrosexual’s concept, who wants the man almost more vain and self obsessed than his female counterpart, or maybe because even in places that require a more sartorial and rigorous style were introduced some liberites, such as the famous american ‘dressing down Friday’, fact is, now, considering that you might feel goo in what you wear, synonymous with elegance is something very varied and heterogeneous, as well evidenced by these photos taken at the last edition of White. The keyword talking abou male style is one: relaxed.Elegance is not to be too slaves of diktat, personalize, even with those little details that make it clear right away who we are and what we like, small eccentricities underline the character, distinguish and intrigue. The jacket is not forgotten, but is worn in a more sporty and less constrictive way, as well as classic tailoring fabrics meet more comfortable volumes. All without forgetting a touch of sensuality. Men in recent years have realized that they can play a bit ‘with their clothes, far from boring rules, but without too much exaggeration!

 

Pictures by Matteo Cherubino and CurvaDiContrasto

 

_X8A7226

_X8A7225

_X8A7224

_X8A7189

_X8A7085

_X8A7028

_X8A6986

_X8A6985

_X8A6964

_X8A6963

_X8A6962

_X8A6939

_X8A6888

_X8A6861

_X8A6851

_X8A6796

_X8A6795

_X8A6731

_X8A6729

_X8A6728

_X8A6627

_X8A6626

_X8A6625

_X8A6619

_X8A6607

_X8A6579

_X8A6578

 


PDR, for those who have the ‘physique du rôle’

Chissà quante volte abbiamo sentito pronunciare l’espressione physique du rôle riferita a chi ha un aspetto adatto alla situazione, alla professione o al ruolo che ricopre: Massimo e Marcello, i due fondatori di PDR, hanno scelto proprio l’acronimo di questa espressione per il loro marchio basato su un comfort quotidiano e raffinato. Tutto nasce dal desiderio di creare un’estetica in sintonia coi tempi che viviamo: lo stile del brand è una continua alternanza di capi fatti per una lei che strizza l’occhio a elementi del guardaroba maschile.
 

Who knows how many times we have heard the expression ‘physique du rôle’ referring to those who have a look that fits certain situation, profession or role: Massimo and Marcello, the two founders of PDR, have chosen the acronym of ‘physique du rôle’ for their brand based on a daily chic refined comfortable style.
Everything comes from the desire to create an aesthetic in tune with the times we live in: the style of the brand is a continuous alternation of garments made for her that gives a nod to elements coming from the male wardrobe.

Il risultato è una fusione di bellezza, contemporaneità e gusto, un nuovo equilibrio che denuncia quanto le fondamenta poggino saldamente sul distretto tessile che ha fatto la storia della maglieria italiana: PDR non è infatti solo un made in Italy bensì un made in Carpi di origine controllata.

The result is a fusion of beauty, modernity and style, a new balance that well testimony how the foundations of the brand are resting firmly on the textile district that has made the history of Italian knitwear: PDR is not only a fact made in Italy but can be defined a made in Carpi ‘doc’.

Nelle creazioni si ritrova grande cura dei dettagli secondo una visione sartoriale che viene applicata ad ogni singolo capo, esattamente come se fosse un pezzo unico: particolare attenzione viene posta nella fase di ricerca dei materiali – di derivazione naturale o ecofriendly – così come al fatto di creare una miscela ben bilanciata di colore e stampe esclusive.
La parola d’ordine è libertà, l’assoluta libertà di mixare tanti ingredienti, esattamente come fa un cuoco che sceglie di partire da materie prime di qualità per ottenere pietanze diverse e uniche.

In the PDR creations there’s a great attention to details according to a vision in which tailoring is applied to each piece, exactly as if it were a single unique piece: particular attention is paid to the research phase of the materials – naturally derived or ecofriendly – as well as to the fact of create a well-balanced mixture of color and exclusive prints.
The key word is freedom, the absolute freedom to mix many ingredients, exactly how does a chef who chooses from high quality raw materials to get different and one of a kind dishes.

Per la primavera /estate 2016, gli ingredienti principali ai quali Massimo e Marcello si affidano ancora una volta sono le stampe – etniche o floreali, gessati o pois – e i tessuti tra i quali ci sono viscose, cotoni, jersey e lini. Vanno ad aggiungersi tocchi di maglieria con intarsi oppure con jaquard floreali e geometrici; felpe e piccoli capospalla, maglie da dosare con un pizzico di fantasia e una spruzzata di allegria.
PDR propone un look che assomiglia a un menù mai insipido né stucchevole, perfetto da gustare in tutte le occasioni.

The 2016 spring/summer collection is aimed at a succession of technical and natural fibres like silk and cotton; all the materials are treated in order to ensure breathable and thermoregulatory properties and they are shaped following the body line and ergonomics with naturalness and lightness, as if it was a second skin. Amidst the proposals of the season dedicated to women, the unusual concept of Slegging (band + legging) stands out, placing an additional band of cloth on the back of classical leggings, thus recreating the effect of a soft mini-skirt.

Emanuela Pirré


Saucony Originals, two new born in the Shadow 5000s line

Una cesta di vimini, piena di frutti di bosco raccolti tra gli scorci della boscaglia autunnale: è fresco e ricco il nuovo raccolto firmato Saucony Originals, composto di due sneakers, innovative protagoniste della linea Shadow 5000s. L’azienda, fondata nel 1908 in una piccola cittadina della Pennsylvania, Stato federato centrale nella storia degli USA grazie al suo ruolo di protagonista nell’Indipendenza (tanto da essere conosciuto con il nome The Keystone State), torna a far parlare di se con due prodotti destinati a diventare dei veri e propri must.
 

A wicker basket full of mixed berries picked among the autumn woods: the new, fresh and rich harvest designed by Saucony Originals is composed by two sneakers, innovative protagonists of the Shadow 5000s line. The company, founded in 1908 in a little town of Pennsylvania, an important federal state in the USA history thanks to its key role for Independence (so much that it’s known as The Keystone State), comes back with two products that are destined to become two real must-have.
 
 

Richiamando lo stile classico delle sneakers Anni ’80, i due modelli presentati mixano il gusto e la Vision dell’azienda di footwear, che nel corso del tempo si è affermata sul mercato grazie alla sua capacità di seguire (ed anticipare) le tendenze, all’efficienza delle calzature sportive. Ne deriva una capsule collection ispirata al mirtillo ed alle more, frutti che ne influenzano i colori, alla ricerca ed alla scoperta del mondo.

Recalling the classic sneakers style of the 80s, these two models mix the taste and the vision of the footwear company, which over the years established itself in the market thanks to its ability to follow (and anticipate) the new trends and to its efficiency for the sports shoes. What comes out of it is a capsule collection inspired by blueberry and blackberries, influencing its colours, searching and exploring the world.

Morbidezza nelle forme, accoglienza, comodità del piede e ricercatezza nei colori e nei materiali scelti per i prodotti: queste le parole chiave dell’azienda che prende il nome dall’omonimo fiume che scorre nella regione (richiamato anche dal marchio stesso di Saucony Originals) e che, nel corso di oltre 100 anni è riuscita a guadagnarsi il titolo di opinion leader del mercato di calzature sportive, anche in Italia.

Smoothness in the forms, foot’s comfort, attention to colours and the material chosen for the products: these are the keywords of the company that took its name by the river of the same name that flows in the region (referred to it also by the Saucony Originals trademark) and that in 100 years managed to get the title of opinion leader in the sports shoes market, also in Italy.

Le linee pulite invadono tutte le collezioni presentate da Saucony Originals, rappresentata al meglio dall’iconica Jazz Originals, scarpa lanciata sul mercato nel 1981. Nel corso degli anni altri modelli hanno sedotto le vetrine di tutto il mondo, arricchendo il know-how aziendale, anche attraverso tappe storiche degne di un’impresa americana che fa dell’heritage e della qualità valori assoluti. Non resta che provarle e lasciarsi sedurre dal potere della storia.

The clean lines invade all the collections presented by Saucony Originals, represented to its best by the iconic Jazz Originals, launched on the market in 1981. Over the years other models have seduced the shop windows from all over the world, enriching the business know-how trough historic milestones worthy of an American company that makes heritage and quality its absolute values. The only thing that remains to be done is to try them and let the power of history seduce us.

 

Niccolò Piccioni


WHITE VILLAGE. Orient Express #3

girl2

Un top corto super colorato e dei leggins neri a pois bianchi. Una nostra visitatrice si mette in posa per noi con un completo adidas, delle New Balance grigie e rosa ai piedi e una mini bag in pelle marrone a tracolla per spezzare il tutto. Un look sporty e chic al contempo. E voi cosa ne pensate?

Elisa

WHITE VILLAGE. Orient Express #3

A short multi-coloured top and black leggings with white polka-dots. One of the ladies visiting White poses for our photographer, wearing an Adidas outfit; at her feet she wears pink and grey New Balance and a brown leather shoulder mini bag to break up. A sporty look and yet so chic! And you, what do you think?

girl1

girl3


WHITE HUNTING. Outfit dal sapore sporty chic

DX8A4410

Con una camminata decisa e uno stile che non passa inosservato, attraversa la passerella di WHITE la buyer Elina Halimi dello shop Kabuki di Parigi indossando un outfit dal sapore sporty chic. La  camicia jeans è abbianata a una gonna lunga plissettata dai toni del nero, bianco e bronzo. In vita una cintura nera. In viso occhiali dal gusto retrò insieme alla visiera che ci riporta negli anni 80 e ai piedi sandali bianchi platform. In mano una mini bag Hermes, l’iconica Kelly, personalizzata con ciondoli colorati . Abbinamenti eleganti e che esprimono una forte personalità, e voi che ne pensate? Vi piace questo tipo di contrasto sporty chic?

Elisa

WHITE HUNTING. A sporty chic outfit


Buyer Elina Halimi from the Kabuki shop in Paris passes through the WHITE runway with a determined gait and a noteworthy style, featuring a sporty chic outfit. The denim blouse is paired to a long pleated skirt in black, white and bronze. A black belt around the waist. Retro glasses together with a visor inspired by the 80s and white platform sandals. Hermes mini hand bag, the iconic Kelly model, personalized by coloured charms. Elegant combinations that express a strong personality, what do you think? Do you like this kind of sporty chic contrast?

DX8A4365

DX8A4366

DX8A4414

DX8A4412


WHITE HUNTING. L’aria si tinge d’estate

DX8A4283

L’estate è ufficialmente iniziata, l’aria intorno a noi si fa sempre più calda, l’idea delle vacanze è sempre più vicina e l’armadio si riempie di colore. Insieme al nostro guardaroba anche il WHITE carpet si colora; un esempio?! La giornalista di MF Fashion Barbara Rodeschini, in visita a White, indossa pantaloni color fragola, una t-shirt basic bianca e per completare il look e renderlo più glamour e maschile allo stesso tempo, una giacca chiara taglio vivo modello frac con i risvolti decorati per un tocco mannish e super glamour. A completare l’outfit sneakers glitterate e occhiali da sole. E per voi qual’è la designer che più stupisce con i suoi colori e le sue creazioni?

Elisa

WHITE HUNTING. Air is tinged with summer
 
Summer has officially started, the weather is hotter and hotter, holidays come closer and our wardrobe is full of colours. And the WHITE carpet as well; an example?! Journalist Barbara Rodeschini from MF Fashion has visited White wearing strawberry-coloured trousers a basic white t-shirt and a light jacket, raw cut, tailcoat model, to make the outfit more glamour and masculine at the same time, with decorated lapels for a mannish and super glamour effect. The outfit is completed by glittered sneakers and sunglasses. And in your opinion, who is the most outstanding designer in terms of colours and creations?

DX8A4282

DX8A4281


WHITE HUNTING. Black & White

_X8A9274
 
Con un total look black & white una nostra visitatrice attraversa la passerella di WHITE. T-shirt basic bianca, giacca over modello bikers con maniche in pelle e pantaloni a righe larghe bianche e nere. Gli accessori invece total black, decisamente stilosa e street allo stesso tempo!

Elisa

WHITE HUNTING. Black & White

With a  black & white total look, a lady visiting White wears a basic white t-shirt, over-size biker jacket with leather sleeves and black and white striped trousers. Total black for the accessories. A very stylish and street style outfit, definitely! 

1

2

3


WHITE HUNTING. L’attenzione ai dettagli

_X8A0194

Durante il salone notiamo look molto interessanti, abbinamenti di diverse texture, linee e colori con un’attenzione particolare al “dettaglio”. Ogni outfit è arricchito da accessori che non passano inosservati.

Elisa

WHITE HUNTING. Care for details
 

During the show, we observe outstanding looks, combinations of different textures, lines and colours with special attention to “details”. Each outfit is supplemented by accessories that do not go unnoticed.

_X8A0218

_X8A0325

_X8A9290


WHITE VILLAGE. Lo stile dei club sportivi americani.

_X8A0148

Look black & white per un outfit che ricorda lo stile delle divise di baseball delle squadre americane, sneakers nere e calze in vista bianche in risalto. Il look è completato da una giacca di pelle bianca.

Elisa

WHITE VILLAGE. The style of American sporting clubs.
 
Black & white look for an outfit that recalls the uniforms of American baseball teams, black sneakers and white socks well shown off. The look is completed by a white leather jacket.

_X8A0149

_X8A0150


WHITE VILLAGE. L’accessorio

_X8A0012

Gli outfit immortalati dal fotografo durante il salone WHITE sono impreziositi da dolci e simpatici sorrisi… mi ritorna alla mente una frase famosa che difesa sempre Audrey Hepburn: “Credo fermamente che il sorriso sia l’accessorio più bello che una donna possa indossare”.

Elisa

WHITE VILLAGE. The accessory
 
The outfits photographed during the WHITE show are embellished by sweet and friendly smiles….this reminds me of a famous quotation by Audrey Hepburn: “A smile is the best accessory a girl can wear.”

_X8A0123

_X8A0016

_X8A0354


WHITE VILLAGE. parole e simboli

_X8A9767

Una splendida giornata di sole per White, il nostro fotografo immortala una visitatrice del salone prima che  inizi il suo giro tra i vari padiglioni. Total look white and black, accessori inclusi per la giovane. Unica divagazione una giacca over rossa.

Elisa

WHITE VILLAGE. Words and symbols

A wonderful sunny day for White, our photographer has captured an image of a lady before she starts her visit of the show. White and black total look, accessories included. The only diversion is a red oversize jacket.

_X8A9763

_X8A9764

_X8A9774


WHITE HUNTING. Un look dal sapore arabeggiante

_X8A9854

Giochi di forme, tono su tono. Cappotto over lunghezza al ginocchio, pantalone sarouel corto sopra la caviglia che lascia intravedere la calza nera a pois bianchi. Accessori total black.  Questo il total look di un visitatore di White Milano, che attraversa il White carpet  intento a sfogliare un catalogo alla ricerca di nuove collezioni.

Elisa

WHITE HUNTING. A look of Arabian inspiration

Games of shapes, tone on tone. Over size coat, knee-length, sarouel short trousers above the ankle to let the black sock with white dots appear. Total black accessories. This is the total look of a visitor of White Milan, who walks while leafing through a catalogue in search of new collections.

_X8A9855

_X8A9856

_X8A9854_


WHITE HUNTING. Orient Express

_X8A9807

Elegante ed insolito lo stile del visitatore di White Milano che attraversa il White carpet vestito di arancione, marrone e verde, per non passare inosservato!

Elisa

WHITE HUNTING. Orient Express

Elegant and unusual style for a visitor of White Milan, wearing orange, brown and green, not to go unnoticed!

_X8A9806

_X8A9808


. © WHITE - PIVA 02579501202 - Powered By M.Seventy S.r.l. WebSite VITALIANOCOSENTINO