The f/w 16-17 Sergio Daricello’s collection, from Sicily to conquer the world

Ha un curriculum ricco di collaborazioni con nomi di spicco nel panorama della moda, Dolce & Gabbana, Versace, Giuliano Fujiwara, ma tornato di recente nella sua Sicilia, Sergio Daricello ha deciso di intraprendere un percorso personale con un brand a suo nome, fortemente ispirato alla sua terra, con le sue storie, i monumenti, i riferimenti iconografici, una cultura capace di trasformarsi in contemporaneità, grazie al sapiente know how dello stilista. Abbiamo incontrato il giovane fashion designer all’ultima edizione del White, dove era uno dei 15 nomi, provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, ma dal forte appeal internazionale, in mostra nella sezione speciale IT’S TIME TO SOUTH, realizzato in collaborazione con I.C.E – Agenzia per la Promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. 

Ecco la nostra intervista a Sergio Daricello.

 

He has a work-resume full of collaborations with leading names in the fashion industry, Dolce & Gabbana, Versace, Giuliano Fujiwara, but, recently returned to his native Sicily, Sergio Daricello decided to embark on a personal journey with a brand under his own name, strongly inspired by his homeland, with its stories, monuments, iconographic references, a culture that can be transformed into a contemporary language, thanks to the clever know-how of Daricello. We met the young fashion designer at the latest edition of White, where he was one of 15 names, from Calabria, Campania, Puglia and Sicily, all with a strong international appeal, on display in the special section called IT’S TIME TO SOUTH, developed in collaboration with I.C.E – Agency for the Promotion abroad and the internationalization of Italian companies.

Here is our interview with Sergio Daricello.

darricello6

Come ti sei avvicinato alla moda?

È sempre stata una delle mie passioni, e dopo un percorso di studi articolato e lontano dal mondo creativo la chiamata della moda è stata troppo forte, e lasciando la mia vita, città ed affetti mi sono trasferito a Milano dove ho studiato all’istituto Marangoni, e successivamente si sono aperte tante possibilità professionali.

How and when did you first get involved in the fashion industry?

Fashion has always been one of my passions, but after a structured path of study outside the creative world, the call of fashion was too strong, and I chose to leave behind that life, my city and everything I held dear to move to Milan, where I studied at the Marangoni Institute, and thus, many professional possibilities opened up for me.

darricello

Ha un curriculum alle spalle molto ricco. Ci può indicare gli step più importanti?

Ogni singolo momento professionale della mia vita è stato di grande importanza, dai lavori da studente a quello nei posti più prestigiosi. A livello di formazione non posso non citare l’esperienza con Dolce & Gabbana, ma vorrei soffermarmi sull’esperienza fatta da Versace dove ho avuto modo di mettermi in gioco su più versanti e dove ho avuto occasione di poter lavorare con grandi professionisti e una grande figura come quella della signora Donatella. È stato emozionante entrare nello staff Versace in un momento non facile per l’azienda per poi anno dopo anno vederne una crescita continua. Ho lavorato tantissimo senza risparmiarmi, ma ho ricevuto n cambio una preparazione professionale di altissimo livello. Poi parlando dell’esperienza come direttore creativo in Giuliano Fujiwara ho avuto modo di confrontarmi con un mondo diametralmente opposto a quello da cui provenivo. Ho fatto degli sbagli che mi sono serviti, ho potuto apprendere da quegli sbagli trasformandoli in punti di forza, e grazie ad essi ho potuto esplorare nuovi concetti da cui credo aver tratto giovamento stilistico.

Infine credo lo step più grande sia quello più recente, coincide con il momento in cui decisi di creare qualcosa che avesse il mio nome e riflettesse esattamente la mia visione di moda. Momento che ha coinciso poco dopo con il mio ritorno alla città di Palermo e l’apertura dell’atelier e della produzione della collezione rigorosamente made in Palermo, grazie anche ad una persona che ha voluto affiancarmi in questo sogno.

Infine altro step importantissimo è stato l’incarico come docente di design della moda presso l’Accademia di Belle Arti Statale di Palermo, è stato come un benvenuto da parte della mia città.

Your resume is full of impressive experience. Can you tell us about the most important steps you’ve taken?

Every single moment of my professional life has been truly important, from my work as a student to that which I did in the most prestigious companies. When it comes to training, it’s impossible not to mention my experience with Dolce & Gabbana, but I want to focus on the experience I gained at Versace, where I was involved in many projects, and where I had the opportunity to work with tremendous professionals and a major figure like Donatella Versace. It was exciting to join the Versace team during a difficult moment for the company and then watch its continued growth year after year. I really worked hard, with all my energy, but in exchange I gained the highest level of professional training. Then, regarding my work as the Creative Director at Giuliano Fujiwara, I got to experience a world diametrically opposite to that from which I came. I made mistakes, but they were important, because I was able to learn from them by turning them into strengths, and thanks to those mistakes I was able to explore new concepts from which I have benefitted stylistically.

Finally, I think the biggest step has been the most recent one, corresponding with the moment in which I decided I wanted to create something under my own name that reflects my exact vision of fashion. It coincided with my return to the city of Palermo a bit later and the opening of my atelier and the production of a collection strictly made in Palermo, which happened thanks to a business partner who wanted to join me in this dream.

Additionally, another very important step has been the responsibility of teaching fashion design at the State Academy of Fine Arts in Palermo, which was a like a “welcome back” present from my city.

darricello4

Ci parla della nuova collezione? Quali gli elementi ispirativi e quali i must-have? L’ispirazione parte come sempre dalla mia città, da tanti riferimenti artistici e culturali, e nello specifico ho voluto raccontare con tessuti, volumi, linee e stampe un’ideale passeggiata che racconta e collega i monumenti palermitani dichiarati patrimonio dell’UNESCO nel 2015. Un percorso che vede le architetture arabo-normanne mescolarsi a più articolate costruzioni barocche. È l’incontro di queste linee che ha dato il via a tutto.

I tessuti sono poi sempre un mio grande oggetto di ricerca, oltre alle sete mi risulta sempre fondamentale il trovare tessuti che abbiano dei pattern, delle texture in contrasto o tonali.

Tra i must have mi piacerebbe ci fossero gli abiti un po’ couture, ma sicuramente consiglierei la camicia con la passamaneria fatta di ruches in organza, o l’abito in raso stampato con un gusto un po’ vintage 70’s.

Tell us about the new collection. What is the inspiration and what are the must-haves?

As always, the inspiration comes from my city, from several artistic and cultural references; specifically, I wanted use the fabrics, volumes, lines and prints to tell a story about strolling through Palermo that connects together the monuments that were declared UNESCO World Heritage sites in 2015. It follows a path that saw the Arab-Norman architecture mix with more complex baroque buildings, and it is the very encounter between these lines which gave rise to everything we see now.

The fabrics are thus always a large subject of my research, and in addition to silk, it is always important for me to find fabrics that have pattern and texture, either in contrast or tonal.

Among the must-haves, I would like to say the dresses that are a bit Couture, but I would also definitely recommend the shirt trimmed with organza ruffles, or the printed satin dress with a touch of vintage 1970’s style.

darricello1

In generale, chi ha in mente quando disegna e quali le icone di riferimento?

Questa domanda è difficilissima. Sinceramente quando disegno ho in mente mille cose che poi confluiscono in una linea. Chiaramente l’ispirazione parte da un’analisi di un determinato periodo storico, di un momento, di due anzi, cerco di creare delle dicotomie inscindibili che traggono il loro nutrimento dalle influenze artistiche ed architettoniche, in fondo la mia vera musa è la mia città. Perdonatemi se sembro ripetitivo, forse è come quando si è innamorati, tutto volge verso una sola direzione!

Divagazioni a parte, avendo ricevuto un’educazione cinematografica da mia nonna, ho sempre dato un occhio a quello che era lo stile dei costumi di diversi film.

In general, who do you have in mind while you are designing and what are your style references?

That’s a very difficult question. Honestly, when I design I have a thousand things in mind which then merge together and become the line. Clearly the inspiration starts from an analysis of a particular historical period, a specific time, or rather two, with which I try to create inseparable dichotomies that are enriched by artistic and architectural influences- basically my true muse is my city. Excuse me for sounding repetitive, maybe it’s like when you’re in love, everything is aimed in a single direction!

Digressions aside, having received an education on film from my grandmother, I also look to the style of costumes in many old films as a reference point.

darricello7

Quanto sono importanti fiere come il White per un giovane designer?

Sono fondamentali credo, innanzitutto per incontrare persone che come te hanno intrapreso il tuo percorso. In queste occasioni ti confronti con i colleghi, col mercato, eventualmente con la stampa, e ti metti in gioco ritornando a casa con un bagaglio enorme in termini di contatti, di visibilità e conoscenza, per non parlare di nuovi amici con cui percorrere alcune strade.

How important are trade fairs like White for young designers?

I believe they are fundamental, first and foremost for meeting people who have taken the same path as you. During these occasions you can compare yourself with other designers, with the market, possibly getting press exposure, and you put yourself in the game by returning home with an enormous wealth in terms of contacts, visibility and knowledge, not to mention new friends with whom you may eventually follow the same path.

darricello3

Lei ha esposto all’interno di una sezione ben precisa. Quanto delle sue origini è nel suo lavoro e cosa, al di là della ricerca iconografica?

L’attitudine alla vita credo sia una delle caratteristiche delle mie origini, una caparbietà che a volte stupisce me stesso, quella forza che ho visto in molti siciliani, e che poi ritrovo dentro di me. La ricerca di soluzioni più o meno fantasiose. E poi il concetto di stratificazione. Nella cultura palermitana c’è una stratificazione culturale e storica che non elimina quanto avvenuto prima, ma lo ingloba.

You exhibited in a special area of the show. How much and what part of your heritage is reflected in your work, besides the iconography?

I think my attitude about life is one of the characteristics from my origins, a stubbornness that even surprises myself sometimes, the strength that I’ve seen in many Sicilians, and that I find inside of me. The search for more or less inventive solutions. And then the concept of layering. Embedded in Palermo’s history is the layering of one culture over the next in a way that doesn’t take away from what happened before, but rather incorporates it.

darricello8

Progetti per il futuro?

Professionalmente direi investire più energie per l’internazionalizzazione e una maggiore diffusione del mio brand.

Sto lanciando inoltre col mio partner professionale un progetto di T-shirt dal respiro più commerciale che trae ispirazione da figure iconiche che ho ritratto personalmente e che ho reinterpretato graficamente.

Your plans for the future?

Professionally, I would say invest more energy into the international expansion and wider recognition of my brand.

With my business partner I’m also launching a project of T-shirts which are more commercial, drawing inspiration from iconic figures that I have drawn myself and then reinterpreted graphically.

 

Gianluca Sini

Leave a Reply

. © WHITE - PIVA 02579501202 - Powered By M.Seventy S.r.l. WebSite VITALIANOCOSENTINO