Domenico Cioffi: From the “It’s Time to South” section at White

Quindici i marchi contemporary selezionati in un Sud sempre più fucina di idee e talenti, che hanno preso parte alla sezione “It’s Time To South”, progetto nato in seno a White, in collaborazione con ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, finalizzato alla valorizzazione delle giovani aziende nate e cresciute in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Fra gli altri nomi anche quello di Domenico Cioffi. Il designer, diplomatosi allo Ied di Roma nel 2009, ha portato la sua moda che affonda le proprie radici nella natia Campania, ma si apre a contaminazioni internazionali, per una proposta al femminile sofisticata, futuribile, attenta ad esaltare la silhouette femminile. Abbiamo intervistato il designer che ci racconta la sua esperienza al White e i suoi input creativi che partono sempre da mondi come l’arte, il cinema e la letteratura.

Fifteen the contemporary brands selected in a South of Italy that has increasingly become a source of ideas and talents, who took part to the “It’s Time To South” section of White, a project created by White, in collaboration with ICE, the Agency for the Promotion Abroad and internationalization of Italian companies, a project aimed at the promotion of young companies born and raised in Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Among the other designer also Domenico Cioffi. The designer, who graduated at the IED in Rome in 2009, brought his fashion that has its roots in his native Campania, but it is clearly open to international influences, for sophisticated and futuristic female proposals, carefully enhancing the female silhouette. We interviewed the designer who told us about his experience at White and his creative inputs which always start from worlds such as art, film and literature.

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Come si è avvicinato alla moda? Quando ha deciso che sarebbe stato il suo lavoro?
Era una passione che avevo da molto piccolo, adoravo sfogliare le riviste illustrate di mia madre, tagliare piccoli scarti di tessuto, disegnare e colorare figurini. Dopo gli studi all’Istituto d’arte in design del gioiello son partito alla volta di Milano per studiare fashion design allo IED. Decidere che sarebbe stato il mio lavoro è stato un processo abbastanza naturale e veloce, ho avuto molta fortuna ad avere l’opportunità di lavorare in alcune aziende del settore già durante gli studi.

How di you approach the fashion world? When did you decide that fashion would have been your work?
It was a passion that I had from a very young age, I loved to browse through the illustrated magazines of my mother, cut small scraps of fabric, draw and color fashion sketches. After the Art Institute studies in jewelry design I left my hometown for Milan to study fashion design at IED. Deciding that it would be my job was a pretty natural and easy process, I have been very lucky to have the opportunity to work in some companies in this world already during their studies.

 

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Il momento più gratificante nel suo percorso lavorativo?
A parte quello creativo iniziale, penso che sia quello di vedere i tuoi capi nella vetrina di un negozio. Ogni volta che mi mandano delle foto o passo davanti ad uno store che vende le mie collezioni è sempre emozionante.

Which has been he most gratifying moment in your career path so far?
Apart from the initial creative moment, I think it is to see your clothes in a shop window. Every time they send me photos or I step in front of a store that sells my collections is always exciting and emotional.


Ci può raccontare la collezione che abbiamo visto al White e quali i capisaldi del suo lavoro, le caratteristiche principali? Da dove arrivano le ispirazioni?
Quest’ultima è una collezione molto articolata, con argomenti e riferimenti molto diversi, mi piace sempre partire dall’arte antica o contemporanea e dal cinema. Per questa stagione il film di Matteo Garrone “ Il Racconto dei racconti”, uno dei pochi fantasy ambientato in Italia, fa da sfondo alla collezione, ho rivisitato alcuni costumi seicenteschi con tessuti tecnici, organza e laminati plissettati, accostandoli in modo netto, quasi violento, con capi e accessori in vernice che sembrano usciti dalle foto di Araki. In questo modo ogni mia collezione si caratterizza per incontro di culture ed epoche molto distanti.

Can you tell us something about the collection that we saw at White and which are the main points of your work, the main features? Where do your inspirations come from?
The latter collection is a very diverse and articulate collection, with very different topics and references, I always like starting from ancient or contemporary art and movies. For this season the movie “The Tale of Tales”, directed by Matteo Garrone, one of the few fantasy films set in Italy, is the backdrop to the collection, I revisited some seventeenth-century costumes with technical fabrics, organza and pleated laminated fabrics, combined together in a clear way, almost violent , with clothes and accessories in patent leather that seem to come from some Araki’s pictures. In this way all my collections are characterized by the meeting of cultures and very distant eras.

 

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Quale donna indosserà le sue creazioni e quali le icone di riferimento?
Sicuramente  una donna molto decisa e con un identità forte, che vuole sentirsi femminile e speciale. Non ho delle icone precise, forse faccio solo riferimento alle eroine del cinema e della letteratura.

What woman will wear your creations and which are your reference icons?
Definitely a very determined woman and with a strong identity, who wants to feel feminine and special.
I do not have precise icons, maybe I only refer to the heroines of movies and literature.


Quanto sono importanti momenti come la fiera del White per i giovani designer?
Sono essenziali, il confronto con i clienti e con gli addetti ai lavori ci aiutano profondamente a capire direzioni da prendere ed errori da non commettere o ripetere, in più nuovi amici ,nuovi contatti e soprattutto ordini.

How much important are moments like the White trade fair for young designers?
These moments are essential, the confrontation with the clients and the experts help us deeply understand directions to take and mistakes to avoid repeating , and the possibility to have more new friends, new contacts, and above all orders.

 

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Faceva parte di un’area ben specifica all’ultimo White. Ci dice come si traducono le sue origini nel suo attuale lavoro?
Credo che sia impossible prescindere dalle proprie origini quando si nasce in Italia, camminiamo più o meno consapevolmente ogni giorno sopra duemila anni di storia.  Indipendentemente dal lato creativo dove la mia città offre infiniti e variegati spunti, crescere e lavorare in una città come Napoli, bella ma anche molto difficile, credo mi abbia fortificato in modo significativo e di avermi dato la capacità di essere resiliente, in un lavoro che sembra semplice, ma che realmente non lo è.

You were part of very specific area at last White. Can you tell us how much are translated your origins in your current job?
I believe it is impossible not to be influenced by your own origins when you are born in a place like Italy, we walk more or less consciously every day over two thousand years of history. Regardless of the creative side where my city offers endless and varied ideas, growing and working in a city like Naples, beautiful but also very hard, I think I have strengthened significantly and that gave me the ability to be resilient, in a job that It sounds simple, but it really is not


Progetti per il futuro?
Ci sono in cantiere alcune interessanti collaborazioni nate proprio grazie al White e poi una bella vacanza.

Plans for the future?
We are in the works some interesting collaborations born thanks to White and then a nice holiday.

 

Gianluca Sini

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