Hache s/s 2015: il fascino stratificato della femminilità

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Con la grazia del sussurro e la verve dello statement visivo, Hache esplora la femminilità e ne compone il suo racconto estivo, tra rigorismi raffinati e rinnovata sensualità. Basta infatti dirigere l’ispirazione oltre la superficie per trovare la bellezza di un’allure femminile squisitamente contemporanea: in poche, ma intense parole, la femminilità, per Hache, è questione di fascino stratificato.

E la collezione estiva 2015 ne racconta mirabilmente ogni sfaccettatura. Tra delicatezze armoniose e contrasti affilati, seduzione soffice e severità intrigante: classicismi confortevoli e casualità inaspettate. E ancora: incontri materici e sfide cromatiche. Suona complesso, eppure è tutto desiderabilissimo: dai virtuosismi dei volumi che si amplificano movimentando lunghi abiti e si asciugano su silhouette determinate, alle mescolanze di tele militari e veli iridescenti, di stuoie viniliche a decorare orli o a comporre casacche cangianti, e il denim che gonfia le maxi pieghe degli abiti, ma rende perfetto l’aplomb dei pantaloni.

La femminilità è anche il gusto di giocare con le fantasie senza inciampare negli eccessi: et voilà, per Hache i motifs decorativi diventano un ottimo divertissement, come il Vichy sfizioso che spicca sul nylon luminoso, o il Principe di Galles che si fa macro stampa ad effetto digitale.

E per coloro che della femminilità amano lo charme di una discretezza priva di orpelli: la capsule collection monocroma in popeline stretch, storico tessuto d’archivio Hache, conquisterà di certo la voglia. Ed anche il guardaroba!

Silvia Scorcella

Hache S/S 2015: the layered appeal of femininity

By the grace of a whisper and the verve of a visual statement, Hache explores femininity and assembles its own tale of it, between refined rigorism and renovated sensuality. Actually, just turn the inspiration beyond the facade and you’ll find the beauty of a feminine allure that is exquisitely contemporary: in plain but intense words, femininity is a matter of layered appeal to Hache.

And the Summer 2015 collection wonderfully tells about every side of it. Among pleasant delicacy and sharp contrasts, soft seduction and intriguing strictness: comfortable classicism and unexpected fortuity. And also: encounters of materials and chromatic dares. It may sound complicated, yet it is completely desirable: from the virtuosity of volumes that increase livening the long dresses up and slim down as to carve resolute silhouettes, to the blend of military fabrics and iridescent veils, vinyl woven roving decorating hems or creating shimmering coats, and the denim inflating maxi folds, but that makes the trousers’ aplomb perfect.

Femininity is also the enjoyment of playing with patterns without stumbling into excess: et voilà, Hache makes the decorative motifs a nice divertissement, as the fanciful Vichy stands out over the bright nylon, or the Prince of Wales check that turns into a macro print with a digital effect.

And for those who appreciate the charming side of a light femininity lacking any frill: the monochrome capsule in stretch popeline, the historic Hache fabric, will surely win over your wish. And your wardrobe too!

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L’armonia dei contrasti di Ivories

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Provate a chiudere gli occhi per un istante, pensate a un pianoforte, coi tasti bianchi come l’avorio che si alternano a quelli neri come l’ebano in un contrasto che crea armonia e bellezza. Avorio come Ivories, brand che desidera proporre il racconto di un’identità moderna e trasversale, creando un guardaroba che non sia legato a una singola stagione.

La nuova collezione punta su pezzi che si distinguono non solo per la loro immagine, ma anche per essere portabili e versatili: i volumi decisi tendono ad ammorbidirsi e puntano alla fluidità grazie a capi che mixano la maglia al tessuto, mentre i tagli obliqui disegnano silhouette molto femminili senza cadere nel lezioso.

Le linee pulite sposano seta, cotone e lino e strizzano l’occhio al mondo del casual con citazioni che vanno dallo sportswear al denim, entrambi rivisitati attraverso l’ottica Ivories. Sulle t-shirt in jersey ci sono stampe che si ispirano alla graphic art americana e il riferimento all’arte contemporanea si ritrova in alcuni pezzi in cotone jacquard dall’impatto forte.

Il brand gioca dunque agilmente con armonie, contrasti e sovrapposizioni: volumi fluidi e strutturati, stampe geometriche e floreali, materiali sportivi e couture. Anche la palette dei colori si basa sullo stesso concetto facendo sì che i toni neutri, i bianchi e i blu convivano col verde brillante e con sfumature che spaziano dal rosa all’arancio.

Ivories riesce a dimostrare lo stesso teorema espresso dal tasti del pianoforte: dai contrasti può nascere l’armonia.

Emanuela Pirré

Try to close your eyes for a moment, think of a piano, with white as ivory keys that alternate with those blacks as ebony in a contrast that creates harmony and beauty. Ivory as Ivories, a brand that aims to share the story of a modern and transversal identity, creating a wardrobe that is not tied to a single season.

The new collection focuses on pieces that stand out not only for their image, but also because they are versatile and intended to be worn, the bold volumes tend to soften and aim at fluidity thanks to garments who mix jersey fabric, while the oblique cuts outline very feminine silhouette without falling into excessive cuteness.

The clean lines combine silk, cotton and linen and nod to the world of casual with quotes ranging from sportswear to denim, both reinterpreted through the Ivories’ lens. On the jersey T-shirt there are prints inspired by the American graphic art and contemporary art references are found in some pieces in cotton jacquard that have a very strong impact.

The brand thus plays easily with harmonies, contrasts and overlaps: fluid and structured volumes, geometric and floral prints, sports and couturish materials. Even the color palette is based on the same concept by having neutral tones, whites and blues coexist with bright green and with tones ranging from pink to orange.

Ivories is able to prove the same theory expressed by the keys of the piano: from contrasts can arise harmony.

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G-Sevenstars: a world takeover from Sicily

Si è appena concluso DaTE, l’esclusivo salone dedicato all’ottica internazionale di ricerca presentato da The WHITE Club, tenutosi a Milano in via Tortona 54. E fra quelli presenti si è fatto notare un marchio nato in Sicilia nel 2012 e da subito apparso sulle pagine dei magazine italiani più importanti. Stiamo parlando di G-Sevenstars.

Abbiamo raggiunto Gabriele ed Ylenia Puglia, fondatori e menti creative del brand, sempre di più fra quelli preferiti dai fashion addicted, anche grazie ad importanti collaborazioni, come quella con il duo Au Jour Le Jour, per farci raccontare quali sono i tre must-have della nuova stagione. Ecco cosa ci hanno svelato.

DaTE, the exclusive international fair dedicated to interesting brands of glasses presented by The WHITE Club, held in Milan in Via Tortona 54, has just concluded. And among those present came to prominence a brand born in Sicily in 2012 and that immediately was on the pages of the most important Italian magazines. We’re talking about G-Sevenstars.

We reached Gabriele and Ylenia Puglia, founders and creative minds of the brand, which has become a fashion addicted favorite, thanks also to their important collaborations such as the one they did with the Au Jour Le Jour duo, to tell us which are the three G-Sevenstars’ must-have of the new season. Here’s what they revealed to us.

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G-Sevenstars per 28.5, Modello Marettimo

Il primo modello fa parte di una collaborazione nuova che noi abbiamo appena iniziato con un brand italiano giovane che si chiama 28.5. Abbiamo utilizzato un modello classico che per noi è anche uno di quelli più venduti e abbiamo voluto giocare accostando la forma classica del modello Marettimo con la fantasia zebrata colorata, moderna, di 28.5. Inoltre abbiamo provato ad accostare delle lenti con un terzo colore, a contrasto.

G-Sevenstars for 28.5, Marettimo Model

The first model is part of a new collaboration that we have just started with a young Italian brand called 28.5. We used a classical model for us, which is also one of our best sellers, and we wanted to play by combining the classical form of the Marettimo model with colorful and modern zebra print by 28.5. We also tried to play with the lenses using a third color, in contrast.


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Modello Stromboli in versione print Ganja

Anche questo è un nostro modello must! infatti il modello ha il nome di una delle isole a cui siamo più legati in maniera assoluta, ma in questo caso abbiamo voluto fare una piccola trasgressione facendo fare le aste al laser con la colorazione interna in verde fluo, della classica foglia di ganja. Ci divertiva il poter usare qualcosa di “proibito” in un modello che è sicuramente uno dei must preferiti da donne e uomini di ogni età.

Stromboli Model with Ganja print

This, too, is one of our must-have models! In fact, the model has the name of one of the islands to which we are linked and that we love the most, but in this case we wanted to make a small transgression by making the laser rods with an internal staining in fluorescent green, the classic green of the ganja’s leaf. We enjoyed being able to use something “forbidden” in a pattern that is definitely one of the must favorites by women and men of all ages.

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Modello Mars

Super Settanta! È una goccia in celluloide nel colore blu elettrico. Questo modello è nato dal fatto che poteva essere un bellissimo occhiale versatile: dall’effetto vintage se utilizzato solo da vista e in versione “new 70′s” se utilizzato con la lente a specchio in contrasto.

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Super Seventies! It is a drop in celluloid in electric blue. This model was born from the fact that it could be a beautiful versatile pair of glasses: a vintage effect if used only as eyeglasses and in a “new 70′s” versione when used with the mirror lens in contrast.

 


 

Gianluca Sini

 

Black and white: the best style couple!

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Bianco e nero: un matrimonio che sembra voluto dal cielo. E uno di quelli che ha superato le nozze d’oro! Da sempre il colore che include tutti gli altri e quello che li esclude completamente vanno a braccetto e convivono beatamente nel nostro guardaroba, riuscendo a moltiplicarsi e rincorrersi in numerose tendenze e stili diversi. Bianco e nero per l’optical in stile anni Sessanta, ma anche per l’outfit di ispirazione tribale. Black and white per chi ama il bon ton, ma anche per chi vuol dare al proprio mondo street un animo ancora più strong e urban. E anche quando sembra prevalere uno dei due, come in un perfetto yin and yang, nel bianco ci sarà sempre un tocco di nero, nel total look bianco spunterà un piccolo dettagli nero. Perché uno non può vivere senza l’altro. E queste foto che vi mostriamo lo documentano alla perfezione. Enjoy!

Gianluca Sini – Pictures by Matteo Cherubino

Black and white: the best style couple!

Black and white: a marriage that seems made ​​in heaven. And one of those who passed the golden jubilee anniversary! The color that includes all the others and the one that excludes them completely always go together and coexist peacefully in our wardrobe, being able to multiply and chase each other in many different styles and trends. Black and White for the optical Sixties style, but also for the tribal-inspired outfits. Black and white for those who have a bcbg approach to fashion, but also for those who want to give their street world a stronger and more urban soul. And even when one of the two seems to prevail on the other, as in a perfect yin and yang symbol, in white there will always be a touch of black, in a black total look there will be a small white detail. Because one cannot live without the other. And these photos that we show you can document our theory to perfection. Enjoy!

 

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Michel Henau: non semplici occhiali, ma opere di design

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Non chiamateli semplicemente occhiali, perché sono molto di più. Quelli firmati Michel Henau sono innanzitutto oggetti: quella cosa pregiata e affascinante che nasce dall’ingegno brillante di una mente, in questo caso due, in grado di fondere in perfetta alchimia l’esattezza del design e la bellezza dell’arte. Per plasmare qualcosa che non si smetterà mai di scegliere con infinito piacere.

Do not call them glasses so easily, because they stand for something more. The ones designed by Michel Henau are first of all objects: that noble and charming thing that grows out of the brilliant talent of a mind, two in this case, able to melt in a perfect alchemy the accuracy of design and the beauty of art. In order to shape something that you will never stop choosing everyday and with endless delight.

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Gli occhiali firmati Michel Henau si presentano infatti così: oggetti che testimoniano purezza contemporanea, raffinatezza e semplicità. Sono il frutto della saggia ambizione di due talentuosi ottici, Michel Henau appunto, e Marc Delagrange, e nascono in quell’atmosfera intrisa di estetica avanguardistica che era il Belgio degli anni ’70.

Da allora ad oggi il segreto del loro successo è rimasto intatto: i materiali eccellenti con cui vengono realizzati a mano su telai tradizionali in unione a quella magnifica simbiosi di forme variegate, funzionalità devota alla valorizzazione di qualsivoglia volto, e qualità, che li rendono piccoli capolavori di design senza tempo bellissimi da avere. E irresistibili da indossare.

Michel Henau’s glasses introduce themselves this way: objects giving evidence to contemporary purity, refinement and simplicity. They are the result of the wise ambition of two talented opticians, Michel Henau and Marc Delagrange, and they grew up on that atmosphere imbued with avantgarde aesthetic typical of ‘70s Belgium.

Since then ‘till now the secret of their success has been kept intact: the excellent materials they’re traditionally handcrafted together with that amazing symbiosis of variegated shapes, functionality devoted to make the most of every face, and quality, that makes them little timeless design masterpieces so beautiful to hold. And irresistible to wear.

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Gli occhiali Michel Henau sono celebri in tutto il globo, vengono distribuiti solo attraverso una rete di ottici indipendenti ma, happy good news, saranno ospiti della prossima edizione di DaTE: l’esclusivo salone dedicato all’ottica internazionale di ricerca presentato da The WHITE Club e Caretti Consulting.

L’appuntamento è l’ 11-12-13 ottobre in via Tortona 54, naturalmente!

Michel Henau’s glasses are renowned in the entire world, they’re sold only by a selected niche of independent opticians but, happy good news, they’re will be hosted by the next edition of DaTE: the exclusive fair devoted to international and independent eyewear collections, featured by The WHITE Club and Caretti Consulting.

The appointment is October, 11 to 13 in Via Tortona 54, of course!

Silvia Scorcella

Singing in the rain with G-Six Workshop

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Diciamo la verità, la vita non è un film: sarebbe bello pensare a tanti emuli di Gene Kelly, ma la realtà è che in una mattina di pioggia non ci viene affatto voglia di cantare. È sufficiente pensare al traffico che troveremo per andare in ufficio o a scuola e il sorriso si spegne istantaneamente.

In questi casi, urge pensare a un piano B: per la primavera / estate 2015, G-Six Workshop propone un anfibio interamente realizzato in pvc, trasparente come la pioggia d’estate e colorato come l’arcobaleno.

Let’s face it, life is not a movie: it would be nice to think to a daily life full of people like Gene Kelly, but the reality is that in a rainy morning there is no desire to sing. Just think about the traffic that we will find going to the office or school, and the smile disappear instantaneously.

In these cases, we need to think of a plan B: for spring/summer 2015 G-Six Workshop offers a boot made ​​entirely of PVC, clear as the summer rain and colorful as the rainbow.

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La collezione per la prossima bella stagione si sviluppa amplificando quelli che sono gli elementi essenziali del progetto, ovvero divertimento, colore, trasparenze e stile. La palette cromatica gioca con effetti see-through e le trame in pizzo si mescolano ai pattern floreali: non è un anfibio qualunque, dunque, bensì una calzatura da indossare non solo perché piove ma soprattutto perché piace, per il finish glossy e per i colori che illuminano qualsiasi outfit.

Le calze legate all’anfibio – da scegliere, cambiare e abbinare secondo estro e umore personale – vengono proposte in fantasie che vanno dalle righe ai maxi pois per un mix & match infinito.

Studiato questo brillante piano B, non resta che tenere d’occhio le previsioni del tempo.

The collection for next summer is developed by amplifying the ones that are the essential elements of the project, which is fun, color, transparency, and style. The color palette plays with see-through effects and textures mingle with lace floral pattern: not simply a rainy boot, then, but a shoe to wear not only because it rains but mainly because you like it, for the candy pop colored details and those chromatic tones that can light up any outfit.

The stockings to be worn with the boot – to choose, to change and match according to personal creativity and humor – are proposed in patterns ranging from stripes to polka dots larger than life for an endless mix & match.

Once you have carefully studied this brilliant plan B, you just have to keep an eye on the weather forecast.

Emanuela Pirré

 

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We want a POP LIFE!

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Stampe e colori accesi, personaggi dei fumetti, riferimenti alle grafiche degli anni Sessanta e Settanta, elementi che si mescolano e contaminano per una vera e propria “pop life”! E nella moda questo si traduce con una chiara voglia di divertissement, di rimandi all’infanzia e al gusto vintage, la passione per una tavolozza cromatica accesa e piena di colori ipervitaminici, metallici, fluo. Per qualcuno è un accenno negli accessori, per altri è una T-shirt, per i più audaci un total look sfrontato, divertente, pieno di energia. Da copiare!

Gianluca Sini

We want a POP LIFE!

Prints and bright colors, cartoon characters, references to the graphics of the Sixties and Seventies, elements mixed together and melted in a real “pop life“!
In fashion this ends up in a clear desire for divertissement, with references to childhood and a taste of vintage, in the passion for metallic, fluo and iper-vitaminic tones. For someone it’s just a hint in the accessories, for other ones it’s a T-shirt, while for the most daring it is a cheeky, funny, full of energy total look. To be copied!

 

Pictures by Matteo Cherubino

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Centoxduecento SS 2015 : l’eleganza lieve di un sogno da indossare

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Quando un sogno si realizza può avere delle dimensioni ben precise: in questo caso misura 100×200 e si condensa in un’unica parola, a battezzare il brand che di questo sogno è il frutto. Centoxduecento è appunto la forma in cui la passione di due designer torinesi ha modellato la materia: passione che sceglie la sciarpa come via di espressione per l’intensità viva dei colori, il fascino variegato delle stampe d’antan e la sensualità tattile dei tessuti. E l’amore per le cose belle si sa, aspira sempre all’unicità. Le sciarpe Centoxduecento sono invero piccole opere d’arte in cui il sapere antico del tessere artigianale si offre ai materiali più vari eppur rigorosamente raffinati.

Per la primavera-estate 2015 cotanta nobile fantasia materica compone un diario di viaggio in cui l’intensa bellezza di una vacanza dall’atmosfera dorata è narrata da sciarpe lievi e luminose. Una storia in due capitoli: uno dedicato alla romantica opulenza di stampe fiorite stampate quasi fossero dipinti su una palette luminosa, e ricami dalla grazia sinuosa e sottile; l’altro ispirato all’energia cromatica del tropico boreale, ai macro fiori e frutti giganti di una jungle esotica e squillante. A rendere ancor più unica la collezione, una preziosa capsule di capi e accessori: kurta e top intarsiati di pietre e perline su pantaloni morbidi e gonne delicate. Ai piedi sandali in cuoio realizzati a mano sulle isole greche.
State già sognando, nevvero?

Silvia Scorcella

Centoxduecento: the light elegance of a wearable dream

When a dream comes true it may have a clear size: in this case it is 100×200 big and it condenses in one word only, that names the brand that is the outcome of this dream. Centoxduecento actually is the model the passion of two designers from Turin shaped the matter by: passion that has chosen the scarf as a way to express the bright intensity of colors, the varied charm of vintage prints and the tactile sensuousness of the fabrics. And the predilection for beautiful things you know, is always longing for uniqueness. Centoxduecento scarves are, in fact, little works of art where the antique knowledge of the handcrafted weaving melts with the most varied, but also refined, materials.

For the spring-summer 2015 so much noble creativity composes a travel diary where the deep beauty of a holiday’s golden atmosphere is told by soft and bright scarves. A two chapters story: one dedicated to the “romantica opulenza” of floral prints as delicate as painted on a light palette, and the subtle and sinuous grace of the embroidery; the other one inspired by the chromatic energy of the “tropico boreale”, the maxi flowers and huge fruits of an exotic and vivid jungle. And there’s also a precious capsule of clothes and accessories that makes the collection more unique: kurta and tops embroidered by pearls and sequins wore on soft pants and graceful skirts. on the feet: leather sandals handmade by artisans from Greek islands.
Are you already dreaming, aren’t you?
 
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Loose yourself in Labyrinth

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Alessio Pagni, amministratore e coordinatore d’immagine, Gabriele Della Croce, art director, e Joel Pirisi, direttore commerciale. Tre amici che, guidati dall’amore per una moda fuori dagli schemi e vicino alle avanguardie internazionali, quelle che includono gli elementi più nuovi dello street style, hanno deciso di fondare un marchio, Labyrinth, con ruoli ben precisi, supportati dal graphic designer Marco Architetto.

E la collezione, presentata all’edizione di giugno del WHITE, ha subito conquistato l’interesse di buyer e stampa, oltre ai guardaroba di alcuni it-boys che stanno già riempiendo le pagine dei blog internazionali grazie ai loro total look Labyrinth.

Incuriositi abbiamo contattato Pagni per farci raccontare di più.

Alessio Pagni, administrator and image coordinator, Gabriele Della Croce, art director, and Joel Pirisi, commercial director. Three friends, led by the love for ‘outside the box’ fashion and a style close to the international avant-garde, the one that includes elements of a very new and hip street style, decided to build a brand, Labyrinth, with clearly defined roles, and supported by graphic designer Marco Architetto.

And the collection, presented at last june edition of WHITE, immediately gained interest from buyers and press, in addition to become quickly part of the wardrobe of some it-boys who are already filling the pages of the international blogs thanks to their Labyrinth total look.

Intrigued, we contacted Pagni to tell us more.

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Come è nata la linea e come mai questo nome?

Labyrinth  è un progetto multi settoriale che nasce nel gennaio 2013, inizialmente orientato al mondo della notte, con l’organizzazione di party. La forte passione per la moda e per il fashion system in generale che lega noi tre fondatori ci spinge a voler creare qualcosa di nostro per trasmettere le idee di moda che abbiamo, quindi con l’aiuto del designer Marco Architetto nasce la nostra prima collezione, la p/e 2015, che abbiamo presentato durante il White di giugno.

Il nostro nome è una metafora di quello che la società moderna rappresenta per un giovane: un groviglio immenso di strade da percorrere, spesso chiuse, senza uscita apparente, ma da dove solo chi lotta con tutte le sue forze, chi riesce a vedere le cose in modo non convenzionale, riesce ad uscire e a vedere la luce. Questo per noi è anche un monito,  tant’è che ce lo siamo tatuato tutti e tre.

How was the brand born and why this name?

Labyrinth is a cross-sector project that was started in January 2013, initially oriented towards the nightlife scene and the organization of events. It is the strong passion for fashion and the fashion system in general that unites us three funders and encourages us to create something truly ours, something that can help us spreading our idea of fashion. Thereof, together with the designer Marco Architetto, we created our first collection, the spring/summer 2015, which we presented at last June’s White fashion show.

Our name is a metaphor for how modern society is perceived by youngsters: a massive tangle of pathways. Each one of those pathways can be walked down, although most of them are often trackless and with no apparent easy way out. Only who has the strength to fight and give it all, and only who has the ability to look at things in new unconventional ways can make it through and see the light at the end of it. Additionally, this is also an admonition for us, and this is why all the three of us decided to get it tattooed.

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Ci raccontate le vostre nuove proposte per la primavera-estate?

Per la prossima primavera-estate proponiamo nuove T-shirt, felpe, pantaloncini e calzini. Tutti i pezzi sono indossabili singolarmente oppure abbinandoli, creando total look interessanti.

Le stampe proposte sono sviluppate con  tecniche avanguardistiche e diverse tra loro. Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca e scelta dei tessuti e al loro trattamento.

Can you tell us something about your new spring/summer collection?

In the spring/summer collection we will present new T-shirts, sweathers, shorts and socks. All the items can be worn singularly, as well as matched together in order to create interesting total looks.

Our prints have been developed using different avant-garde’s techniques. And lots of dedication has been given to the careful research of the fabrics, to their selection, as well as their making.

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Da dove arrivano le ispirazione in generale?

Le ispirazioni arrivano dalla nostra infanzia, dagli anni ‘90, con grafiche di forte impatto che rimandano ai videogames, ai primi pc e ai giochi da tavolo di quegli anni che contrastano con le linee pulite e minimali dei capi.

What usually inspires you?

Our source of inspiration is our childhood, the 90’s. We reconvert those influences into strong-impact graphics, which recall video-games, the first PCs and the table games of those times. And interestingly those graphics are in sharp contrast with the clean and minimalistic lines of our garments.

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Quale il target di riferimento?

Puntiamo ad un pubblico che apprezza le avanguardie del settore moda, sempre alla ricerca di nuovi trend e che non si ferma alla sola visione del prodotto, ma desideroso di scoprire la ricerca messa da noi in campo per realizzarlo.

Sono persone di ogni parte del mondo, per cui siamo organizzati in modo tale da far arrivare il nostro prodotto direttamente a casa del compratore finale attraverso il commercio Online, mentre per quanto riguarda la rete vendite la lista dei negozi che proporranno il nostro prodotto uscirà alla fine di questo anno.

What’s your target?

We are aiming at a public that is able to appreciate fashion avant-gardism, a public that is always looking for new trends, that goes beyond the mere vision of the product itself, and that is willing to understand all the research and work we put into our garments.

These people come from all over the world, and that’s why we arranged an online shopping service, in order to deliver our product directly to the buyer’s house. On the other hand, for what concerns the network of physical resellers, the list of clothing stores that will be selling our brand will be revealed towards the end of this year.

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Quale l’importanza di una fiera come il White per voi?

White è stata per noi una vetrina grandissima, essendo anche la nostra prima collezione. Ci sono i più importanti buyer di tutto il mondo, stampa, fashion icon e appassionati in generale. Un esperienza molto positiva!

What’s the importance of an exhibition such as white for you?

White has been a great showcase for us, considering also the fact that this was our first collection. Here you can find the most important buyers from all over the world, as well as the press, the fashion icons and fashion aficionados in general. It has been an extremely positive experience!

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Gianluca Sini · Photo by Matteo Cherubino

 

Gleaming with Lisa C

 
 
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Diamonds are a girl’s best friend: chi mai potrebbe dimenticare Marilyn Monroe intenta a cantare questo motivetto, famoso e accattivante?
E se negli anni ’50 la bellissima e sorridente attrice inneggiava alla pietra preziosa per eccellenza, noi donne moderne estendiamo il concetto a proposte alternative quanto a materiali ma altrettanto scintillanti quanto a risultato. L’importante è che siano accessori che ci facciano brillare e sentire un po’ dive, anche senza diamanti.

Fa al caso nostro Lisa C che propone gioielli, borse e scarpe per un look chic e contemporaneo.

I gioielli sono ornati da cristalli Swarovski abbinati a ottone e pietre in resina; borse e infradito sono rese luminose dalle applicazioni e dalle nuance, allegre e vitaminiche. I pellami sono laminati e le stampe evocano ricordi e storie che profumano d’Africa e d’Oriente.

Ogni articolo è unico nel suo genere e forme e colori vengono studiati con cura, l’intento è rendere omaggio alla nostra femminilità e impreziosire ogni look, tanto che le creazioni del brand risultano sempre perfette, coi jeans e la t-shirt bianca oppure col tubino nero.
Lisa C riesce a mescolare abilità artigianale italiana e stile da star e lo fa con estro e personalità. Scommettiamo che anche Marilyn avrebbe approvato?
 

Diamonds are a girl’s best friend: Who could ever forget Marilyn Monroe singing this famous and seductive tune?
And if in the 50s the beautiful and smiling actress was singing praises to the most famous gemstone, we, as modern women, extend the concept to alternative proposals in terms of materials, but sparkling as well. The important thing is that they are accessories that make us shine and feel a little divas, even without diamonds.

Lisa C is the brand for us. It offers jewelry, handbags and shoes for a chic and contemporary wardrobe.

The jewelry is embellished with Swarovski crystals combined with brass and resin stones; bags and flip-flops are made bright by the applications and the chromatic tones, cheerful and vitaminic. Leathers are laminated and prints evoke memories and stories that smell of Africa and Orient.

Each item is unique and colors and shapes are studied with care, the intention is to pay an homage to our femininity and embellish any look, so much that the creations of the brand are always perfect with jeans and a white T-shirt, or with a little black dress.
Lisa C manages to mix Italian craftsmanship and the style of a star, and he does it with flair and personality. We bet that even Marilyn would have approved!

 
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Emanuela Pirrè

 

 


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