Les Bohémiens’ street/artwear at “It’s Time To South”

All’ultimo White sono stati ospiti della sezione “It’s Time To South”, una sezione speciale del salone nata dalla collaborazione fra White ed ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) al fine di valorizzare designers e giovani case di moda provenienti da quattro regioni del sud Italia: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Francesco De Falco e Pasquale Vittorio D’Avino sono campani e hanno creato il marchio Les Bohémiens un contemporay street/artwear label in cui moda, arte contemporanea ed artigianalità italiana si incontrano, partendo da un heritage fortemente legato alla tradizione sartoriale partenopea, ma con uno stile votato alla libertà e all’anticonformismo, una chiara attitudine a cogliere uno zeitgeist di stile internazionale. Li abbiamo intervistati per farci raccontare meglio il loro mondo e i loro progetti.

At the latest edition of White in Milan they were guests of “It’s Time To South”, a special section of the fair born from the collaboration between White and ICE (Agency for the promotion abroad and the internationalization of Italian companies) in order to promote young designers and brands from four regions of southern Italy: Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Francesco De Falco and Pasquale D’Avino Vittorio are from Campania and created the brand Les Bohémiens, a contemporay street/artwear label where fashion, contemporary art and Italian craftsmanship meet, starting from a strong heritage linked to Neapolitan tailoring tradition, but with a style devoted to freedom and to nonconformity, a clear attitude to capture an international style zeitgeist. We interviewed them to learn more about their world and their projects.

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Come siete arrivati alla moda?
Siamo arrivati alla moda per passione, eravamo alla ricerca di un lavoro che ci offrisse l’opportunità di vivere dei nostri interessi, ma al contempo rappresentasse un opportunità di investimento plausibile. Nella moda abbiamo visto la possibilità di far confluire molteplici ambiti creativi come l’arte, la fotografia, il cinema e la musica nella ferma convinzione che da essi la moda potesse attingere le proprie ispirazioni. Al contempo nella moda abbiamo riconosciuto il viatico per esprimere la nostra visione delle suddette arti, motivati dall’idea che farsi interpreti della moda non riguardasse solo forma e manifattura di un capo di abbigliamento, ma fosse, piuttosto, un attività ermeneutica dei costumi di vita e delle abitudini di noi stessi e di chi ci circonda. In virtù di tale visione, ci siamo prefissi l’ambizioso obiettivo di riuscire ad infondere nei nostri capi dignità artistica senza, però, privarli della loro funzionalità e della capacità di far sentire a proprio agio chi li indossasse.

How did you get to fashion?
We arrived at the fashion world for passion, we were looking for a job that would offer us the opportunity to live our interests, but at the same time represented a plausible investment opportunity. In fashion we saw the opportunity to bring together many creative fields such as art, photography, movies and music in the firm belief that fashion could draw its inspirations from all of them. At the same time in the fashion we have recognized the viaticum to express our view of the above arts, motivated by the idea that being interpreters of fashion did not concern only the form and manufacture of an article of clothing, but was, rather, a hermeneutic activity of the customs of life and habits of ourselves and those around us. Under this vision, we have set ourselves the ambitious goal of being able to instill artistic dignity in our garments without, however, depriving them of their capabilities and the ability to make feel at ease those who wore them.

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Ci parlate della vostra collezione? Quali le caratteristiche? Quale la figura di riferimento?
Ispirata all’organicità del mondo naturale, la nostra collezione autunno/inverno 2016-17 si caratterizza per l’incontro fra l’equilibrio, dei tagli e dei volumi minimali, ed il caos, delle stampe in cui si rintracciano figure e fantasie dai toni vibranti. Grande attenzione è stata posta sulla manifattura sartoriale, sulla ricerca dei tessuti e sull’attenzione ai dettagli al fine di realizzare capi qualitativamente eccellenti e in grado di essere conservati nel tempo. La figura di riferimento che ha ispirato la nostra collezione è l’individuo che ospita in se lo spirito dell’artista scapigliato, capace di dare sfogo al proprio estro, di liberarsi dai condizionamenti che derivano dall’altrui giudizio ed esprimere la propria identità senza remore.

Where do the creative input come from?
By whatever surrounds us, we believe there are no limits in the inputs that inspire the creative process. We let ourselves cross by everything our senses are able to perceive and when the time comes we collect all the signs that have remained imprinted in our hearts and memory so that they become sap that nourishes our creativity.

Can you tell us something about your collection? What are the characteristics? Which is the icon of reference?
Inspired by the organicity of the natural world, our autumn/winter 2016-17 collection is characterized by the encounter between the balance of cuts and minimal volumes, and the chaos of the prints in which we can trace shapes and patterns in vibrant tones. Great attention was placed on the tailoring manufacture, the research on textiles and attention to details in order to achieve excellent quality garments and that can be maintained over time. The key figure who inspired our collection is the individual that hosts in itself the spirit’s of a disheveled artist, able to explore his own creativity, to break free from the constraints arising from other people judgment and express his own identity without hesitation.

Da dove arrivano gli input creativi?

Da qualunque cosa ci circondi, crediamo non vi siano limiti negli stimoli che ispirino il processo creativo. Ci lasciamo attraversare da ogni cosa i nostri sensi siano in grado di percepire e quando arriva il momento raccogliamo tutti i segni che sono rimasti impressi nel cuore e nella memoria affinché divengano linfa che alimenti la nostra creatività.

Where do the creative input come from?

By whatever surrounds us, we believe there are no limits in the inputs that inspire the creative process. We let ourselves cross by everything our senses are able to perceive and when the time comes we collect all the signs that have remained imprinted in our hearts and memory so that they become sap that nourishes our creativity.

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Quale la vostra idea di eleganza?
Reputiamo che la vera eleganza nasca dall’armonia e dalla naturalezza e risieda solo in chi è dotato di senso della misura. Crediamo che l’eleganza riguardi la sostanza di un individuo, prima ancora che l’apparenza e lo stile del suo abbigliamento. Ciò di cui siamo certi è che la boria e l’ostentazione nel voler apparire ciò che non si è sono certamente quanto di più distante esista dall’eleganza.

Which is your idea of elegance?

We believe that true elegance can come from harmony and spontaneity and resides only in those who have a sense of proportion. We believe that elegance regards the substance of an individual, even before the appearance and style of his clothing. What we are sure of is that the arrogance and ostentation in wanting to appear what you are not are certainly the most distant things from elegance.

Quanto sono importanti momenti come il White per un marchio giovane come il vostro?
Il White rappresenta una grandissima opportunità per un giovane brand come il nostro, sia sotto il profilo della visibilità internazionale, sia dal punto di vista dell’opportunità di nuovi sbocchi commerciali che è in grado di offrire. Presentare la nostra ultima collezione autunno/inverno 2016-17 in questa rassegna si è rivelato, infatti, di importanza fondamentale per noi!

How much important are moments like White for a young brand like yours?

White is a great opportunity for a young brand like ours, in terms of international visibility, and from the point of view of the desirability of new commercial opportunities that is able to offer. To present our latest autumn/winter 2016-17 collection in this fair has revealed, in fact, of fundamental importance to us!

 

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Quali designer sentite più affini, in generale e perché, e quali nomi della nuova generazione vi piacciono?
Non ci siamo mai preoccupati di ricercare affinità con altri designer perché sin dalla nascita del brand i nostri sforzi si sono focalizzati sulla ricerca di un’identità estetica fortemente riconoscibile ed indipendente. Sotto il profilo personale ci sono, però, diversi designer le cui collezioni apprezziamo particolarmente, alcuni per il sapiente uso del print design, altri per l’equilibrio che sono capaci di infondere nelle forme e nei volumi delle proprie creazioni, chi ancora per la capacità di sapere innovare gli schemi modellistici della sartoria pur preservandone la qualità manifatturiera. Volendone citare alcuni i primi nomi che ci vengono in mente sono: Christopher Kane, Peter Pilotto, Mary Katrantzou, Alexis Martial e Adrien Caillaudaud di Carven, Alexander Wang per il lavoro che ha fatto sulla parte uomo di Balenciaga, Consuelo Castiglioni di Marni, Thom Browne, Luke Meier di OAMC, il collettivo creativo di ACNE Studios.

What designers do you feel closer, in general, and why, and which names from the new generation do you like?

We never bothered to look for similarities with other designers because since the birth of the brand our efforts have focused on the search for an independent identity and a highly recognizable aesthetic. On a personal point of view there are, however, several designers whose collections we especially appreciate, some for the wise use of print designs, others for the balance that are capable of instilling in the forms and volumes of their creations, others for the capacity to know innovate modeling patterns of tailoring while preserving their manufacturing quality. Wanting to mention some of the first names that come to mind: Christopher Kane, Peter Pilotto, Mary Katrantzou, Alexis Martial and Adrien Caillaudaud of Carven, Alexander Wang for the work he has done on the male part of Balenciaga, Consuelo Castiglioni of Marni, Thom Browne, Luke Meier of OAMC, the ACNE Studios creative collective.

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Al White eravate in una sezione precisa. Cosa c’è delle vostre radici nel marchio, cosa invece si distanzia ed ha riferimenti più internazionali?
Il nostro marchio ha un legame profondo con il nostro territorio: la Campania. In Campania LES BOHEMIENS affonda saldamente le proprie radici poiché il nostro team è campano, la nostra sede operativa si trova in Campania e le nostre collezioni, integralmente made in Italy, sono prodotte in larga misura nella nostra regione. La nostra terra ci ha offerto la possibilità di fruire della secolare tradizione sartoriale napoletana, ma soprattutto ci ha permeato del fermento culturale che la caratterizza come luogo in cui convivono armonicamente arte classica e contemporanea, folklore e scienza, tradizione e innovazione.Avere radici ben piantate nel terreno resta però il presupposto per protendere i propri rami verso il cielo, ed è proprio il tentativo di contemperare tradizione e innovazione che alimenta la nostra ricerca. Ci ha sempre affascinato il design scandinavo e non solo nelle declinazioni che ha assunto nel campo della moda. Crediamo, infatti, che se da un lato la bellezza possa derivare dal caos non vi siano dubbi sulla bellezza che deriva dalla giustapposizione di semplicità, minimalismo, equilibrio formale e funzionalità tipici dell’estetica nord europea. Reputiamo infatti che il raggiungimento dell’equilibrio nell’ambito dell’estetica rappresenti l’oggetto di una ricerca imprescindibile e senza tempo poiché connaturata nell’uomo e rintracciabile a ritroso nei secoli sin dall’arte classica per antonomasia, l’arte greca.

At White you were in a specific section. What part of your job comes from your roots and what moves away from them and has more international references?

Our brand has a deep connection with our region: Campania. In Campania LES BOHEMIENS has firmly its roots since our team is in Campania, our headquarters are located there, and our collections, entirely made in Italy, are produced largely in our region. Our earth has given us the opportunity to benefit from the secular Neapolitan tailoring tradition, but above all has permeated us with the cultural ferment that characterizes it as a place in which can live together harmoniously classical and contemporary art, folklore and science, tradition and innovation. Having roots firmly planted in the ground, however, remains the prerequisite to stretch out the branches towards the sky, and it is an attempt to balance tradition and innovation that fuels our research. We have always been fascinated by Scandinavian design and not only in the versions he assumed in the field of fashion. We believe, in fact, that if on the one hand beauty may arise from the chaos there are no doubts also that beauty can come from the juxtaposition of simplicity, minimalism, formal balance and functionality, features typical of northern European aesthetic. We believe in fact that the achievement of balance in the aesthetic context represents the object of a necessary and timeless search innate to man and traced back through the centuries since the classical art par excellence, the greek art.

Progetti per il futuro?
Abbiamo lo sguardo costantemente proteso verso il futuro, ed obiettivi lungimiranti a cui lavoriamo quotidianamente. In questo momento ci stiamo focalizzando su due aspetti che reputiamo fondamentali per la crescita del nostro brand. Dal punto di vista creativo stiamo lavorando per innalzare sempre di più il livello stilistico e l’estensione delle nostre collezioni al fine di offrire un “total look” che esprima a pieno l’identità di LES BOHÉMIENS. Sotto il profilo commerciale ci stiamo concentrando sullo sviluppo di una piattaforma e-commerce che ci consenta di raggiungere rapidamente sbocchi commerciali globali e al contempo sull’internazionalizzazione della nostra rete distributiva retail, meta verso cui già abbiamo mosso i primi passi attraverso la presenza in boutique europee, cinesi e nord-africane, ma per il pieno raggiungimento del quale c’è ancora molta strada da fare!

Plans for the future?
We constantly look towards the future, and to far-sighted goals on which we work daily. Right now we are focusing on two aspects that we consider essentials for the growth of our brand. From a creative point of view we are working to raise more and more the stylistic level and the breadth of our collections in order to offer a “total look” that expresses a full LES BOHEMIENS identity. From a commercial perspective we are focusing on the development of an e-commerce platform that allows us to rapidly achieve global trade opportunities and at the same time on the internationalization of our retail distribution network, the goal towards which we have already taken the first steps through the presence on European, Chinese and north African shops, but for the full achievement of which there is still some way to go!

 

GIANLUCA SINI

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