In WHITE shoes

Marco Laganà’s R.U.G.A. collection and three shoes to die for!

R.U.G.A. è il nome dell’ultima collezione di Marco Laganà, giovane shoe designer, classe 1991, una laurea presso il Politecnico di Milano in Design della Moda, e una linea a suo nome nata a gennaio 2015, dopo un periodo parigino, dove ha lavorato per Camille Tanoh e poi per la maison Pierre Hardy. La ruga è la parola che esprime il trascorrere indelebile del tempo sulla pelle. ma R.U.G.A. è anche l’acronimo di Rough Unique Grand-parents’ Art, una collezione che parla del passare del tempo, della fuggevolezza degli affetti, dove la pelle martellata rappresenta l’anzianità, mentre il velluto è un tributo alle atmosfere ovattate delle case dei nonni, quasi fossero sempre pronte ad impregnarsi di ricordi. Una componente emozionale forte che si unisce ad un’altra altrettanto chiara di ricerca sui materiali. Abbiamo raggiunto Marco per farci raccontare i modelli ‘must-have’ di questa collezione. Ecco cosa ci ha raccontato.

 R.U.G.A. (wrinkle in Italian) is the name of the latest collection of Marco Laganà, a young shoe designer, born in 1991 and a graduate from the Politecnico di Milano in Fashion Design, with a line under his own name established in January 2015, after a period in Paris, where he worked for Camille Tanoh and then for the Maison Pierre Hardy. Ruga is the italian word that expresses the passage of time on our skin, but R.U.G.A. is also an acronym for Rough Unique Grand-parents ‘Art, a collection that speaks of the passage of time, the fleetingness of affections, where the textured leather represents the senior years, while the velvet is a tribute to the hushed atmosphere of the grandparents’ homes as if they were always ready to soak in memories. A strong emotional component that is combined with another equally clear materials’ research. We talked to Marco to learn more about the ‘must-have’ shoes in his collection. Here’s what he told us.

 

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Questo modello è la declinazione di uno dei pezzi continuativi del brand, il mocassino con le frange. Per il mio gusto personale il mocassino è la scarpa più proporzionata che sia stata mai creata, non solo nella forma e nella geometria, ma anche nella duttilità di utilizzo, sia estremamente elegante, sia casual. In questa versione si è data molta forza ed aggressività ad un design già pieno di carattere. L’aggiunta delle frange in velluto solo sulla parte esterna del gambale rende il prodotto iper riconoscibile ed in linea con tutta la collezione R.U.G.A..

Il modello mantiene le linee guida del brand definite già dalla prima collezione: suola geometrica fresata a mano con una zampa d’elefante di 6 gradi e taglio geometrico tra tacco e pianta. Nel disegnare la suola l’ispirazione è stata la fusione dei vecchi sandali giapponesi e la ricerca geometrica brutalista dell’architetto Louis Kahn. Per questo consiglio il documentario candidato all’Oscar “My Architect – A son’s journey”, girato da Nathaniel Kahn figlio dell’architetto morto nel 1974, a cui si riferisce la foto qui sotto. 

This model is the declination of one of the continuous pieces of the brand, the moccasin with fringes. For my personal taste the moccasin is the most proportionate shoe that has ever been created, not only for its form and geometry, but also for the flexibility of use, in its extremely elegant form, but also when casual. In this version is given a lot of strength and aggressiveness to an already full of character design. The addition of the velvet fringes only on the outside of the leg makes the product a lot recognizable and in line with the whole R.U.G.A. collection.

The model retains the brand guidelines established from the first collection: geometric sole milled by hand with a bell-bottoms of 6 degrees and a geometric cut between heel and plant. In designing the sole the inspiration was the merger of the old Japanese sandals and the geometric research done by brutalist architect Louis Kahn. That’s why I suggest you to see the Oscar-nominated documentary “My Architect – A son’s journey”, directed by Nathaniel Kahn, son of the architect died in 1974, to which it refers the picture below.

 

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Quello che sta pian piano diventando il modello icona del brand per il mondo sneakers è la S05. Prende il nome dall’ispirazione industriale della prima collezione in cui ho scelto di chiamare i modelli con dei codici, e non con dei nomi veri proprio per contrapporre il mondo industriale a quello artigianale, padre dei miei prodotti. Questo modello racchiude perfettamente l’anima delle mie collezioni: semplicità e dettaglio. È teoria del “less is more” che dona carattere ad una sneaker come questa. Manca un passante e l’allacciatura viene scomposta in una doppia asola. La gommapiuma non gira intorno a tutta la caviglia come l’occhio è abituato a vederla, ma crea un volume solido centrato tra tallone e collo. È come mettere un suono elettronico e stridulo su l’armonia di un piano. E la mente va immediatamente a questo tipo di suoni: https://www.youtube.com/watch?v=lYeP8a_Y_0A

What is slowly becoming the brand’s iconic model for the sneaker world is the S05. It takes its name from the inspiration of the first industrial collection in which I choose to call the models with codes, and not with the real names just to contrast the industrial world and the handcraft one, the father of my products. This model perfectly embodies the soul of my collections: simplicity and detail. It is the theory of “less is more” that gives character to a sneaker like this. A loop is missing and the lacing is decomposed in a double buttonhole. The foam does not revolve around the entire ankle as the eye is accustomed to seeing her, but it creates a solid volume centered between the heel and the neck. It’s like putting an electronic and screeching sound with the harmony of a piano. And the mind goes immediately to this type of sounds: https://www.youtube.com/watch?v=lYeP8a_Y_0A

 

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Rompere un equilibrio è il modo più complesso per portare un’innovazione all’interno di un prodotto. Il mio modo di fare invece punta sempre a fare quello. Le collezioni sono sempre delle concept collection che hanno l’intento di creare quasi imbarazzo parlando di argomenti tabù o ancora peggio mescolando mondi apparentemente incompatibili.Con questo modello di scarpa la volontà è proprio quella di mettere in discussione quanto detto precedentemente. L’icona con doppia stringa subisce delle variazioni, e già questo può risultare rischioso, tuttavia rimane bilanciata dallo strappo sul davanti e dalla scelta dei materiali. Il velluto è contrasto con il materiale “rugoso” utilizzato in collezione, la pelle martellata. La soundtrack perfetta per questa scarpa la trovate qui: https://www.youtube.com/watch?v=h_D3VFfhvs4

Breaking a balance is the most complex way to bring an innovation within a product. The way I design, however, always aims to do that. The collections are always ‘concept collections’ with the intention of creating almost embarrassed talking about taboo subjects, or even worse mixing seemingly incompatible worlds.With this model of shoe’s will it is precisely to challenge what has been said previously. The dual string icon undergoes changes, and that in itself can be risky, however, remains balanced by ripping the front and the choice of materials. The velvet is opposed to the “rough” material used in the collection, the textured leather. The perfect soundtrack for this shoe can be found here: https://www.youtube.com/watch?v=h_D3VFfhvs4

 

 GIANLUCA SINI

 

 


Lemon Jelly s/s 2016: wearing all the delights of life

Chiudete gli occhi e immaginate la gioia di vivere: che sapore ha? Di che colori brilla e vi riempie gli occhi? E i profumi: quali vi stuzzicano il naso e vi fanno rimembrare momenti felici? La si può indovinare con una ricca manciata di semplici piacevolezze: la squisitezza dei dolcetti, gli odori avvolgenti delle gite in campagna, gli abbracci soffici degli amici, le risate cristalline, le feste spensierate e fascinose. Ah, e le caramelle: colorate, giocose, profumatissime! Indovinato, nevvero? Ecco, ora arraffate questa mischia variegata di rimembranze ed emozioni, miscelatela con una dose intensa di meraviglia e… voilà l’essenza delle scarpe Lemon Jelly!

Close your eyes and picture the joy of life: what it tastes like? What colors it shines by and fills your eyes with? And the fragrances: which ones whet your nose and make you remember happy moments? I can guess it by a rich handle of simple delights: the deliciousness of sweeties, the wrapping smells of countryside escapes, the tender hugs of your friends, pure gigglings, carefree and glamorous parties. Ah, and the jelly beans: colorful, playful, smelly and scented! Right, isn’t it? Well, now grab this variegated mixture of memories and feelings, blend it with an intense dose of wonder and … voilà the essence of Lemon jelly shoes!

 

Un mondo festoso che spunta da una tradizione lunga quarant’anni: le collezioni Lemon Jelly sono il frutto di un savoir-faire calzaturiero di lungo corso che solo da qualche anno ha dato forma alla propria immaginazione, e alla propria passione per i piccoli eppur intensi piaceri della vita. Dalla progettazione delle suole in gomma iniettata, alla ricerca della formula della felicità.

A festive world popping up on a forty years-long tradition: the Lemon Jelly collections are the result of a long-term footwear know-how that only recently has given form to its imagination, and to its passion for the little yet deep pleasures of life.
From the design of injected soles to the search for the happiness formula.

Nella collezione per la prossima bella stagione 2016 la ricerca prosegue nel laboratorio immaginifico Lemon Jelly: i designer si armano del piglio da scienziato per condurre sperimentazioni meticolose con le essenze dell’allegria, solleticare con rigore le reazioni chimiche della gioia unita all’eleganza e dare forma con l’alta tecnologia ad un’ispirazione che nasce dall’osservazione della natura. E diventa ballerine su cui sbocciano infiorescenze variopinte, ankle boots luminosi da cui si affacciano messaggi very pop, stringate dalle tinte gustose come fossero gelatine e sandali giocosi. Un inno all’allegrezza, con quel giusto twist di sensualità

Within the collection for the next nice season 2016 the research keeps on into the visionary Lemon Jelly lab: designers arm themselves with the scientist attitude in order to make meticolous experimentations with the substances of joy, to tickle the chemical reactions of happiness joined to elegance and give form by the high-technology to n inspiration born from the observation of nature. And it becomes a range of flat shoes with colorful flowers blooming on top, shiny ankle boots with very pop messages appearing on the side, derby shoes by savoury hues as if they were jelly beans and playful sandals.
An hymn to joyfulness, with the right twist of glamour.

 

Silvia Scorcella


Settima . Punto linea e collezioni in pelle

Settima ha presentato all’ultima edizione di WHITE una collezione che risalta negli accostamenti materici tra toni metallici e pelle. Materia traforata lascia respiro a linee che delimitano nuove forme, il richiamo geometrico fa da quinta per la definizione di un mood definito da neri e bronzi.

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Settima . Point line and leather collections
During the last edition of WHITE, Settima presented a collection which highlights the combinations of materials amidst metal tones and leather. The punched material features new lines and new shapes, the geometric recall defines a mood defined by bronze and black tones.


 


B Store . Passeggiate con foglie

Polimeri colorati diventano suole che nel contatto con il terreno ravvivano il cammino, Bstore ha presentato all’ultima edizione di WHITE una collezione in cui le stampe naturali e i colori definiscono lo stile. Camminare in un parco in primavera può essere sicuramente molto romantico se confortati da una presenza amica, ancora di più se le foglie che fanno da tappeto alle passeggiate, trasferiscono i loro ricami bidimensionali alle calzature.

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B Store . Strolls with leaves
Coloured polymers that become soles enlivening the path when in contact with the ground, at the last edition of WHITE Bstore presented a collection where natural printings and colours define the style. Walking in a park in springtime can be very romantic if you are with a friend, and it could be even more romantic if leaves create a carpet, conveying their bi-dimensional embroideries to shoes.



Swear London . Drops of Digital printing

Le stampe digitali hanno ormai contaminato anche il mondo delle calzature, partite da Londra e arrivate sulle passerelle di WHITE, ecco che Swear London presenta la sua versione estiva 2014 ricca di colori, un inno ad una primavera futura. I colori pastello si affiancano a grafismi astratti più accesi per lasciare poi spazio alle classiche righe, uno status symbol chic che vede come interpreti delle sneakers con invisibili stelle e bianche strisce.

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SWEAR LONDON . Drops of Digital printing
Digital printings have already contaminated even the shoes universe, from London to the WHITE catwalks, Swear London presents its summer 2014 version full of colours, a hymn to a future springtime. Pastel colours are paired to abstract and brighter graphic signs to give space to classical stripes, a chic status symbol where sneakers with invisible stars and white stripes are the protagonists.



Simona Vanth . Una collezione che cambia pelle

Le classiche forme vengono qui sezionate, scorporate e assemblate con nuovi linguaggi di stile che mescolano sperimentazioni materiche dai rivestimenti in polimeri trasparenti con pelli stampate. Una collezione quella di Simona Vanth, che ha chiaramente il DNA della multiculturalità, vista sia l’esperienza maturata dalla designer su diversi marchi di moda internazionali prima del grande debutto personale, sia dalla grande curiosità che la contraddistingue e che le fa prendere a gran voce il titolo di break through designer dell’anno.

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Simona Vanth . A collection that changes skin
The classical lines are here dissected, separated and assembled with new languages of style that mix material experimentations featuring coverings made of transparent polymers with printed leathers. The collection of Simona Vanth clearly presents a multicultural structure, given both the designer’s experience with several International fashion brands before her great personal debut, and the huge curiosity which distinguishes her, conferring on her the title of break-through-designer of the year.


 


Tatoosh . Chic to wear

Scelti da subito da grandi marchi come le Bon marché e Galeries lafayettes, Tatoosh si è fatto subito strada come brand di calzature capace di interpretare i gusti di un tipo di clientela ben definito. Janet e Vanessa, le due creatrici delle collezioni presentate a WHITE, hanno senza ombra di dubbio un occhio attento a ciò che è trend, ma che sanno miscelare con grande semplicità a linee comode e dalla spiccata personalità.

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Tatoosh . Chic to wear
Immediately selected by big names like Le Bon Marché and Galeries Lafayettes, Tatoosh has distinguished itself as a brand of shoes able to interpret the taste of a well-defined type of customers. Janet and Vanessa, the two creators of the collections presented at WHITE, undoubtedly focus on all that is trendy, yet being able to mix comfortable lines and a well-defined character with great simplicity.



Toga Pulla . L’assenza che non manca

Intarsi che lasciano trasparire parti di sé, Toga Pulla anche all’ultima edizione ha presentato una collezione di scarpe da togliere il fiato. Sempre sperimentali seppur con forme conosciute, il marchio inglese stravolge in modo nuovo le linee utilizzando anche metallerie con manierismo antico. Alle classiche cinghie si affiancano fasce trasparenti che trasformano i sandali in reminescenze passate ma con un aspetto decisamente avant-garde.

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Toga Pulla . Absence not being missed
Inlays that let some parts appearing through: on the last edition of the show, Toga Pulla presented a breathtaking shoes collection. Always experimental and yet featuring well-known lines, the English brand gives a new interpretation to shapes through metal parts with an ancient mannerism. The classic belts are paired to transparent bands that transform sandals into past reminiscences with a well-defined avant-garde look.



Thomas Lieuvin . La luce che cade ai tuoi piedi

Le onde del mare trasmutano la loro essenza per divenire parti di una collezione che ha in sé la lucentezza del sole riflesso sull’acqua. Thomas Lieuvin tratta le pelli con effetti metallizzati che rimandano a sorgenti nascoste in cui l’acquamarina si accosta ai viola e blue china come nelle  memorie di un arcobaleno sopito in fase di ascesa. Le versioni dorate di queste sofisticate calzature, esaltano la luce fino a farla divenire elemento trascendente che illumina un outfit partendo dalla base, come un sole all’alba in procinto del culmine di brillantezza nel suo zenit.

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Thomas Lieuvin . Light that falls at your feet
Sea waves change their essence to become parts of a collection that discloses the brightness of sun reflected on water. Thomas Lieuvin treats leathers with metal effects that recall hidden sources where aquamarina is matched to violet and China blue like in the memories of a quiet rising rainbow. The golden versions of these sophisticated shoes enhance light, up to turn it into a transcendent element that enlightens an outfit starting from its basis, like a sun at dawn which is at the height of its brightness at its zenith.



Vic Matié . Astrattismo come forma di stile

Riservate ad un pubblico di grandi intenditori la collezione di Vic Matié spazia tra astrattismi grafici e fustellature sofisticate. Un’eleganza avant-garde in cui la donna tramuta sè stessa in un’archetipo di dea moderna che detta nuove rotte per contaminazioni di stile.

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Vic Matié . Abstractionism as a style
Restricted to a public of great experts, Vic Matié’s collection sweeps over abstract graphic signs and sophisticated punching. Avant-garde elegance through which the woman transforms herself into an archetype of modern goddess who establishes new routes for contaminations of style.



181 . La slipper cambia pelle

Ormai da un pò di tempo i mocassini o slippers sono diventati l’oggetto del desiderio sia del pubblico maschile che femminile, la collezione presentata dal marchio 181 a WHITE, ha portato con sé delle varianti ricche non solo nei materiali ma anche nelle linee. La punta si assottiglia per regalare raffinate interpretazioni dove i materiali si alternano tra morbide pelli e campiture molto brillanti.

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181 . The slipper changes skin
Moccasins and slipper shoes have now become the desire of men and women, the collection presented by the brand 181 at WHITE has proposed variants featuring plenty of materials and lines as well. The toe has been made thinner to confer refined interpretations, where materials alternate amidst soft leathers and brilliant backgrounds.



WHITE HUNTING . Black is back … on your feet

Che amiate stare su tacchi vertiginosi oppure preferite avere i piedi per terra, le scarpe sono sempre una delle grande delizie di un outfit. Per un’amante come me delle calzature in quasi tutte le loro varianti, questa carrellata scelta svela le personalità dei nostri visitatori. Il nero uno dei più gettonati anche se non si sono fatte attendere delle novità con strabilianti texture che quest’anno hanno donato contaminazioni cromatiche come mai prima d’ora.

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WHITE HUNTING . Black is back … on your feet
Whether you love high or flat heels, shoes always remain one of the greatest pleasures of an outfit. For a lover of all variants of shoes like me, this selection reveals the character of our visitors. Black still remains one of the most popular tones though some new entries with astonishing textures this year have offered chromatic contaminations like never before.



Peter Non . Quel che non c’è si vede

Uno dei marchi a cui WHITE è molto affezionato è Peter Non, gruppo di giovani italiani che in modo sapiente e con grande estro hanno fatto di uno stile, un mondo da indossare e in continua evoluzione. Nelle nuove proposte infatti presentate all’ultimo salone di Giugno, il marchio ha dato sfogo ad una nuova creatività in cui la mancanza di materia crea delle texture molto interessanti. Fustellature complete o parziali creano volumi e ritmi visivi che personalizzano la nuova collezione.

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Peter Non . We see what is missing
One of the beloved brands at WHITE is Peter Non, a group of young Italian who have skilfully and with great creativity transformed a style into a universe to be worn and in constant evolution. In fact, with the new proposals of the June edition of the show the brand gave free play to new creativity where the lack of matter creates very interesting textures. Complete or partial punching creates visual volumes and rhythms that characterize the new collection.



Pause . Give me a break

All’ultima edizione di WHITE Pause ha presentato una collezione molto varia nelle sue linee stile. Alle classiche sneakers si sono aggiunte infatti anche sandali con stampe su pelle in camouflage. Nei materiali e nelle texture si ritrova una nuova ricerca che si sposta a definire un carattere ancora più marcato.

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Pause . Give me a break
During the last edition of WHITE, Pause presented a collection featuring varied style lines. The classic sneaker shoes were actually integrated by sandals with printings on camouflage leather. Materials and texture propose a new research, which moves to define an even more marked character.




181 . Il mocassino di un numero primo

Delle cifre che definiscono uno stile, i mocassini, loafers o pantofole, ognuno scelga il suo termine preferito, imperversano ormai da diverse stagioni regalando agli outfit un gusto tra il raffinato e il casual con il valore aggiunto di una buona comodità. Gli stilisti lo sanno, è così il marchio 181 di calzature ha presentato a WHITE una collezione che ha visto molte varianti di stampe derivate da diversi mondi portare con sé contaminazioni cromatiche e materiche tra le più varie. Una fusione con il classico che regala una collezione con minuziose sorprese nei dettagli.

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181 . Moccasin of a prime numbers
Numbers define a style, moccasins, loafers or slippers – each one can choose his favourite name – have been spreading for some seasons giving the outfits a refined and casual taste with the added value of comfort. Designers know this, so the brand of shoes 181 presented at WHITE a collection that has seen many variants of printings derived from different worlds, bringing a wide range of chromatic and material contaminations. A fusion with classic style to create a collection with detailed surprises.


Settima . Scorgere il carattere dal suo passo

“Guarda cosa hai ai piedi e ti dirò chi sei”, non ricordo chi, tempo fa mi disse di non giudicare mai lo stile di una persona dai vestiti, ma dalle scarpe indossate. Io non giudico mai a dire il vero o comunque provo a non farlo, ma non credo sia così facile scoprire  i segreti celati nel profondo di ogni essere attraverso un paio di scarpe. Quello che invece è certo e che si può affermare è che Settima abbia portato al salone di Febbraio una collezione coronata da una qualità strepitosa, sia come ricerca di pellami e dettagli che come mix di stili dalle voci diverse.

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Settima . Perceiving character through pace

“Look at what your feet wear and I’ll tell you who you are “, I cannot remember who, some time ago, told me to never judge the style of a person from clothes, but from shoes. To tell the truth, I never judge people or at least I try not to, but I don’t believe it is so easy to discover all the inner secrets of a person from a pair of shoes. What is certain is that Settima took to the February show a collection characterised by an astonishing quality, both in terms of leather research and details and of mixes of different styles.



WHITE BLOG . Rachel Zoe


Linee semplici e ricerca nei materiali, Rachel Zoe sa come inebriare il cuore di chi ama le scarpe e ne vorrebbe a centinaia a casa propria, magari in vetrina, magari solo da ammirare. Interessanti le pelli scelte e le diverse soluzioni di questi stivaletti  che con altezze diverse giocano con chiusure che spaziano da fibbie,  a cerniere e lacci. Ad ognuna la sua variante, una collezione che risponde ai gusti di diverse generazioni di donne, un punto di forza per un marchio che ormai spopola a livello internazionale.

 

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WHITE BLOG . Rachel Zoe

Simple lines and research in materials, Rachel Zoe knows how to fill the hearts of shoes lovers with joy – those who would have hundreds of pairs, at home, even displayed in a window, just to admire them. The leathers chosen and the different solutions adopted are outstanding, featuring ankle boots with different heights that play with fastenings ranging from buckles to zips and laces. Each one has its variant, a collection that meets the tastes of different generations, a strong point for a brand that is already a big, international success.



Jc Play . La raffia si trasforma in texture colorate

I tacchi alti sono una costante nell’ultimo periodo, dai killer heels con plateau ed altezze vertiginose siamo approdati ormai da tempo ad un design con contaminazioni sempre più personalizzate. La raffia colorata e corda, le texture astratte e modulate di Jc Play, sono diventate il leit motif da applicare a sneakers di vario genere. Così lo sportswear diventa sempre più sperimentale e attento a ricerche materiche più in linea con la natura.

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Raffia changes into coloured textures
Over the last times, high heels have been a constant, from killer heels with plateau and dizzy heights we have already passed to a design featuring more and more personalized contaminations. Coloured and natural raffia, abstract and modulated textures of Jc Play have become the leitmotif of various sneakers models. This way, sportswear gets a more experimental character, caring for material researches in line with nature.


 


Jean Michel Cazabat . Frange e livelli muovono passi eleganti

Potrebbe essere in pieno trend il punto di ispirazione che ha generato la vocazione a shoes designer di Jean Michel Cazabat; infatuato dalle scarpe in corda e sughero delle donne del suo villaggio, la tendenza del momento calza a pennello con il suo punto d’inizio. Ho appena comprato un paio di scarpe in coda e raffia che ricordano un pò l’immaginario del designer. A WHITE di Febbraio la collezione Cazabat propone invece frange in pelle su tre livelli, uno stivaletto a cui viene conferita dinamicità dal movimento alternato del passo, le frange poi diventano incroci che cingono il piede su cromie scure e argenti a contrasto.

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Jean Michel Cazabat . Fringes and levels take elegant steps
The inspiration point that has raised Jean Michel Cazabat’s gift for shoes design could be fully trendy; infatuated with string and cork shoes worn by the women of his village, the latest trend perfectly matches his starting point. I’ve just bought a pair of shoes made of string and raffia that evoke the designer’s creativity. At the February edition of WHITE, the Cazabat collection proposes leather fringes on three levels, an ankle boot which is conferred dynamisms by the alternated movement of steps, and then fringes become intersections that fasten round the foot on dark colours and contrasting silver tones.



Shwings . Le calzature che si librano nell’aria

Le Shwings hanno già fatto molta strada sia per la particolarità del design che rimanda in qualche modo al dio greco sia per avere delle ali ai piedi che magari concedono un vantaggio non indifferente. Chiaramente stiamo richiamando dei significati storici in cui Mercurio, oltre ad essere stato messagero degli dei, era rappresentante del commercio e dei liberi scambi, un ottimo punto di partenza e di buon auspicio. Se pensavate di averle già viste in precedenza su sneakers qui potete avere una varietà di forme che consentono le alte velocità anche su calzature da sera.

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Shwings . Shoes are up in the air
Shwings have already come a long way both for their particular design which recalls the Greek God and for lending wings to their heels, that perhaps offer a considerable advantage. Clearly, we are evoking historic meanings according to which Mercury, besides having been messenger of the gods, was a representative of trade and free exchanges, an excellent starting point and a good omen. If you thought you had already seen them on sneakers, here you can get a variety of shapes which enable high speed even with evening shoes.



Swear London . Una collezione che mantiene la parola data

Parlare di Swear London è come parlare dei maestri del cool internazionale, inutile dre che il marchio di calzature sia stato fondato da Jose Neves che oltre ad aver creato il noto showroom SIX London ha dato i natali anche ad uno dei siti più rivoluzionari degli ultimi tempi nel mondo della moda, ovvero Fartfetch. Swear mescola classici con linee contemporanee, i dettagli rivoluzionano completamente delle forme comuni che nell’interpretazione perdono caratteri antichi per conquistare personalità moderne. La linea presentata a WHITE è una breve panoramica di miniboots e scarpe in pelle che si arricchiscono di colori e cuciture traducendo in dettagli originali il carattere del marchio.

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Swear London. A collection that keeps its word

When we talk about Swear London it’s like talking about International cool masters, it is no use saying that the shoes brand has been established by Jose Neves who, besides having created the well-known SIX London showroom, has also founded one of the most revolutionary websites in the world of fashion,  that is Fartfetch. Swear blends classic and contemporary lines, details completely revolutionize common shape that in the interpretation forgets ancient characters to get a modern personality. The line presented at WHITE is a little overview of mini-boots and leather shoes added in colors and seams, turning the character of the brand into original details.



It’s not only about the charming but…

A guardare il sito di Dansko la parte più interessante si manifesta nella sezione about, in cui una breve animazione video racconta la nascita dell’azienda e delle sue collezioni di zoccoli. Nati dalla tradizione nord europea e importati in America, Dansko ha reinterpretato all’ultimo salone il classico clog trasformandolo nei materiali utilizzati, ma lasciando intatti i suoi comodi plantari che ne fanno una delle calzature più note per l’estrema comodità. Non molto charming come tipologia di scarpe come dice il filmato, ma interessanti le versioni presentate nelle varianti in pelle nera e plastificate.

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It’s not only about the charming but…

The most interesting section on Dansko website is the “about” profile, where a brief video tells the origin of the company and of its clogs collection. Born from the Northern Europe tradition and imported to America, Dansko has given a new interpretation of the classic clog during the last edition of the show, transforming it through the materials used, yet leaving the comfortable arch supports unaltered, which make them the most comfortable shoes. As the video says, they’re not so charming, but I find the versions presented in black leather and plastic variants very interesting.



Toga Pulla . Le DECOLLETÈ diventano rosse

Yasuko Furuta è la designer del brand giapponese TOGA che nelle sue varianti di linee ha un’infinita declinazione del marchio in base a diversi stili. Approdato a WHITE di Febbraio grazie alla collaborazione con lo showroom SIX London specializzato principalmente in calzature, Toga Pulla è la linea presentata che ha colorato il salone di toni contrastanti e di stili dalla personalità decisa. Le cromie vengono qui affiancate al nero come in un palcoscenico che consente di esprimere alla linea scelta tutta la sua personalità. Il colore definisce segni che nelle decolletè diventano rimandi alla parte posteriore della scarpa e al resto della collezione, in cui altri grafismi caratterizzano i tacchi con pelli o minuterie metalliche.

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Toga Pulla . Court shoes are tinged with red

Yasuko Furuta is the designer of the Japanese brand TOGA which in its variants of lines proposes an infinite variation of the brand according to different styles. Presented at WHITE February thanks to the cooperation with SIX London showroom, specialised in shoes, Toga Pulla is the line which has coloured the show with contrasting colours, proposing styles with a strong personality. Here, colours are paired to black like on a stage to fully express personality. Colour defines signs which in the court shoes become references to the back section of the shoe and to the rest of the collection, where other graphic signs decorate heels with leathers or small metal parts.



Underground . Le creepers che hanno fatto ScUOLA

La suola alta rivisitata negli ultimi anni in modo molto originale da molti brand trae le sue origini come rimando storico alle Brothel Creepers, scarpe introdotte da militari inglesi e poi commercializzati dall’ imprenditore britannico Cox. Avevamo già accennato al motivo per cui la suola è alta, queste scarpe servivano per il deserto, di conseguenza isolavano molto dalle varie temperature del suolo. Underground ha portato a WHITE di Gennaio una collezione dalle mille varianti in cui pietre, minuterie e pelli si mescolano assieme per dare vita ad alternative dal sapore punk nelle creste create dai metalli.

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Underground . The creepers that have set a fashion

The high sole that has been revisited over the last years in a very original way by many brands arises from a historical reference to the Brothel Creepers, shoes introduced by English soldiers and then marketed by the British entrepreneur Cox. We already mentioned the reason why the sole is high, these shoes were worn in the desert, and then they could isolate from the different temperatures of the ground. Underground has taken at WHITE January a collection presenting a myriad of variants where stones, small decorations and leather are mixed together to create alternatives with a punk taste featuring the crests created by metals.

 

 


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