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Quadrostampa s/s 2016: every shirt-dress is a special invitation, the whole collection is an ode to joy

Quello proposto da Quadrostampa è un invito variegato a riscoprire la semplicità: condensata in un capo immancabile e sempre desiderabile come la camicia bianca, che in questo caso diventa pretesto squisito per virtuosismi di stile. E d’intenzioni.

Brand dal cuore profondamente italiano, tanto nell’origine torinese quanto nell’eccellenza materica e nel savoir faire sartoriale tradizionale, Quadrostampa nasce appena un anno fa dalla lunga esperienza delle fashion designer Emanuela Di Ciommo e Simonetta Molinaro, con l’intento ammirevole di plasmare una capsule collection di shirt-jacket dall’allure couture e dalla cura rivolta alla qualità elevata che del Made in Italy è vanto inconfondibile, per contribuire alla rinascita dei laboratori artigiani italiani.

Quadrostampa creations are an invitation to rediscover simplicity: condensed into an item that is as inevitable yet always desirable as the white shirt, that, in this case, becomes an exquisite chance for virtuosities of style. And of intents.

 
A brand having a deep Italian heart, for its origin from Turin as much as for the material excellence and the traditional tailoring know-how Quadrostampa appeared just one year ago from the long experience of the two fashion designers Emanuela Di Ciommo and Simonetta Molinaro, by the significant intention of shaping a capsule collection of shirt-jackets having a couture allure and a great attention devoted to the high-quality that is the unmistakable Made in Italy pride, and aiming at helping the rebirth of the Italian handicraft realities.

Semplicità si diceva, che è questione di saper giocare con l’essenzialità per dimostrare che bastano tre pregiati tessuti in puro cotone, la ricercatezza di dettagli macramé e tutta la luminosità gioiosa del bianco per creare una collezione di diciotto shirt-jacket: voilà la primavera/estate 2016 firmata Quadrostampa!

Simplicity we were saying, that is a question of being able to play with essentiality to prove that you only need three noble fabrics of pure cotton, the refinement of macramé details and all the joyful light of a white palette to create a collection of eighteen shirt-jackets: voilà the spring/summer 2016 by Quadrostampa!

Sono couture nell’anima design, casual-chic nella confortevolezza e gentili nell’invito che racchiudono nel nome: la twin-shirt “ABBRACCIAMI”, la shirt-dress regolabile “ACCORCIAMI”, la morbida “SVESTIMI”, l’asimmetrica “ARROTOLAMI”, la geometrica “GIRAMI”, la soffice “SFILAMI”, la seducente “SLEGAMI”, la svasata “ECCOMI”, la long shirt “INVITAMI”, ed infine le due dalla linea blouson“ACQUISTAMI” e “AMMIRAMI”.

They are couture in their design soul, casual-chic for the confort and courteous for the invitation held into their names: the twin-shirt “ABBRACCIAMI”, the adjustable shirt dress “ACCORCIAMI”, the light “SVESTIMI”, the asymmetrical “ARROTOLAMI”, the geometric “GIRAMI”, the soft “SFILAMI”, the seducing “SLEGAMI”, the flared “ECCOMI”, the long-shirt “INVITAMI”, and finally the two showing a blouson form “ACQUISTAMI” and “AMMIRAMI”.

 
 

Ça va sans dire che in virtù di tale squisito intreccio tra sofisticatezza nonchalante e creatività, Quadrostampa ha scelto White Milano per fare il proprio debutto nel fashion world!

Ça va sans dire that thanks to this exquisite blend of sophisticated nonchalance and creativity, Quadrostampa has chosen White Milano to make its own debut into the fashion world!

Silvia Scorcella


Care label: the Girl Collection for s/s 16 and the Capsule with Italia Independent

Il brand Care label è tornato nell’edizione femminile del White per presentare la collezione spring/summer 2016 e una capsule per uomo e donna realizzata in co-branding con Italia Independent, noto marchio nato nel 2007 dall’incontro tra il designer Leopoldo Durante, Enrico Gallo e Lapo Elkann.

La Collezione Girl presenta nuove vestibilità per il denim, come il cuffed jeans Over – evoluzione del boyfriend – lo Straight Leg, ma anche i più classici Cigar e Cigar crop, e i rivisitati fit Flair e Slow.

Micro-fantasie, pois e righe e capi ricamati con motivi paisley saranno il leitmotiv della collezione, arricchita anche da shorts, camicie, T-Shirt, giacche e gilet, ad affiancare i jeans.
 
 
 

Care label brand was back at the latest female edition of White to present its collection for spring/summer 2016, and a capsule for men and women made in co-branding with Italia Independent, a well-known brand born in 2007 from the encounter between the designer Leopoldo Durante, Enrico Gallo and Lapo Elkann.

The Girl’s collection presents new fits for denim, like the cuffed jeans Over – an evolution of boyfriend fit- the Straight Leg, but also the classics Cigar and Cigar crop, and also the revisiting of two fits: Flair and Slow.

Micro-patterns, polka dots and stripes and embroidered garments with paisley motifs will be the leitmotif of the collection, enriched also by shorts, shirts, T-shirts, jackets and vests, to support the jeans.

 

Il Messico e in particolare la cultura Maya sono la fonte d’ispirazione della Capsule Collection in collaborazione con Italia Independent. Linee colorate, schemi geometrici e floreali, teschi, classici temi cari alla cultura e allo stile messicani, campeggeranno su patch ricamate, stampe interne ai capi e bottoni di pantaloni e magliette.

I jeans della Capsule saranno realizzati nel tessuto blue denim Glam e si differenziano nei lavaggi: il 489 Maya per la proposta boy e il 435 Skull per la proposta girl e avranno due fit: il Tight 202 per l’uomo e l’inedito Over per la donna. In entrambi i casi l’effetto finale è altamente desiderabile e cool.

Mexico and especially the Mayan culture are the source of inspiration for the capsule collection in collaboration with Italia Independent. Colored lines, geometric patterns and floral skulls, classic themes dear to the Mexican culture and style, will be protagonists on embroidered patches, prints in the garments’ inner parts and buttons of pants and shirts.

The jeans of the Capsule collection are made with the denim blue Glam and differ in the washings: the 489 Maya for the boy proposal and the 435 Skull for the girls and will have two fit, Tight 202 for the man and the totally new Over for woman. In both cases, the final effect is highly desirable and cool.

I jeans della Capsule saranno realizzati nel tessuto blue denim Glam e si differenziano nei lavaggi: il 489 Maya per la proposta boy e il 435 Skull per la proposta girl e avranno due fit: il Tight 202 per l’uomo e l’inedito Over per la donna. In entrambi i casi l’effetto finale è altamente desiderabile e cool.

Il logo di Italia Independent linea-punto-linea è ricamato sulla tasca posteriore destra – nei filati azzurro per l’uomo, écru per la donna -, e sulle bandierine blu cucite sul quinto taschino. La Capsule Collection sarà in vendita negli store monomarca Italia Independent e Care label e nei migliori fashion store in Italia e all’estero a partire da dicembre 2015.

Al bando i minimalismi, accogliamo una s/s 2016 all’insegna delle collaborazioni, piena di colori, ricami, dettagli e riferimenti etnici. Per noi è stato colpo di fulmine!

The jeans of the Capsule collection are made with the denim blue Glam and differ in the washings: the 489 Maya for the boy proposal and the 435 Skull for the girls and will have two fit, Tight 202 for the man and the totally new Over for woman. In both cases, the final effect is highly desirable and cool.

The logo of Italia Independent line-point-line is embroidered on back pocket – in blue yarn for man, in ecru for women – and on the blue flags sewn on the fifth pocket. The capsule collection will be on sale in Italia Independent and Care label flagship stores and also in the best fashion stores in Italy and around the world from December 2015.

Let’s ban minimalisms and welcome a s/s 2016 collection characterized by collaborations, full of colors, embroideries, ethnic details and references. For us it was definitely love at first sight!

 

Stefano Mastropaolo


OHMAI’s Big Apple

È la Grande Mela, con le sue molte sfaccettature, le tante etnie e i diversi quartieri, immortalati in tante pellicole e telefilm, ad ispirare la collezione p/e 2016 del brand OHMAI.

Un marchio che ha sempre fatto di fantasia e creatività il suo punto di forza, trova in New York tanti input ed dettagli arricchenti: flower pop, motivi dal sapore etnico, animali surreali e mille sfumature del blu indigo.

E questa ricchezza di elementi corrisponde alla donna OHMAI, una figura grintosa e metropolitana, sicuramente attenta allo stile! Ecco i quattro modelli di punta della collezione OHMAI raccontati da Roberta di Stefano, titolare del brand.

It is the Big Apple, with its many aspects, the many ethnic groups and different districts, immortalized in many films and TV shows, that inspire the spring/summer 2016 collection of the brand OHMAI.

A brand that has always made imagination and creativity his strong point, found in the New York inspiration many input and enriching details: flower pop, ethnic flavor patterns, surreal animals and a thousand shades of indigo blue. 

And this richness of elements corresponds to the OHMAI woman, a strong and metropolitan figure, definitely style-conscious! Here are the four main models of the OHMAI collection told by Roberta di Stefano, CEO of the brand.
 

 

GREENWICH VILLAGE

Come l’omonimo quartiere newyorkese, questo modello è un’esplosione artistica di idee.

Il Greenwich Village è sempre stato fin dal passato il fulcro di quei movimenti culturali, artistici e sociali che hanno lasciato il segno e ancora oggi è la culla di una vivace scena artistica, dove comici e musicisti si alternano nei vari club.

Anche il mix dei materiali utilizzati, manifesta questo spirito multiculturale e artistico: un lato è in tinta unita turchese e in eco-pelle, un altro è un eco-dainetto stampato con disegni floreali originali OHMAI. Il pannello ha la base in PVC, passamaneria di piume e un inserto di denim laserato, lavato e con effetto “used”; la fascia centrale nera goffrata con disegno rombo ha l’aggiunta di rivetti in metallo di finiture diverse.

Indossare questo modello è come per un momento volare oltre oceano in questa zona della città più amata del mondo, e assaporare un leggero motivo jazz, vedere un’artista di strada o il tuo attore preferito che sorseggia un caffè in Washington Square.

As the district of New York of the same name, this model is an explosion of artistic ideas.

The Greenwich Village has always been since the past the focus of those cultural movements and artistic events that have left their mark and still is the cradle of a vibrant art scene, where comedians and musicians alternate in clubs.

The mix of used materials, manifest this multicultural and artistic spirit: one side is plain turquoise and eco-leather, another is in eco-doeskin, printed with floral designs original of OhMai. The panel has a PVC base, trimmings of feathers and an insert of lasered denim, washed and with a “used” effect; the central belt black embossed with diamond design has the addition of metal rivets of different finishes.

Wear this model is like for a moment to fly across the ocean in this area of ​​town most loved in the world , and enjoy a light jazz piece, see a street artist or your favorite actor sipping a coffee in Washington Square.

MANHATTAN

Con Manhattan è come fare un salto nel passato e trovarsi allo Studio54 a sorseggiare un drink con Andy Warhol.

Una borsa davvero “cool” come Manhattan, che ha visto le più importanti scene di film cult e dove sono passati i più famosi attori, artisti e musicisti come Elizabeth Taylor, Liza Minnelli, John Travolta, Paloma Picasso, Michael Jackson, Elton John, Elio Fiorucci.

Colorata e fantasiosa. Il lato tinta unita giallo è in pelle sintetica con effetto 3D, quello texure è un ecodainetto stampato con disegni originali OHMAI. Una cornice in glitter oro matt, la parte centrale in micro paillettes e le sfere nere in plastica laccata lucida vanno ad impreziosire il pannello centrale aggiuntivo.

Scintillio puro, come le luci dei locali e dello skyline della città che era obbligo celebrare con un modello a lei dedicato!

With Manhattan is like taking a step back in time and be at Studio54 to have a drink with Andy Warhol.

A really “cool” bag like Manhattan itself, which saw the most important scenes of cult movies and which the most famous actors, artists and musicians, such as Elizabeth Taylor, Liza Minnelli, John Travolta, Paloma Picasso, Michael Jackson, Elton John, Elio Fiorucci, have been so relevant.

Colorful and imaginative. The solid yellow side is synthetic leather with a 3D effect, the texture side is an eco-doeskin printed with original OhMai drawings. A frame in matt gold glitter, the center in micro-sequins and plastic gloss lacquered black balls go to embellish the central added panel.

Pure twinkle, as the lights of the clubs and the skyline of the city that we were obliged to celebrate with a model dedicated to her!
 

CHINATOWN

Nata per celebrare un quartiere in espansione così come la cultura cinese, ricca di colori, sapori lontani e totalmente differenti dal nostro mondo.

La stampa del lato texture, con disegni originali OHMAI, ricorda infatti i colori caldi dell’Oriente e la luce delle iconiche lanterne rosse che padroneggiano nel quartiere.

Nel lato in tinta unita un bel forte fucsia in pelle sintetica stampa saffiano. Il motivo del cuore ha dei fori rifiniti con occhielli doppia faccia e il pendente a forma di cuore è in vernice rossa, facile da smontare e applicare sull’altro lato.

Created to celebrate a neighborhood in expansion as well as the Chinese culture, rich in colors, distant and totally different from our world flavors.

The texture print side, with original OhMai designs, refers to the warm colors of the East and the light of the iconic red lanterns who are all around the district.

In the plain side there’s a quite strong fuchsia synthetic leather saffiano print. The heart motif has holes finished with eyelets and double-sided pendant in the shape of a heart in red paint, easy to remove and apply to the other side.
 

BRONX

 

Una borsa dalla doppia anima. Proprio come il Bronx, un quartiere controverso, conosciuto purtroppo per la parte un po’ oscura, ma nello stesso tempo anche per il suo lato affascinante, perché dietro la facciata dura si nasconde un risvolto tenero e commovente.

Il modello interpreta ben questo concetto nella scelta dei materiali: il lato in tinta unita simboleggia il carattere oscuro del quartieri, è di colore nero, in pelle sintetica stampa buccia d’arancio.

La parte più tenera invece è quella rappresentata dal lato texture arricchito con decorazioni di fiori in pelle doppio strato di colore rosso e nero, fermati da rivetti di varie forme, misure e finiture.

A bag with a double personality. Just like the Bronx, a controversial district, sadly known for its dark side, but at the same time also for its fascinating part, because behind the though facade lies a more tender and moving aspect.

The model interprets this concept well in the choice of materials: the plain side, which symbolizes the dark character of the district, is black, in a synthetic leather printed in orange peel.

The most tender part instead is represented by the texture side enriched with flower decorations in a double layered leather in red and black, stopped by rivets of various shapes, sizes and finishes.
 

Gianluca Sini


N3M’s must-have for s/s 2016

Tre amici con la stessa passione per un accessorio come la scarpa, non a caso infatti il nome del brand: N3M sta per ‘noi 3 a Milano’, la città che ha visto due designer e un uomo d’affari unire le proprie forze in un progetto di calzature dall’attitudine genderless.

E quella per la stagione s/s 2016, vista al recente White, è una collezione che ripensa i classici, ma con un twist, pensati per un pubblico che ama prodotti che hanno una personalità. E le scarpe di N3M sanno unire un animo formale e uno più fashion, facendosi davvero accessori fuori dal comune.

Three friends with the same passion for an accessory like the shoe, not a coincidence that the name of the brand, N3M, stands for ‘noi 3 a Milano (the 3 of us in Milan)’, the city that saw two designers and a businessman join forces in a footwear project with a clear genderless attitude.

And their collection for s/s 2016, seen at last White edition, re-thinks the classics, but with a twist, shoes designed for an audience that likes products with a personality. And the shoes of N3M combine a formal soul with a fashion mood to become really special and out of the ordinary accessories.

 

CADORNA MULTI

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Il Mocassino genderless cucito a mano: il tema di punta per la s/s 2016 è la stuoia Paglia di Vienna in pelle intrecciata, materiale artigianale estivo per eccellenza stravolto nei volumi e nei colori, diventa hype.

The handcrafted genderless loafer: Woven Leather like Vienna Straw-mat is a summer material per excellance, with distorted colours and volumes, get back its hype.

MOSCOVA

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Il gusto un po’ chunky del mocassino con lo strap, la riga british per un accessorio cult di stagione.

The attitude plays with the opposite for the strap-loafer, the british stripes for a seasonal male wardrobe’s cult accessory.

MARINETTI PATCHWORK NERO
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L’iconica Brogue per uno stile “traditional”, ma completamente rivisitato: patchwork di capretto e pitone laminato per un fashion Item irrinunciabile.

The iconic brogues for a timeless classic with a twist: Kidskin patchwork and laminated python for an undeinable fashion item.

BLIGNY RISOTTO

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Le costruzioni artigianali per i mocassini tubolari: un must-have dalla personalità multipla, inequivocabilmente fashion.

The artisanal constructions for tubular loafers: are fashion – items for connoisseurs men (and women).

SABOTINO
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Il sabot montato su zoccolo di legno per uno stile che cita con nonchalance riferimenti di gusto Seventies, ma anche Fiammingo.

Chunky wooden clogs on a verge between Seventies Bohemians and Flemish peasants for a new cross-breeding-concept.

Gianluca Sini


RITARITA: the s/s 2016 collection in 4 looks!

Il guardaroba di una donna contemporanea, quella divisa capace di accompagnarla 24 ore al giorno nelle molteplici sfaccettature di un vissuto intenso e pieno di impegni. E così la collezione RITARITA, vista all’ultima edizione del White, che ha per ispirazione l’esplorazione, un viaggio in mondi sconosciuti, tra forme e strutture, propone soluzioni versatili, portabili, ma non per questo meno creative. Anzi, ci siamo innamorati, dei tanti dettagli, delle stampe e delle impunture che arricchiscono i capi e per questo abbiamo chiesto a Silvia Gherra e Margherita Mazza, fondatrici e designer del brand, di scegliere i quattro look che meglio avrebbero rappresentato la collezione. Eccoli!

The wardrobe of a contemporary woman, that uniform able to take her 24 hours a day in the many aspects of an intense and full of commitments life. And so the RITARITA collection, seen at the latest edition of White, which is inspired by exploration, a journey into unknown worlds, between forms and structures, offers versatile and portable solutions, but for that no less creative. Indeed, we fell in love with the many details, the prints and the stitching that enrich the RITARITA clothing and we asked Silvia Gherra and Margarita Mazza, founders and designers of the brand, to choose the four look that would better represent the collection. Here they are!

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Il primo look che abbiamo scelto dalla collezione per la prossima s/s ha come ispirazione una vecchia pellicola, un affascinante e coinvolgente film con Spencer Tracy, “La montagna” di Edward Dmytryk, del 1956. Abbiamo tradotto quelle atmosfere in un top in popeline 100% cotone con impunture sui bordi delle maniche, per il quale abbiamo scelto un colore block, tangerine e azzurro polvere. È da abbinare ad una gonna a portafoglio in seta con stampato il disegno di una montagna. Le spille ricamate a mano completano l’outfit.

The first look we have chosen from the collection for the upcoming s/s has, as main ispiration, an old film, a charming and engaging movie with Spencer Tracy, “The Mountain” directed by Edward Dmytryk in 1956. We translated that atmosphere in a poplin 100% cotton blouse with stitching on the cuffs, for which we have chosen a color block, tangerine and powder blue. You can match it with a wraparound skirt in silk printed with a drawing of a mountain. Pins hand-embroidered complete the outfit.

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La nostra seconda scelta è caduta su un overall, in drill di cotone, il cui color ghiaccio è interrotto dalla tasca in azzurro polvere ed è corredato da una cintura in corda bicromatica di cotone con finalini in gomma termo fusa. L’ispirazione? Un bel mix fra Mina che canta “Tintarella di luna” e David Bowie che più di un decennio dopo intonava “Starman”.

Our second choice is an overall, in drill of cotton, whose ice color is interrupted by the pocket in powder blue and comes with a bicolored cotton rope belt with rubber glides thermo-fused. The inspiration? A nice mix between Mina singing “Tintarella di luna” and David Bowie who more than a decade later sang “Starman“.

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Per il terzo look scelto dalla nostra collezione, la mente è andata al cinema e ad un personaggio come Wes Anderson e al suo “Moonrise Kingdom” del 2012. L’outfit si compone di un top in twill di seta stampato con il disegno di una montagna e maniche impunturate in popeline di cotone color azzurro polvere. Si abbina ad un pantalone bermuda in drill di cotone senape con bande laterali color ghiaccio e con una giacca double face, dotata di zip reversibile in metallo, che da una parte è bicolor blu midnight e grigio nube e dall’altra solo grigia. A completare il tutto una collana in corda bicromatica.

For the third look chosen from our collection, the mind went to the movies and to someone like Wes Anderson and his “Moonrise Kingdom” of 2012. The outfit consists of a silk twill top printed with a drawing of a mountain and sleeves stitched in poplin cotton, in powder blue. It goes with a pair of bermuda shorts in mustard cotton drill with side stripes ice colored and a double-face jacket, with a reversiblemetal zip, which on one side is bicolor, midnight blue and gray cloud, and on the other one only in gray. To top it all a bichromatic necklace rope.

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Il pluripremiato film “Dolls” di Takeshi Kitano, del 2002, ha ispirato la nostra ultima scelta dalla collezione per la p/e 2016. Un minidress in popeline di cotone color tangerine, con cintura in corda. Da indossare con il kimono in cotone stampato con disegno a pianeti.

The award-winning movie from 2002 “Dolls” by Takeshi Kitano has inspired our last choice from the collection for spring/summer 2016. A mini-dress in poplin cotton in a tangerine color, with a rope belt. To be worn with a cotton kimono printed with drawing planets.

Gianluca Sini


Zaino in spalla!

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Sulle spalle e ad avvolgere il torace, sembra quasi un accessorio protettivo, non a caso è il preferito degli adolescenti che spesso ci mettono dentro non tanto i libri di scuola, ma un vero e proprio mondo, la casa lontano da casa. Che abbia valore di nuova coperta di Linus o che sia solo un modo per continuare a considerarsi sempre adolescenti, il fatto è che lo zaino è diventato accessorio elettivo anche per gli adulti e sempre più spessosi vedono anche austeri signori in completo elegante e zaino sulle spalle. Ovviamente ce n’é per tutti i gusti, come ben provano queste foto scattate all’edizione di giugno del White, ma forse la tendenza più evidente è la scelta di modelli minimal, sobri, che possano essere mescolati con tutti i tipi di guardaroba. Un vero passepartout del nostro modo di essere e del nostro io.

Gianluca Sini

 

Pick up your backpack and go!

On the shoulders and wrapping the chest, it seems almost a protective accessory, not coincidentally it is the favorite of teenagers that often put inside it not just school books, but a real world, a home away from home. That has a value as a new security blanket, or it’s just a way to continue to be considered always adolescents, and not grown up, the fact is that the rucksack has become the accessory of choice for adults and increasingly we see them also chosen by austere gentlemen in elegant suits. Obviously there is something for all tastes, as well proved by these pictures taken at the June edition of White, but perhaps the most noticeable trend is the choice of minimalist, sober models that can be mixed with all kinds of wardrobe. A true master key of our way of being and of ourselves.

 

Pictures by Matteo Cherubino and CurvaDiContrasto

 

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Linda Farrow s/s 2016: unique, iconic and always evolving luxury sunglasses

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Gli occhiali: a voler essere ufficiali bisognerebbe rivolgersi ad essi in quanto accessori, che ad esser ancor più precisini vorrebbe dire oggetti squisitamente decorativi nonché superflui, scelti per puro vezzo di vanità. Eppure possono rivelare lo straordinario potere di definire in modo sempiterno un’identità, creare giochi divertiti con l’apparenza o regalare l’aura del divismo affascinante, persino far assurgere all’ambito status d’icona chi li indossa con la dovuta verve. Ciò accade soprattutto quando sono essi stessi delle icone indiscusse: è il caso degli occhiali firmati Linda Farrow.

The glasses: speaking in an official tone, we’d talk about them as accessories, that means, if we’d like to be even more precise, exquisitely decorative as well as unnecessary objects, chosen for a pure vanity delight. Yet, they can reveal the extraordinary power of defining in an eternal way an identity, create amusing games with the appearance or give the aura of the charming diva, so much as make you reach the sought-after status of being an icon. This happens especially when they already are indisputable icons: that’s the case of the Linda Farrow glasses.

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Impossibile non conoscerli, o meglio non ri-conoscerli: le creazioni Linda Farrow alloggiano nell’empireo del lusso eccellente da quattro decadi, decorano i volti delle celebrities internazionali, conquistano il gusto globale con oggetti in cui l’eleganza sfuma nell’avanguardia sorprendente della forma, e coinvolgono in collaborazioni i creativi odierni più à la page.

Impossible not to know them, ora rather not to recognize them: the Linda farrow creations have been lodging into the heaven of luxury for four decades, they decorate international celebrities’ faces, win over the global taste by items where elegance blurs into the surprising cutting-edge design, and involve the most exciting designers into collaborations.

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Per la prossima bella stagione la collezione s/s 2016 racconta di un’avventura etnica immersa in un’atmosfera silente e misteriosa in cui anche i colori degradano nel fascino crepuscolare: l’ispirazione si rivolge al lifestyle nomade di chi viaggia nel tramonto, e si traduce nelle grandi montature dal mood 70s infuse dei toni del blu, del rosa e del mocha, appaiate alle lenti uniformi.

Che il lusso risiede nei dettagli è verità cristallina e la collezione s/s16 by Linda Farrow si può dire dunque davvero preziosa: l’equilibrio di matt e shine dei toni minerali applicati al metallo, il titanio giapponese placcato oro, l’evoluzione delle forme già note in nuove linee di più netta raffinatezza.
Un viaggio verso la pura eccellenza.

For next beautiful season the s/s 2016 collection tells about an ethnic adventure immersed into a silent and mysterious atmosphere where even the colors bleach into the crepuscular charm: the inspiration goes to the nomadic lifestyle of a sunset traveller, and is shaped into the 70s mood over-sized frames infused with the blues, pinks and mocha shades, teamed with the homogenous lenses.

The fact that luxury stays into details is a pure truth, so Linda Farrow s/s 2016 collection proves to be very precious: the matt balancing the shine by the mineral tones applied to metal, the Japanese titanium gold pleated, the popular forms evolving into new cleaner and more subdued lines.
A journey towards pure excellence.

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Silvia Scorcella


Losers: about Japan, its antique traditions and its sneakers that are an authentic cult

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Sembrerebbe una contraddizione in termini, eppure è una limpida verità: si presentano come Losers, eppure sono sneakers di culto indiscusso e sempre più applaudito.

E a scrutarle bene si comprende il perché: sarà per l’origine giapponese che è preludio di racconti densi e ispirazioni lontane, sarà anche per la coolness intensa che colpisce l’occhio e il gusto già al primo incontro.
 

It could sound like a contradiction in terms, yet it’s true story: they introduce themselves as Losers, but they’re sneakers that are an indisputable and always more celebrated cult.

And just looking at them carefully you’ll know why: maybe because of their Japanese origin that is a prelude for rich tales and faraway inspirations, maybe also because of their deep coolness that grabs the eye and the taste at first sight.

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Le sneakers Losers sono un’ottima mischia di antiche tradizioni orientali e appeal underground, perfettamente urban, sicuramente casual e sorprendentemente chic: di storica memoria giapponese è l’idea di “iki” da cui prendono forma, quell’ ideale estetico in cui la bellezza si aggancia alla perseveranza, che risale all’antica era Edo del Giappone e ha a che fare con la determinazione a percorrere la propria strada nonostante le avversità.

Losers sneakers are a great blend of antique Oriental traditions and underground appeal, perfectly urban, certainly casual and surprisingly chic: the historical Japanese memory is rendered by the “iki” idea they’re shaped from, that aesthetic ideal where beauty hooks perseverance, that hails from the old Edo era of Japan and deals with the resolution by which we walk our way despite hardships.

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Allora la gente comune rinunciò ad indossare i colori brillanti perché additati dalla nobiltà come immorali, ed in cambio aveva concesse 48 tonalità di marrone e 100 di grigio con cui esibire la propria creatività: oggi Losers basa la sua palette su quello stesso concetto, ci tinge la linea base che è perno della collezione, mentre riserva alla linea custom le variazioni creative a seconda della stagione.

At that time people gave up wearing vivid colors because they were judged immoral by the nobles, and in return 48 shades of brown and 100 grays were granted to express their creativity: today Losers bases its palette on that concept, uses it to dye its core line that is the fulcrum of the collection, while saving the creative evolution for the custom-made line depending on the seasons.

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Ma l’ispirazione si rivolge alla tradizione anche per quella che delle sneakers Losers è caratteristica fondamentale e distintiva: l’elemento a forma di V impresso sulla tomaia, traccia inconfondibile delle tipiche infradito giapponesi che diventa dettaglio di immediato fascino urbano.

Losers come artisti maledetti, dunque, orgogliosi sostenitori delle proprie idee: primo fra tutti l’artista Sneakerwolf, che di questo capolavoro da calzare è il creatore.

But inspiration is addressed to tradition even for that fundamental and distinctive feature that makes Losers shoes so exclusive: the V- shaped design on the toe, an unmistakable trace of the typical Japanese footwear, that today becomes a strong urban detail.

Losers as struggling artists, so, pride supporters of our own ideas: first among everyone Sneakerwolf artist, that is the creator of this masterpiece to wear.
 

Silvia Scorcella


Sàpopa moves your life

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Settembre è il mese dei buoni propositi: sebbene l’anno cominci a gennaio, è dopo l’estate che ripartiamo ripromettendoci di abbandonare tutte le abitudini che non fanno bene alla nostra salute. Le promesse che facciamo a noi stessi sono cicliche: iniziare a mangiare sano, non andare a letto troppo tardi, andare in palestra, smettere di fumare.

E confessiamolo, molti di quei propositi naufragano puntualmente dopo pochi mesi: forse, allora, è meglio mirare a obiettivi più raggiungibili.

Possiamo partire da piccole cose, magari da quella passeggiata che tendiamo sempre a rimandare: se abbiamo bisogno di incentivi, possiamo far ricorso a qualche aiuto esterno. E se iniziassimo dal modo di vestire?

September is the month of good intentions: though the new year starts in January, after the summer season we restart and promise ourselves to give up all the bad habits. We make ourselves cyclic promises: start eating healthy, go to sleep early, go to the gym, stop smoking.

And we must admit, many of these new intentions punctually fail a few months later: perhaps, we’d better aim at more easily attainable goals.

We should start from small things, perhaps from that walk we always postpone: if we need spurs, we can resort to external aids. What if we started rfom our way of clothing?

 
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Sàpopa è un progetto che coniuga stile e performance in capi sportivi ad alta definizione sartoriale, proponendo una nuova visione dell’abbigliamento maschile e femminile: ricerca tecnica e sperimentazione trasformano il valore del benessere, fisico e mentale, nel principio cardine dell’immagine contemporanea.

Da diversi anni, il mercato del cosiddetto activewear cresce esponenzialmente, eppure spesso manca di proposte capaci di unire expertise e raffinatezza: Sàpopa colma questo vuoto e rappresenta il carattere sportivo che entra nel quotidiano e vi si integra naturalmente.

Sàpopa is a project that combines style and performance into sport pieces with a high tailored line, offering a new vision of man and woman apparel: technical research and experimentation turn the value of physical and psychological wellbeing into the fundamental principle of contemporary image.

For several years, the market of the so-called activewear has been exponentially growing, and yet it is often lacking proposals able to mix expertise and refinement: Sàpopa fills this gap and represents the sporty character which fill everyday life and integrate with it, naturally.

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I requisiti specifici dei capi da training – come l’elasticità, la morbidezza, la resistenza e la massima agilità nel movimento – si estendono a capi indoor e outdoor in grado di accompagnare sia il tempo dedicato al proprio corpo sia quello dedicato ad altre attività senza mai abbandonare il concetto di comfort.

La missione di Sàpopa, quella di fondere praticità ed eleganza, si traduce in particolare in un codice al quale viene dato il nome di “tailored layering”, ovvero una stratificazione di capi che parte da una base dedicata al momento della performance fisica fino ad arrivare a un “additional layer” trasversale e quindi adatto alle diverse dinamiche sociali: capi di connotazione primariamente sportiva svelano così la loro anima multifunzionale.

The specific requisites of training pieces – like elasticity, softness, resistance and maximum agility of movement – stretch to indoor and outdoor pieces able to accompany both the time dedicated to the body and to other activities, all without ever renouncing to the concept of comfort.

Sàpopa mission, that is to mix practicality and elegance, especially indicates a code named “tailored layering”, or rather a layering of pieces that starts from a dedicated basis as of physical performance up to a transverse “additional layer” which is adequate to social dynamics: pieces of mainly sports connotation reveal their multi-functional soul.

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La collezione primavera / estate 2016 punta su un’alternanza di fibre tecniche e naturali come seta e cotone: tutti i materiali vengono trattati per assumere proprietà traspiranti e termoregolanti e vengono modellati seguendo le forme e l’ergonomia del corpo con naturalezza e leggerezza, come se si trattasse di una seconda pelle.

Tra le proposte femminili della stagione, spicca l’inedito concetto dello Slegging (fascia + legging) che sovrappone sul retro del classico legging una fascia aggiuntiva di stoffa, ricreando l’effetto di una morbida gonnellina.

The 2016 spring/summer collection is aimed at a succession of technical and natural fibres like silk and cotton; all the materials are treated in order to ensure breathable and thermoregulatory properties and they are shaped following the body line and ergonomics with naturalness and lightness, as if it was a second skin.

Amidst the proposals of the season dedicated to women, the unusual concept of Slegging (band + legging) stands out, placing an additional band of cloth on the back of classical leggings, thus recreating the effect of a soft mini-skirt.

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L’avanguardia tecnologica ritorna anche nella selezione da uomo, per esempio nelle giacche in nylon spalmato, antivento e antipioggia, progettate in ogni minimo dettaglio: con coulisse, zip, tasche marsupio multifunzionali ed estensioni di tessuto a soffietto, sono studiate per coprire e proteggere anche uno zaino in caso di pioggia.

Non ci sono più scuse per rimandare quella famosa passeggiata o un giro in bicicletta, neanche se l’appuntamento immediatamente successivo è quello con gli amici e non c’è tempo di passare da casa a cambiarci: coi capi studiati da Sàpopa, lo stile è comunque salvo.

Technological avant-garde is back also in the men selection, for instance in coated nylon jackets, windproof and rainproof, with the utmost care for each single detail: with waistband, zip, multifunctional waist-line pockets and foldable fabric extensions, they are pointed out to cover and protect even a backpack in case of rain.

No more excuses to postpone that famous walk or a ride by bicycle, even if the following meeting would be scheduled with friends and you do not have time to go home to change: the pieces designed by Sàpopa always ensure style.

Emanuela Pirré


Details of style

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Viviamo in un’epoca di meltin’ pot, di mix and match dello stile. Siamo lontano dagli anni in cui la moda dettava trend precisi dai quali non si poteva prescindere, da seguire pedissequamente, in cui il total look era quasi una divisa, non solo per fashion addicted. Ora nulla è più cool del mescolare un capo classico che si ha da sempre nell’armadio, con un pezzo vintage appena trovato in un mercatino, da associare magari con la costosissima borsa ‘must-have’ di stagione. Il risultato è un guardaroba dove c’è spazio per la personalizzazione, per la creatività e anche per raccontare meglio chi siamo e cosa ci piace attraverso la moda.

Questo lo facciamo spesso, se non sempre, con quei piccoli dettagli, quegli accessori, quasi feticcio, con i quali ci piace aggiungere colore ad un outfit, che, come una coperta di Linus, amiamo portarci in giro perché in grado di darci sicurezza e farci sentire sempre cool. Che sia un portachiavi, una fila di bracciali, una calzatura particolare, un cappello è sempre più chiaro che lo stile lo fanno i dettagli.

Come questa carrellata di foto scattate all’ultima edizione del White ci racconta chiaramente!

Gianluca Sini

 

We live in a time of melting ‘pot,of mix and match style. We are far away from the years when fashion was dictating precise trends which could not be ignored, to be followed slavishly, where the total look was almost a uniform, not only for fashion addicts. Now nothing is cooler than mixing a classic garment that has always been in our closet, with a vintage piece just found in a flea market, to be associated with the expensive ‘must-have’ bag of the season. The result is a wardrobe where there is room for customization, to creativity and also to tell more about us and what we like through fashion.

We do this often, if not always, with those little details, those accessories, almost personal fetishes, with whom we like to add color to an outfit, which, as a security blanket, we love to carry around because they can give us security and always make us feel cool. It could be a key chain, a string of bracelets, a particular footwear, a hat but is increasingly clear that style now is in the details.

As these photos taken at the last edition of White tells us clearly!

 

Pictures by Matteo Cherubino and CurvaDiContrasto

 

 

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Braintropy, multiple personalities

 

Quando si parla di borse, esistono due certezze: tutte le donne ne vanno matte e tutte amano possederne tante. Ciò che però frena dalla voglia di cambiare borsa ogni giorno è il fatto di dover trasferire il contenuto, trasferimento che equivale, in molti casi, a un vero e proprio trasloco in quanto la terza innegabile verità è che per noi donne la borsa è una succursale della casa.

Il risultato è che portiamo un po’ di tutto, giusto per essere preparate a qualsiasi evenienza – o quasi. Queste sono le premesse della collezione Braintropy, un sapiente incontro tra know how italiano dalle radici antiche e continua ricerca di nuove soluzioni in termini di forme e materiali.
 

When it comes to bags, there are two certainties: all women go crazy for them and all love to own lots. What, however, restrains the desire to change the bag every day is the fact of having to transfer the content, transfer which is equivalent, in many cases, to a real moving as the third undeniable truth is that for us women the bag is a branch of our House.

The result is that we bring a bit ‘of everything, just to be prepared for anything – or almost anything. With this in mind is born the Braintropy collection, a wise meeting of the Made in Italy ‘know how’ with its deep roots in the past and a contemporary research that is always looking for new solutions in terms of shapes and materials.

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Attraverso la borsa, Braintropy racconta la moda da un punto di vista unico e personale: il concetto fondamentale è la modularità, di stile e di uso, caratteristica che dà una risposta efficace alla questione del cambio di borsa in quanto è la borsa a cambiare, anzi, a trasformarsi.

Come? Il modello di punta è Patty Toy, proposta in tre varianti: brevettata e 100% made in Italy, la sua caratteristica è quella di avere una zip che permette di cambiare rapidamente e facilmente la pattina mantenendo il corpo borsa. Si evita, quindi, di dover trasferire il contenuto: basta avere tante pattine e si possono avere tante borse in una. Dalla collezione Primavera/Estate 2016, Patty Toy moltiplica ulteriormente il gioco e le possibilità di scelta su tutte e tre le varianti.

Through its bags, Braintropy talks about fashion from a unique and personal point of view: the fundamental concept is the modularity, of style and use, a feature that gives an effective answer to the question of changing a bag every day, because it’s the bag itself that can change or, indeed, totally transform.

How? The flagship model is the Patty Toy, available in three variants: patented and 100% made in Italy, its characteristic is to have a zip which allows to quickly and easily change the flap keeping the main part of the bag. It avoids, therefore, the problem of having to transfer our contents: just get so many flaps you want and you can have so many bags in one. From the Spring/Summer 2016 collection, Patty Toy further multiplies the game and the choice of all three variants.

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Patty Toy Baby, l’inconfondibile clutch Braintropy, prevede nuovi accessori come il manico e l’inedita cover con le frange; presenta inoltre sul retro nuovi occhielli che permettono di giocare con la tracolla per indossare la borsa come uno zaino.

Da portare a mano, a spalla o a zaino, Patty Toy Madly, la lady bag regina di Braintropy, si presenta con un rinnovato design e dettagli inediti e raffinati tutti da scoprire.

Patty Toy Baby, the unmistakable Braintropy clutch, has new accessories such as the handle and a brand new cover with fringes; also it has new eyelets on the rear that allow you to play with the strap to wear the bag as a backpack.

Carried by hand, on a shoulder or as a backpack, Patty Toy Madly, the lady bag queen of Braintropy, shows a new design and new and refined details to discover.
 

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Patty Toy Minny, ultima nata in casa Braintropy, sboccia come un fiore con una gamma di fantasie e colori amplificati dalla grazia del suo mini formato: c’è anche la novità del cinturino che permette di indossare la borsa intorno ai fianchi trasformandola in una body bag.

La trasformazione – e il trasformismo – di Braintropy fanno sì che la collezione allarghi ulteriormente il suo concept per raccontare le mille personalità di una donna. Nascono così modelli dalle linee pulite che rieditano in chiave contemporanea i must che hanno fatto la storia dell’accessorio di moda, come il nuovo bauletto Mary dai profili smussati o lo zaino Miuny, proposto in un mix variegato di materiali che ne cambiano il mood e il sapore affinché ogni donna trovi lo specchio del proprio stile.

Patty Toy Minny, newborn of Braintropy, blossoms like a flower with a range of patterns and colors amplified by the grace of its mini size: there is also the novelty of the strap that allows you to wear the bag around the hips by turning it into a body bag.

The transformation – and transformism – of Braintropy cause the collection to broaden further its concept to tell the many personality of a woman. For this reason have born some items with clean lines that re-edit in a contemporary way must-have bags that have made the history of fashion accessory, as for example the new case Mary with beveled profiles or the backpack Miuny, proposed in a varied mix of materials which change the mood and the flavor so that every woman can find the reflection of her own style.

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Shoppy è invece la nuova incarnazione della shopper in una versione minimale nella quale ogni linea partecipa a definire geometrie pulite che lasciano parlare la bellezza dei materiali e delle pelli.

L’appeal luxury diventa sfolgorante con Luisa, lady bag destrutturata che nasconde in ogni piccolo dettaglio e in ogni minima variazione un’attenzione maniacale alla qualità.

Shoppy is the new incarnation of the shopper in a minimal version in which each line is involved in defining clean geometries leaving the beauty of the materials and leather to speak for herself.

The luxury appeal becomes blazing with Luisa, an unstructured lady bag that hides in every little detail and in every little change an obsessive attention to quality.

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L’anima di Braintropy risiede proprio in questo, nella moltiplicazione delle varianti e delle variabili: l’evoluzione diventa un concetto a 360°, portato avanti pensando al cosiddetto “effetto farfalla”.

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo, ovvero che piccole variazioni possano produrre grandi variazioni a lungo termine: Braintropy ha voluto allora estendere la sua caratteristica, quella di evolversi e cambiare, all’idea di dare ad alcune donne la possibilità di realizzare il desiderio di cambiare in meglio la loro vita e quella della loro famiglia avviando un’attività.

Per fare questo, ha scelto di affiancarsi alla Fondazione Pangea Onlus che lavora a Kabul col progetto Jamila allo scopo di finanziare il microcredito alle donne: Braintropy ha deciso di contribuire chiedendo a 15 redazioni di testate di moda di immaginare altrettante Patty Toy Madly.

The soul of Braintropy lies precisely in this, in the multiplication of variants and variables: the evolution becomes a 360 °concept, pursued thinking about the so-called “butterfly effect”.

It is said that the slightest flutter of a butterfly is able to cause a hurricane on the other side of the world, namely that small changes can produce large variations in the long term: Braintropy then wanted to extend its feature, the concept of evolve and change, to the idea of giving some women a chance to fulfill their desire to positively change their lives and those of their family by starting a business.

To do this, the brand chose to place alongside Fondazione Pangea Onlus which is working in Kabul with the project Jamila to finance micro-credit to women: Braintropy decided to help by asking 15 editors of fashion magazines to imagine many Patty Toy Madly.
 

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Le borse saranno esposte in anteprima esclusiva in occasione di questa edizione di WHITE e saranno poi vendute in un’asta benefica a fine ottobre. E a proposito di White, domenica 27 ci sarà un interessante appuntamento con Luca Lo Presti, presidente della Fondazione Pangea Onlus, e la bella Nina Senicar, amica di Pangea e ora anche di Braintropy.

Le personalità multiple di Patty Toy hanno oggi più che mai un’ottima ragione di esistere: il battito d’ali a Milano porterà un uragano – stavolta positivo – a Kabul. Tra le tante cose che noi donne facciamo entrare in una borsa, c’è spazio anche per la solidarietà.

The bags will be presented in an exclusive preview at this edition of WHITE in Milan and will then be sold at a charity auction in late October. And speaking of WHITE, on Sunday the 27th there will be an interesting meeting with Luca Lo Presti, president of Fondazione Pangea Onlus, and the beautiful Nina Senicar, friend of Pangea and now also of Braintropy.

The multiple personalities of Patty Toy have now more than ever a good reason to exist: the beating of wings in Milan will bring a hurricane – this time positive – in Kabul. Among the many things that we women do get into a bag, there is also room for solidarity.

Emanuela Pirré – Photo courtesy Ugo Panella (Progetto Jamila a Kabul)


It’s glasses-mania

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Da vista, ma più spesso da sole, visto il periodo. Grandi, dalla montatura colorata o dalla forma strana, un po’ retrò, tondi alla John Lennon o modello segretaria, ma anche con quello stile così anni Settanta che pensare alle dive delle televisione di quell’epoca è un attimo. Effetto vintage o nuovissimi, ma sempre ben più di un accessorio, ma quel tocco capace di dire in un battito di ciglia chi siamo, di raccontare in uno sguardo solo cosa ci piace, qual è il nostro stile. E gli occhiali diventano un oggetto di design indispensabile, simbolo perenne della nostra personalità. E questa carrellata di immagini dall’ultima edizione del White ben racconta i nostri gusti in fatto di occhiali. Enjoy!

Gianluca Sini

 

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Only glasses, but more often sun-glasses, given the period and the sun outside. Large, with colored frames or oddly shaped, a little retro, rounded like John Lennon’s ones or like a secretary, but also with that seventies style that immediately make you think to those period’s television divas. Vintage or brand new, still much more than an simple accessory, but that certain touch able to say in a blink all about us, to tell at a glance just what we like, what is our style. And the glasses become an indispensable design object, perennial symbol of our personality. And these pictures from the last edition of White says a lot about our tastes in eyewear. Enjoy!

 

Pictures by Matteo Cherubino and CurvaDiContrasto

 

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07A s/s 2016: made of pure geometry

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Di quelle circostanze in cui la moda si sveste letteralmente della sua naturale apparenza indossata, della sua ammirata abilità a decorare e perché no a trasformare, per diventare all’improvviso e innanzitutto uno stato della mente: un pensiero, uno sguardo diverso sulle cose più comuni. Come le figure geometriche. Ecco, la moda per 07A si presenta così: un concetto, che nasce dalle figure 2D più elementari per diventare materia 3D da cui far scaturire un’intera collezione bella da indossare.

About those circumstances when fashion gets undressed of its naturally worn appearance, of its admired ability to decorate and why not to transform, in order to become suddenly and above all a state of mind: a thought, a different look over the most common things. As the geometric figures. Voilà, fashion for 07A comes up like this: a concept, resulting from the most elementary 2D figures to become 3D materials to shape a whole great collection from.
 

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Succede a volte, come tanti maestri celebri alla memoria dei più hanno già avuto modo di accennare: che la moda si riveli uno spazio di sperimentazione, un luogo di esplorazione in cui lasciarsi sorprendere da quel che di più semplice, eppur raffinatissimo, si distende davanti ai nostri occhi. Un cerchio, un triangolo, un quadrato, un rettangolo se ne stanno lì sdraiati, finché non incontrano il corpo. Ed è qui che accade il mo-mento della meraviglia: lo afferma e lo dimostra il brand 07A con la s/s 2016.

Sometimes it happens, as lots of masters renowned by many people have already touched on: that fashion reveals itself to be a space for experimentation, a place of exploration in which letting yourself be amazed by what is so simple, yet so refined, stretched down in front of your eyes. A circle, a triangle, a square, a rectangle stay down relaxed until they meet the body. And then the moment of surprise occurs: as the 07A brand states and demonstrates by the s/s 2016 collection.

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Una collezione di capi che è quasi un processo, un rituale dal basico al complesso, dalla geometria piatta al volume materico sulla pelle, dalla grafica astratta di strutture concettuali a top in jersey da indossare con aperta nonchalance perché privi di cuciture e orli, puri e facili perché assemblati grazie solo a nastri e salda-ture ultrasoniche.

Nessuna distrazione con eventuali palette colore variegate, la collezione s/s 2016 di 07A è una rapida e fascinosa affermazione: da conoscere quanto prima alla prossima edizione di WHITE Milano dal 26 al 28 Settembre.
 

A range of clothes that is almost a process, a ritual from the basic to the complex, from the flat geometry to the material volume on the skin, from the abstract graphic of conceptual graphics to tops made of jersey to wear by open nonchalance because they are seamless and hemless, pure and easy because they’re assembled thanks only to tape bonding and ultrasonic weldings.

No lack of concentration because of eventual variegated color palettes, the 07A s/s 2016 collection is a quick and charming statement: a must meet and have as soon as possible at next edition of WHITE Milano from 26th to 28th September.

Silvia Scorcella


Eleven Seventyseven 11 77: Tecno-Glam Socks

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One step forward nel panorama delle calze grazie al nuovo progetto realizzato da una delle aziende leader nel settore: Eleven Seventyseven 11 77. Ileana s.p.a, azienda bresciana, è la grande realtà che ha reso possibile questo progetto unendo l’esperienza della fondatrice Ileana Pinelli e l’innovazione apportata dai suoi figli Luca e Alda.

Questo gioiello Made in Italy vanta dei numeri importanti: 150 dipendenti, quasi 10 milioni di fatturato, 1000 articoli creati ogni anno, 600mila paia di calze prodotte ogni mese e 300mila euro investiti in ricerca ed innovazione ogni anno.

One step forward into the sock’s world thanks to the latest projectmade by one of the most important sock’s italian company: Eleven Seventyseven 11 77. The 11 77’s project was born by mixing the experience of Ileana Pinelli, founder of the Ileana s.p.a company and the freshness of her sons Luca and Alda.

The company is actually an example of craftmanship with suchimportant numbers: 150 employees, almost 10 millions euro profits, 1000 new items created every year and 300 thousandseuro invested in research and innovation.
 

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Se vi capiterà di incontrare vending machines piene di lattine Energy Can allora vi sarete imbattuti nella calza tecnologicamente più avanzata attualmente in circolazione sul mercato. Le calze di 11 77 sono realizzate con il filato Dryarn di Aquafil, il più leggero esistente in natura, totalmente termoregolatore, impermeabile all’acqua, resistente eppure morbidissimo, anallergico ed antibatterico.

Il senso estetico non si perde di fronte a tale perfezione tecnologica: le calze 11 77 sono riconoscibili dalle loro cromie brillanti e dai pattern vivaci in perfetto stile Ileana, rinomata per le sue calze a pois in cavallino ton sur ton, fiori dipinti a mano e cascate di Swarovski. Non a caso le calze Ileana sono amate da Christina Aguilera e Cher, vantano apparizioni in pellicole famose quali “Burlesque” e sono vendute nei department stores più esclusivi al mondo quali Harrod’s e Selfridges.
 

The distribution of the 11 77 socks will be done through the vending machines, located into the most strategic shopping places. Each Energy Can will contain the most revolutionary and technological socks available on the market right now. What makes the 11 77 so special is the fiber named Dryarn by Aquafil, that is the lighest fiber in nature, completely thermoregulator, hydrorepellent, very strong but also super soft, hypoallergenic and antibacterial.

The company doesn’t care just about the technology but alsoabout the beauty and the aesthetics: that’s why the 11 77 socks are made of bright colors and patterns, according to the Ileana’s style. The Company is recognized for its creative approach to the sock’sworld: socks with cavallino fur on them, handpainted flowers and Swarovski’s decorations are just some of Ileana’s creations. They’re even well known among the celebrities, such as Christina Aguilera and Cher, they were worn in some important moviessuch as Burlesque and they’re sold into the most important department stores worldwide, like Harrod’s and Selfridges.

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Le calze 11 77 debuttano sul mercato dopo un test effettuato su oltre 10mila atleti con l’intento di portare l’alta tecnologia sportiva nel mondo della moda. Dettagli come la distinzione tra destra e sinistra, la morfologia del tallone a Y per consentire una calzata perfetta e il bordo elastico confortevole sono presentati in colori vivaci quali raspberry mint e aviator buttercup, per la donna, l’uomo ed anche il bambino.

Una sfida tecno-glam con una campagna anticonformista dal claim chiaro e diretto “Walk Forward” perché le calze Eleven Seventyseven 11 77 guardano al futuro e vogliono conquistare il segmento luxury delle calze ad un prezzo accessibile.
 

The 11 77 socks were tested on more than 10 thousands athleteswith a precise aim: merge the high technology with the fashion attitude. The design mixes some details like the Y shape (thatallows the socks to fit perfectly the feet) with fashionable patternsand colors like the raspberry mint and the aviator buttercup, for women, men and children.

A techno-glam project that wants to “Walk Forward”, like the advertising campaign claims because the Eleven Seventyseven 11 77 socks look forward to the future and they want to be in the luxury segment with an affordable price.
 
 

Carolina Chianese
 
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Balossa: sexy and daring with a white shirt

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“La camicia bianca non smette mai di stupirmi. È l’indumento più pratico, facile, sexy e rilassato che ci sia, al quale voglio dare una nuova vita e un’espressione contemporanea”. La pensa così Indra Kaffemanaite, stilista lituana forza creativa del marchio Balossa White Shirt. E le sue camice bianche saranno protagoniste nell’area Inside dell’edizione di settembre del White.

Balossa White Shirt è un brand nato solo due stagioni fa, ma già in forte ascesa, il suo stile è caratterizzato da giochi di volumi e dettagli audaci, da linee moderne e grafiche, quasi scolpite.
 

“The white shirt never fails to amaze me. It is the more practical, easy, sexy and relaxed garment that exists, to whom I want to give a new life and a contemporary expression.” That’s what thinks Indra Kaffemanaite, a Lithuanian designer, the creative strength behind the brand Balossa White Shirt. And her white shirts will be key players in the Inside area of the September edition of White.

Balossa White Shirt is a brand that was founded only two years ago, but have already achieved some important recognitions, his style is characterized by the play of volumes and bold details, modern and graphics lines, almost sculpted.

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Le creazioni di Balossa White Shirt possono essere formali o sportive, morbide o più body conscious, avere tagli a sbieco, asimmetrie, drappeggi e ruches, pensati per donne che amano osare e certo non passare inosservate.

La collezione primavera/estate 2016, infatti, nasce dalla voglia di sperimentare e invita a non seguire le regole, reinterpretando i canoni tradizionali con tecniche e costruzioni all’avanguardia, dando vita a infinite variazioni sul tema. Ecco perché non troverete quasi mai al loro posto le maniche o il classico colletto, ma spunteranno nelle scollature sul retro, o sul fondo della camicia, o anche dalla tasca. “Niente regole e abitudini”. Questa la nuova filosofia, che a noi piace molto!

The creations of Balossa White Shirt can be formal or sporty, over or more body conscious, can have bias cuts, asymmetries, drapes and ruffles, all designed for women who love to dare and certainly not go unnoticed.

The Spring/Summer 2016, in fact, comes from the desire to experience and invites you to not follow the rules, reinterpreting the traditional features with cutting-edge techniques and constructions, creating endless variations on the theme. That’s why you will not find almost never in place the sleeves or the classic collar, but they will spring up in the necklines on the back or at the bottom of the shirt, or from the pockets. “No rules and habits.” This is the new philosophy, which we like very much!

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L’utilizzo di pregiati cotoni stretch italiani permette ad ogni camicia di adattarsi alle esigenze e agli stili di chi l’ha scelta. La sua versatilità, il suo essere senza tempo e moderna allo stesso tempo la trasformerà in must da indossare sopra a gonne, jeans, shorts e pantaloni morbidi o anche al posto degli abiti. Per giocare con la moda e osare un po’!

The use of fine Italian stretch cotton allows each shirt to adapt to the needs and styles of those who chose her. Its versatility, its being timeless and modern at the same time wil transform this item in a must-have to be worn over skirts, jeans, shorts and soft pants or even as a substitute of the dress. To play with fashion and dare a bit!

Stefano Mastropaolo


ONE TEASPOON has something for everyone

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One Teaspoon è una bella realtà con una storia fatta di talento e spirito di iniziativa, storia che inizia esattamente 15 anni fa. Jamie Blakey, fondatrice e direttore creativo del brand, impara a cucire fin da bambina grazie alla mamma ed è così che si innamora dell’idea di farsi i vestiti da sola: a 21 anni, ha già lavorato per moltissimi marchi ma non è soddisfatta, sente che ciò che vede sugli scaffali dei negozi non la rappresenta e così inizia a maturare il progetto di una sua linea.

One Teaspoon is a beautiful reality with a history of talent and initiative behind, a story that begins exactly 15 years ago. Jamie Blakey, founder and creative director of the brand, learn to sew as a child with his mother and that’s how she falls in love with the idea of creating the clothes all by herself: at the age of 21, she has already worked for many brands but she is not satisfied, she feels that what they see on store shelves is not something that can represent her and so she begins to develop the project of his own line.

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Il nome del brand arriva in modo del tutto casuale: un mattino, seduta ai tavolini di un caffè, sta versando dello zucchero nella sua tazzina e nota la scritta “One Teaspoon” sul lato della bustina. È una folgorazione e Jamie registra il nome il giorno stesso.

Il fatto di non avere soldi non la ferma: fa tre lavori in contemporanea, mette insieme 3000 dollari e crea la prima collezione occupandosi di tutto, dal design alla vendita. Il duro lavoro dà i suoi frutti e una quarantina di negozi acquistano i suoi capi.

Da allora, Jamie ha disegnato circa novanta collezioni per One Teaspoon e dichiara di divertirsi sempre come la prima volta e ciò è uno dei segreti del successo ormai internazionale del brand australiano. L’entusiasmo e l’amore della designer si riflettono in tutto ciò che fa e i suoi capi sono un insieme di ispirazioni eclettiche e design di tendenza, un mix capace di trascendere i trend delle singole stagioni.

The name of the brand arrived in a completely random way: one morning, sitting at an outdoor cafe, she is pouring sugar into her cup and note the word “One Teaspoon” on the side of the sachet. It is love at first sight and Jamie registers the name the same day.

The fact of not having money does not stop her: three are the jobs she does at the same time, she puts together $ 3,000 and creates the first collection taking care of everything, from design to sales. Hard work pays off and forty stores buy her clothes.

Since then, Jamie drew about ninety collections for One Teaspoon and claims to have fun always like the first time and this is one of the secrets of the success of the Australian brand that now has become international. The enthusiasm and love of the designer are reflected in everything she does, and her pieces of clothing have a set of eclectic inspirations and trendy design, a mix that transcends trends of each season.

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One Teaspoon è dunque un marchio fresco e ribelle e, grazie ai modelli unici e originali, vanta oggi un seguito fedele fatto di giovani esperti e appassionati di moda: per averne una prova basta dare un’occhiata all’account Instragram che vanta più di 332 mila follower entusiasti.

La nuova collezione St. Marine che verrà presentata al White in settembre propone Marine, modello must per la prossima stagione, un denim a zampa disponibile in molteplici lavaggi e che rimanda agli psichedelici anni ’70, a questo modello si aggiungono jeans stampati e nuovi lavaggi per i best seller – Outlaws, Awesome Baggies e Freebirds – resi celebri da fashion insider come Anna Dello Russo e da blogger come Chiara Ferragni. La collezione RTW include invece capi iconici rivistati nei materiali e nelle stampe.

La forza di One Teaspoon continua a essere la versatilità: dagli shorts in denim ai boyfriend jeans strappati, dalla spiaggia al red carpet, Jamie ha sempre la giusta proposta per ognuno di noi.

One Teaspoon is therefore a fresh and rebellious brand and, thanks to the unique and original models, now boasts a loyal following of young experts and fashion enthusiasts: to have a clue on that just look Instragram account that has more than 332 thousand enthusiastic followers.

The new collection St. Marine which will be presented in September at White proposes Marine, a must-have for next season, a denim flared in a number of washes, which refers to the psychedelic 70s, along with this item also printed jeans and new washes for the best sellers – Outlaws, Awesome Baggies and Freebirds – made famous by fashion insiders like Anna Dello Russo and bloggers as Chiara Ferragni. The RTW collection includes instead iconic pieces revisited in materials and prints.

The power of One Teaspoon continues to be its versatile: from denim shorts to boyfriend used jeans, clothes that you can use from the beach to the red carpet, Jamie always has the right proposal for us all.

Emanuela Pirré


BONOMEA

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Un nome affascinante, Bonomea, che corrisponde ad un brand che vuole fuggire da etichette, definizioni, costrizioni. Gli accessori Bonomea, borse e gioielli, sono in realtà molto di più di semplici oggetti, ma elementi di design parte di un atto di dressage attento e perspicace, che nasce da una perfetta intesa con chi li ha scelti e inseriti nel proprio quotidiano. Abbiamo incontrato il designer del brand Andrea Ciccolo, per farci raccontare meglio l’interessante filosofia ed il percorso di questo marchio che incontreremo alla prossima edizione del White.

A charming name, Bonomea, which corresponds to a brand that wants to get away from labels, definitions, constraints. Bonomea accessories, handbags and jewelry, are actually much more than just objects, but elements of design, part of an act of dressage attentive and insightful, which takes form from a perfect understanding with those who have selected and placed in their daily wardrobe. We met the designer of the brand Andrea Ciccolo, to learn more about the interesting philosophy and the path of this brand that we will meet at the next edition of White.

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Ci racconta come è nato Bonomea?
Bonomea nasce nel 2014. Il progetto è frutto di una visione condivisa fra il designer nonché direttore artistico e l’altra persona che si occupa dell’aspetto legato al project-marketing management.
La visione è data dal desiderio di creare un brand di alto livello completamente fatto in Italia e che fuoriuscisse da convenzioni e stereotipi.

Quale lo stile della collezione? Quali sono gli aspetti che caratterizzano i vostri accessori?
Lo stile è rigoroso, tagliente e maniacalmente focalizzato sul design; ogni manufatto deve poter raccontare qualcosa di inedito che sia un dettaglio, una forma o una struttura.
A prima vista non sono così evidenti, ma ci sono delle continue oscillazioni fra aspetti neoclassici (intesi come sapiente manifattura, e anelito alla creazione di oggetti timeless) e una poetica che si nutre dell’attrazione verso il “borderline”.

Can you tell us how Bonomea was born?
Bonomea was founded in 2014. The project is the result of a shared vision between the designer and artistic director and the other person that takes care of the project-related marketing management.
The vision is given by the desire to create a brand of high-level completely made in Italy and far from conventions and stereotypes.

Which is the style of the collection? What are the aspects that characterize your accessories?
The style is strict, sharp and maniacally focused on the design; each product must be able to tell something new that is a detail, a shape or a structure.
At first glance, they are not so obvious, but there are aspects of continuous oscillations between neoclassical (meaning skillful manufacture, and desire to create timeless objects) and a poetics that feeds attraction to what’s “borderline”.

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A quali donne si rivolge Bonomea e chi avete in mente quando nascono le vostre creazioni?
L’aspetto interessante è che più i prodotti appaiono “solidi” e rigorosi più questi nascono da qualcosa di inafferrabile, oscuro ed astratto.
Non nasce da una donna in particolare, ma vuole essere evocazione di una presenza.

Da dove vengono gli input ispirativi?
La musica riesce ad aprire molti “luoghi”, è evocativa. Quella meno facile, quella che sorprende, astrazione come la “drone ambient” o al contrario molto pesante al punto di risultare paradossalmente astratta.
Gli spazi, l’idea dell’infinito, l’incognito.
Gli sbagli o quelli che pensiamo lo siano; l’idea di affrontare uno sbaglio é come doversi resettare: liberarsi di quei codici già inscritti nel cervello.

Quale il vostro mercato più importante?
Abbiamo cominciato con il mercato asiatico ed europeo e segnali di interesse anche dal Medio Oriente. L’Italia é quello più difficile, ma a cui tutti guardano.

To which kind of women Bonomea turns and which ones do you have in mind when you create?
The interesting aspect is that the more our products appear “solid” and rigorous the more they seems to arise from something elusive, obscure and abstract. It does not come from a particular woman, but wants to be an evocation of a presence.

Where do cretaive inputs come from?
The music can open many “places”, it is evocative. The less easy, the one tha can surprise, abstraction like”drone ambient” or on the contrary very heavy to the point of being paradoxically abstract.
Spaces, the idea of infinity, the unknown. Mistakes or those who we think they are; the idea of facing a mistake is like having to reset: get rid of those codes already inscribed in the brain.

Which are your most important markets?
We started with the Asian and European markets and signs of interest are coming from the Middle East. Italy is the most difficult, but it is the one that everyone looks to.

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Quanto è importante una fiera come il White per voi?
Essendo italiani e neonati, riteniamo il White il display più adatto a presentare i nostri “frammenti” ,come amiamo chiamarli, a buyers e giornalisti soprattutto nostrani e poi anche esteri ovviamente; é un percorso obbligato e funzionale a segnalare la nostra “presenza” agli addetti del settore.

Progetti per il futuro/sogni nel cassetto?
Il verbo chiave per Bonomea è continuare a “sperimentare”; indagare senza dover fare i conti con una stagionalità precisa e cercare di fare di Bonomea un “rumore di fondo”, costante ed emotivamente sorprendente.

How important is a fair like White for you?
Being Italian and newborn, we believe White is the better suited display to present our “fragments”, as we call them, to buyers and journalists especially italin ones, and then of course also foreigners; It is a fixed and functional course, helpful to report our “presence” to industry insiders.

Future plans / dreams?
The key word is that Bonomea continue to “experiment”; investigate without having to deal with a precise seasonality and try to transform Bonomea in a sort of “background noise”, constant and emotionally surprising.

Gianluca Sini

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La collezione Poliedrica ANIMAdVERTE: geometrie da indossare

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Si può stupire con la tradizione? Ovvero, in questo nostro presente di amor per la moda in cui quel che è di ieri è celebrato nei sentieri del vintage e quel che è di oggi prende già la via del domani, può il passato persino antico sorprendere l’occhio e il gusto da adesso a data da destinarsi? Secondo la filosofia di ANIMAdVERTE: sì!

Can we be rocked by tradition? Or rather, in this present time of us of fashion love where what belongs to yesterday is celebrated on the vintage paths and what belongs to today already takes the way to tomorrow, can the antique past mesmerize the eyes and taste since now until a date to be set? According to ANIMAdVERTE philosophy: yes, we can!

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Un pensiero che si fa pratica creativa già a partire dal nome. ANIMAdVERTE è una parola di antica origine latina che significa “volgi l’animo, osserva”, un monito che ha orientato per primo lo sguardo della stessa Laura Tolfo, che del brand è fondatrice, per immergersi con curiosità nelle profondità del patrimonio artigianale italiano: e trarne il progetto di borse realizzate secondo le antiche tecniche di ieri, ma dal design di bellezza e funzionalità che da oggi si protrae fino a qualunque domani.

A thought that becomes creative practice just from the name. ANIMAdVERTE is an antique Latin word meaning “turn your mind, observe”, a lesson that first of all guided Laura Tolfo’s look, founder of the brand, to plunge curious into the deep Italian artisanal heritage: and glean a project of bags designed according to yesterday’s antique techniques, but flaunting a beautiful and functional design that since today will last until whatever tomorrow.

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Nasce così la collezione Poliedrica: letteralmente, data la mutevolezza sorprendente con cui le borse prendono forme inaspettate dall’essenza geometrica, attraverso un ingegno strategico di pieghe, cuciture e tagli a vivo che ne trasforma l’apparenza e il gusto di indossarle in modi variegati.

Tutto inizia dalla pelle: materia duttile e pregiata, di origine toscana quindi conciata al vegetale come lì è eccellenza fare da lungo tempo, impiegando tannini naturali provenienti dagli alberi assieme al lungo scorrere del tempo. Tutto invece non terminerà mai: la naturalezza del materiale racconterà il passare del tempo con leggere sfumature che regaleranno unicità ad ogni oggetto.

ANIMAdVERTE sarà a settembre nell’area Inside di White, dedicata ai giovani talenti: volgete subito l’animo a questo appuntamento!

That’s how the Poliedrica collection springs: literally, since the surprising mutability by which the bags take unexpected and unconventional shapes having a geometric essence, through some strategic tricks of pleats, stitching and raw edge that turns their appearance and way of being worn.

Everything starts by the leather: adaptable and noble material, coming from Tuscany where it is worked by the vegetable tanning, an heritage of excellence there, using natural tannins extracted from the trees together with the slow passing of time. Everything will never end, instead: the naturalness of the material will tell the time passing by through light color shades that will give uniqueness to every object.

ANIMAdVERTE will be present on September at the Inside area of White, dedicated to young talents: turn your mind right to this appointment, please!

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Mocassini e sneaker vengono proposti in una nuova variante: nelle due scarpe non c’è alcuna punta, sono aperte quasi come fosse un errore, una mancanza, sebbene in realtà tutto sia accuratamente studiato.

Supponete che, dopo aver pranzato, i due gitanti prendano il sole con specchi abbronzanti: ecco l’ispirazione per il “coup de théâtre” della collezione. L’idea di un oggetto semplice – un cartone rivestito con una pellicola che permette di riflettere il sole – ispira una slip-on e una sneaker che vengono quindi presentate in un pellame laminato argento molto riflettente, come se fossero avvolte da quella stessa pellicola.

Infine, i due si preparano per tornare a casa e lei, per errore, calza una scarpa di lui e subito se ne innamora. È così che il designer rende la collezione unisex, in totale sintonia con quel trend che vuole che, sempre più frequentemente, la donna utilizzi capi del guardaroba maschile vestendo scarpe senza tacco.

Moccasin and sneakers are available in a new variant: in both there is no tip, they are open almost like an error, a lack, although in reality everything is carefully studied.

Suppose that, after lunch, the two day trippers take the sun with tanning mirrors: here is the inspiration for the “coup de theatre” of the collection. The idea of a simple object – a cardboard coated with a film that can reflect the sun – inspired a slip-on shoe and a sneaker that are then presented in a highly reflective silver laminated leather, as if they were wrapped in the same film.

Finally, the two prepare to go home and she mistakenly put on a male shoe and immediately falls in love. This is how the designer makes this unisex collection, totally in tune with the trend that wants that, increasingly, the woman uses pieces of clothing or, like in this case, accessories from the male wardrobe dressing shoes without heels.

Silvia Scorcella


Marco Laganà’s italian pic-nic

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Ci sono cose in cui noi italiani decisamente eccelliamo: una di queste è fare calzature di grande qualità e Marco Laganà ne sa qualcosa. Laureato presso il Politecnico di Milano in design della moda con un progetto di calzature realizzato per il marchio Fratelli Rossetti, Laganà si è trasferito a Parigi dove ha lavorato per diversi brand importanti, poi ha deciso di tornare in Italia per creare la propria linea omonima.

There are things in which we Italians definitely excel: one of these is to make high quality footwear and Marco Laganà knows something about it. He graduated from Politecnico in Milan in fashion design with a footwear project made for the well-known brand Fratelli Rossetti, Laganà then moved to Paris where he worked for several important brands, then he decided to return to Italy to create his own independent line.

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La sua prima fatica, “The Pop–Art Collection”, ha ottenuto un ottimo riscontro: la stampa specializzata è rimasta colpita dal suo prodotto, sia per la forza comunicativa irriverente sia per l’alto standard qualitativo made in Italy.

E così, eccolo pronto a cimentarsi in una nuova sfida: la collezione per la primavera/estate 2016 si chiama “The Italian Picnic” e mantiene lo stile sobrio e lineare che ha già caratterizzato la precedente, aggiungendo un ulteriore tocco di carattere.

His first effort, “The Pop-Art Collection”, has received an excellent feedback: the press was impressed by his products, both for the communicative irreverent power but also for the high quality standards, obviously all made in Italy.

And now, here he is, ready to undertake a new challenge: the collection for spring/summer 2016 is called “The Italian Picnic” and maintains the sober and linear style that has already characterized the previous year, adding an extra touch of personality.

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Il designer vuole rappresentare un picnic su un prato italiano in pieno stile anni ’50. Immaginiamo uno straniero che, passeggiando in un parco, viene colpito dalla situazione: il tutto diventa un inno alla bellezza del nostro Paese che da sempre è in grado di far innamorare coloro che vi entrano in contatto.

I protagonisti del suo quadro immaginario sono un uomo, una donna e le loro scarpe abbandonate sul prato, una gamma di ben dodici modelli – tanti ne comprende la collezione – che differiscono per materiali, costruzione ed aspetto estetico.

The designer wants to represent a picnic on a lawn 50s and Italian-style. Imagine a stranger, walking in a park, is hit by the situation: everything becomes a hymn to the beauty of our Country, that has always been able to make fall in love those who come here.

The protagonists of his imaginary picture are a man, a woman and their shoes abandoned on the lawn, a range of twelve models – the number of different items included in this collection – which differ in materials, construction and appearance.

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Mocassino e sneaker vengono proposti in una nuova variante: nelle due scarpe non c’è alcuna punta, sono aperte quasi come fosse un errore, una mancanza, sebbene in realtà tutto sia accuratamente studiato.

Supponete che, dopo aver pranzato, i due gitanti prendano il sole con specchi abbronzanti: ecco l’ispirazione per il “coup de théâtre” della collezione. L’idea di un oggetto semplice – un cartone rivestito con una pellicola che permette di riflettere il sole – ispira una slip-on e una sneaker che vengono quindi presentate in un pellame laminato argento molto riflettente, come se fossero avvolte da quella stessa pellicola.

Infine, i due si preparano per tornare a casa e lei, per errore, calza una scarpa di lui e subito se ne innamora. È così che il designer rende la collezione unisex, in totale sintonia con quel trend che vuole che, sempre più frequentemente, la donna utilizzi capi del guardaroba maschile vestendo scarpe senza tacco.

Moccasin and sneakers are available in a new variant: in both there is no tip, they are open almost like an error, a lack, although in reality everything is carefully studied.

Suppose that, after lunch, the two day trippers take the sun with tanning mirrors: here is the inspiration for the “coup de theatre” of the collection. The idea of a simple object – a cardboard coated with a film that can reflect the sun – inspired a slip-on shoe and a sneaker that are then presented in a highly reflective silver laminated leather, as if they were wrapped in the same film.

Finally, the two prepare to go home and she mistakenly put on a male shoe and immediately falls in love. This is how the designer makes this unisex collection, totally in tune with the trend that wants that, increasingly, the woman uses pieces of clothing or, like in this case, accessories from the male wardrobe dressing shoes without heels.

Emanuela Pirré
 
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Ambizioso, stiloso, atletico: il Super Human metropolitano indossa senhor PRUDÊNCIO

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Se si chiedesse ad un ritrattista di immaginare quali sublimi virtù possano condensarsi nell’ ideale maschio metropolitano, e dunque di concepire un guardaroba perfetto per la sua routine estetica nonché pratica, ecco: tale ritrattista potrebbe chiamarsi senhor PRUDÊNCIO, tale uomo sfoggerebbe i tratti del “Super Human” e serberebbe con fierezza una collezione in guardaroba per la prossima s/s 2016 intitolata “The ordinary tasks of the Super Human”.

If we asked a portraitist to imagine which sublime virtues could characterize the ideal metropolitan man, and so to draw a perfect wardrobe for his aesthetic yet practical routine, well: such a portraitist would be senhor PRUDÊNCIO, such a man would flaunt the “Super Human” features and would be proud to keep into his closet the s/s 2016 collection named “The ordinary tasks of the Super Human”.
 

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Un importante ammonimento: che non si pensi a super eroi svolazzanti per città futuristiche, avviluppati in mantelli e infilati in una maschera fumettistica.

Tutt’altro: il Super Human in questione appartiene ad una stirpe maschile in evoluzione nelle nostre città, una creatura che padroneggia uno stile di vita attivo e salutare integrato ad una carriera di successo, e che dunque desidera un abbigliamento che trionfi per estetica e performance tanto in caso di sport quanto in occasioni di business.

A very important warning: don’t think about some super heroes flying about futuristic cities, wrapped into their cloaks and wearing comic masks, no way!

This Super Human belongs to a male breed emerging into our towns, a creature mastering an active and healthy lifestyle integrated into a successful career, so he wishes for clothes triumphing for aesthetic and performance in case of sports as well as in business occasions.
 

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Un uomo dalle qualità eccellenti, come il brand che lo immagina: senhor PRUDÊNCIO è completamente di origine portoghese, esattamente come la tradizione calzaturiera elevatissima a cui appartiene. Deve infatti il suo nome alla tradizione familiare raccolta da João Pedro Filipe, che del brand è il fondatore, designer e autore della mischia perfetta tra antico know-how artigianale e design very contemporary.

A man having excellent qualities, as the brand conceiving him: senhor PRUDÊNCIO is 100% portuguese, like the high tradition of shoemakers which it belongs to. It actually owes its name to the familiar tradition inherited by João Pedro Filipe, that is the founder and designer of the brand, and the creator of the great blend of antique artisanal know-how and the very contemporary design.

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Ispirazioni e pietre miliari che confluiscono nella s/s 2016: abiti, scarpe e accessori ispirati dalla crescente popolarità degli sport nella cultura giovanile, dalla loro influenza estetica e pratica sul lifestyle di maschi metropolitani di qualunque età e dai materiali durevoli e multifunzionali che rendono ogni oggetto desiderabilissimo.

Inspirations and milestones merging into the s/s 2016: clothes, shoes and accessories inspired by the rising popularity of sports in youth culture, by their influence into the urban men lifestyle of every age and by the durable and multifunctional materials that make every objects very enticing.
 

Silvia Scorcella

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Nicola Indelicato FW 2015-16: Spoiled, or rather the luxurious game of contaminations

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Ah, le gioie variegate del meltin’pot, la mescolanza di culture vissute, lingue ascoltate, usanze imparate ed estetiche assorbite: esperienze che mentre tracciano una biografia, poi disegnano un concetto di stile. Nicola Indelicato porta per l’appunto questa fusione sulla propria pelle: e ne fa ammirevole ispirazione per la collezione F/W 2015-16, Spoiled.

Ah, the various delights of the meltin’pot: the blend of cultures practiced, languages heard, habits learnt and aesthetics absorbed: experiences that while tracing a biography, then draw a style concept. Nicola Indelicato actually brings this mishmash on his own skin: and he turns it into a piece of admirable inspiration for his F/W collection, Spoiled.

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Che quindi la fusione di spunti d’esistenza personale e predilezioni per immaginari esterni possa apparire un vezzo, se non addirittura un vizio, come il significato rivelato del titolo della collezione suggerisce? Beh, le origini fiorentine immerse nel florido Rinascimento Italiano, il dna siculo ancor più originario, una famiglia allargata che abbraccia anche l’identità greca e quella turca, l’esperienza lavorativa anche presso una maison di fama elevata e il ponte di vita tra la Toscana e Istanbul di certo raccontano di Nicola Indelicato una creatività in costante apertura: pronta a raccogliere contaminazioni e diversità per farne materia di moda.

May this fusion of cues of personal existence and predilection for external imageries appear like a mannerism, or rather a vice, as the very meaning of the collection title reveals? Well, the Florentine origins plunged into the thriving Italian Renaissance, the even more original Sicilian dna, an extended family embracing also the Greek and Turkish identities, the working experience also at a very renowned fashion house and the life bridge between Tuscany and Istanbul surely tell about Nicola Indelicato’s creativity constantly open: ready to grab contaminations and diversities to make fashion material out of them.

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Nulla di vizioso, dunque, ma tutto in piacevole fusione: l’accenno lo si deve piuttosto all’ispirazione dichiarata per l’immaginario firmato Sofia Coppola nel film “Bling Ring”, dove una manciata di teenager Losangelini s’intrufola nelle case di patinate celebrities per sottrarre abiti, scarpe e gioielli come vizio lussuoso. Nella collezione Spoiled tale immaginario si reinterpreta in un gioco con materiali sì lussuosi, come le pellicce colorate, rigate o in forma di anello da indossare su pantaloni oversize, ma dalle forme rinnovate e in cui trovano posto anche l’eco unisex della lunga veste tradizionale turca realizzata in pelle termo-saldata, l’appeal maschile funzionale di camicia e parka e i dettagli pragmatici di natura sportswear.

Nothing vicious, then, but everything nicely blending: the allusion is actually due to the declared inspiration from the imagery of Sofia Coppola’s “Bling Ring” movie, where a handful of Los Angeles teenagers raid the homes of glittering celebrities to steal clothes, shoes and jewels as for a luxurious vice. In Spoiled collection, instead, such an imagery is read as a game with materials that are de luxe, of course, as the colorful furs, striped or shaped as a ring to wear on oversize denim trousers, but by renovated forms in which also the unisex echo of the Turkish traditional long shirt carried out in bonded leather, the male technical appeal of the shirt and parka and the pragmatic details having sporty nature take place.

 

Silvia Scorcella

 
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Love at first sight: the “naturalistic” Tees of Margarita Philosophica

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Margarita Philosophica ha presentato nella passata edizione di giugno 2015 del WHITE una collezione di T-shirt in misto seta, nella quale animali, piante e paesaggi prendono vita con nuove forme, attraverso illustrazioni a china realizzate interamente a mano e arricchite da ricami e applicazioni di tessuto. Modelli unisex che rielaborano il concetto di uomo e donna.

Margarita Philosophica, brand nato ad Agrigento nel 2014, propone una collezione 100% Made in Italy che ha come attitudine quella di rappresentare la natura, e il legame tra natura e “sapere” è intrinseco nel nome stesso del brand, che richiama quello della prima enciclopedia illustrata della storia.

Margarita Philosophica presented at the last edition of White in June 2015 a collection of T-shirts in silk blend, in which animals, plants and landscapes come to life with new forms, through illustrations in ink made by hand and embellished with embroidery and applications in different fabrics. Unisex models that explore the defining concept of man and woman.

Margarita Philosophica, a brand born in Agrigento in 2014, offers a collection 100% Made in Italy that has the ability to represent nature, and the link between nature and “knowledge” is inherent in the very name of the brand, which is reminiscent of the first Illustrated Encyclopedia in history.

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Le T-shirt sono le pagine di questa nuova enciclopedia, che diventa così racconto da indossare, sfruttando uno di quei capi che da sempre si rende disponibile a raccontare in maniera immediata e diretta, quella maglietta che però può essere come in questo caso impreziosita da un know how che nasce da una artigianalità e da un’attitudine al decoro totalmente italiana.

Una collezione che vuole esaltare il concetto d’istinto. L’istinto della natura, un gesto impulsivo e primordiale, come la terra siciliana, dove il marchio affonda e nutre le sue radici.

The T-shirts are the pages of this new encyclopedia, which becomes in this way stories to be worn, using one of those piece of clothing that has always been willing to tell stories in an immediate and direct, the T-shirt that can be, as in this case, enhanced by a “know-how” that comes that comes from a totally italian embellishment attitude and craftsmanship.

A collection that wants to enhance the concept of instinct. The instinct of nature, an impulsive and primordial act as the land of Sicily, where the brand sinks and nourishes its roots.

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Se siete alla costante ricerca del “nuovo”, di un capo particolare, originale e di design e considerate il Made in Italy come valore aggiunto, non siete esigenti, ma i clienti a cui pensa Margarita Philosophica!

E infatti così ci hanno raccontato Luisa Luparello, creative director del brand, e Ivan De Lorenzo, art director, quando li abbiamo incontrati: “Il nostro cliente ha un carattere forte, è determinato, sicuro di sè, fortemente orientato alla novità e apprezza la bellezza e la particolarità della grafica tipica delle stampe caratteristiche del nostro prodotto”.

If you are constantly looking for the “new”, for a cool piece of clothing and the original Made in Italy design, considered as an added value, you are not so demanding, but you are the perfect customers who Margarita Philosophica have in mind!

In fact, so we were told by Luisa Luparello, creative director of the brand, and Ivan De Lorenzo, art director, when we met them: “Our client has a strong character, he/she is determined, confident, strong focused on innovation and appreciates the beauty and the uniqueness of the graphic prints that are typical characteristics of our product.”

 
Stefano Mastropaolo
 
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PEB S/S 2016: the city is a material jungle peopled by a zoo of humans to dress well

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C’è chi ammanta la propria moda con il gusto dell’escapismo, termine squisitamente evocativo per una voglia d’immaginarsi lontano dal groviglio della città, e chi invece in tal groviglio cittadino ci si immerge con tutti i panni e l’attitude dell’esploratore urbano contemporaneo. Questo è il mood peculiare di PEB, che per la stagione s/s 2016 si condensa in una collezione dal titolo inequivocabile: “Concrete Jungle”.

There are those who carpet their fashion style with the taste for escapism, a term exquisitely evocative meaning a wish for imagining oneself far away from the city muddle, and there’s those plunging in that very city muddle by the metaphorical shoes and the real attitude of a contemporary urban explorer. That’s the peculiar mood of PEB, that for the s/s 2016 is concentrated in a collection by an unmistakable title: “Concrete Jungle”.

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Un esploratore che s’inoltra nei sobborghi ospitanti quella street culture che poi diventa street wear e negli angoli metropolitani dove l’architettura dà lezioni di linearità minimale affilata: ecco l’atmosfera creativa di Massimiliano Poggiolini, direttore creativo di PEB. La ricerca meticolosa per i materiali tecnici e innovativi, la passione per i tessuti altamente performanti, la predilezione per i dettagli di rigorosa funzionalità e la dedizione per una produzione totally Made in Italy: ecco nel dettaglio l’identità del brand.

An explorer entering deep into the suburbs hosting that street culture that then turn into street wear, and into the metropolitan corners where architecture gives lessons of sharp minimal linearity: well, this is the creative atmosphere of Massimiliano Poggiolini, PEB’s creative director, The meticulous research for techno and innovative materials, the passion for highly performative fabrics, the love for rigorous functionality details and devotion to a totally Made in Italy production: well, voilà the brand identity in greater detail.

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Tali ideali si rinnovano nella collezione s/s 2016 orchestrati dall’ispirazione al gesto artistico del futurista Depero nel manifesto “Ricostruzione Futurista dell’Universo”: allora era intenzione dell’artista insediarsi nella vita quotidiana di città per ricrearla, oggi è intento di PEB osservare l’umanità maschile metropolitana e vestirla di capi e completi con volumi dall’appiombo architettonico, con tagli dagli spigoli ben poco soffici e con materiali high-tech fatti di texture che raccontano di facciate di palazzi quasi alveolari. Con forme attraversate da tagli netti come le geometrie che tali facciate le compongono, tinte di color block che dai toni cupi dell’asfalto arrivano fino al candore luminoso.

Such ideals are renovated into the s/s 2016 collection and orchestrated through the inspiration at the artistic gesture of the futurist Depero into the manifesto “Futurist Reconstruction of the Universe”: then the artist had the intention to settle into the city daily routine as to redesign it, now PEB has the intent of observing the metropolitan male humanity and dressing it of clothes with volumes having an architectural aplomb, cuts with slightly soft edges and high-tech materials made of textures telling about building facades that are almost alveolar. Clothes with shapes crossed by cuts as clear as the geometries that form those facades, painted in color block style that goes from the darker shades of asphalt to the bright candor.

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Silvia Scorcella

 

 


CASBIA: shoes ideal just enough to fancy them forever

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Raccontano di sé: Casbia è la sintesi di una nuova sensibilità per lo stile e una consapevolezza più profonda della tradizione calzaturiera. Conferma l’applauso vasto che le accoglie dalla fondazione recente ad ogni giro di collezione: Casbia è il punto d’incontro pressoché perfetto tra l’aspirazione classica all’accessorio senza tempo, ovvero alla scarpa sempre ideale nonostante la volubilità delle tendenze, e il gusto contemporaneo della vita di città.

They tell about themselves: Casbia is the synthesis of a new sensibility in style and a deeper consciousness of the footwear tradition. The huge applause that has been welcoming them since its recent foundation to every new collection confirms: Casbia is the almost perfect meeting point between the classic aspiration to the timeless accessory, that’s to say the always ideal shoes despite the moody trends, and the stoutly contemporary taste of the city life.

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Si sta qui parlando per l’appunto di quel mondo metropolitano in cui la vanità diventa una seria questione di individualità: un esercizio di equilibrismo quotidiano tra le due anime dell’uomo, che nel suo abbigliarsi orchestra con sempre maggiore nonchalance la voglia di raffinatezza e l’esigenza di efficienza, l’essenzialità estetica che sfiora il minimalismo e il piglio affilato con cui stagliarsi sulla strada affollata.

Yes, here we’re talking about that very metropolitan world where vanity becomes a serious matter of individuality: an act of daily balance between the two souls of man, that within his dressing up proves to be masterminding by an increasing nonchalance his wish for refinement and the need for functionality, the aesthetic essentiality skimming over minimalism and the sharp manner by which standing out against the bustling streets.

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Un gusto poco shabby e molto chic, di quello che scivola dritto nel glam se indossato con la giusta attitude. Inglesismi fashion permettendo, ben sapendo che hanno la dote di condensare eventuali virtuosismi verbali in definizioni così brevi e potenti da diventare stili di vita: le scarpe Casbia sono una vera e risoluta dichiarazione di eleganza urbana.

A taste little shabby and very chic, that one gliding straight into glam if worn by the right attitude. Fashion slang terms aside, aware that they plenty allow to condense eventual verbal virtuosities into definition such short and powerful to become lifestyle: Casbia shoes are a true and resolute statement of urban elegance.

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La loro natura è totalmente made in Italy, vale a dire che son foggiate con materiali di qualità elevata e plasmate secondo l’abilità certosina dell’ heritage calzaturiero: nobile eccellenza di fondo a cui s’aggiunge l’innovazione delle tecniche contemporanee ispirate allo sportswear più raffinato.

Luxury e classy, presenti alla prossima edizione di White di giugno: cos’altro desiderare, caro esteta metropolitano?

Their nature is totally made in Italy, it means that they’re made by high-quality materials and shaped according to the specialized skills of the footwear heritage: a basic noble excellence adding the innovation of contemporary techniques inspired to the sleek sportswear.

Luxury and classy mix discovered at the next White edition in June: what else are you wishing for, dear urban aesthete?

Silvia Scorcella

 

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