The Design of Le Corbusier through the sunglasses of Conservatoire International de Lunettes

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Occhiali sì, ma dall’anima di objects re-trouvés: dedicati a chi vuol poggiare sul proprio naso non un semplice accessorio, bensì un omaggio contemporaneo alla bellezza di forme speciali del tempo che fu. Conservatoire International de Lunettes non è solo un brand di occhiali design, ma un mondo di magnifiche alchimie.

Il nome racchiude la forza propositiva di un manifesto artistico, la biografia narra di un progetto visionario che consacra la propria dedizione ai veri connaisseurs di occhiali eccellenti e cultori dell’autenticità, le novità rievocano icone intramontabili: una vera dichiarazione poetica.

Sunglasses of course, but with the same soul as object re-trouvés: dedicated to those who wish to put on their nose not only a sheer object, but a contemporary homage to the beauty of ancient special shapes. Conservatoire International de Lunettes is not only a brand of design glasses, but also a world of amazing alchemies.

Its name holds the strength of an artistic manifesto, the biography tells about a visionary project consecrating its devotion to the truly connoisseurs of excellent glasses and lovers of authenticity, its new items recall of timeless icons: a true poetic declaration.

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Conservatoire International de Lunettes, marchio presente anche alla seconda edizione di DaTE, l’esclusivo appuntamento con l’ottica internazionale di ricerca, nato alla collaborazione tra The WHITE Club e Caretti Consulting, è in effetti orchestrato in un collettivo saggiamente appassionato, votato a scandagliare quella ricca manciata di decenni che tra la classe degli anni ’30 e i virtuosismi degli ’80 ancora nasconde tesori di forme e stili: dalle ricerche multiformi sorgono così memorie di sagome bellissime spesso dimenticate, da serbare in un ‘conservatorio’ per poi riscriverle attraverso il filtro innovativo e il gusto rinnovato della modernità.

L’ultima ispirazione è riservata a Le Corbusier: alla celebrità del suo stile architettonico, alla poesia della sua essenzialità, alla virtù rivoluzionaria del suo credo creativo. Sono queste le suggestioni racchiuse nel modello 510: nel ricordo della forma tonda, nella classe della palette cromatica e nell’eccellenza rigorosa del fatto a mano italiano.

Essere moderni non è una moda, è uno stato”: lo disse Le Corbusier, lo ribadisce Conservatoire International de Lunettes.

Conservatoire International de Lunettes, brand among those who were at the second edition of DaTE, an exclusive appointment with the international and independent eyewear collections, born from the collaboration between The WHITE Club and Caretti Consulting, is actually orchestrated by a wise passionate collective, devoted to sound the reach handful of decades that, among the high-class of the Thirties to the virtuosities of the Eighties, is still hiding treasures of shapes and styles: from manifold researches memories of beautiful shapes that used to be forgotten now spring up, to be kept in a ‘conservatoire’ so that they can be redesigned by the innovative filter and the renovated taste of modernity.

Last inspiration is reserved to Le Corbusier: to the celebrity of his architectural style, to the poetry of his essentiality, to the revolutionary virtue of his creative creed. This is the fascination held into the 510 model: in the memory of the round shape, in the class of the chromatic palette and into the rigorous excellence of Made in Italy.

To be modern is not a fashion, but a state”: Le Corbusier said it, Conservatoire International de Lunettes restates so.

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Silvia Scorcella

Delve into the eyewear world > Let your personality shine

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Secondo qualcuno gli occhi sono lo specchio dell’anima. Che sia vero o no, gli occhi sono una delle cose che guardiamo di più negli altri e che speriamo gli altri notino in noi. Non considerando le diottrie e i difetti visivi che si possono avere, un accessorio utile e importante come gli occhiali sono il mezzo migliore per dare il giusto risalto a questo nostro aspetto anatomico, sono capaci di sottolineare nel modo giusto il taglio dell’occhio, esaltarne il colore, ma, in un epoca in cui ci sono altri metodi correttivi, risulta chiaro che sono anche una delle possibili espressioni della nostra personalità, forse ancora di più di borse o scarpe.

Lo dimostra questa galleria di fotografie raccolte all’edizione del White di giugno, dove gli occhiali, da vista o da sole, spesso diventano il modo perfetto per raccontare la personalità di chi li indossa. Un vezzo…e molto di più!

Gianluca Sini

Let your personality shine

Some say the eyes are the mirror of the soul. Whether this is true or not, the eyes are one of the things that we look more in others and we hope that others will notice in us. Not considering diopters and visual defects that you may have, a useful and important accessory as the glasses are the best way to give proper emphasis to this aspect of our anatomy, they are able to point out in the right way the shape of an eye, enhance the color, but, in an era when there are other corrective methods, it is clear that they are also one of the possible expressions of our personality, perhaps even more than handbags or shoes.

This is well shown by this gallery of photographs collected at last June edition of White, where you can clearly see that the glasses, or sunglasses, often become the perfect way to tell the world the personality of the wearer. A nice habit … and much more!

 

Pictures by Matteo Cherubino

 

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No.nu s/s 2015: it’s a black and white story!

 

Andiamo a scoprire un altro dei marchi presenti all’ultima edizione del White. Tocca a No.nu, abbreviazione di no-new (nothing new=niente di nuovo), marchio che nasce dalle menti e dalla creatività di due artisti, imprenditori, truccatori e consulenti di immagine: Rajan Tolomei e Carmelo Grassi.

La voglia è quella di abbellire la donna, di proporle un modo fresco di essere fashion, imparando a riscoprire anche il valore delle realizzazioni artigianali. Abbiamo chiesto ai due designer di scegliere tre immagini rappresentative della collezione per la p/e 2015. Ecco cosa ci hanno raccontato.

We are about to meet one of the brands that was at White’s latest edition. It’s No.nu, short for no-new (nothing new), a brand that was born from the minds and the creativity of two artists, entrepreneurs, make-up artists and image consultants: Rajan Tolomei and Carmelo Grassi.

The desire behind the brand is is to beautify the woman, to offer a cool way to be fashionable, learning to rediscover the value of handcrafted pieces. We asked to the two designers to choose three representative images of the s/s 2015 collection. Here is what they told us.

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Pensiamo in primis ad un total look per l’estate. Ci piace giocare sull’idea del bianco e nero, un’accoppiata classica, ma sempre di moda e affascinante, interpretata in maniera accattivante grazie all’abbinamento del pantalone Aladino, morbido, in seta, dal sapore un po’ orientale, e del top a pois, con paillettes ricamate a mano, per un tocco davvero ricercato.

Completa il look No.nu per la s/s 2015 un sandalo in legno ricoperto in tessuto con una stampa geometrica, che però incentiva un gusto certo gusto etnico che ci piace molto per la prossima estate.

We think first to a total look for the summer. We like to play on the idea of ​​black and white, a classic match, but always fashionable and charming, interpreted in a captivating way thanks to our Aladino trousers, in soft silk and a sort of Oriental taste, we paired the trousers with a blouse with polka dots and hand-embroidered  sequins details, for a very sophisticated allure.

The s/s 2015 No.nu outfit is completed by a pair of wooden sandals covered in fabric with a geometric print, that underline a certain ethnic flavor that we really like for next summer.

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Gioca sempre sul binomio black and white anche l’accessorio che abbiamo scelto. Lo avrete notato nel total look, ma ci piace riproporvelo da solo.

Una piccola clutch in tessuto geometrico, ricamata a mano. Anche la tracolla e la nappina laterale in pelle giocano con il b/n. Un must-have per le serate estive, eleganti e giovani.

We like to play a lot with the combination of black and white, that’s clear also from the accessory that we chose. You will have noticed it in the total look, but we love to show it clearly to you, all alone in the spotlight.

A small clutch in a geometric printed fabric, with hand-embroidered details. Also the shoulder strap and the leather tassel on the side play with the b/w theme. A must-have for summer evenings, elegant and young.


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Un classico del guardaroba e dell’eleganza femminile, da Audrey Hepburn ai giorni nostri? Il filo di perle! A noi piace rivederlo però in versione contemporanea, anche un po’ alternativa.

Ecco perché per la p/e 2015 lo proponiamo con abbinati due fiori in plexiglass trasparente con una sfumatura fumè. Siamo sicuri vi piacerà!

A classic from the female wardrobe and a symbol of feminine elegance, from Audrey Hepburn to nowadays? The string of pearls! We like to see it again at your neck but in a contemporary version, with a touch of an alternative appeal.

That’s why for S/S 2015 we designed a necklace that paired the pearls with two flowers in a transparent plastic material with a smoky nuance. We’ re sure you will enjoy it!

 


 

Gianluca Sini

 

Hache s/s 2015: il fascino stratificato della femminilità

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Con la grazia del sussurro e la verve dello statement visivo, Hache esplora la femminilità e ne compone il suo racconto estivo, tra rigorismi raffinati e rinnovata sensualità. Basta infatti dirigere l’ispirazione oltre la superficie per trovare la bellezza di un’allure femminile squisitamente contemporanea: in poche, ma intense parole, la femminilità, per Hache, è questione di fascino stratificato.

E la collezione estiva 2015 ne racconta mirabilmente ogni sfaccettatura. Tra delicatezze armoniose e contrasti affilati, seduzione soffice e severità intrigante: classicismi confortevoli e casualità inaspettate. E ancora: incontri materici e sfide cromatiche. Suona complesso, eppure è tutto desiderabilissimo: dai virtuosismi dei volumi che si amplificano movimentando lunghi abiti e si asciugano su silhouette determinate, alle mescolanze di tele militari e veli iridescenti, di stuoie viniliche a decorare orli o a comporre casacche cangianti, e il denim che gonfia le maxi pieghe degli abiti, ma rende perfetto l’aplomb dei pantaloni.

La femminilità è anche il gusto di giocare con le fantasie senza inciampare negli eccessi: et voilà, per Hache i motifs decorativi diventano un ottimo divertissement, come il Vichy sfizioso che spicca sul nylon luminoso, o il Principe di Galles che si fa macro stampa ad effetto digitale.

E per coloro che della femminilità amano lo charme di una discretezza priva di orpelli: la capsule collection monocroma in popeline stretch, storico tessuto d’archivio Hache, conquisterà di certo la voglia. Ed anche il guardaroba!

Silvia Scorcella

Hache S/S 2015: the layered appeal of femininity

By the grace of a whisper and the verve of a visual statement, Hache explores femininity and assembles its own tale of it, between refined rigorism and renovated sensuality. Actually, just turn the inspiration beyond the facade and you’ll find the beauty of a feminine allure that is exquisitely contemporary: in plain but intense words, femininity is a matter of layered appeal to Hache.

And the Summer 2015 collection wonderfully tells about every side of it. Among pleasant delicacy and sharp contrasts, soft seduction and intriguing strictness: comfortable classicism and unexpected fortuity. And also: encounters of materials and chromatic dares. It may sound complicated, yet it is completely desirable: from the virtuosity of volumes that increase livening the long dresses up and slim down as to carve resolute silhouettes, to the blend of military fabrics and iridescent veils, vinyl woven roving decorating hems or creating shimmering coats, and the denim inflating maxi folds, but that makes the trousers’ aplomb perfect.

Femininity is also the enjoyment of playing with patterns without stumbling into excess: et voilà, Hache makes the decorative motifs a nice divertissement, as the fanciful Vichy stands out over the bright nylon, or the Prince of Wales check that turns into a macro print with a digital effect.

And for those who appreciate the charming side of a light femininity lacking any frill: the monochrome capsule in stretch popeline, the historic Hache fabric, will surely win over your wish. And your wardrobe too!

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L’armonia dei contrasti di Ivories

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Provate a chiudere gli occhi per un istante, pensate a un pianoforte, coi tasti bianchi come l’avorio che si alternano a quelli neri come l’ebano in un contrasto che crea armonia e bellezza. Avorio come Ivories, brand che desidera proporre il racconto di un’identità moderna e trasversale, creando un guardaroba che non sia legato a una singola stagione.

La nuova collezione punta su pezzi che si distinguono non solo per la loro immagine, ma anche per essere portabili e versatili: i volumi decisi tendono ad ammorbidirsi e puntano alla fluidità grazie a capi che mixano la maglia al tessuto, mentre i tagli obliqui disegnano silhouette molto femminili senza cadere nel lezioso.

Le linee pulite sposano seta, cotone e lino e strizzano l’occhio al mondo del casual con citazioni che vanno dallo sportswear al denim, entrambi rivisitati attraverso l’ottica Ivories. Sulle t-shirt in jersey ci sono stampe che si ispirano alla graphic art americana e il riferimento all’arte contemporanea si ritrova in alcuni pezzi in cotone jacquard dall’impatto forte.

Il brand gioca dunque agilmente con armonie, contrasti e sovrapposizioni: volumi fluidi e strutturati, stampe geometriche e floreali, materiali sportivi e couture. Anche la palette dei colori si basa sullo stesso concetto facendo sì che i toni neutri, i bianchi e i blu convivano col verde brillante e con sfumature che spaziano dal rosa all’arancio.

Ivories riesce a dimostrare lo stesso teorema espresso dal tasti del pianoforte: dai contrasti può nascere l’armonia.

Emanuela Pirré

Try to close your eyes for a moment, think of a piano, with white as ivory keys that alternate with those blacks as ebony in a contrast that creates harmony and beauty. Ivory as Ivories, a brand that aims to share the story of a modern and transversal identity, creating a wardrobe that is not tied to a single season.

The new collection focuses on pieces that stand out not only for their image, but also because they are versatile and intended to be worn, the bold volumes tend to soften and aim at fluidity thanks to garments who mix jersey fabric, while the oblique cuts outline very feminine silhouette without falling into excessive cuteness.

The clean lines combine silk, cotton and linen and nod to the world of casual with quotes ranging from sportswear to denim, both reinterpreted through the Ivories’ lens. On the jersey T-shirt there are prints inspired by the American graphic art and contemporary art references are found in some pieces in cotton jacquard that have a very strong impact.

The brand thus plays easily with harmonies, contrasts and overlaps: fluid and structured volumes, geometric and floral prints, sports and couturish materials. Even the color palette is based on the same concept by having neutral tones, whites and blues coexist with bright green and with tones ranging from pink to orange.

Ivories is able to prove the same theory expressed by the keys of the piano: from contrasts can arise harmony.

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G-Sevenstars: a world takeover from Sicily

Si è appena concluso DaTE, l’esclusivo salone dedicato all’ottica internazionale di ricerca presentato da The WHITE Club, tenutosi a Milano in via Tortona 54. E fra quelli presenti si è fatto notare un marchio nato in Sicilia nel 2012 e da subito apparso sulle pagine dei magazine italiani più importanti. Stiamo parlando di G-Sevenstars.

Abbiamo raggiunto Gabriele ed Ylenia Puglia, fondatori e menti creative del brand, sempre di più fra quelli preferiti dai fashion addicted, anche grazie ad importanti collaborazioni, come quella con il duo Au Jour Le Jour, per farci raccontare quali sono i tre must-have della nuova stagione. Ecco cosa ci hanno svelato.

DaTE, the exclusive international fair dedicated to interesting brands of glasses presented by The WHITE Club, held in Milan in Via Tortona 54, has just concluded. And among those present came to prominence a brand born in Sicily in 2012 and that immediately was on the pages of the most important Italian magazines. We’re talking about G-Sevenstars.

We reached Gabriele and Ylenia Puglia, founders and creative minds of the brand, which has become a fashion addicted favorite, thanks also to their important collaborations such as the one they did with the Au Jour Le Jour duo, to tell us which are the three G-Sevenstars’ must-have of the new season. Here’s what they revealed to us.

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G-Sevenstars per 28.5, Modello Marettimo

Il primo modello fa parte di una collaborazione nuova che noi abbiamo appena iniziato con un brand italiano giovane che si chiama 28.5. Abbiamo utilizzato un modello classico che per noi è anche uno di quelli più venduti e abbiamo voluto giocare accostando la forma classica del modello Marettimo con la fantasia zebrata colorata, moderna, di 28.5. Inoltre abbiamo provato ad accostare delle lenti con un terzo colore, a contrasto.

G-Sevenstars for 28.5, Marettimo Model

The first model is part of a new collaboration that we have just started with a young Italian brand called 28.5. We used a classical model for us, which is also one of our best sellers, and we wanted to play by combining the classical form of the Marettimo model with colorful and modern zebra print by 28.5. We also tried to play with the lenses using a third color, in contrast.


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Modello Stromboli in versione print Ganja

Anche questo è un nostro modello must! infatti il modello ha il nome di una delle isole a cui siamo più legati in maniera assoluta, ma in questo caso abbiamo voluto fare una piccola trasgressione facendo fare le aste al laser con la colorazione interna in verde fluo, della classica foglia di ganja. Ci divertiva il poter usare qualcosa di “proibito” in un modello che è sicuramente uno dei must preferiti da donne e uomini di ogni età.

Stromboli Model with Ganja print

This, too, is one of our must-have models! In fact, the model has the name of one of the islands to which we are linked and that we love the most, but in this case we wanted to make a small transgression by making the laser rods with an internal staining in fluorescent green, the classic green of the ganja’s leaf. We enjoyed being able to use something “forbidden” in a pattern that is definitely one of the must favorites by women and men of all ages.

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Modello Mars

Super Settanta! È una goccia in celluloide nel colore blu elettrico. Questo modello è nato dal fatto che poteva essere un bellissimo occhiale versatile: dall’effetto vintage se utilizzato solo da vista e in versione “new 70′s” se utilizzato con la lente a specchio in contrasto.

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Super Seventies! It is a drop in celluloid in electric blue. This model was born from the fact that it could be a beautiful versatile pair of glasses: a vintage effect if used only as eyeglasses and in a “new 70′s” versione when used with the mirror lens in contrast.

 


 

Gianluca Sini

 

Black and white: the best style couple!

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Bianco e nero: un matrimonio che sembra voluto dal cielo. E uno di quelli che ha superato le nozze d’oro! Da sempre il colore che include tutti gli altri e quello che li esclude completamente vanno a braccetto e convivono beatamente nel nostro guardaroba, riuscendo a moltiplicarsi e rincorrersi in numerose tendenze e stili diversi. Bianco e nero per l’optical in stile anni Sessanta, ma anche per l’outfit di ispirazione tribale. Black and white per chi ama il bon ton, ma anche per chi vuol dare al proprio mondo street un animo ancora più strong e urban. E anche quando sembra prevalere uno dei due, come in un perfetto yin and yang, nel bianco ci sarà sempre un tocco di nero, nel total look bianco spunterà un piccolo dettagli nero. Perché uno non può vivere senza l’altro. E queste foto che vi mostriamo lo documentano alla perfezione. Enjoy!

Gianluca Sini – Pictures by Matteo Cherubino

Black and white: the best style couple!

Black and white: a marriage that seems made ​​in heaven. And one of those who passed the golden jubilee anniversary! The color that includes all the others and the one that excludes them completely always go together and coexist peacefully in our wardrobe, being able to multiply and chase each other in many different styles and trends. Black and White for the optical Sixties style, but also for the tribal-inspired outfits. Black and white for those who have a bcbg approach to fashion, but also for those who want to give their street world a stronger and more urban soul. And even when one of the two seems to prevail on the other, as in a perfect yin and yang symbol, in white there will always be a touch of black, in a black total look there will be a small white detail. Because one cannot live without the other. And these photos that we show you can document our theory to perfection. Enjoy!

 

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Michel Henau: non semplici occhiali, ma opere di design

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Non chiamateli semplicemente occhiali, perché sono molto di più. Quelli firmati Michel Henau sono innanzitutto oggetti: quella cosa pregiata e affascinante che nasce dall’ingegno brillante di una mente, in questo caso due, in grado di fondere in perfetta alchimia l’esattezza del design e la bellezza dell’arte. Per plasmare qualcosa che non si smetterà mai di scegliere con infinito piacere.

Do not call them glasses so easily, because they stand for something more. The ones designed by Michel Henau are first of all objects: that noble and charming thing that grows out of the brilliant talent of a mind, two in this case, able to melt in a perfect alchemy the accuracy of design and the beauty of art. In order to shape something that you will never stop choosing everyday and with endless delight.

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Gli occhiali firmati Michel Henau si presentano infatti così: oggetti che testimoniano purezza contemporanea, raffinatezza e semplicità. Sono il frutto della saggia ambizione di due talentuosi ottici, Michel Henau appunto, e Marc Delagrange, e nascono in quell’atmosfera intrisa di estetica avanguardistica che era il Belgio degli anni ’70.

Da allora ad oggi il segreto del loro successo è rimasto intatto: i materiali eccellenti con cui vengono realizzati a mano su telai tradizionali in unione a quella magnifica simbiosi di forme variegate, funzionalità devota alla valorizzazione di qualsivoglia volto, e qualità, che li rendono piccoli capolavori di design senza tempo bellissimi da avere. E irresistibili da indossare.

Michel Henau’s glasses introduce themselves this way: objects giving evidence to contemporary purity, refinement and simplicity. They are the result of the wise ambition of two talented opticians, Michel Henau and Marc Delagrange, and they grew up on that atmosphere imbued with avantgarde aesthetic typical of ‘70s Belgium.

Since then ‘till now the secret of their success has been kept intact: the excellent materials they’re traditionally handcrafted together with that amazing symbiosis of variegated shapes, functionality devoted to make the most of every face, and quality, that makes them little timeless design masterpieces so beautiful to hold. And irresistible to wear.

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Gli occhiali Michel Henau sono celebri in tutto il globo, vengono distribuiti solo attraverso una rete di ottici indipendenti ma, happy good news, saranno ospiti della prossima edizione di DaTE: l’esclusivo salone dedicato all’ottica internazionale di ricerca presentato da The WHITE Club e Caretti Consulting.

L’appuntamento è l’ 11-12-13 ottobre in via Tortona 54, naturalmente!

Michel Henau’s glasses are renowned in the entire world, they’re sold only by a selected niche of independent opticians but, happy good news, they’re will be hosted by the next edition of DaTE: the exclusive fair devoted to international and independent eyewear collections, featured by The WHITE Club and Caretti Consulting.

The appointment is October, 11 to 13 in Via Tortona 54, of course!

Silvia Scorcella

Singing in the rain with G-Six Workshop

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Diciamo la verità, la vita non è un film: sarebbe bello pensare a tanti emuli di Gene Kelly, ma la realtà è che in una mattina di pioggia non ci viene affatto voglia di cantare. È sufficiente pensare al traffico che troveremo per andare in ufficio o a scuola e il sorriso si spegne istantaneamente.

In questi casi, urge pensare a un piano B: per la primavera / estate 2015, G-Six Workshop propone un anfibio interamente realizzato in pvc, trasparente come la pioggia d’estate e colorato come l’arcobaleno.

Let’s face it, life is not a movie: it would be nice to think to a daily life full of people like Gene Kelly, but the reality is that in a rainy morning there is no desire to sing. Just think about the traffic that we will find going to the office or school, and the smile disappear instantaneously.

In these cases, we need to think of a plan B: for spring/summer 2015 G-Six Workshop offers a boot made ​​entirely of PVC, clear as the summer rain and colorful as the rainbow.

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La collezione per la prossima bella stagione si sviluppa amplificando quelli che sono gli elementi essenziali del progetto, ovvero divertimento, colore, trasparenze e stile. La palette cromatica gioca con effetti see-through e le trame in pizzo si mescolano ai pattern floreali: non è un anfibio qualunque, dunque, bensì una calzatura da indossare non solo perché piove ma soprattutto perché piace, per il finish glossy e per i colori che illuminano qualsiasi outfit.

Le calze legate all’anfibio – da scegliere, cambiare e abbinare secondo estro e umore personale – vengono proposte in fantasie che vanno dalle righe ai maxi pois per un mix & match infinito.

Studiato questo brillante piano B, non resta che tenere d’occhio le previsioni del tempo.

The collection for next summer is developed by amplifying the ones that are the essential elements of the project, which is fun, color, transparency, and style. The color palette plays with see-through effects and textures mingle with lace floral pattern: not simply a rainy boot, then, but a shoe to wear not only because it rains but mainly because you like it, for the candy pop colored details and those chromatic tones that can light up any outfit.

The stockings to be worn with the boot – to choose, to change and match according to personal creativity and humor – are proposed in patterns ranging from stripes to polka dots larger than life for an endless mix & match.

Once you have carefully studied this brilliant plan B, you just have to keep an eye on the weather forecast.

Emanuela Pirré

 

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We want a POP LIFE!

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Stampe e colori accesi, personaggi dei fumetti, riferimenti alle grafiche degli anni Sessanta e Settanta, elementi che si mescolano e contaminano per una vera e propria “pop life”! E nella moda questo si traduce con una chiara voglia di divertissement, di rimandi all’infanzia e al gusto vintage, la passione per una tavolozza cromatica accesa e piena di colori ipervitaminici, metallici, fluo. Per qualcuno è un accenno negli accessori, per altri è una T-shirt, per i più audaci un total look sfrontato, divertente, pieno di energia. Da copiare!

Gianluca Sini

We want a POP LIFE!

Prints and bright colors, cartoon characters, references to the graphics of the Sixties and Seventies, elements mixed together and melted in a real “pop life“!
In fashion this ends up in a clear desire for divertissement, with references to childhood and a taste of vintage, in the passion for metallic, fluo and iper-vitaminic tones. For someone it’s just a hint in the accessories, for other ones it’s a T-shirt, while for the most daring it is a cheeky, funny, full of energy total look. To be copied!

 

Pictures by Matteo Cherubino

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