Pleasures to wear: Eat my MELISSA SPRING SUMMER 2015

 

 

_MELISSA-CREAM

Sono vezzose, sembrano golose, accarezzano la vanità e solleticano la voglia di divertimento, profumano di tutti-frutti e agguantano il desiderio con le loro forme variegate. Ah, sono realizzate rigorosamente in plastica e indiscutibilmente secondo ricerca tecnologica. Indovinato subito, nevvero?

Dopotutto le scarpe Melissa sono un’icona da svariati decenni e il segreto del loro successo imperituro è racchiuso in un ottimo principio: stupire! Voilà infatti la collezione SS 2015, ricca di sorprese già dal titolo stuzzicante: “Eat my Melissa”. Ora quindi chiudete gli occhi e immaginate piccole delizie colorate, golosità dalla texture morbida, sfizioserie dall’allure vintage: fatelo con lentezza però, per assaporarne ogni piccolo piacere. La collezione s’ispira infatti ad un mix gastronomico seducente quanto irriverente: dalla fluidità soffice del gelato fuso e dei suoi ingredienti alle luccicanti carte metalliche delle caramelle, nonché alle cene tipiche degli anni Cinquanta con il loro trionfo pop di frullati, hot dog, hamburger, ketchup e patatine.

La palette neanche a dirlo è coloratissima, le forme soddisfano ogni voglia e la collaborazione creativa è con i nomi tra i più blasonati del fashion world: Karl Lagerfeld, Vivienne Westwood Anglomania, J. Maskrey e Jason Wu.
Ancora un leggero languorino di squisitezze? Per l’occasione verrà celebrato anche il grande ritorno del modello Aranha nella sua forma originale del 1979. Delizie à manger .. ops … à porter!

They’re simpering, they seem greedy, flatter your vanity and tickle your mood for fun, they are fragrant with tutti-frutti aroma and grab the desire by their diverse shapes. Ah, they’re made rigorously of plastic and undoubtedly in conformity with the technological research. Did you have already guess right, didn’t you?

After all Melissa shoes have been an icon for several decades and the secret of their everlasting success is hold within a perfect principle: astonishing! Voilà, indeed, the SS 2015 collection, rich in surprises ever since the appetizing title: “Eat my Melissa”. So now, let your eyes close and imagine tiny colorful delights, the delicacies’ tender texture, fanciful things having a vintage allure: do it slowly, so that you can savour all the pleasure. The collection is actually inspired by a tempting and irreverent gastronomical mix: from the soft melted ice cream and its ingredients to the sparkling metallic wrappers of candies, and even the traditional Fifties dinners with the pop triumph of milkshakes, hot dogs, hamburgers, ketchup and fries.

The pallet, of course, is full of vivid colors, the shapes gratify every fancy and the creative collaboration is done with the most noble names in the fashion world: Karl Lagerfeld, Vivienne Westwood Anglomania, J. Maskrey e Jason Wu.
Do you still feel a slight appetite for some deliciousness? In SS 2015 collection the Aranha model is coming back, returning to its original 1997 shape. Delights à manger … ops … à porter!

 

 

_MELISSA-+-VIVIENNE-WESTWOOD-ANGLOMANIA---HARMONIC-GLADIATOR_MELISSA-+-KARL-LAGERFELD---PEARL

_MELISSA-ARANHA-1979

_MELISSA-+-J.MASKREY---LADY-DRAGON-WEDDING

_MELISSA-+-JASON-WU---CAROLYNE

 

Silvia Scorcella

 

 

Music and fashion: 3 must-haves from the s/s 15 Peter Non collection

Continuiamo il gioco delle ispirazioni e dei rimandi. Da dove nascono i must-have di una collezione? Da cosa prendono spunto i creativi per gli accessori e i capi che propongono? Quali altri amori hanno i designer, capaci di influenzare il loro lavoro stilistico? In questo nostro percorso incontriamo Peter Non.

E ci è sembrato il brand giusto per provare a fare un parallelo fra accessori e musica. Quindi ecco tre simboli della collezione Peter Non s/s 2015 a tre canzoni, scelte dal marchio stesso. Tre link che senza spendere troppe parole, ma grazie alle note, ci fanno conoscere meglio il mondo di Peter Non.

We continue our game of inspirations and references. Where do the must-haves of a collection come from? What are the creative people inspired by to design the accessories and the garments that they offer? What other loves have designers, able to influence their stylistic process? In our journey we meet Peter Non.

It seemed to us the right brand to try and draw a parallel between music and accessories. So here are three symbols of the s/s 2015 Peter Non collection and three songs, chosen by the brand itself. Three links that, without spending too many words, but thanks to the notes, make us learn more about the world of Peter Non.

 

BETWEEN (thong sandal – unisex) // “NO RAIN” Blind Melon

 

_Between-per-WHITE-BLOG
 
“All I can say is that my life is pretty plain,
I like watchin’ the puddles gather rain
And all I can do is just pour some tea for two
And speak my point of view but it’s not sane.”

Il “Between” è il nostro sandalo super easy. E come tutte le cose semplici, ma vere, trasmette un sentimento di pace e relax. Between” is our super easy sandal. And like all things simple, but real, conveys a feeling of peace and tranquility.

 

 
 

OPEN HALF (shoes – unisex) // “HOPE” Kid Wise

 

_Open-half-per-White-Blog
 
“Lost in the sun airway,
Facing bright colors, remember your face,
Lost in the sun airway
Searching for hope, in outer spaces.”

La calzatura “Open Half” è la massima espressione del concetto ‘non’ scarpa nella collezione s/s 2015. Luce e ombra, forma e vuoto. The “Open Half” is the ultimate expression of the concept ‘not’ shoe in the s/s 2015 collection. Light and shadow, form and emptiness.

 

 
 

SHAPE (wedge sandal – ladies) // “WHAT I MIGHT DO” Ben Pearce

 

_Shape-per-White-Blog
 
“I knew just what I had to be
When I heard you say what you said to me
Baby girl
Appetite for the night, check it.”

Shape”, un sandalo dal tacco 11 cm, con solo due superfici e due cuciture, ma con una forma futuristica e antigravitazionale. Shape“, a sandal with a 11 cm heel, with only two seams and two surfaces, but with a futuristic and antigravity shape.

 

 
 
Gianluca Sini

NANNI

nanni1

Come è cambiata la linea in questi anni?
L’uso di borchie e catene sulla pelle ci contraddistingue da sempre, la nostra identità persiste anche sulle nuove collezioni non solo di cinture, ma anche di borse, bijoux e per la primavera/estate 2015 anche in una nuova linea.
In questi anni abbiamo lavorato molto sull’uso funzionale del colore, sull’accostamento tra le pietre e i pellami, su una scrupolosa scelta dei  punti luce, ma sempre partendo dal metallo, che è nel nostro DNA.

How has the brand changed in these years?
The use of studs and chains on leather has always distinguished us, our identity persists even on the new collections not only of belts, but also collections of bags, costume jewelry and for spring/summer 2015 also in a new line.
In recent years we have worked a lot on the functional use of colors, on the combinations between stones and leather, on a careful choice of the points of light, but always starting from metal, which is in our DNA.

nanni2


Quali le novità per la collezione s/s 2015?
Una capsule di sandali. Quattro modelli di sandali gioiello in pelle morbida lavorata artigianalmente e maxi pietre dai colori agrumati.

What’s new for the S/S 2015 collection?
A capsule of sandals. Four models of jeweled sandals in soft handcrafted leather and maxi-stones citrus fruits-colored.

nanni3

Il must-have di questa collezione?
La cintura “pezzo unico”. Il cuoio é lavorato e invecchiato, poi tinto a mano acquerellato. L’artigianalità italiana è insuperabile e il risultato è stilisticamente interessante.

The must-have of this collection?
The “unique” belt, a one of a kind belt. The leather is refined and aged, then hand-dyed in watercolor shades. The Italian craftsmanship is unsurpassed and the result is stylistically interesting.

nanni-


Quale figura avete in mente quando create? Quale il cliente Nanni e quali le icone di riferimento?
Le nostre cinture sono state scelte dagli anni ‘80 da icone famose per il loro stile, vedi Michael Jackson, Julia Roberts, Simone Le Bon. Ora pensiamo a icone contemporanee che dettano stile, ma dalla strada.

What figure do you have in mind when you create? Which is the typical Nanni’s customer and which are the reference icons?
Our belts have been chosen by 80s icons known for their style, such as Michael Jackson, Julia Roberts, Simon Le Bon. Now we think of contemporary icons that dictate style, but the ones that are coming from the streets.

 

nanni4

Quanto è importante una fiera come il White per un brand come il vostro?

Finché manterrà questa stimolante selezione di aziende e marchi sarà interessante per noi perché attrattiva per una clientela italiana e internazionale

How much is important a fair like White for a brand like yours?
As long as White will hold this appealing selection of companies and brands, it will be interesting for us to be part of it, because it has a strong attraction for an Italian and an international clientele.

 

Gianluca Sini

 

 

The right handbag in your closet

pochette-cover

Un tempo era il ‘borsello’, quell’accessorio mutuato dal guardaroba femminile, il cui utilizzo nasceva dall’esigenza di praticità e da un concetto di ‘utility’ ante litteram, che ne fecero uno degli elementi di stile con cui noi ancora oggi identifichiamo i Seventies. Poi l’uomo lo ha dimenticato e la pochette ha continuato ad essere una delle possibili opzioni di scelta fra le borse da donna. Le cose sono cambiate nelle ultime stagioni. Sarà che palmari, cellulari e dispositivi con cui noi ci connettiamo col mondo richiedono accessori in cui riporli, sarà che nella moda tutto entra in una sorta di ciclo che gira, quindi passa per poi ritornare, fatto sta che la borsa a mano, la pochette, è ritornata di moda.
Tante le opzioni, i colori, le forme, i modelli per lei e, ovviamente, per lui. Ma chi lo porta meglio? Chi ha la giusta dose di effortless style, come lo chiamano gli inglesi, di eleganza abbinata a nonchalance, per farne davvero quell’oggetto del desiderio simbolo del guardaroba dei nostri anni? Scorrete con noi questa carrellata di immagini per deciderlo. Buona visione!

Gianluca Sini

The right handbag in your closet

Once it was that little handbag, used by men, that kind of accessory borrowed from the female wardrobe, the use of which arose from a certain need of practicality and from an ‘ante litteral’ concept of ‘utility’, which made that accessory one of those item with whom still nowadays we identify the Seventies. Then the man forgot it and it becam demodè and the clutch has continued to be one of the possible options of choice just between women’s bags. Things has changed in the last seasons. Maybe it’s because new mobile phones and devices with whom we connect with the world require accessories in which we can put them back, or simply maybe because in fashion all goes into a sort of cycle that spins, first desappear and then later come back, the fact is that the hand bag, the clutch bag, is back in fashion. Many the options, colors, shapes, patterns for her and, of course, for him. But who wears it better? Who has the right amount of ‘effortless style’, that’s how the British call it, of elegance combined with nonchalance, that can really make them that object of desire symbol of the wardrobe of our years? Scroll with us this series of images to decide. Enjoy the show!

 

pochette14

pochette13

pochette12

pochette11

pochette10

pochette9

pochette8

pochette7

pochette6

pochette5

pochette4

pochette3

pochette2

pochette1

pochette17

pochette-chiusura

Caterina Lucchi: tradizione e innovazione

_catelucchi

È arrivato il mese di settembre, ma l’eco dell’estate non si è ancora spenta: un buon modo per prolungarla è dare un occhio alle proposte di Caterina Lucchi per la prossima bella stagione.
La maestria artigiana è profondamente radicata nel brand e le creazioni, tutte made in Italy, sono rigorosamente realizzate a mano: gli elementi distintivi della collezione primavera/estate 2015 sono la leggerezza e la freschezza.
I materiali si ispirano alla tradizione senza rinunciare a nuove sperimentazioni: tra queste, l’uso del craquelé, novità assoluta in casa Lucchi. La stilista sceglie un materiale capace di cambiare aspetto durante il lavaggio al quale viene sottoposto: il colore sembra vibrare e le screpolature diventano elemento di pregio e unicità.
L’intreccio diventa un raffinato elemento decorativo: la rafia, materiale leggero in grado di rappresentare la freschezza che percorre tutta la collezione, viene mixata a tinte sorbetto su borse dal sapore retrò.
Il tinto in capo, tecnica tipica delle creazioni del marchio, è una presenza immancabile all’insegna della continuità, è invece un omaggio agli anni ‘70 la chiusura a cartella, reinterpretata su proporzioni over così come su piccole pochette.
La palette colori gioca coi toni accesi dell’arancio, del rosso, del turchese e del verde, ma anche coi bagliori metallici di oro, bronzo e argento, non mancano i più classici nero, moro, cognac e bianco.

Emanuela Pirrè

Caterina Lucchi: tradition and innovation

The month of September has finally arrived, but the echo of the summer has not yet gone out, a good way .to prolong it is to give an eye to the fashion proposals signed by Caterina Lucchi for the next summer season.
The craftsmanship is deeply rooted in the brand and the creations, all made ​​in Italy, are strictly hand-made: the distinctive elements of the spring /summer 2015 collection are the lightness and the freshness.
The materials are inspired by tradition without giving up new experimentations: among them, the use of the crackle effect, totally new for Lucchi. The designer chooses a material capable of changing appearance during the wash cycle to which it is subjected: the color seems to vibrate and the cracks become element of quality and uniqueness.
The interweaving becomes a refined decorative element: raffia, a lightweight material that can represent the freshness that runs through the whole collection, is mixed in sorbet shades for handbags with a retro flavor.
The dyed fabrics, typical technique of the creations of the brand, are an ubiquitous presence of continuity, the closure folder, reinterpreted on oversize proportions as well as on small clutch bags, is an homage to the 70s.
The color palette plays with bright shades of orange, red, turquoise and green, but also with metallic glints of gold, bronze and silver, but there are also plenty of the more classic black, dark brown, cognac and white.

caterinalucchi

caterina-lucchi-_

Modernismo, innovazione e unicità nell’autunno/inverno 2014-15 di Barbara Alan

Senza-titolo-1

In una manciata concisa e perfetta di parole chiave Barbara Alan si presenta così: Modern, Reasearch, Unconventional, Creation, Unique.
Il nome del brand unisce la coppia dei fondatori e l’alchimia dei loro valori: la qualità eccellente dell’Italia per Barbara, il meglio del design britannico per Alan. Che a ciò si aggiunga, per l’appunto, il talento per l’innovazione tecnica, la passione per l’esplorazione moderna oltre il convenzionale materico, l’attrazione creativa per l’estetica ribelle agli orpelli e l’aspirazione all’unicità: Barbara Alan non è solo un talentuoso design duo, ma un linguaggio artistico in cui immergersi. E desiderabilissimo da indossare.
 
Nella collezione f/w 2014-15 il loro storytelling è affidato alle forme plasmate nel minimalismo di concetto e nella ricchezza del contenuto: la forza dell’estetica modernista di Barbara Alan stavolta è tutta in una little square poket, funzionale e decorativa. Il quadrato è la forma da cui parte il pensiero, che si concretizza nella maxi-tee come nel gilet, dalla costruzione del parka all’avvolgenza della maxi sciarpa, nei completi e nelle stratificazioni. Sartorialità affilata, aplomb inaspettato: restano gli orli sagomati e le linee nette, i bordi liberi da cuciture e il lusso delle fibre naturali lavorate secondo innovazione.
La femminilità per Barbara Alan è questione squisitamente geometrica, eppure fluida come l’inchiostro nero che scivola multiforme sulla seta.

Silvia Scorcella

Modernism, innovation and uniqueness in Barbara Alan’s autumn winter 2014-15 collection

By a perfect and terse handful of key-words, it’s how Barbara Alan introduces itself: Modern, Research, Unconventional, Creation, Unique.
The name of the brand combines the couple of founders and the alchemy of their values: the excellent Italian quality for Barbara, the best of British design for Alan. So, let’s add the talent for technical innovation, the passion for the modern exploration beyond conventional materials, the creative attraction for an aesthetic rebelling against frills and the aspiration for uniqueness: Barbara Alan is not only a talented design duo, but also an artistic language to plunge into. And to happily dress by.
In the FW 2014-15 collection their storytelling is committed to forms shaped into the minimalism of concept and the richness in content: all the strength of Barbara Alan’s modernist aesthetic now lies in a little square pocket, functional as well as decorative. The square is the form whom the thought starts from, and it’s realized in the maxi-tee and the waistcoat, in the construction of the coat and in the big wrapping scarf, in the suit and in the layerings. Sharp tailoring, unexpected aplomb: shaped hems and clean lines as well as edges free from stitching ad the luxurious natural fibres undergoing innovative techniques still persist.
Femininity for Barbara Alan is an exquisite matter of geometry, even though fluid like the black ink glading multiform over silk.

barbaraalan1

barbaraalan2

barbaraalan3

barbaraalan4

barbaraalan5

(VERBA) S-S 2015 collection: put some movies and new shoes in your life!

L’approccio innovativo al mondo delle scarpe, l’uso di materie inusuali, ad esempio la carta o il materiale da imballaggio pluriball, uniti con una conoscenza perfetta delle calzature, che gli permette di scardinarne i codici e riproporre a modo proprio anche modelli classici ed eleganti, dalle derby alle slippers, è quello che ci ha colpito da subito di Federico Verdiani, che ha fondato il marchio (verba) nel 2011, rivelandosi subito come realtà incisiva e interessante del made in italy legato al mondo degli accessori.
Abbiamo chiesto a Verdiani di raccontarci la nuova collezione p-e 2015 in maniera alternativa. Per noi ha deciso di accoppiare tre modelli di scarpe a tre film che rappresentano un’ispirazione o un rimando creativo immediato e diretto. Grazie ai trailer e alle parole del designer è facile capire le connessioni.

The innovative approach to the shoes, the use of unusual materials, such as paper or bubble wrap packaging material, combined with a perfect knowledge of the footwear’s world, which allows him to disrupt its codes and reproduce in his own way also classic and elegant items, from the slippers to the derby ones, it’s what struck us immediately by Federico Verdiani, who founded the brand (verba) in 2011, revealing itself immediately as a really effective and interesting part of that made ​​in Italy linked to the accessories’ world.
We asked Verdiani to tell us about the new S-S 2015 collection in an alternative way. We decided to match three models of shoes and three films that represent an immediate and direct cross-reference or a creative inspiration. Thanks to the movie trailers and the words of the designer is easy to see these connections.

_Art106_R-yellow-stripes

La scarpa 1 Stripes Art 106/r è un must della collezione (verba). Rimanda al profumo di sabbia, di mare, di Versilia. Un’ambientazione tutta anni ’60 per questa calzatura in materiale naturale, la cui comodità ed allure rievocano con le famose “stripes” i tanto amati ombrelloni versiliesi. Inevitabile che mi ricordi un film che racconta perfettamente quell’epoca, cioè “Sapore di mare”.

The shoe 1 Stripes Art 106/r is a must in the (verba) collection. It reminds the smell of the sand, of the sea, of the Versilia Riviera. A totally 60s inspiration for this footwear made ​​of natural materials, which comfort and allure evoke the famous “stripes” of the much-beloved beach-umbrellas on the Versilia’ seaside. And this can easily make me remind of a famous italian movie, set in that period and that environment, called “Sapore di mare“.

_Art112_R-aspo-red

Una saga anni ’70-‘80 che ha segnato un’epoca, quella di “Star Wars”, che è ricordata dal modello 2 Aspo Metal Art.112/r. Effetti metallici quasi spaziali, tinte forti a rievocare i colori dell’arma caratteristica dei cavalieri Jedi, la spada laser. La pelle mixata a toni metallici viene sottoposta ad un trattamento di spazzolatura, questa lavorazione artigianale conferisce ad ogni singolo capo una sua particolare unicità.

A movie trilogy of the 70s-80s that defined an era, it’s the “Star Wars” saga, which is remembered by the 2 Aspo Metal Art. 112/r shoe. Almost space age metallic effects, strong colors to evoke the colors of the characteristic weapon of the Jedi knights, the lightsaber. The skin mixed with metal tones is subjected to a treatment of brushing, this artisanal craftsmanship gives each individual garment a particular uniqueness.

 

_Art201_R-white-limited

Il classico stile british si svela nella sua versione più romantica. Quale film ricordare se non il film “Notting Hill”. L’idea di una persona normalissima che riesce incredibilmente a uscire con una star e di come questo può modificare le loro vite, ha fatto sognare il mondo intero. Verba prende in prestito il classico modello derby inglese e lo rivisita in nuovi colori e materiali . È il modello Derby Art.201/r Limited Edition. La pelle vintage si accompagna ad una suola in micro leggerissima e si impreziosisce grazie all’applicazione di piccoli accessori, che lo rendono un articolo dallo stile forte, ma femminile allo stesso tempo.

The classic British style is revealed in its most romantic way. Which film can we remember if not the romantic movie “Notting Hill“. The idea of ​​a normal person who succeeds incredibly to go out with a star and how it can change their lives, caught the imagination of the whole world. Verba borrows the classic english derby shoe and revisited it in new colors and materials. It is the Derby Art.201 Derby / r Limited Edition shoe. The vintage leather is accompanied by a lightweight micro sole and is enhanced by the application of small accessories, making it a strong item but feminine at the same time.

 
 
Gianluca Sini

WHITE HUNTING. No cover, No party!

cover3

Tra i nostri visitatori che non si lasciano mai scappare gli ultimi trend delle stagioni, non possono non stupirci, insieme all’abbigliamento, anche con gli accessori. Ecco qui una serie di cover super divertenti per i nostri mobile, che ormai non riusciamo proprio a farne più a meno! E voi che cover avete per il vostro telefono?

Elisa

WHITE HUNTING. No cover, No party!

Talking about our visitors, who never miss the latest trends of the seasons, we are amazed not only by their clothes, but also by their accessories. Here is a parade of super funny covers for our mobiles, which we cannot go without anymore! And what cover have you chosen for your mobile?

cover1

cover_

cover4

cover5

WHITE VILLAGE. Nelson Campbell @ WHITE

DX8A4384

Anche per l’edizione di WHITE Giugno Nelson Campbell è venuto a trovarci indossando sempre dei look stravaganti e particolari che non possono non attirare la nostra attenzione. Qui lo vediamo con indosso una camicia bianca con colletto alla coreana, gilet grigio scuro con taglio sporty, bermuda bianchi e calzettoni neri che ci ricordano un po’ il mondo del golf. Uno stile decisamente unico! Piace tanto anche a voi questo mix tra Bianco&Nero?

WHITE VILLAGE. Nelson Campbell @WHITE

Also for the June edition of WHITE, Nelson Campbell came and visited us always wearing extravagant and particular looks which always draw our attention. Here, he wears a white shirt with mandarin collar, dark grey waistcoat with a sporty line, white Bermuda shorts and black socks which remind us the golf universe. A unique style, definitely! Do you like this mix of Black&White?

DX8A4385

DX8A4386

VINTI ANDREWS. Una nuova concezione del design

vinti-andrews

Vinti Andrews nasce dalla collaborazione tra Vinti Tan e Paul Andrews. Lasciandosi ispirare dalla musica elettronica e dalla sua subcultura, i designers creano delle collezioni del tutto innovative nate da un assemblaggio di diversi capi, soprattutto di tipo sportivo, utilizzando poi tecniche complesse di taglio, così da creare pezzi unici che appartengo ad una nuova era. Negli ultimi anni, Vinti Andrews è stato inserito tra i brand di alta moda, questo grazie al suo nuovo approccio creativo al design.
Elisa

VINTI ANDREWS. A new concept of design

Vinti Andrews rises from the cooperation between Vinti Tan and Paul Andrews. Inspired by electronic music and its subculture, the designers create innovative collections coming from the assembly of different pieces, mainly sport elements, adopting complex techniques of cut, as to create unique pieces belonging to a new era. Over the last years, Vinti Andrews has been included among high fashion brands, thanks to his new and creative approach to design.

vinti-andrews4

vinti-andrews3

vinti-andrews-2


© WHITE - PIVA 02579501202 - Powered By M.Seventy S.r.l. WebSite VITALIANOCOSENTINO