All that jewels

The eccentric style of Lisa C

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La collezione autunno/inverno 2015-16 di Lisa C si ispira alle forme e ai colori scaturiti da arte e moda del ‘900: nascono accessori curati nei minimi dettagli, sospesi tra eccentricità, design e fantasia.

Scarpe, pochette e gioielli sono decorati da un trionfo di luminosi cristalli Swarovski e da coloratissime pietre in resina: le creazioni sono suddivise in tre diversi mondi stilistici che si completano tra loro, offrendo a ogni donna la possibilità di creare look molteplici secondo proprio gusto ed estro.
 

The Fall/Winter 2015-16 Lisa C collection is inspired by the shapes and colors resulting from art and fashion of the ’900: the resulting accessories have a great attention on details and are suspended between eccentricity, design and imagination.

Shoes, clutches and jewelry are decorated with a profusion of bright Swarovski crystals and colored stones in resin: the creations are divided into three different worlds of style that complement each other, giving each woman the ability to create multiple looks, according to her taste and inspiration.

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La stravaganza e l’avanguardia di Elsa Schiaparelli, una delle più importanti icone della storia della moda, ispira la prima parte della collezione: le mani con dita impreziosite da smalto sono un omaggio alla geniale inventrice del rosa shocking e sono mani che si posano delicatamente su ballerine e bijoux oppure diventano morbidi guanti. Forme geometriche e design caratterizzano invece la seconda parte della collezione, quella che rievoca l’atmosfera Art Déco, la corrente stilistica che realizzò una riforma estetica ripresa oggi dal brand.

The extravagance and the vanguard of Elsa Schiaparelli, one of the most important icons of fashion history, inspired the first part of the collection: hands with fingers adorned with enamel are a tribute to the genius inventor of shocking pink, hands that rest gently on dancers and bijoux or become soft gloves. Geometric shapes and design characterize instead the second part of the collection, one that evokes the atmosphere of Art Deco, the current style that made a reform aesthetic resumed today by the brand.

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L’ultima parte della collezione, di certo non meno importante, è quella che riprende l’intrigante arte del burlesque coi suoi spettacoli ricchi di glamour: c’è un riferimento anche al circo e ai suoi animali rivisitati secondo il gusto Lisa C.

L’obiettivo del brand è quello di regalare preziosità e ci riesce, sempre, riesce a illuminare il look da giorno e a dare un tocco distintivo a quello da sera.

The last part, and certainly not the least, of the collection, is the one that takes up the intriguing art of burlesque shows with its rich glamour: there is also a reference to the circus and its animals revisited according to Lisa C’s taste.

The goal of the brand is to give preciousness and it succeeds, always managing to illuminate the day look and giving a distinctive touch to the evening.

Emanuela Pirré


GIULIA BOCCAFOGLI: traveling with the soul through cultures

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Supponiamo di voler fare un gioco, ovvero scegliere tre sole parole che riescano a definire un creativo e il suo mondo: se si provasse con Giulia Boccafogli, la scelta ricadrebbe senza dubbio su passione, ricerca e dedizione, concetti che ben descrivono il percorso attraverso il quale la designer giunge a realizzare collezioni di ornamenti decisamente inconsueti e affascinanti.

Let’s suppose that we want to play and find just three words to define a creative talent and his universe: if one tried with Giulia Boccafogli, without a doubt the choices would be passion, research and dedication, concepts that well define the journey through which the designer gives life to her collections of ornaments, clearly unusual and charming.

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Nata a Bologna e laureata in architettura, Giulia inizia la sua carriera professionale come progettista, coltivando in parallelo la grande passione per la creazione di gioielli: per diversi anni, le due attività convivono in armonia, spesso mescolandosi e contaminandosi a vicenda. Nel 2011, dopo una periodo vissuto a San Francisco, la designer matura una decisione importante: è giunto il momento di dedicarsi a tempo pieno alla sua passione.

I mesi trascorsi nella città statunitense le danno infatti la possibilità di seguire vari workshop sulla lavorazione del metallo e di materiali alternativi e così, una volta rientrata in Italia, apre il primo studio nella sua città natale. Le collezioni alle quali dà vita nascono da un ricco immaginario e incontrano da subito il gusto e il favore di addetti ai lavori, stampa e pubblico: oggi sono distribuite in una trentina di boutique in Italia nonché in diversi paesi tra i quali il Giappone e l’Australia.

Born in Bologna and with a degree in architecture, Giulia starts her professional career as a designer architect, while pursuing her great passion for the creation of jewels: for several years, her two activities have been coexisting tunefully, often mixing and contaminating each other. In 2011, after a period spent in San Francisco, the designer comes to an important decision: the time has come for dedicating herself to her passion, full time.


While staying in San Francisco, she has the chance of attending numerous workshops about the processing of metal and alternative materials then, after her return in Italy, she opens her first atelier in her native city. Her collections originate from her lively imagination and immediately achieve resounding success amidst sector experts, the press and the public: today, they are distributed throughout some thirty boutiques in Italy as well as in various Countries like Japan and Australia.

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La pelle è la protagonista indiscussa del lavoro di Giulia e viene da lei attentamente selezionata allo scopo di garantire un’altissima qualità del prodotto finito. Affinché non vada sprecata nemmeno una minima parte di un materiale tanto prezioso, i pellami provengono da stock di fine serie o vengono recuperati da precedenti lavorazioni: ogni elemento viene poi tagliato, cucito e assemblato a mano con grande cura e attenzione costante per i dettagli.

Leather is the undisputed protagonist of Giulia’s work, she personally and scrupulously selects it to ensure the highest quality of the finished product. In order not to waste even the smallest part of such a precious material, leathers come from end-of-series stock or they are recovered from previous processing: each element is then cut, sewn and assembled by hand with the utmost care and attention for details.

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Per l’autunno/inverno 2015–2016, la designer presenta la collezione Mashua, termine preso in prestito dallo Swahili: in tale lingua, “mashua” indica un tipo di imbarcazione e per Giulia diventa un emblema, il mezzo grazie al quale può viaggiare attraverso differenti culture. I pezzi raccontano un incontro tra suggestioni africane, grafiche e cromatismi orientali, ornamenti dei nativi americani: a fare da punto di incontro è il rigore delle forme.

Ad affiancare Mashua, ci sono altre due collezioni che sono ormai parte integrante del repertorio della designer.

For the 2015-2016 Fall/Winter season, the designer is presenting her Mashua collection, whose name derives from Swahili language: “mashua” indicates a type of boat and for Giulia it becomes a symbol, a means through which she can travel through different cultures. The pieces tell of a blend between African charm, graphic signs and Oriental chromatism of the American natives: the strictness of shapes is their meeting point.

Two other collections are added to Mashua, and they have already become an integral part of the designer’s repertoire.

 

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La prima si chiama Bodega Bay e il nome è un omaggio all’omonima piccola località ubicata vicino a San Francisco, quella in cui Alfred Hitchcock ambientò gran parte del film “Gli uccelli”. Così come fece il regista, anche Giulia si ispira ai volatili: le frange che caratterizzano la collezione si ispirano al loro piumaggio e sono realizzate in modo da assumere la stessa unicità.

L’altra collezione, Forma Seconda, è invece una moderna interpretazione di alcuni elementi ornamentali tipici del XIX secolo: jabot, gorgiere e sapienti drappeggi creano uno stile importante ed opulento, moderno e al tempo stesso fortemente decadente. Il nome indica proprio questa seconda vita che passa attraverso un impiego riformulato e reinventato di forme antiche.

The first collection has been named Bodega Bay and its name is an homage to the homonymous small town close to San Francisco, where Alfred Hitchcock adapted his movie “The birds”. Just like Hitchcock, Giulia also draws inspiration from birds: the fringes featuring the collection are inspired by their plumes and evoke the same unique character.


The other collection, Forma Seconda, is the modern interpretation of some decorative elements from the nineteenth century: jabots, ruffs and skillful drapes create an important and opulent style, modern and strongly Decadent at the same time. In fact, the name indicates this second life passing through a new concept of use of ancient lines.

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In tutte le collezioni, ogni creazione è e resta unica, replicabile eppure sempre differente grazie ai materiali e alle lavorazioni interamente manuali: i pezzi hanno un’impronta forte che li rende non semplici accessori bensì veri e propri elementi che diventano protagonisti grazie a rigore, eleganza e spirito contemporaneo.

Oltre ai molteplici viaggi virtuali, il 2015 ne ha segnato uno di tipo fisico per Giulia, l’inizio di un nuovo capitolo professionale e personale: dopo Bologna e San Francisco, ora è la volta di Como, città in cui ha aperto un nuovo spazio che è laboratorio e anche atelier.

In all her collections, each single creation is and remains unique, replicable and yet always different thanks to the materials and completely manual processing: the pieces have a strong imprint which makes them not mere accessories, but rather veritable elements that become protagonists thanks to strictness, elegance and contemporary mood.


Besides the numerous virtual travels, the year 2015 marked a new real one for Giulia, the beginning of a new professional and personal chapter: after Bologna and San Francisco, it is now the turn of Como, the city where she has opened a new space, workshop and atelier at the same time.

Emanuela Pirré


IRON MIRIAM NORI. Intrecci come Pensieri

Da nodi, intrecci e grovigli nascono i gioielli di Miriam Nori. Ogni pezzo diventa unico nel suo essere come i pensieri che scorrono nella mente. Miriam Nori nelle sue creazioni mette insieme estetica e arte; il bronzo sicuramente è il suo materiale prediletto perché in esso trova la sua interpretazione del mondo: essenziale, grezzo ma che lascia sicuramente spazio alla forma.

Elisa

IRON MIRIAM NORI. Weaves like thoughts

Knots, weaves and kinks give life to Miriam Nori’s jewels. Each piece is unique in its kind like the thoughts that flow through the mind. Miriam Nori blends aesthetics and art in her creations; bronze clearly represents her favourite material because she finds her interpretation of the world in it: essential, raw and yet leaving space to shape.


Bjorg . Una gioia in geometria

Provate a pensare all’arte e alla sua trasposizione su gioielli e avrete come comun denominatore il marchio Bjorg. Presentata a WHITE la sua ultima collezione di gioielli in cui vere opere di design raccontano storie nascoste di mondi lontani. Una semplicità che nasce da forme geometriche e parla di mondi nascosti tra il mistico ed il pagano, in cui l’occhio diventa il centro energetico di luminosità e riflessi inediti.

Morethanlove

Bjorg . A joy in geometry

Just try to think about art and its transposition on jewels and you will get the brand Bjorg. Its last collection of jewels presented at WHITE features veritable works of design that tell hidden stories of faraway worlds. A simple line that rises from geometric shapes and talk of places hidden amidst mystic and pagan, where the eye is the energetic centre of light and unusual reflects.




Eloise Fiorentino . Nuovi orizzonti nel design del gioiello

Eloise Fiorentino . Poche linee riescono, se trasformate in metallo, a diventare delle semplici ma assolutamente eleganti gioie. Una collana con lunghezze diverse crea una dinamicità nuova che nel movimento del corpo trova il proprio dinamismo perso nel trasformarsi da pensiero in materia.

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Eloise Fiorentino . New horizons in jewel design
If transformed into metal, a few lines can become simple and yet extremely elegant joys. A necklace with different lengths create a new dynamism which turns from thought into material through the movement of the body.


 


Fullspot . Una cipolla che non fa piangere

Uno dei prodotti che mi ha colpito di questo marchio è sicuramente la cipolla in ABS, Fullspot è un’azienda nata dalla creazione di un orologio O’Clock e che sta passando pian piano in rassegna tutta una serie di altri accessori. presentati a WHITE infatti oltre alle Limited series di orologi da polso e taschino, si è vista un’ampia variante di texture e colori, che vanno dai camouflage ai colori più accesi. Si finisce nelle borse e negli accessori sempre attraverso polimeri che hanno reso noto il marchio e con l’aggiunta di borse componibili, in cui è possibile scegliere il manico più vicino al proprio umore.

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Fullspot . An onion that does not make you cry
One of the products that stroke me of this brand is the ABS onion, Fullspot company has originated from the creation of O’Clock watch, and it is now reviewing a whole series of other accessories. Beside the Limited series of wrist and pocket watches, a wide range of textures and colours was presented at WHITE, from camouflage to brighter tones. It all ends up with bags and accessories, always through polymers that have made the brand famous and with modular bags, for which you can choose the handle that most resembles your mood.



Best of you . Una collezione che dà il meglio di sé

Best of You è un marchio molto eclettico, gioielli in cui elementi modulari in argento si uniscono a pelli intrecciate per creare gioie in cui le parti subiscono piccole metamorfosi. Gocce di metalli cambiano natura nella ripetitività del segno che attraverso un filato metallico diventa un oggetto originale da indossare. Ma la personalità del marchio si trasforma completamente nella definizione di una linea di borse, zaini e piccola pelletteria, dalle texture e cromie in piena tendenza, definiscono una linea dalla doppia personalità, ma dal gusto unico.

Best of you . A collection that comes into its own

Best of You is a very eclectic brand, the modular elements made of silver are combined to interlaced leathers to create jewels whose parts undergo small transformations. Drops of metals change their nature in the repetitiveness of the sign, which become an original object to be worn by means of a metal yarn. Nevertheless, the brand personality completely changes in the definition of a line of bags, backpacks, and small leather goods featuring trendy texture and colours, defining a line with a double personality but with a unique style.

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Laurent Gandini . Gioielli da simbologie geometriche

Trae ispirazione dalla tradizione di manifattura italiana e da antichi simboli ormai dimenticati la collezione di Laurent Gandini. Quella presentata a WHITE di Settembre 2012 e presente nei negozi nella prossima primavera, ha come leit motif una ricerca di segni grafici che spaziano tra grafismi astratti e floreali. Dolci simboli racchiusi in anelli che li custodiscono proteggendoli all’interno di trasparenti sezioni geometriche, dei cuori celati anche se in mostra.

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Laurent Gandini . Jewels from geometric symbols

Laurent Gandini’s collection is inspired by the tradition of Italian manufacture as well as by ancient symbols by now casted into oblivion. The collection presented at the September 2012 edition of WHITE, available in stores starting from the upcoming spring season makes the research for graphic signs, ranging from abstract graphic and floral elements, its leitmotiv. Delicate symbols held by rings that guard and protect them within transparent geometric sections, hearts hidden and yet on show.



 


Tolemaide . Colori terrosi contrastano con luccichii delicati

Un marchio dal sapore vintage nei toni di colore e nei materiali inusuali, Tolemaide con innesti di metalli e ceramiche, crea delle collezioni dalla personalità delicata, ma estremamente definita. Perle di ceramica colorata contrastano con la brillantezza dei metalli usati, mentre gocce dai colori terrosi creano orecchini che arricchiscono il viso. Altre suggestioni vengono dai bracciali che in una danza circolare definiscono un motivo ritmato di sfere colorate. La delicatezza qui è di casa.

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Tolemaide . Earth colours clashing with delicate twinkling

A brand with a vintage taste in unusual colours and materials, with metal and ceramic insertions creates collections with a delicate and yet well-defined personality. Pearls of coloured ceramic clash with the brightness of the materials used, while drops of earth colours create earrings to lit up the face. Other suggestions come from bracelets that define a measured motif of coloured spheres within a circular dance. Here delicacy is a constant

 



Goodwood . Un diamante in legno direttamente da Brooklyn

Goodwood è un marchio americano di accessori in legno, una fitta rete di coolhunter scova icone e simboli tipicamente underground sotto l’elgida creativa dello stilista che interpreta, dalla sua sede di Brooklyn, infinite varianti. Pixel associati al legno, colori e forme tutte handmade con simboli anni ’80 e moderni, un pò di ironia e di spirito di osservazione nell’interpretazione di accessori che ispirano tecnologia pur partendo dalla natura.

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Goodwood . A wooden diamond straight from Brooklyn

Goodwood is an American brand of wooden accessories, a strong network of coolhunters finds out typically underground icons and symbols under the designer’s creative protection who interprets, from his Brooklyn head office, numberless  variants. Pixel matched to wood, handmade colours and lines with symbols – both modern and inspired by the 80s, a bit of irony and of spirit of observation in the interpretation of accessories that inspire technology yet starting from nature.



 


Quinto Ego . Stagioni autunnali incastonate nel tempo


Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il cuore, è con questa asserzione che Quinto Ego esordisce sul suo sito, un claim che la dice lunga sulla mission aziendale di un’azienda di gioielli che ha dalla sua, una tradizione toscana di oreficeria nata ai primi del ’900. La collezione presentata a WHITE sintetizza una vibrante relazione tra forme naturali e la capacità artigianale italiana di coglierne i dettagli più eleganti, fondendoli in metalli pregiati e pietre incastonate quasi in uno scrigno. Le texture sono originali, gli elementi iconografici presentano nuove forme, una natura immortalata nel suo sbocciare primaverile o nel passaggio autunnale, ferma nel momento in cui l’energia si manifesta nella sua fase di cambiamento.

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Quinto Ego . Autumn seasons inserted through time
There are many things in life that capture one’s look,  but only a few capture the heart, this is what Quinto Ego states on the opening of its website, a claim that says much of the mission of a jewels company that can rely upon a Tuscan tradition of jeweller’s art dating back to the early twentieth century. The collection presented at WHITE summarizes a vibrant relation between natural lines and Italian artisan skills to catch the most elegant details, merging them into precious metals and stones almost mounted on a jewel case. Textures are original, iconographic elements feature new lines, nature is caught in full spring bloom or in autumn, still in the moment when energy manifests itself during a stage of change.



Sveva Collection . Gioielli come ricordi tridimensionali

A primo impatto potrebbero apparire come dei gioielli di origine orientale, le creazioni di Sveva Collection invece hanno radici completamente italiane sia nella creatività che nella manifattura. Di internazionale rimane però il rimando al bagaglio percettivo di immagini che Sveva Camurati ha assorbito nei suoi viaggi in molti paesi tra cui il Medio Oriente, Africa ed India. Per cambiare percorso nella vita ci vuole molto coraggio, a volte alcune vie sono state fatte più per formarci e renderci pronti ad un salto in un’altra direzione che per essere seguite all’infinito, così è stato per la designer che, formatasi come ballerina nella scuola di danza della Scala si dirige a studiare recitazione al Lee Strasberg Theather Institute in America. Tornata in Italia nel 2005 Sveva ha creato un marchio di gioielli in cui il suo eclettismo artistico si palesa in accessori vibranti di contaminazioni internazionali.

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Sveva Collection . Jewels like three-dimensional memories
At first, they would seem African jewels, but Sveva Collection’s creations are 100% Italian, both for their creativity and manufacturing. The international touch is given by the reference to the perceptive fund of images that Sveva Camurati has absorbed during her travels across many Countries such as the Far East, Africa and India. To change your way, you should be so brave, sometime some ways are meant for our education and to prepare us to change direction, or to be run infinite times, this is what happened to the designer; she studied as a dancer at the Scala School of Dance and then she studied drama at the Lee Strasberg Theather Institute in America. Back to Italy in 2005, Sveva has created a brand of jewels where her artistic eclecticism is manifest in accessories quivering with international contaminations.


 

 

 


La Maison d’Ivana . Marionette e geometrie preziose

Ci sono cose che si imparano sui libri, in questo caso direi proprio riviste, ed altre invece sul campo, girando per sfilate e saloni di moda. Andare al salone è un aggiornarsi continuo su nuovi stili proposti ed avendo tre giorni a disposizione si ha una panoramica di quello che di interessante ci sia nel mondo del contemporary internazionale. La Maison d’Ivana è un marchio di che fa da anni ricerca di materiali vintage per la realizzazione di accessori e gioielli, l’amore per il passato si scorge nelle rivisitazioni realizzate dal marchio su collezioni create grazie ai loro campionari. Nascono così bijoux con stili dai più vari che prendono ispirazione dagli anni ’50 fino agli anni ’80 fino ad arrivare a contaminazioni moderne. Sono interessanti le geometrie che sono riuscite a mettere a punto con colori decisamente in linea con le tendenze cromatiche (azzurro e rosa) degli ultimi tempi.

Morethanlove

Maison d’Ivana. Puppets and precious schemes
There are things you learn from the books – in this case, from magazines – while others are learnt on the field, visiting fashion shows and trade fairs. WHITE offers a constant update on new styles, the three days give an overview on the most outstanding features on the international contemporary scene. The brand La Maison d’Ivana has been experimenting vintage materials for many years for the realization of accessories and jewels, love for the past is perceived through the new interpretations carried out by the brand on collections created thanks to their set of samples. This is how jewels with the most varied styles are created, inspired by the 50s up to the 80s to the most current contaminations. The geometries created with colours that are in line with the most recent colour trends (azure and pink) are very interesting indeed.



 


Mirit Weinstock . Poesie di gioie tridimensionali

Poche persone nella vita riescono ad ispirarmi e quando capita di incontrarne qualcuna, di certo non la lascio svanire nel rumore del quotidiano perché la sua singolarità è, e rimane unica. Parlo di Mirit Weinstock, conosciuta lo scorso anno a WHITE e invitata ai talents di quest’anno con la sua splendida collezione. Nel sentire Mirit spiegarmi il concetto portante degli ultimi gioielli, ho ricordato il moto di passioni che mi aveva spinto a fare design nei miei studi, un design più legato alla comunicazione, ma le sue parole mi sono apparse come poesia moderna, un cuore che diventa tridimensionale attraverso l’artigianalità e l’estro.

Leaf falls from a tree
and returns to it
it was a butterfly

La foglia cade dall’albero
poi ritorna ad esso
era una farfalla

Attraverso questo Haiku (anni fa era diventata la mia ossessione leggere tutti gli Haiku possibili), Mirit ci spiega uno dei diversi temi sviluppati in questa sua magica collezione. C’è poco da aggiungere dopo queste parole, se non guardare le sua ultime creazioni ricche di poesia vibrante: ciglia laccate in oro con lacrime fatte di maglie dorate, rametti che germogliano in cristalli, lune di metallo che lasciano comparire la femminilità attraverso ciglia di piume. Mirit come molti designers di WHITE, trasmette l’energia pulsante dell’inizio o di chi non dimentica il moto che l’ha spinto a scegliere quel percorso, un calore che si può indossare e che riempie di gioia.

Morethanlove

Mirit Weinstock . Poems of three-dimensional jewels
In my life, a few people inspire me and when it happens I do not let them slip from my hands because their peculiarity is – and yet remains – unique. I am talking about Mirit Weinstock, I met her last year at WHITE, this year she has been invited at the talents section with her amazing collection. While Mirit was explaining me the main concept of the most recent collection of jewels, I remembered the impulse of passions that pushed me to study design – closer to communication, but her words were like modern poetry for me, a heart that becomes three-dimensional through craftsmanship and inspiration.

Through this Haiku (some years ago, reading all the Haikus was my obsession) Mirit explains us one of the different themes developed in her magical collection

Leaf falls from a tree
and returns to it
it was a butterfly

There’s nothing left to say after these words, except looking at her latest collection, full of vibrant poetry: eyelashes with gold lacquering and tears made of golden meshes, branches with crystal buds, metal moons that evoke femininity through plume eyelashes. Like many other designers at WHITE, Mirit transmits the pulsing energy of the beginning – or of those who do not forget the impulse that led to choice a particular path, warmth you can put on and that fills you with joy.

 


NHERO . Quando un simbolo svela una parte di sé

I gioielli del marchio NHERO nascono con una personalità molto definita, richiamano simboli antichi, segni che si legano ad eroi del passato, a persone con caratteri forti e combattivi. Per chi vorrebbe sancire un momento, fermare nel tempo una situazione attraverso un disegno, un marchio, non vi è la necessità di farlo attraverso disegni sulla pelle, si può facilmente fare attraverso accessori in materiali preziosi che possono essere variati se la personalità muta così come le sensazioni da portare addosso. In un periodo in cui nell’immaginario collettivo stanno rientrando in maniera dirompente draghi, serpenti e antichi arcani, sia attraverso serie tv come “Il Regno di Spade” che altri blockbuster americani, ecco che NHERO si prepara a portare in modo raffinato una vasta simbologia figlia di un’approfondita ricerca e con una fattura ineccepibile.

Morethanlove

NHERO. When a Symbol Reveals a Part of Itself
The jewelry branded NHERO is created with a well-defined personality, recalling ancient symbols, signs that bind to heroes of the past, to people with strong and combative characters. For those who would like to capture a moment, stop a situation in time through a drawing, a mark, there’s no need to do so through a drawing on the skin, you can easily make it through accessories in precious materials that can be varied if the personality changes, as well as the feelings to carry on. In a period where in the collective imagination dragons, snakes and ancient mysteries are coming back in a disruptive way, both through TV series as “Il Regno di Spade”- “The Reign of Swords” and through other American blockbusters, here NHERO prepares to propose a wide symbology in a refined way, daughter of an extensive research and with a flawless manifacturing.



 


Gamura . Il punto di metallo se espanso, diventa gioiello

Gabriella Murania probabilmente da piccola ha avuto una passione per “La linea” ideata da Osvaldo Cavandoli, lei riesce a creare nella sua linea di gioielli Gamura, moti di sensazioni vibranti con il metallo così come il fumettista riusciva a dar vita a storie con una matita. È incredibile quindi come una semplice linea nell’essenzialità della sua forma e dei suoi intrecci riesca ad esprimere movimenti e onde di emozioni. Avendo studiato in una scuola dallo stampo bauhausiano, ricordo quanto Kandinsky nel suo “punto linea superficie” abbia creato una vera e propria bibbia sul significato dei segni, dall’acuto al più tondo si hanno reazioni diverse in chi le guarda. Ecco quindi che nelle creazioni della designer vediamo onde ribelli che si alternano ad intrecci di ellissi per poi finire con linee più mansuete che svelano i loro punti di origine. C’ è anche una semantica del suono oltre che del segno che fa capo a “tachete e maluma“, queste due parole si legano meglio ad una figura e un suono acuto l’una, mentre l’altra ad una figura e ad un suono più morbido. Magari un giorno avremo anche dei gioielli che oltre ad esprimere moti d’animo con segni avranno anche suoni diversi in base alle proprie caratteristiche.

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Gamura. The Point of Expanded Metal that Becomes Jewel
From an early age Gabriella Murania has probably had a passion for “La Linea” created by Osvaldo Cavandoli, in her line Gamura, she manages to create movements of vibrant sensations with metal as the cartoonist was able to give life to stories with a pencil. It’s amazing how a simple line in the essentiality of its form and its plots can express movements and waves of emotion. Having studied in a school with a Bauhaus imprint, I remember how Kandinsky in his “point-line surface” has created a veritable bible on the meaning of signs, from the sharpest to the roundest they will cause different reactions in the viewer. Hence we see  in the creations of the designer rebellious waves alternating to plots of ellipses and then finish with gentle lines that reveal their points of origin. Additionally to the semantic of signs there’s also a semantic of  sound which is headed by Tachete and Maluma, these two words are linked to a high-pitched sound and figure the first, and the second to a softer sound and figure. Maybe one day we’ll also have jewelry that in addition to expressing feelings with simple signs will also have different sounds according to their peculiar characteristics.

 


Daniele Basta . Modellare attraverso pelli e argenti

Sicuramente il fatto di essere figlio di artigiani ha dato a Daniele Basta un imprinting di partenza che ne ha dettato le basi su cui poi costruire il proprio futuro. Innamorato di un modo semplice e manuale di fare moda, Daniele rifinisce personalmente ogni sua creazione realizzandola in pelli e trattamenti tutti vegetali,  così da essere più vicino al rispetto dell’ambiente, un atteggiamento etico di fare moda che prende sempre più piede in Italia. Le sue creazioni di gioielli sembrano quasi prendere forma in modo ruvido, come se rimanessero nella forma originaria, un non finito con forme sinuose e complete, una contraddizione visiva che trova il suo equilibrio nell’utilizzo di materiali lasciati in uno stato lavico di forma nascente.

Morethanlove

Daniele Basta. Modeling Through Leathers and Silvers
Surely the fact of being the son of artisans has given to Daniele Basta an imprinting of departure that laid down the foundations on which to build his own future. In love with a simple and manual way to make fashion, Daniele personally finishes each of his creations made in leather and full vegetal treatments, so as to be closer to the environment, an ethical attitude to make fashion that gets increasingly popular in Italy. His jewelry creations seem to take shape in a rough way, as if they remained in their original shape, a kind of non-finished with sinuous and complete forms, a visual contradiction which finds its balance in the use of materials that were left in a lava status of nascent form.

 


Alexis Bittar . Il cacciatore di gioie

Ci sono persone che sono predestinate a svolgere una professione precisa sin da piccoli e gli spunti a volte sono così palesi che la sorte gli segna la strada in maniera netta fin da subito, lucky them. Parlo di Alexis Bittar, designer americano che a solo tredici anni ha ricevuto quello che era un chiaro segnale per lui e che avrebbe segnato la sua passione futura, una collezione di gioielli antichi dai genitori (strano regalo per un tredicenne di certo). Uno dei designer di gioielli più conosciuti all’estero che è stato insignito lo scorso anno del “CFDA Accessory Designer of the Year 2010″ in America, un riconoscimento sicuramente molto gratificante per chi ha costruito la sua carriera nella creazione di gioie. Di seguito alcuni pezzi di collezioni al momento presenti nei negozi e una preview futura presentata al salone.

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Alexis Bittar. The Jewellery Hunter
There are people who are predestined to carry out a profession from an early age and ideas are sometimes so obvious that fate marks their road sharply right away, lucky them. I am talking about Alexis Bittar, American designer who at the age of thirteen received what was a clear signal to him and that would mark his future passion, a collection of antique jewellery from his parents (strange gift for a thirteen year old, of course). He is one of the most popular jewellery designers abroad and last year he was awarded the “CFDA Accessory Designer of the Year 2010″ in America, a certainly very rewarding recognition for someone who built his career on the creation of jewellery. Below some pieces of the collections currently available in shops and a preview of the future collections presented at the show.

 

 

 


Cor Sine Labe Doli per non avere più problemi di nodi e pieghe

Cor Sine Labe Doli è tornato a White con delle novità, non più solo il papillon in ceramica o il nodo per la cravatta già pronto, ma un set di altre proposte che fanno da continuum alla creatività made in Puglia. Se vi siete persi qualche edizione, qui di seguito alcune ultime proposte che trovate in varianti più ampie sul loro sito. Scriptamanent per esempio, sono dei ciondoli a forma di pennino, realizzati in ceramica, molto raffinati; così come interessanti sono anche le cerami-chette, dei fazzoletti già piegati semplicemente da infilare nel taschino della giacca. Quando oltre al gusto c’è anche un funzionalismo intrinseco che fa risparmiare molto tempo.

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Cor Sine Labe Doli to get rid of  knots and pleats

Cor Sine Labe Doli is back at White with its news, no more the ceramic bow tie or the tie knot already made, but a set of other proposals that prosecute the creativity made in Apulia. If you lost some editions, below are the latest proposals you will also find with more variants on their website. For example, Scriptamanent are very refined nib-shaped charms, made of ceramics; the cerami-chette, already folded handkerchiefs to put in the breast pocket, are also very interesting. When taste meets intrinsic functionalism to save time.

 


Forme iconiche celebrano il gioiello


Sembra di essere immersi in una fiaba tridimensionale, in cui le storie diventano intrecci sempre più fitti, fuoriescono dalle pagine per cingere dita e polsi, scollature e fianchi. Questa è la linea di Ugo Cacciatori, designer di gioielli affermato a livello internazionale con un passato di collaborazioni tra le più prestigiose. Ugo è una persona molto elegante e semplice, l’abbiamo conosciuto all’ultimo salone in cui ci ha illustrato alcune delle sue magnifiche creazioni. Se della fiaba di cui parlavamo, vi piacesse invece che il buono, il cattivo, ecco per voi anelli con lupi in argento, elementi floreali celano invece pietre incastonate dentro una siepe che si scopre lentamente nel guardare. C’è molta tecnica e stile in questa collezione e un profondo amore per il dettaglio che custodisce segreti di gioie dove un lucchetto può sigillare desideri ancora non esauditi.

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Iconic styles celebrate jewels
Like a three-dimensional fairy tale where the stories are deeply woven together, they come out from the pages to tie round fingers and wrists, neck-openings and hips. This is the line by Ugo Cacciatori, a well-known international designer of jewels who can boats a past of prestigious cooperation at global level. Ugo is a very elegant and simple person, we met him on the last edition of the show where he showed us some of his outstanding creations. If you like the bad from the tale we were talking about, instead of the good, here are for you rings with silver wolves, floral elements hiding stones mounted on a hedge which is slowly disclosed. This collection is featured by much technique and style as well as by a deep love for detail that guards secrets of joys where a padlock can seal desires that have not been fulfilled yet.


Fragmentos . I pois naturali in terza dimensione

Come una post immagine che rimane impressa nell’occhio al fissare una luce intensa, così frammenti di texture si imprimono su resine colorate e monocromatiche, trasferendo la ruvidità materica di decorazioni spontanee su oggetti di decoro. In questo caso mai nome fu più appropriato per l’elemento creato, bracciali in resina semiartigianali che Fragmentos ha proposto a White, nati dalla mano del duo argentino Julian Pastorino e Cecilia Suarez. Entrambi i designers hanno maturato esperienze nel settore del design più puro e hanno deciso di creare una linea che esprimesse in 3D la forza della natura con particelle e onde congelate nel movimento fluttuante.

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Fragmentos. 3-D natural polka dots
Like a post-image that remains imprinted in your eye when you stare at an intense light, so fragments of texture remains imprinted on coloured and monochrome resins, thus transferring the material roughness of spontaneous decorations. In this case, no name was ever more appropriate for the element conceived, semi-handcrafted bracelets made of resin proposed by Fragmentos at White, created by the Argentinean duo Julian Pastorino and Cecilia Suarez. Both the designers are experienced in the field of the most genuine design and have decided to create a line to express in 3D the strength of nature with particles and waves frozen in the floating movement.

 


Silenzio Stampa . Una rosa nasce tra le pagine di carta

Trovo molto originale il nome del marchio “Silenzio Stampa“, uno dei marchi  probabilmente tra i più concettuali presentati a White, accessori che nascono da parole sbiadite, da fogli di carta ormai caduti in disuso e che rivedono una rinascita e una liberazione da una condizione prefissata di semplice bidimensione. La carta che diventa gioiello, i concetti che sostengono forme, rose, petali, uno sbocciare di significati che pazientemente scelti dalla designer Alice Visin si rinnovano in un duplice significato. A fermarne il momento arriva la cera, elemento che cambia anch’esso personalità da morbida ad inerme e che immobilizza nel tempo queste gioie.

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Silenzio Stampa. A rose sprouts from the pages
I find the name of the brand “Silenzio Stampa” (in English, “news blackout”) very original. Probably it is one of the most conceptual brands presented at White, accessories rising from faded words, old paper sheets that are given a new life and made free from a simple bi-dimensional situation. Paper becomes jewel, the concept supporting shapes, roses, petals, a blooming of senses – carefully selected  by the designer Alice Visin – that renovate within a double meaning. Wax is there to stop time, an element that changes personality from soft to unarmed, holding up these jewels through time.


Unique by TShirterie . Dalla tshirt al gioiello per indossare qualcosa di unico

TShirterie “trough the shadow” from TShirterie on Vimeo.

Antonio Neroni e Rosita Spugnardi sanno perfettamente cosa può diventare un trend e cosa no. Tshirterie, il loro marchio di abbigliamento ed accessori, ha sicuramente lasciato un segno nell’area INSIDE dell’ultimo salone. Con tshirt decisamente raffinate dalle forme e tagli elaborati e le stampe che definiscono un linguaggio ben preciso, questi ragazzi hanno una mano veramente da tenere d’occhio. I loro gioielli, parte della linea Unique by TShirterie, sono squisiti nei particolari, perfetti nella scelta delle forme e definiscono una collezione che, seppur giovane è veramente sofisticata nella definizione del loro stile. Non a caso sono già distribuiti in uno dei negozi più alternativi online come notjustalabel e a breve in molti altri a livello internazionale. La qualità italiana non ha problemi di confine per farsi capire.

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Unique by TShirterie. From t-shirt to jewel to wear something unique
Antonio Neroni and Rosita Spugnardi perfectly know what will be a trend. Tshirterie, their clothing and accessories brand surely left a mark at the INSIDE area of the last show edition. With definitely refined t-shirts featuring sophisticated shapes and cuts, and printings recalling a well-defined language, we shall really keep an eye on these guys. Their jewels, part of the Unique by TShirterie line, present delightful details, a perfect choice of shapes and they define a sophisticated and yet young collection. It’s not a case if they are already being distributed by one of the most alternative online stores, notjustalabel and they will be shortly available at many other shops at international level. Italian quality is boundless.

 

 

 


Metalli variegati e forme ancestrali nella mano di Arielle De Pinto

Arielle De Pinto è una designer canadese le cui creazioni mi hanno a dir poco colpito. A White di Febbraio infatti, la mia attenzione è approdata come una rete nelle maglie dei suoi gioielli. Considerata da subito un talento, la designer trascende la moda avvicinandola sempre più all’arte, elemento sempre presente nel suo processo creativo e a cui non sa rinunciare. Un atteggiamento diverso nei confronti dello stile si vede sia negli scatti molto sensuali della sua collezione 2011 che nelle foto di lookbook che spaziano tra vari set estremamente originali, in cui ambienta le sue creazioni. Un linguaggio nuovo, reti metalliche color arcobaleno, incroci di forme materiche che danno luogo a soluzioni sperimentali, un marchio da tenere d’occhio! Ne sono certa.

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Multi-coloured metals and ancestral shapes in Arielle De Pinto’s hands
Arielle De Pinto is a Canadian designer whose creations stroked me, to say the least. At White’s February edition, my attention was focussed on her jewels. Considered a talent from the beginning, this designer goes beyond fashion and she approaches art, which is a constant element in her creative process, she cannot forgo it. A different attitude toward style is evident both in her 2011 collection’ sensual shots and in the look book photographs, sweeping within various and original places, where her creations are set. A new language, metal meshes with the rainbow colours where material forms cross giving rise to experimental solutions. My suggestion is: keep an eye on this brand!


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