Oversize your wardrobe!

Oversize. È sicuramente uno dei trend del momento, forse in opposizione di una moda costrittiva, che mira ad esaltare, ma non sta bene a tutti, da più parti arriva l’invito a scegliere un guardaroba più rilassato, che avvolga il corpo, senza impedirne i movimenti e parole come comfy appaiono sugli screamers dei giornali di moda in giro per il mondo. Si scelgono jeans dal taglio boyfriend che sembrano rubati a lui, gonnelline lunghe gipsy, abiti di una taglia in più. L’effetto è fluttuante e morbido, accogliente e per tutti. E ci sembra corretto consigliarvi il trend proprio in un momento caldo, parlando di meteo, come questo. Basta prender spunto da alcune delle foto realizzate all’ultima edizione del White a Milano, che vedete qui.

Oversize. It is definitely one of the trends of the moment, perhaps in opposition to a restrictive fashion, which aims to enhance the body, but maybe it is not good for all, arrives now from many different places the invitation to choose a more relaxed wardrobe, which envelop the body, without preventing the movements and words such as comfy appear now on the screamers of fashion magazines around the world. You can choose the boyfriend cut jeans that seem stolen from him, long gipsy skirts, dresses a size larger. The effect is floating, soft, cozy and for all. And it seems proper to recommend this trend in a hot moment, talking about meteo, like this. Just take a cue from some of the pictures taken at the latest White edition in Milan, that you see here.

Pic by Guido Pancotti

Gianluca Sini

streetstyle

streetstyle2

streetstyle3

streetstyle4

streetstyle5

Silly Things: Peter Non s/s 2017 collection

  Ormai per Peter Non l’appuntamento con White a Milano è una piacevole consuetudine, qui i due designer del marchio, Massimo Pasqualon e Silvia Lo Giudice, trovano nel Basement la giusta location per le loro proposte, che ora non sono più solo calzature. Continuità e innovazione nella linea, trattamenti manuali e materiali di alta gamma rigorosamente made in Italy, a rendere questi accessori desiderabili e di indiscussa qualità, per la p/e 2017 protagonisti il suede cerato, inciso e forato a mano, il vitello abrasivato lucido, pelle bovina resinata a rilievo, vitello conciato vegetale, cavallino, pelliccia di agnello e nappa bovina, cotone tecnico traforato, seta e cotone fil-coupè. Un universo di materiali e proposte che rendono Peter Non un marchio sempre più amato e riconosciuto a livello internazionale.

Abbiamo fatto questa breve chiacchierata con i designer proprio durante l’ultima edizione del White.

Now for Peter Non the appointment with White in Milan is a pleasant habit, here the brand’s designers, Massimo Pasqualon and Silvia Lo Giudice, found in the Basement the right location for their proposals, which are now not only shoes. Continuity and innovation in the line, a high range of manual treatments and materials strictly made in Italy, to make these accessories desirable and of exceptional quality, for spring / summer 2017 protagonists of the collection are the waxed suede, engraved and pierced by hand, the shiny buffed calf, a resin embossed bovine leather, vegetable tanned calf, cavallino, lamb fur and cowhide nappa leather, perforated technical cotton, silk and cotton fil-coupè. A universe of materials and proposals that make Peter Non an increasingly popular brand and internationally recognized.

We made this brief conversation with the designers during the last edition of the White.

peterblog

Come è cambiata la linea in questi anni?

Peter Non nasce come scarpa montata su un sottopiede anatomico. Nel corso degli anni abbiamo mantenuto intatta questa filosofia di base, andando a sviluppare nuove strutture e nuovi modelli. Continuiamo a lavorare su una tipologia di sottopiede con determinate peculiarità tecniche ed ergonomiche, trasferendolo su un mondo di ricerca di materiali e forme sempre più moderni, più utilizzabili e adatti al nostro target.

How has the brand changed over the years?

The Peter Non shoe was born as a shoe mounted on an anatomical footbed. Over the years we have kept intact this basic philosophy, going to develop new structures and new models.We continue to work on a type of insole with certain technical and ergonomic features, transferring it to a world of research of more and more modern materials and forms, more usable and suitable for our target.

peterblog3

Le caratteristiche principali della collezione presentata all’ultima edizione del White?
Questa stagione Peter Non presenta scarpe, borse e sciarpe, uomo e donna. La collezione per la s/s 2017 è ispirata al tema “Silly things”: in un mondo di centrature e massimi sistemi, dove il minimo e singolo sbaglio vince su una serie di cose fatte bene, la collezione vuole essere un’ode alla spensieratezza e al gioco. Un invito ad uscire dai binari canonici dell’estetica, sorridendo e ritrovando il divertimento nella ricerca del bello. Spontaneità e poche regole, hic et nunc, qui ed ora, niente proiezioni future o passate, solo un presente libero e distratto.

Which are the main features of the collection you have presented at the latest edition of White in Milan?
This season Peter Non presents shoes, accessories and scarves, for both man and for women. Peter Non SS’17 collection is inspired by the theme of “Silly things”:
 in a world of centering and chief systems, where the minimum and single mistake wins a series
of well done things, an ode to the carefree spirit and to games. An invitation to come out from the canonical tracks of aesthetics, smiling and recovering the fun in the research of beauty. Spontaneity and few rules, hic et nunc, here and now, no future or past pojections, just a free and distracted present.

I must have per lei e per lui della collezione p/e 2017?
Per lei lo stivaletto a punta aperta Brama e il sandalo platform Pladiade, per lui il sandalo Ala e la pedula Air Arctic. Sono i modelli più selezionati dai nostri buyer.

Which are the ‘must have’ items for him and for her from the s/s 2017 collection?
For her, the open toe boot Brama and the platform sandal Pladiade, for him the sandal Ala and the mountain boot Air Arctic.These are our buyers preferences and most selected items.

peterblog2

Una icona, un personaggio che vorreste vedere indossare Peter Non?
In realtà non abbiamo in mente un personaggio preciso, ti potremmo dire amici e persone care. Ma sarebbe bello camminare per strada e vedere solo Peter Non.

An icon, a person that you would like to see wearing Peter Non?
We did not actually think of a specific character, we could tell friends and loved ones. But it would be nice to walk down the street and see Peter Non only, Peter Non at the feet of everyone.

Quanto è importante per voi una fiera come il White?
White per noi da anni è la nostra finestra sul mercato italiano e riceviamo sempre un enorme supporto da tutto il team. Non riusciremo mai a ringraziarli abbastanza per quello che hanno fatto e che continuano a fare.

How much is important a fair like White for you and your brand?
Since years White is our window towards the italian market and we always receive a great support from the whole team. We will never be able to thank them enough for what they did and for what they keep doing.

 

Gianluca Sini

W8 Backpacks: the uniqueness of the design-looking appearance, the sophistication of excellent substan

w8blog

Più che un nome, pare suggerire il segreto di un codice cui affidarsi: W8 appare così, come un’accoppiata brevissima ma intensa a solleticare la curiosità. E s’introduce con una dichiarazione d’intenti che è una capriola di qualsivoglia abitudine modaiola, una presentazione di sé dal rigore cristallino, ideale a ribaltare felicemente ogni aspettativa di stile non avvezzo alla qualità profonda: “W8 Backpacks è la sostanza che si fa apparenza”. L’apparenza ha la forma di borse e zaini ampi quanto basta a contenere l’essenzialità ricercata di una vita che viaggia, lungo strade metaforiche o reali poco importa: l’importante è appunto la sostanza, fatta di materiali raffinati come la pelle, di quelli grezzi ottenuti dalla lavorazione della gomma, tecnici e particolari come la rete, definiti da dettagli contemporanei, tinti secondo l’arte dei contrasti tra tonalità forti dal mood industriale e quelle più cupe come le profondità marine. L’ 8 del nome ricorda il simbolo dell’infinito, come per accompagnare le creazioni oltre il tempo dei trend: ben definita è invece la presenza del brand all’edizione di Giugno 2016 di WHITE Milano.

Rather than a name, it seems to inspire the secret of a code to trust in: W8 shows off like this, as a couple very brief yet intense in order to tickle your curiosity. And then it introduces itself by a declaration of intent that is a somersault of every fashionable habit, a self-presentation having a pure rigour, proper to turn upside-down all expectations about style that are not used to profound quality: “W8 Backpacks means substance that turns into appearance”. The appearance has the shape of bags and backpacks wide enough to include the essential refinement of a life enjoying its travel, on metaphorical or real routes it doesn’t matter: the important thing is exactly the substance, made of fine materials like leather, of rough ones coming from rubber, technical and unusual ones like the mesh, characterized by modern details, dyed according to the art of contrasts among the industrial mood of vivid colors and the dark ones evoking the deep sea. The number 8 of the name calls to mind the infinity symbol, as if to put the creations beyond the time of trends: instead, the presence of the brand at next June 2016 edition of WHITE Milano is actually well defined.

w8blog1

 

Silvia Scorcella

Fortu Milano: architecture is the essence that gives new beauty to the men’s bag

 

fortu1

 

Se l’immaginazione tracciasse una linea intrigante tesa ad unire coppie di poli estetici e principi creativi opposti: ecco proprio lì sopra, in equilibrio rigoroso, si staglierebbe il brand di pelletteria maschile Fortu Milano. Lo dicevano anche i saggi latini che in medio virtus stat: così, la virtù delle borse e accessori proposti dai designers Carlos Osman e Umberto Saporiti, che nella pelletteria si sono incontrati dopo un percorso rispettivamente nell’architettura e nella gioielleria, risiede nella via mediana tra il less dell’apparenza asciutta come un’opera di design minimalista e il more della sostanza sofisticata dei pellami pregiati lavorati da artigiani; tra la quiete dello stile classico che nel guardaroba maschile è segno essenziale di buongusto, e il twist contemporaneo regalato dalla semplicità con cui indossare ogni creazione.

Tale mischia eclettica di moda e architettura prosegue nella s/s 2017, dove la collezione accoglie nuovi zaini e una boston bag, mentre il ventaglio della palette cromatica si amplia con una sinfonia di grigi fascinosi.

fortu

If the imagination could draw an intriguing line stretched to join some couples of opposite aesthetic poles and creative principles: well, you’ll see the Italian menswear leather goods brand Fortu Milano perfectly balancing on that ideal line. It was said also by the wise ancient Latins that “in medio virtus stat”: that is, the virtue of bags and accessories featured by designers Carlos Osman and Umberto Saporiti, that met in the leather goods field after a personal path respectively on architecture and jewellery, stays somewhere in between the “less” of the dry appearance similar to a minimalist design piece and the “more” of the sophisticated substance of the exquisite handcrafted leather; between the calm of the classic style that for men proves to be an essential sign of good taste, and the contemporary touch offered by the easy way you’ll put every creation on.

Such an eclectic blend of fashion and architecture continues with the s/s 2017 season, where the collection welcomes new backpacks and a boston bag, while the range of hues grows with a symphony of charming grays.

 

fortu2

 

Silvia Scorcella

Vaerso’s uniqueness!

Un progetto nato nel cuore di Milano per celebrare la moda, unendo stile e design. E Vaerso ci riesce grazie ad accessori che fanno innamorare i fashion addicted, capaci di sposare confortevolezza, unicità e appeal visivo, diventando dei must-have. I classici, come la ciabatta, vengono così reinterpretati secondo un gusto contemporaneo e al passo coi tempi, facendosi oggetti desiderabili da un pubblico attento alle mode, ma sempre alla ricerca di qualcosa di speciale. Il brand ha partecipato alle ultime edizioni del White a Milano. E proprio nell’ultima di queste occasioni abbiamo chiesto ai suoi fondatori di raccontarci qualcosa di più.

A project born in the heart of Milan to celebrate fashion, combining style and design. And Vaerso succeeds in it thanks to accessories that make fashion addicted fall deeply in love with them, capable of marrying comfort, uniqueness and a visual appeal, and quickly becoming the must-haves of the season. The classics, like the slide, are then reinterpreted in a contemporary and up to date way, trasforming themselves in objects desirable from an audience who adores fashion, but always looking for something special. The brand has participated in the last editions of the White fair in Milan. And just in the last of these occasions we asked the founders to tell us something more about the brand.

VAERSO-LOOKBOOK-1_DEF

Quando è nato il marchio e perché?
Il marchio è nato nel 2015. Abbiamo deciso di celebrare la moda con un approccio diverso, unico, innovativo, unendo stile e design.

When was the brand born and why?
The brand was born in 2015. We decided to celebrate fashion with a different approach, unique, innovative, combining style and design.


In pochi aggettivi riuscite a tratteggiare il brand, le sue caratteristiche principali?
Stile unico, innovativo, internazionale, contemporaneo, eclettico.

In a few words can you describe the brand, its main features?
Unique style, innovative, international, contemporary, eclectic.

 

VAERSO-LOOKBOOK-4_DEF
Il must have di questa p/e e quello per la f/w?
Per  la p/e la ciabatta bianca e per la f/w la ciabatta con il pelo.

The must-have item for this spring/summer and one for the f/w?
For the s/s the white slipper, while for fall/winter we think the one covered with fur.

Sinonimo di eleganza per voi?
Ci piacerebbe che il nostro prodotto diventasse sinonimo di eleganza!

VAERSO-LOOKBOOK-6_DEF
What is synonymous with elegance for you?
We would like that our product could became synonymous with elegance!

Il mondo delle calzature e le sue regole. Quali vi divertereste a sovvertire?
Non abbiamo mai considerato le regole per non essere vincolati ed è la forza del nostro marchio ed è quello che lo rende diverso (“divaerso”, appunto).

The world of footwear and its rules. Which one could you have fun and subvert?
We never considered the rules not to be bound and this is the strength of our brand and what makes it different ( “divaerso”, in fact, it’s in our name).

VAERSO-LOOKBOOK-5_DEF

Cosa rappresenta per voi il White?
White è l occasione di incontrare i buyers italiani ed internazionali a “casa”. Siamo un team internazionale, ma Milano è la città che ci unisce e White è il luogo e la manifestazione ideale per presentare le nostre collezioni.

What represents for you a fair like White?
White is the chance to meet the Italian and international buyers at “home”. We are an international team, but Milan is the city that unites us, and White is the place and the ideal event to present our collections.

 

Gianluca Sini

Les Bohémiens’ street/artwear at “It’s Time To South”

All’ultimo White sono stati ospiti della sezione “It’s Time To South”, una sezione speciale del salone nata dalla collaborazione fra White ed ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) al fine di valorizzare designers e giovani case di moda provenienti da quattro regioni del sud Italia: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Francesco De Falco e Pasquale Vittorio D’Avino sono campani e hanno creato il marchio Les Bohémiens un contemporay street/artwear label in cui moda, arte contemporanea ed artigianalità italiana si incontrano, partendo da un heritage fortemente legato alla tradizione sartoriale partenopea, ma con uno stile votato alla libertà e all’anticonformismo, una chiara attitudine a cogliere uno zeitgeist di stile internazionale. Li abbiamo intervistati per farci raccontare meglio il loro mondo e i loro progetti.

At the latest edition of White in Milan they were guests of “It’s Time To South”, a special section of the fair born from the collaboration between White and ICE (Agency for the promotion abroad and the internationalization of Italian companies) in order to promote young designers and brands from four regions of southern Italy: Calabria, Campania, Puglia and Sicily. Francesco De Falco and Pasquale D’Avino Vittorio are from Campania and created the brand Les Bohémiens, a contemporay street/artwear label where fashion, contemporary art and Italian craftsmanship meet, starting from a strong heritage linked to Neapolitan tailoring tradition, but with a style devoted to freedom and to nonconformity, a clear attitude to capture an international style zeitgeist. We interviewed them to learn more about their world and their projects.

WOMENSWEAR-LOOKBOOK-FINAL-FW-1617_1

 

Come siete arrivati alla moda?
Siamo arrivati alla moda per passione, eravamo alla ricerca di un lavoro che ci offrisse l’opportunità di vivere dei nostri interessi, ma al contempo rappresentasse un opportunità di investimento plausibile. Nella moda abbiamo visto la possibilità di far confluire molteplici ambiti creativi come l’arte, la fotografia, il cinema e la musica nella ferma convinzione che da essi la moda potesse attingere le proprie ispirazioni. Al contempo nella moda abbiamo riconosciuto il viatico per esprimere la nostra visione delle suddette arti, motivati dall’idea che farsi interpreti della moda non riguardasse solo forma e manifattura di un capo di abbigliamento, ma fosse, piuttosto, un attività ermeneutica dei costumi di vita e delle abitudini di noi stessi e di chi ci circonda. In virtù di tale visione, ci siamo prefissi l’ambizioso obiettivo di riuscire ad infondere nei nostri capi dignità artistica senza, però, privarli della loro funzionalità e della capacità di far sentire a proprio agio chi li indossasse.

How did you get to fashion?
We arrived at the fashion world for passion, we were looking for a job that would offer us the opportunity to live our interests, but at the same time represented a plausible investment opportunity. In fashion we saw the opportunity to bring together many creative fields such as art, photography, movies and music in the firm belief that fashion could draw its inspirations from all of them. At the same time in the fashion we have recognized the viaticum to express our view of the above arts, motivated by the idea that being interpreters of fashion did not concern only the form and manufacture of an article of clothing, but was, rather, a hermeneutic activity of the customs of life and habits of ourselves and those around us. Under this vision, we have set ourselves the ambitious goal of being able to instill artistic dignity in our garments without, however, depriving them of their capabilities and the ability to make feel at ease those who wore them.

WOMENSWEAR-LOOKBOOK-FINAL-FW-1617

 

Ci parlate della vostra collezione? Quali le caratteristiche? Quale la figura di riferimento?
Ispirata all’organicità del mondo naturale, la nostra collezione autunno/inverno 2016-17 si caratterizza per l’incontro fra l’equilibrio, dei tagli e dei volumi minimali, ed il caos, delle stampe in cui si rintracciano figure e fantasie dai toni vibranti. Grande attenzione è stata posta sulla manifattura sartoriale, sulla ricerca dei tessuti e sull’attenzione ai dettagli al fine di realizzare capi qualitativamente eccellenti e in grado di essere conservati nel tempo. La figura di riferimento che ha ispirato la nostra collezione è l’individuo che ospita in se lo spirito dell’artista scapigliato, capace di dare sfogo al proprio estro, di liberarsi dai condizionamenti che derivano dall’altrui giudizio ed esprimere la propria identità senza remore.

Where do the creative input come from?
By whatever surrounds us, we believe there are no limits in the inputs that inspire the creative process. We let ourselves cross by everything our senses are able to perceive and when the time comes we collect all the signs that have remained imprinted in our hearts and memory so that they become sap that nourishes our creativity.

Can you tell us something about your collection? What are the characteristics? Which is the icon of reference?
Inspired by the organicity of the natural world, our autumn/winter 2016-17 collection is characterized by the encounter between the balance of cuts and minimal volumes, and the chaos of the prints in which we can trace shapes and patterns in vibrant tones. Great attention was placed on the tailoring manufacture, the research on textiles and attention to details in order to achieve excellent quality garments and that can be maintained over time. The key figure who inspired our collection is the individual that hosts in itself the spirit’s of a disheveled artist, able to explore his own creativity, to break free from the constraints arising from other people judgment and express his own identity without hesitation.

Da dove arrivano gli input creativi?

Da qualunque cosa ci circondi, crediamo non vi siano limiti negli stimoli che ispirino il processo creativo. Ci lasciamo attraversare da ogni cosa i nostri sensi siano in grado di percepire e quando arriva il momento raccogliamo tutti i segni che sono rimasti impressi nel cuore e nella memoria affinché divengano linfa che alimenti la nostra creatività.

Where do the creative input come from?

By whatever surrounds us, we believe there are no limits in the inputs that inspire the creative process. We let ourselves cross by everything our senses are able to perceive and when the time comes we collect all the signs that have remained imprinted in our hearts and memory so that they become sap that nourishes our creativity.

WOMENSWEAR-LOOKBOOK-FINAL-FW-1617_2

Quale la vostra idea di eleganza?
Reputiamo che la vera eleganza nasca dall’armonia e dalla naturalezza e risieda solo in chi è dotato di senso della misura. Crediamo che l’eleganza riguardi la sostanza di un individuo, prima ancora che l’apparenza e lo stile del suo abbigliamento. Ciò di cui siamo certi è che la boria e l’ostentazione nel voler apparire ciò che non si è sono certamente quanto di più distante esista dall’eleganza.

Which is your idea of elegance?

We believe that true elegance can come from harmony and spontaneity and resides only in those who have a sense of proportion. We believe that elegance regards the substance of an individual, even before the appearance and style of his clothing. What we are sure of is that the arrogance and ostentation in wanting to appear what you are not are certainly the most distant things from elegance.

Quanto sono importanti momenti come il White per un marchio giovane come il vostro?
Il White rappresenta una grandissima opportunità per un giovane brand come il nostro, sia sotto il profilo della visibilità internazionale, sia dal punto di vista dell’opportunità di nuovi sbocchi commerciali che è in grado di offrire. Presentare la nostra ultima collezione autunno/inverno 2016-17 in questa rassegna si è rivelato, infatti, di importanza fondamentale per noi!

How much important are moments like White for a young brand like yours?

White is a great opportunity for a young brand like ours, in terms of international visibility, and from the point of view of the desirability of new commercial opportunities that is able to offer. To present our latest autumn/winter 2016-17 collection in this fair has revealed, in fact, of fundamental importance to us!

 

WOMENSWEAR-LOOKBOOK-FINAL-FW-1617_4

 

Quali designer sentite più affini, in generale e perché, e quali nomi della nuova generazione vi piacciono?
Non ci siamo mai preoccupati di ricercare affinità con altri designer perché sin dalla nascita del brand i nostri sforzi si sono focalizzati sulla ricerca di un’identità estetica fortemente riconoscibile ed indipendente. Sotto il profilo personale ci sono, però, diversi designer le cui collezioni apprezziamo particolarmente, alcuni per il sapiente uso del print design, altri per l’equilibrio che sono capaci di infondere nelle forme e nei volumi delle proprie creazioni, chi ancora per la capacità di sapere innovare gli schemi modellistici della sartoria pur preservandone la qualità manifatturiera. Volendone citare alcuni i primi nomi che ci vengono in mente sono: Christopher Kane, Peter Pilotto, Mary Katrantzou, Alexis Martial e Adrien Caillaudaud di Carven, Alexander Wang per il lavoro che ha fatto sulla parte uomo di Balenciaga, Consuelo Castiglioni di Marni, Thom Browne, Luke Meier di OAMC, il collettivo creativo di ACNE Studios.

What designers do you feel closer, in general, and why, and which names from the new generation do you like?

We never bothered to look for similarities with other designers because since the birth of the brand our efforts have focused on the search for an independent identity and a highly recognizable aesthetic. On a personal point of view there are, however, several designers whose collections we especially appreciate, some for the wise use of print designs, others for the balance that are capable of instilling in the forms and volumes of their creations, others for the capacity to know innovate modeling patterns of tailoring while preserving their manufacturing quality. Wanting to mention some of the first names that come to mind: Christopher Kane, Peter Pilotto, Mary Katrantzou, Alexis Martial and Adrien Caillaudaud of Carven, Alexander Wang for the work he has done on the male part of Balenciaga, Consuelo Castiglioni of Marni, Thom Browne, Luke Meier of OAMC, the ACNE Studios creative collective.

WOMENSWEAR-LOOKBOOK-FINAL-FW-1617

Al White eravate in una sezione precisa. Cosa c’è delle vostre radici nel marchio, cosa invece si distanzia ed ha riferimenti più internazionali?
Il nostro marchio ha un legame profondo con il nostro territorio: la Campania. In Campania LES BOHEMIENS affonda saldamente le proprie radici poiché il nostro team è campano, la nostra sede operativa si trova in Campania e le nostre collezioni, integralmente made in Italy, sono prodotte in larga misura nella nostra regione. La nostra terra ci ha offerto la possibilità di fruire della secolare tradizione sartoriale napoletana, ma soprattutto ci ha permeato del fermento culturale che la caratterizza come luogo in cui convivono armonicamente arte classica e contemporanea, folklore e scienza, tradizione e innovazione.Avere radici ben piantate nel terreno resta però il presupposto per protendere i propri rami verso il cielo, ed è proprio il tentativo di contemperare tradizione e innovazione che alimenta la nostra ricerca. Ci ha sempre affascinato il design scandinavo e non solo nelle declinazioni che ha assunto nel campo della moda. Crediamo, infatti, che se da un lato la bellezza possa derivare dal caos non vi siano dubbi sulla bellezza che deriva dalla giustapposizione di semplicità, minimalismo, equilibrio formale e funzionalità tipici dell’estetica nord europea. Reputiamo infatti che il raggiungimento dell’equilibrio nell’ambito dell’estetica rappresenti l’oggetto di una ricerca imprescindibile e senza tempo poiché connaturata nell’uomo e rintracciabile a ritroso nei secoli sin dall’arte classica per antonomasia, l’arte greca.

At White you were in a specific section. What part of your job comes from your roots and what moves away from them and has more international references?

Our brand has a deep connection with our region: Campania. In Campania LES BOHEMIENS has firmly its roots since our team is in Campania, our headquarters are located there, and our collections, entirely made in Italy, are produced largely in our region. Our earth has given us the opportunity to benefit from the secular Neapolitan tailoring tradition, but above all has permeated us with the cultural ferment that characterizes it as a place in which can live together harmoniously classical and contemporary art, folklore and science, tradition and innovation. Having roots firmly planted in the ground, however, remains the prerequisite to stretch out the branches towards the sky, and it is an attempt to balance tradition and innovation that fuels our research. We have always been fascinated by Scandinavian design and not only in the versions he assumed in the field of fashion. We believe, in fact, that if on the one hand beauty may arise from the chaos there are no doubts also that beauty can come from the juxtaposition of simplicity, minimalism, formal balance and functionality, features typical of northern European aesthetic. We believe in fact that the achievement of balance in the aesthetic context represents the object of a necessary and timeless search innate to man and traced back through the centuries since the classical art par excellence, the greek art.

Progetti per il futuro?
Abbiamo lo sguardo costantemente proteso verso il futuro, ed obiettivi lungimiranti a cui lavoriamo quotidianamente. In questo momento ci stiamo focalizzando su due aspetti che reputiamo fondamentali per la crescita del nostro brand. Dal punto di vista creativo stiamo lavorando per innalzare sempre di più il livello stilistico e l’estensione delle nostre collezioni al fine di offrire un “total look” che esprima a pieno l’identità di LES BOHÉMIENS. Sotto il profilo commerciale ci stiamo concentrando sullo sviluppo di una piattaforma e-commerce che ci consenta di raggiungere rapidamente sbocchi commerciali globali e al contempo sull’internazionalizzazione della nostra rete distributiva retail, meta verso cui già abbiamo mosso i primi passi attraverso la presenza in boutique europee, cinesi e nord-africane, ma per il pieno raggiungimento del quale c’è ancora molta strada da fare!

Plans for the future?
We constantly look towards the future, and to far-sighted goals on which we work daily. Right now we are focusing on two aspects that we consider essentials for the growth of our brand. From a creative point of view we are working to raise more and more the stylistic level and the breadth of our collections in order to offer a “total look” that expresses a full LES BOHEMIENS identity. From a commercial perspective we are focusing on the development of an e-commerce platform that allows us to rapidly achieve global trade opportunities and at the same time on the internationalization of our retail distribution network, the goal towards which we have already taken the first steps through the presence on European, Chinese and north African shops, but for the full achievement of which there is still some way to go!

 

GIANLUCA SINI

Alberto Zambelli’ style, between pure lines and his love for details

Si è aggiudicato lo scorso febbraio la vittoria della prima edizione del Premio Ramponi, nato per volere di Alfredo Ramponi, titolare dell’omonima azienda, impostasi nel mondo del fashion per aver inventato il primo cristallo sintetico, ed è stato quindi ospite speciale dell’ultima edizione femminile del White, oltre ad aver sfilato nello stesso mese anche nell’ambito di Milano Collezioni. Alberto Zambelli è forse uno dei nomi più interessanti del nuovo made in Italy grazie a proposte dalle linee pulite ed architettoniche, l’utilizzo di materie nobili e dettagli preziosi, che non fanno mai scordare la donna che manda in passerella.

He won last February the first edition of the Ramponi Prize, created at the behest of Alfredo Ramponi, owner of the company which has established itself in the fashion world for having invented the first synthetic crystal, and so he was special guest at the last female edition of White, in addition to having show in the same month his collection on the catwalks as part of Milano Collezioni. Alberto Zambelli is perhaps one of the most interesting names of the new Made in Italy thanks to his proposals with clean, architectural lines, the use of noble materials and precious details that they never let his women be forgotten.

ZAMBELLI2

Dopo aver frequentato l’istituto Fortuny e successivamente l’istituto Marangoni di Milano lo stilista ha iniziato il suo percorso lavorativo sviluppando le collezioni maglieria del gruppo Itierre, poi ha collaborato con nomi importanti del settore, vincendo nel 2007 il Fashion Incubator, concorso indetto dalla Camera della Moda con il primo suo brand Archivio Privato. La linea Alberto Zambelli è nata nel 2013, ma sembra destinata ad una crescita importante, dopo i molti riconoscimenti ricevuti.

After attending the Fortuny institute and subsequently the Marangoni Institute in Milan, the designer began his career path by developing the knitwear collections for the Itierre group, then he has collaborated with major names in the industry, winning in 2007 the Fashion Incubator, a competition organized by Camera della Moda with the first own brand Archivio Privato. The Alberto Zambelli line was born in 2013, but seems destined to a significant growth, after the many awards received.

Abbiamo intervistato il designer proprio dopo la sua partecipazione al White. Ecco cosa ci ha raccontato della sua moda e del suo mondo creativo.

We interviewed the designer right after his participation at the latest White edition. Here’s what he told us about his collection and his creative world.

ZAMBELLI1

Come ha iniziato, come è arrivato alla moda?
Il mio percorso nella moda parte da una grande passione nata nell’adolescenza e sviluppatasi attraverso gli studi presso l’Istituto Marangoni di Milano, il quale mi ha introdotto nel mondo del lavoro dove ho compreso che il mio entusiasmo si stava concretizzando in quello che oggi è la realizzazione del mio sogno.

How did you start your career, how did you arrive to the fashion world?
My career in fashion started from a passion born in adolescence and developed through my studies at the Istituto Marangoni in Milan, that introduced me to the world of work where I realized that my enthusiasm was materializing in what today is the realization of my dream.

Ci parla della sua collezione? Quali le caratteristiche?
Il mio design si contraddistingue per uno stile minimal decorativo, composto da linee pulite e dettagli preziosi che raccontano in ricami e
stampe la storia di ogni collezione.

Could you tell us something about your collection? Which are its main characteristics?
My design is characterized by a decorative minimalist style, composed of clean lines and fine details in embroidery and prints that tell the story of each collection.

La sua sembra una donna molto eterea, innocente. Quale la figura di riferimento? A chi pensa quando crea e come immagina le donne che indossano i suoi capi?
Le figure di riferimento delle collezioni che sviluppo sono donne che hanno segnato la storia. Quando immagino e creo le mie collezioni non le penso indirizzate ad un’unica tipologia di donna ma ad un insieme di figure dall’aspetto etereo e innocente, caratterizzate da una grande forza interiore e da un carattere deciso.

Your woman seems a very ethereal figure, innocent. Which are your reference icons? To which kind of woman do you think of when you creates and which women do you imagine wearing your clothes?
The reference figures of the collections are women who have marked the history. When I imagine and I create my collections I don’t think to a single type woman but to a group of women with an ethereal and innocent look, but characterized by a great inner strength and a strong character.

 

ZAMBELLI3
Da dove arrivano gli input creativi?
I miei input creativi arrivano dalla strada, da città dove vivo per parte dell’anno come Shanghai e Tokyo, da un film, da un’opera d’arte o da un oggetto, dalla quotidianità. Un piccolo caleidoscopio che racchiude la mia anima e che si schiude prendendo forma sul foglio bianco.

Where do the creative inputs come from?
My creative inputs are coming from the street, from the cities where I live part of the year as Shanghai and Tokyo, from a movie, a work of art or an object, from the everyday life. A small kaleidoscope that encloses my soul and that unfolds taking shape on the white piece of paper.

Quale la sua idea di eleganza?
Essere se stessi indipendentemente dall’abito che si sta indossando.

What is your idea of elegance?
Be yourself no matter which are the clothings that you are wearing.

 

 

Quanto sono importanti momenti come il White per un marchio come il suo?
Fondamentali, direi, per il confronto che questo comporta con un pubblico attento alle evoluzioni.

How important moments like the White fair are for a brand like yours?
I would say that they are very important. Considering the possibility to confront your work and yourself with an audience which is very attentive and prepared on the evolutions of fashion.

Progetti per il futuro?
Una linea dedicata all’uomo! Ho sempre sognato di vestire me stesso, tracciando così nuove linee per la collezione Alberto Zambelli Uomo.

Plans for the future?
A line dedicated to the man! I always wanted to dress myself, drawing also new lines for an Alberto Zambelli Man Collection.

 

 

GIANLUCA SINI

Denim rules our world

Anche quando non è onnipresente sulle passerelle o imperante negli editoriali sui fashion magazine, il denim rimane uno dei materiali che più amiamo e che non sembra voler mai abbandonare il nostro guardaroba. Lo dimostrano queste foto scattate durante l’ultima edizione del White a Milano da Guido Pancotti e Adriano Cisani di Whatastreet, forse un trend silente, ma comunque particolarmente presente fra gli ospiti della fiera. A farla da padrone è sempre il pantalone, spesso portato over, vissutissimo, dal gusto chiaramente vintage, con tanto di toppe. Il boyfriend jeans per lei, ma anche quelli con una vestibilità skinny, quasi leggings, spesso portati corti a scoprire delle scarpe particolarmente cool. Ma il jeans può diventare anche una pencil skirt, un cappellino, o trasformarsi in un elegante e avvolgente cappotto. Il denim è la nostra coperta di Linus, sempre pronto ad essere nostro compagno nel quotidiano, senza mai farci sentire fuori luogo o poco trendy!

Even when it is not omnipresent on the runways or ruling among the editorials on fashion magazine, denim remains one of the materials that we love the most and that does not seem to want to ever abandon our wardrobe. This is demonstrated by these photos shooted by Guido Pancotti and Adriano Cisani (www.whatastreet.com/) during the last edition of White in Milan, maybe a silent trend, but still very present among the guests of the fair. Main protagonists are always the pants, often worn oversize, with a clearly vintage taste, with even lots of patches. The boyfriend jeans are a must for her, but also those with a skinny fit, almost leggings, often worn shorts to not cover the ankles and let everyone see some very cool shoes. But the denim can also become a pencil skirt, a hat, or turn into an elegant and cocooning coat. Denim is our security blanket, always ready to be our companion in everyday life, without ever making us feel out of place or not so trendy!

Gianluca Sini

_MG_0666

_MG_0721

_MG_0790

_MG_0792

_MG_0883

_MG_0915

_MG_1143

_MG_1216

_MG_1399

_MG_1520

736A6717

736A7007

736A7057

736A7082

736A7361

 

 

Alpha Studio Woman f/w 2016: knitting is an art of timeless elegance

Di quella confortevolezza che, in questo mondo variegato e sorprendente che èla moda, ha a che fare con l’eleganza salda e disciplinata, la cura costante di uno stile cosìpregiato da attraversare indenne le volubilitàdelle tendenze, e la saggezza sartoriale ricevuta in dote da quel sogno prezioso eppur materico che èil Made in Italy: ecco, Alpha Studio abita proprio questa confortevolezza, che infonde con garbo lussuoso ad ogni sua creazione.

About that kind of comfort that, within this multifaceted and surprising fashion world, deals with the stable and disciplined elegance, the constant care for a style that is so noble that is able to go through the changing trends by a safe and sound creative soul, and the tailoring wisdom inherited from that precious yet material dream that is called Made in Italy: voilà, Alpha Studio inhabits just this kind of comfort, that is gently instilled in every creation.

AD-5410N

Da Firenze con amore, per la creativitàitaliana innanzitutto: che èfatta di sostanza densa di tradizione artigiana in particolare per la maglia, scoperta e fondata da Franco Rossi che l’ha trasportata con grande successo attraverso la famiglia negli ultimi tre decenni, fino al plauso internazionale di cui gode tutt’oggi. Alpha Studio èdunque un condensato eccellente di quell’orgoglio italiano che nella moda lascia la traccia inconfondibile dell’unicitàautentica.E la collezione Donna dedicata al prossimo autunno-inverno 2016 èun sunto rinnovato di tanta virtù! Una collezione che scivola con nonchalance tra i piani temporali di un presente netto in quanto a contemporaneitàd’aspetto, un passato di contenuto sartoriale sempre importante, e un déjà-vu vivace che muove la femminilitàsul confine sottile di quel che del guardaroba maschile èmotivo di rigore, ma anche di charme.

From Florence with love, for Italian creativity first of all: that is made of a substance full of artisanal tradition particularly for knitting, discovered and founded by Franco Rossi that has brought it successfully through his family for the last three decades, until the international applause that it’s still enjoying today.So, Alpha Studio is an excellent synopsis of that Italian pride that within fashion leaves the unmistakable trace of unique authenticity. And the Womenswear collection devoted to next fall-winter 2016 is a renovated sum of such virtues! A collection that glides with firm nonchalance among the time plans of a neat present according to the contemporary appearance, a past having a always important content, and a brilliant déjà-vu moving femininity over the thin boundary of what in the male wardrobe is rigorous, but also charmant.

AD-5450D

C’è del classico rinnovato e del minimale sempre bello: ci sono le forme e i volumi che restituiscono morbidezza e i blazer tipici della mascolinità; c’èla riconferma della maglia che di Alpha Studio èmotivo di vanto, declinata nel cashmere totale e nelle sue mischie lussuose, affiancata da neoprene, flanella e taffetà. Ci sono le fantasie che incontrano i gusti molteplici, e la palette colori che ondeggia tra chiari e scuri. Infine c’èil desiderio di raffinatezza: che anche in questa collezione èfelicemente esaudito!

There’s the renovated classic and the ever-beautiful minimal: there are the shapes and volumes that give softness back to femininity and the blazers typical of masculinity; there’s the reconfirm of the knitting that is Alpha Studio’s merit, proposed in total cashmere and in its luxury blends, accompanied by neoprene, flannel and taffetà. There are the motifs that meet the multiple tastes, and the color palette swinging between light and dark shades. Finally, there’s the desire for sophistication: that in this collection too is happily granted!

 

Silvia Scorcella

Touches of colors: Street Style at WHITE

Un dettaglio a spezzare la monotonia di un total black, può essere un beenie, una borsa, che scelgono di ammantarsi di colori insoliti, accesi, divertenti. A volte invece è uno studio preciso del colore, dei suoi abbinamenti, anche quelli meno consoni e forse più azzardati e coraggiosi e per questo capaci di colpire lo sguardo non solo del più smaliziato fashion addicted. Il popolo della moda spesso sceglie il total black come divisa, come simbolo, ma non manca chi decide di divertirsi con sprazzi cromatici che si allontanano nella tavolozza dei colori dal nero imperante. Eccone alcuni esempi dall’ultima edizione del White.

A detail to break the monotony of a total black, can be a beenie, a bag, who choose to clothe itself in unusual, bright, funny colors. At other times it is a precise study of the colors of the way they matches, including the less ordinary and perhaps more daring and courageous combinations and for these reasons able to catch the eye not only the most experienced fashion addicted. The fashion people often chooses the total black as uniform, as a symbol, but there are those who decide to play with color flashes that run away fast in the color palette from a dominant black. Here are some examples caught among the public of the latest edition of White.

 

_MG_0693

_MG_0671

736A7168

_MG_0683_2

736A6747

 

_MG_0738

_MG_0782

_MG_0812

_MG_0820

_MG_0840

_MG_1187

_MG_1310

_MG_1452

736A6531

736A7282

GIANLUCA SINI


. © WHITE - PIVA 02579501202 - Powered By M.Seventy S.r.l. WebSite VITALIANOCOSENTINO