Manebí; the stylish espadrilles are always a great idea

Che cos’hanno in comune la placida rilassatezza estiva e la sensazione di profonda libertà del viaggio? Si necessita di un indizio più definito? Bene, dunque: quale scelta di stile accomuna come un inaspettato fil rouge grandi icone dell’arte come Pablo Picasso, teste elegantemente coronate come Grace Kelly, pagine di umile storia sociale a cavallo tra Spagna e Francia e il raffinatissimo ingegno creativo di Monsieur Saint Laurent? Le espadrillas: esatto!

What do the quiet summer relaxation and the feeling of traveling’s deep freedom have in common? Do you need a more definite hint? Well, ok: what style choice associate, as an unexpected fil rouge, huge art icons as Pablo Picasso, elegant crowned heads like Grace Kelly, pages of humble social history straddling Spain and France, and the very refined creative brilliance of Monsieur Saint Laurent? The espadrilles: right!
 

 

Sì, quelle scarpine la cui origine risale a tempi talmente lontani da sfumare quasi nella dimensione fiabesca del c’era una volta tanto tempo fa… che hanno attraversato i secoli con la loro irresistibile essenzialità fatta di una suola di corda intrecciata accoppiata alla tomaia in stoffa, e che non smettono mai di accarezzare l’ispirazione creativa.
Accade così proprio a Manebí: giovane brand italiano conquistato dall’intramontabile semplicità bellissima delle tipiche calzature spagnole, e che a sua volta conquista con grande successo il plauso del pubblico con creazioni che accolgono i suggerimenti modaioli delle tendenze, pur restando sempre ancorato ad un gusto personalissimo.

Yes, just those cute shoes whose origins date back to so ancient times that almost blur into the fairy-tale dimension of the once upon a time a long, long time ago… that have crossed the centuries with their irresistible essentiality made of a fuzzy rope sole matched with a fabric upper, and that never stop flirting with the creative inspiration.
It happened just like this even to Manebí: young Italian brand conquered by the timeless beautiful simplicity of the typical Spanish shoes, and that in its turn successfully wins the wide applause of the audience by creations that hold the fashion suggestions of trends, yet always staying anchored in a very personal taste.

Le espadrillas firmate Manebí nascono da un’ispirazione d’immersione nello chic nonchalant della Provenza, nell’incanto dell’atmosfera estiva e sofisticata di Saint Tropez che si prolunga nell’aspirazione a lunghi viaggi spensierati: cotanta raffinata leggiadria di spirito prende poi forma grazie alle sapienti mani degli artigiani spagnoli, eredi di una tradizione secolare e dunque maestranza eccellente nell’assemblare la suola in iuta e la tomaia in tessuti naturali e pellami pregiati.
Il resto è sola questione di premiato estro creativo: e di conseguente desiderio di indossare le espadrillas Manebí in qualsivoglia meta assolata, in qualunque occasione di confortevolezza casual e chic, e di certo dalla notte al dì.

Manebí’s espadrilles come from an inspiration dipped into the nonchalant chic of Provence, within the charme of the summer sophisticated atmosphere of Saint Tropez that extends into the aspiration to long mindless journeys: such a refined prettiness of spirit then takes form thanks to the wise hands of Spanish artisans, heirs of a centuries-old tradition and therefore excellent craftsmanship in assembling the jute sole and the upper shoe made of natural fabrics and selected leathers.
The rest is only a matter of rewarded flair: ad of consequent wish for wearing the Manebí espadrilles in whatever sunny place, in whatever occasion of chic and casual comfort, and of course from day to night.

 

Silvia Scorcella

We like a glimpse of // Delirious!

Quando l’artigianalità e il know-how italiano si applicano anche a mondi apparentemente troppo legati alle solite tendenze. // Delirious Eyewear è proprio l’esempio giusto, perché brand che nasce dall’idea di un giovanissimo imprenditore che vuole proporre qualcosa di diverso dal solito, vicino alle esigenze del compratore, magari qualcuno di più curioso e meno schiavo delle tendenze, un ‘no-brand’ che diventa simbolo anche di come se le idee sono vincenti, lo spazio e le risposte ci sono! L’idea di // Delirious Eyewear è venuta a Marco Lanero, che ha fondato il marchio nel 2012. Lo abbiamo incontrato all’ultima edizione del White, per farci raccontare meglio questo progetto!
 

When the craftsmanship and Italian know-how are also applicable to worlds that seem too tied to the usual trends. // Delirious Eyewear is just the right example, because the brand is the brainchild of a young entrepreneur who wants to propose something different from the usual accessories, close to the needs of the costumer, maybe those who are more curious and not so much slave to trends, a ‘no-brand ‘ that became a symbol of how when the ideas are successful, the space and the answers arrive! The idea of // Delirious Eyewear came to Marco Lanero, who founded the brand in 2012. We met him at last edition of White, to ask him more about this project. Enjoy our chat with him. shoes!

Come si è avvicinato al mondo dell’Eyewear e quando ha deciso di creare una linea?

Ho sempre avuto la passione per gli occhiali, quasi ogni domenica andavo a cercarmi i modelli vintage nei mercatini.

Nell’estate del 2012 sono stato un mese nel Cadore per realizzare un primo prototipo, stavo cercando qualcosa di semplice, in acetato però lo volevo senza scritte.

Al rientro dalle vacanze, sui banchi dell’università, molti compagni iniziano a chiedermi di che marca è l’occhiale.

Raccolgo un po’ di feedback e mi accorgo che non ero l’unico a cercare qualcosa che sul mercato non esisteva, un no brand di qualità.
 

How did you approach the world of eyewear and when did you decide to create a line?

I always had a passion for glasses, almost every Sunday I went to look for vintage models in flea markets.

In the summer of 2012 I spent a month in Cadore to make a first prototype, I was looking for something simple, acetate, but I wanted no logo.

After returning from vacation, at university, many other students begin to ask me which brand did those glasses.

I pick up a bit ‘of feedback from them and I realized that I was not the only one to look for something that did not exist on the market, an high-quality no-brand.

 

Perché il nome // Delirious e quali i tratti distintivi della linea?

// Delirious rappresenta un idea di prodotto che va contro il mass market e contro il consumatore market-driven. Il concetto base delle nostre collezioni è combinare materiali di alta qualità come corno di bufalo, beta-titanio e lenti Zeiss con un eccellente know-how artigianale. Il cliente può avere un occhiale no brand – brand o custom.
 

Why did you choose the name // Delirious and which are its main distinctive features?

// Delirious represents an idea of product that goes against the mass market and against the market-driven consumer. The basic concept of our collections is to combine high-quality materials such as buffalo horn, beta-titanium and Zeiss lenses with excellent know-how craftsmanship. The customer can have a pair of glasses no brand – brand or custom.

 

Quali i must-have della collezione che ha presentato all’ultimo White?

Gli occhiali in beta-titanio, collezioni: // Loose e // Aerial.
 

Which are the must-haves of the latest collection that you presented at White?

The beta-titanium glasses, the collections: // Loose and // Aerial.

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Da dove arrivano le ispirazioni per gli occhiali?

Dalla passione vera per la categoria, quasi tutti i giorni pensiamo ad un occhiale nuovo.

Chi vorrebbe vedere con addosso un paio di // Delirious?

Qualsiasi persona con un alto tasso di self-confidence, nessuno di famoso in particolare.
 

Where do the inspirations for glasses come from?

From a real passion for the category, almost every day we think of a new pair of glasses.

Who would you want to see with a pair of // Delirious on?

Any person with a high rate of self-confidence, not someone famous in particular

 

Quanto sono importanti fiere come il White per i giovani imprenditori e le nuove idee?

Fiere come il White sono molto importanti perché rendono conoscibile il brand alle persone addette ai lavori a livello internazionale e permettono di scrivere tanti ordini.

Le nuove idee sono il motore del progresso, è molto importante cercare di creare qualcosa di diverso per avere successo.

Progetti per il futuro?

L’obbiettivo principale è quello di creare occhiali che soddisfino bisogni futuri.

How much are important fairs like White for young entrepreneurs and new ideas?

Fairs like White are very important because they make the brand recognizable to people involved in the fashion system at an international level and allow you to write so many orders.

New ideas are the engine of progress, is very important to try to create something different to be successful.

Plans for the future?

The main objective is to create sunglasses that meet future needs.

 

Gianluca Sini

Sabrina Franchini: aesthetics, functionality and the beauty of Made in Italy

Estetica e funzionalità: queste le colonne portanti su cui si edifica lo stile e la personalità del brand firmato Sabrina Franchini. Traendo ispirazione dalle necessità della vita quotidiana, e dalle esigenze di una mamma alle prese con 4 figli, Sabrina Franchini, fashion designer italiana che collabora con diversi brand nella progettazione di collezioni di abbigliamento total look, idea e realizza l’iconica Slow Bag. La borsa, una shopper caratterizzata dalla sua grande capienza e dalla morbidezza, diventa il vessillo della comodità declinata al femminile; la Slow Bag, infatti, si mostra in grado di soddisfare tutte le necessità della donna che la indossa, indipendentemente che sia giorno o notte.

Aesthetics and functionality: these are the carrying columns on which the style and the personality of the Sabrina Franchini brand is built on. Taking inspiration from the necessities of the daily life, and from a mother of four’s demands, Sabrina Franchini, an italian fashion designer that collaborates with different brands in the creation of total look collections, realizes the iconic Slow Bag. This shopper, characterized by her great capacity and by the softness of the materials, becomes the Sabrina’s Icon of Made in Italy’ style; the Slow Bag, in fact, appears able to satisfy all the necessities of the woman, daily or at night.
 

In pochissimo tempo, Sabrina Franchini arricchisce il vivaio dei prodotti, producendo, stagione dopo stagione, nuove creazioni ed outfit resi unici dai materiali scelti, di primissima qualità, e dalle lavorazioni, artigianali e che conservano il valore della manifattura italiana. Ne derivano capi d’abbigliamento e accessori in grado di avvolgere l’essenza della femminilità, esaltandone la sua naturale bellezza.

In a very few years, Sabrina Franchini enriches her products, designing, season after season, new creations and outfits who becomes unique thanks to selected materials, of a very high quality, and to the workmanship, who are often artisanal and preserve the value of the Italian manufacture. The resulting clothing and accessories are able to wrap the essence of femininity, enhancing its natural beauty.

La Slow Bag e le altre borse del brand si lasciano invadere dal potere delle pelli e dei materiali impiegati che vengono declinati in varie sfumature cromatiche: il vitello spazzolato, luminoso, incontra la bellezza materica del vitello martellato; le nappe morbide, il cavallino rasato e le texture rettile impreziosiscono i prodotti, rendendoli accattivanti e seducenti. Arricchiscono le creazioni croste craquelé, effetti metallizzati e suede maltinti.
La donna di Sabrina Franchini è attenta alle tendenze, ma non mette in secondo piano le proprie necessità; in ciò, la designer riesce a creare la somma perfetta per abbinare lo stile, la visione glamour ed il gusto della moda italiana alla praticità ed ai bisogni dell’universo femminile. Una donna cosmopolita, contemporanea, manager, moglie, amica e mamma allo stesso tempo, che ama sé stessa e la sua libertà.

The Slow Bag and the other bags of the brand are enriched by the power of the leathers and the materials that are declined in various shades of colors: the bright and brushed calf meets the materic beauty of the calfskin; softer leathers, shaved pony and reptile textures adorn the products, making them attractive and seductive. Crackled leathers, metallic effects and dyed suede add the final touches to the collection.
The woman of Sabrina Franchini is seduced by trends, but they don’t overshadow her own necessities; in this, the designer succeeds in creating the perfect sum to combine the style, the glamour vision and the taste of the Italian fashion with practicality and the needs of the female universe. A cosmopolitan woman, contemporary, a manager, a wife, a friend and a mother at the same time, that loves herself and her freedom.

 

Niccolò Piccioni

Glamorous: fashion trends à la carte

CQuestione di lusingare il desiderio, soddisfare le voglie e anticipare gli appetiti: squisitamente estetici, in questo nostro caso. Basta far scivolare il punto d’osservazione un po’ più di sbieco per scovare come la moda abbia un certo fil rouge di piacevolezza in comune con la ricercatezza gastronomica: laddove un leggero languorino di belle novità da indossare e con cui incrementare la propria collezione da guardaroba inizia a solleticare la fantasia, c’è spesso un menù di delizie modaiole pronto a saziarlo con variegate proposte à la page. Un esempio eccellente? Voilà Glamorous, made in U.k. ma rivolto alla globalità fashionista!

It’s a matter of flaunting your desire, satisfying your longings and pleasure in advance your cravings: all exquisitely aesthetic, in this case. You only need to let your point of view slide a little to discover how fashion as a certain delightful fil rouge in common with the gastronomic sophistications: when you feel a bit peckish for nice novelties to wear and to implement your wardrobe collection with, often there’s a menu full of fashion treats ready to satisfy you with various joys à la page. An excellent example? Voilà Glamorous, made in U.k. but addressed to the worldwide fashionistas!
 

Brand innovativo, giovane tanto quanto l’audience trendy femminile a cui si rivolge e già meritevolmente arrampicato sul piedistallo del successo: Glamorous scandaglia le tendenze, s’ispira all’eleganza della moda da passerella mentre esplora la vivacità della night culture contemporanea, carpisce la coolness sempiterna racchiusa nell’allure retrò del vintage e conquista il gusto di blasonate influencer nel regno dello street-style. Appartiene a quella grande famiglia ribattezzata fast-fashion: un posto dove la creatività corre veloce, percorre agile e scattante le vie delle città più glam e porta il verbo fashion ovunque ce ne sia accorata richiesta.

Innovative brand, young as much as the trendy female audience it speaks to and already awarded with the pedestal of success: Glamorous sounds out the trends, is inspired by the elegance of fashion walking the catwalks, while it explores the energy of contemporary night culture, grabs the timeless coolness held into the retrò allure of vintage and wins the taste of noble influencers within the street-style realm. It belongs to the big family called fast-fashion: a place where creativity runs fast, crossing with its agility the streets of the most glamour cities and brings the fashion teaching wherever some heartfelt needs occur.

Abiti e accessori che assecondano ogni personalità, che accontentano ogni fisicità e consentono di raggiungere e sperimentare qualsivoglia mood stiloso dettato dal fashion world più patinato con leggiadria e nonchalance: Glamorous è alla portata di tutte, presente in vari continenti e … felice di servirvi!

Clothes and accessories that go along with every personality, that gratify every body and allow to reach and experience whatever stylish mood laid down by the glossy fashion world with nonchalance: Glamorous is suitable for all, available in several continents and … is happy to service you!

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Silvia Scorcella

Lemon Jelly s/s 2016: wearing all the delights of life

Chiudete gli occhi e immaginate la gioia di vivere: che sapore ha? Di che colori brilla e vi riempie gli occhi? E i profumi: quali vi stuzzicano il naso e vi fanno rimembrare momenti felici? La si può indovinare con una ricca manciata di semplici piacevolezze: la squisitezza dei dolcetti, gli odori avvolgenti delle gite in campagna, gli abbracci soffici degli amici, le risate cristalline, le feste spensierate e fascinose. Ah, e le caramelle: colorate, giocose, profumatissime! Indovinato, nevvero? Ecco, ora arraffate questa mischia variegata di rimembranze ed emozioni, miscelatela con una dose intensa di meraviglia e… voilà l’essenza delle scarpe Lemon Jelly!

Close your eyes and picture the joy of life: what it tastes like? What colors it shines by and fills your eyes with? And the fragrances: which ones whet your nose and make you remember happy moments? I can guess it by a rich handle of simple delights: the deliciousness of sweeties, the wrapping smells of countryside escapes, the tender hugs of your friends, pure gigglings, carefree and glamorous parties. Ah, and the jelly beans: colorful, playful, smelly and scented! Right, isn’t it? Well, now grab this variegated mixture of memories and feelings, blend it with an intense dose of wonder and … voilà the essence of Lemon jelly shoes!

 

Un mondo festoso che spunta da una tradizione lunga quarant’anni: le collezioni Lemon Jelly sono il frutto di un savoir-faire calzaturiero di lungo corso che solo da qualche anno ha dato forma alla propria immaginazione, e alla propria passione per i piccoli eppur intensi piaceri della vita. Dalla progettazione delle suole in gomma iniettata, alla ricerca della formula della felicità.

A festive world popping up on a forty years-long tradition: the Lemon Jelly collections are the result of a long-term footwear know-how that only recently has given form to its imagination, and to its passion for the little yet deep pleasures of life.
From the design of injected soles to the search for the happiness formula.

Nella collezione per la prossima bella stagione 2016 la ricerca prosegue nel laboratorio immaginifico Lemon Jelly: i designer si armano del piglio da scienziato per condurre sperimentazioni meticolose con le essenze dell’allegria, solleticare con rigore le reazioni chimiche della gioia unita all’eleganza e dare forma con l’alta tecnologia ad un’ispirazione che nasce dall’osservazione della natura. E diventa ballerine su cui sbocciano infiorescenze variopinte, ankle boots luminosi da cui si affacciano messaggi very pop, stringate dalle tinte gustose come fossero gelatine e sandali giocosi. Un inno all’allegrezza, con quel giusto twist di sensualità

Within the collection for the next nice season 2016 the research keeps on into the visionary Lemon Jelly lab: designers arm themselves with the scientist attitude in order to make meticolous experimentations with the substances of joy, to tickle the chemical reactions of happiness joined to elegance and give form by the high-technology to n inspiration born from the observation of nature. And it becomes a range of flat shoes with colorful flowers blooming on top, shiny ankle boots with very pop messages appearing on the side, derby shoes by savoury hues as if they were jelly beans and playful sandals.
An hymn to joyfulness, with the right twist of glamour.

 

Silvia Scorcella

Flaminia Barosini’ synaptic connections

Qual è, oggi, il compito del gioiello?

Se in passato i monili sono stati il segno visibile e tangibile di una condizione economico-sociale privilegiata, i cosiddetti gioielli contemporanei raccontano piuttosto le emozioni, quelle di chi li crea e quelle di chi li sceglie per esprimere la propria personalità.
Il lavoro di Flaminia Barosini si inserisce a pieno titolo in questa attitudine contemporanea: le sue creazioni riescono a suscitare emozioni e si fanno portatrici di storie e significati.

Flaminia è nata a Roma e si è diplomata in Design del Gioiello presso l’Istituto Europeo di Design (IED): con passione e dedizione, si è in seguito specializza nella realizzazione di piccole sculture in bronzo e argento.

What is, today, the task of jewelry?

If in the past, jewelry was the visible and tangible sign of a privileged social-economic condition, the so-called contemporary jewelry rather tell the emotions, those of their creators and those of those who choose to express their personality wearing them.
The work of Flaminia Barosini fits fully in this contemporary attitude: her creations can arouse emotions and become carriers of stories and meanings.

Flaminia was born in Rome and graduated in Jewellery Design at the Istituto Europeo di Design (IED): with passion and dedication, she later specialized in making small sculptures in bronze and silver.
 

 

Nel 2012, ha frequentato il prestigioso Central Saint Martins College of Arts & Design: alla fine dello stesso anno, ha preso forma la sua prima collezione, intitolata “Irregular”, seguita poi da “Second Skin” e da “Creepers”, la collezione 2015 ispirata al mondo della natura e dei rampicanti.

I suoi gioielli sono realizzati a mano e sono a tutti gli effetti piccole sculture da indossare: con “Synapses”, la collezione 2016, il focus si sposta sul fascino delle linee pure, segnando un punto di svolta e maturità nello stile della designer romana.

In 2012, she attended the prestigious Central Saint Martins College of Art & Design: at the end of the same year, took shape her first collection, entitled “Irregular”, followed by “Second Skin” and “Creepers”, the 2015 collection inspired by the world of nature and vines.

Her jewelry is made by hand and can be considered in effect small sculptures to be worn: with “Synapses”, the 2016 collection, the focus shifts to the charm of the pure lines, marking a turning point and a clear maturity in the style of the roman designer.

Il nome è un chiaro riferimento alle sinapsi, le strutture che consentono la comunicazione tra neuroni e cellule e che servono per propagare gli impulsi nervosi: in maniera del tutto simile, Flaminia crea connessioni e costruisce sinergie complesse.

The name is a reference to the synapses, the structures that allow communication between neurons and cells and which serve to propagate nerve impulses: in a similar way, Flaminia creates connections and builds complex synergies.

Le trame del metallo delineano percorsi paragonabili a quelli neuronali: gli anelli Dendrite, per esempio, ricordano le omonime ramificazioni dendritiche, le fibre che trasportano il segnale nervoso; gli ear cuff Medulla – e qui c’è il riferimento al midollo spinale – hanno una matrice essenziale; i chocker semi-rigidi sono fatti di un susseguirsi di segmenti geometrici e prendono il nome di Amigdala, la parte del cervello che gestisce le emozioni e in particolar modo la paura. Non ha però paura Flaminia, non ha affatto paura di regalarci a piene mani emozioni e stupore davanti alle sue creazioni piene di bellezza e grazia.

The textures of the metal outline are comparable to those neural pathways: Dendrite rings, for example, recall the same name dendritic branching, the fibers that carry nerve signals; the Ear Cuff Medulla – and here is the reference to the spinal cord – have an essential matrix; the semi-rigid chockers are made of a succession of geometric segments and are called Amygdala, the part of the brain that deals with emotions and especially the fear. But Flaminia has no fear, she is not at all afraid to give us the handful emotions and wonder in front of her creations full of beauty and grace.

 

Emanuela Pirrè

The New Male Elegance

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L’idea che eleganza maschile sia sinonimo di uno stile manageriale fatto di completi a doppio petto è quanto di più lontano ci possa essere dall’approccio contemporaneo al guardaroba per lui. Sarà che dopo la sdoganizzazione del concetto di metrosexual, che vuole l’uomo quasi più vanitoso ed egocentrico della sua controparte femminile, sarà che anche nei luoghi deputati ad uno stile sartoriale e rigoroso sono state introdotte delle libertà, come il famoso dressing down Friday all’americana, fatto è che ora, all’insegna dello stare bene con quello che si indossa, sinonimo di eleganza è qualcosa di molto sfumato ed eterogeneo, come ben dimostrano queste foto scattate all’ultima edizione del White. Parola chiave dello stile per lui è: rilassato. Eleganza è non essere troppo schiavi dei diktat, personalizzare, anche con quei piccoli dettagli che fanno capire subito chi siamo e cosa ci piace, le piccole eccentricità sottolineano il carattere, distinguono e incuriosiscono. Non viene dimenticata la giacca, ma viene indossata in maniera più sportiva e meno costrittiva, così come i classici tessuti della sartoria incontrano volumi più comodi. Il tutto senza dimenticare un pizzico di sensualità. L’uomo di questi anni ha capito che può giocare un po’ con i suoi abiti, lontano da regole noiose, ma senza troppo esagerare!

Gianluca Sini

 

The idea that male elegance is synonymous with a managerial style made by double-breasted suits is about as far away we may be from the contemporary approach to the wardrobe for him. Maybe because after the total acceptance of the metrosexual’s concept, who wants the man almost more vain and self obsessed than his female counterpart, or maybe because even in places that require a more sartorial and rigorous style were introduced some liberites, such as the famous american ‘dressing down Friday’, fact is, now, considering that you might feel goo in what you wear, synonymous with elegance is something very varied and heterogeneous, as well evidenced by these photos taken at the last edition of White. The keyword talking abou male style is one: relaxed.Elegance is not to be too slaves of diktat, personalize, even with those little details that make it clear right away who we are and what we like, small eccentricities underline the character, distinguish and intrigue. The jacket is not forgotten, but is worn in a more sporty and less constrictive way, as well as classic tailoring fabrics meet more comfortable volumes. All without forgetting a touch of sensuality. Men in recent years have realized that they can play a bit ‘with their clothes, far from boring rules, but without too much exaggeration!

 

Pictures by Matteo Cherubino and CurvaDiContrasto

 

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ANIMAPOP: art, culture and fashion build the smart luxury taste

L’Espressionismo Astratto, movimento artistico statunitense nato in seguito alla Seconda Guerra Mondiale, incontra le bucoliche espressioni delle ammalianti xilografie giapponesi, dando vita ad un prodotto dal carattere contemporaneo e raffinato, accarezzato dal fascino del pensiero (o “Poesia”) POP e dalla cultura streetwear. Questo il concept alla base della nuova collezione intitolata “Relaxed Geometry” firmata ANIMAPOP - The Perfect Reversible Dress.

The Abstract Expressionism, the American artistic movement born after the Second World War, meets the bucolic expressions of the wonderful Japanese woodcuts giving life to a product that is contemporary and refined, touched by the allure of the POP thought (or “Poetry”) and the street wear culture. This concept is at the base of the new collection called “Relaxed Geometry” designed by ANIMAPOP – The Perfect Reversible Dress.

 

Dalle appassionate pennellate di Willem de Kooning ai grafismi black and white di Robert Motherwell, passando per i “dripping” (tecnica pittorica classica dell’astrazione gestuale) di Jackson Pollock, le immagini regolari e colorate impresse sui capi dell’azienda italiana fondata nel 2014 danno origine ad una collezione composta di abiti, top, soprabiti e leggings, tutti reversibili, originali, dall’alto appeal Pop e, allo stesso tempo, art-oriented.

From the passionate brushstrokes of Willem de Kooning to the black and white graphic elements of Robert Motherwell and the “drippings” (classic painting technique of the abstraction gesture) of Jackson Pollock, the regular and colourful images on the clothes of the Italian company founded in 2014 give birth to a collection made of dresses, tops, overcoats and leggings, all reversible, original, pop and, at the same time, art-oriented.

E non finisce qui: le linee “ANIMATOP – nightanday”, caratterizzate da uno scintillante e sorprendente bipolarismo prendono vita dal Futurismo Contemporaneo che, con la creatività del brand, si fonde a maioliche dal sapore liberty, digitalizzate ed impreziosite di colpi di colore materico. Una vera e propria superlativa commistione di generi ed identità artistiche diverse, con l’obiettivo di presentare al grande pubblico dei capi affascinanti ed ideali per le donne che vivono la quotidianità metropolitana.

But, there’s more: the “ANIMATOP – nightandday” lines, characterized by a sparkling and surprising bipolar system come to life by the contemporary futurism, which with the brand creativity mixes with liberty-esque majolica, digitalized and decorated with powerful brush strokes of strong colors. A real superlative mixture of genres and different artistic identities, whose ultimate goal is to present to the audience some beautiful clothes that are ideal for women who live the metropolitan daily life.

Le stampe, vero e proprio must di ANIMAPOP- The Perfect Reversible Dress, seducono le silhouette presentate, a tratti minimal e lineari – come nel caso del tubino, altre volte più morbide e svasate. I colori, accesi ed in grado di attirare l’attenzione, si fondo tra loro andando a definire la coerenza stilistica del brand, che armonizza la sinfonia dialettica attraverso il neoprene. Il tutto corredato da un’alta usabilità dei vestiti – facili da lavare e indossabili senza essere stirati – e dalla loro ergonomia, resa possibile grazie al taglio al laser del materiale ed alle sole quattro cuciture. Insomma, ANIMAPOP rivoluziona il modo di percepire la moda, rendendola luxury smart.

The printings, a real ANIMAPOP- The Perfect Reversible Dress must, seduce the collection’ silhouettes , both minimal and linear (like the tube dresses) but also soft and flared. The bright and eye catching colours mix themselves giving stylistic coherence to the brand, which harmonizes the dialectic symphony through neoprene. You can add to the rest also the high usability of the dresses, which are easy to wash and wearable without being ironed, but also their ergonomy, made possible by the laser cut of the materials and the use of only four sewings. So, ANIMAPOP revolutionizes the way of perceiving fashion making it smart luxury.
 

 

Niccolò Piccioni

PDR, for those who have the ‘physique du rôle’

Chissà quante volte abbiamo sentito pronunciare l’espressione physique du rôle riferita a chi ha un aspetto adatto alla situazione, alla professione o al ruolo che ricopre: Massimo e Marcello, i due fondatori di PDR, hanno scelto proprio l’acronimo di questa espressione per il loro marchio basato su un comfort quotidiano e raffinato. Tutto nasce dal desiderio di creare un’estetica in sintonia coi tempi che viviamo: lo stile del brand è una continua alternanza di capi fatti per una lei che strizza l’occhio a elementi del guardaroba maschile.
 

Who knows how many times we have heard the expression ‘physique du rôle’ referring to those who have a look that fits certain situation, profession or role: Massimo and Marcello, the two founders of PDR, have chosen the acronym of ‘physique du rôle’ for their brand based on a daily chic refined comfortable style.
Everything comes from the desire to create an aesthetic in tune with the times we live in: the style of the brand is a continuous alternation of garments made for her that gives a nod to elements coming from the male wardrobe.

Il risultato è una fusione di bellezza, contemporaneità e gusto, un nuovo equilibrio che denuncia quanto le fondamenta poggino saldamente sul distretto tessile che ha fatto la storia della maglieria italiana: PDR non è infatti solo un made in Italy bensì un made in Carpi di origine controllata.

The result is a fusion of beauty, modernity and style, a new balance that well testimony how the foundations of the brand are resting firmly on the textile district that has made the history of Italian knitwear: PDR is not only a fact made in Italy but can be defined a made in Carpi ‘doc’.

Nelle creazioni si ritrova grande cura dei dettagli secondo una visione sartoriale che viene applicata ad ogni singolo capo, esattamente come se fosse un pezzo unico: particolare attenzione viene posta nella fase di ricerca dei materiali – di derivazione naturale o ecofriendly – così come al fatto di creare una miscela ben bilanciata di colore e stampe esclusive.
La parola d’ordine è libertà, l’assoluta libertà di mixare tanti ingredienti, esattamente come fa un cuoco che sceglie di partire da materie prime di qualità per ottenere pietanze diverse e uniche.

In the PDR creations there’s a great attention to details according to a vision in which tailoring is applied to each piece, exactly as if it were a single unique piece: particular attention is paid to the research phase of the materials – naturally derived or ecofriendly – as well as to the fact of create a well-balanced mixture of color and exclusive prints.
The key word is freedom, the absolute freedom to mix many ingredients, exactly how does a chef who chooses from high quality raw materials to get different and one of a kind dishes.

Per la primavera /estate 2016, gli ingredienti principali ai quali Massimo e Marcello si affidano ancora una volta sono le stampe – etniche o floreali, gessati o pois – e i tessuti tra i quali ci sono viscose, cotoni, jersey e lini. Vanno ad aggiungersi tocchi di maglieria con intarsi oppure con jaquard floreali e geometrici; felpe e piccoli capospalla, maglie da dosare con un pizzico di fantasia e una spruzzata di allegria.
PDR propone un look che assomiglia a un menù mai insipido né stucchevole, perfetto da gustare in tutte le occasioni.

The 2016 spring/summer collection is aimed at a succession of technical and natural fibres like silk and cotton; all the materials are treated in order to ensure breathable and thermoregulatory properties and they are shaped following the body line and ergonomics with naturalness and lightness, as if it was a second skin. Amidst the proposals of the season dedicated to women, the unusual concept of Slegging (band + legging) stands out, placing an additional band of cloth on the back of classical leggings, thus recreating the effect of a soft mini-skirt.

Emanuela Pirré

Saucony Originals, two new born in the Shadow 5000s line

Una cesta di vimini, piena di frutti di bosco raccolti tra gli scorci della boscaglia autunnale: è fresco e ricco il nuovo raccolto firmato Saucony Originals, composto di due sneakers, innovative protagoniste della linea Shadow 5000s. L’azienda, fondata nel 1908 in una piccola cittadina della Pennsylvania, Stato federato centrale nella storia degli USA grazie al suo ruolo di protagonista nell’Indipendenza (tanto da essere conosciuto con il nome The Keystone State), torna a far parlare di se con due prodotti destinati a diventare dei veri e propri must.
 

A wicker basket full of mixed berries picked among the autumn woods: the new, fresh and rich harvest designed by Saucony Originals is composed by two sneakers, innovative protagonists of the Shadow 5000s line. The company, founded in 1908 in a little town of Pennsylvania, an important federal state in the USA history thanks to its key role for Independence (so much that it’s known as The Keystone State), comes back with two products that are destined to become two real must-have.
 
 

Richiamando lo stile classico delle sneakers Anni ’80, i due modelli presentati mixano il gusto e la Vision dell’azienda di footwear, che nel corso del tempo si è affermata sul mercato grazie alla sua capacità di seguire (ed anticipare) le tendenze, all’efficienza delle calzature sportive. Ne deriva una capsule collection ispirata al mirtillo ed alle more, frutti che ne influenzano i colori, alla ricerca ed alla scoperta del mondo.

Recalling the classic sneakers style of the 80s, these two models mix the taste and the vision of the footwear company, which over the years established itself in the market thanks to its ability to follow (and anticipate) the new trends and to its efficiency for the sports shoes. What comes out of it is a capsule collection inspired by blueberry and blackberries, influencing its colours, searching and exploring the world.

Morbidezza nelle forme, accoglienza, comodità del piede e ricercatezza nei colori e nei materiali scelti per i prodotti: queste le parole chiave dell’azienda che prende il nome dall’omonimo fiume che scorre nella regione (richiamato anche dal marchio stesso di Saucony Originals) e che, nel corso di oltre 100 anni è riuscita a guadagnarsi il titolo di opinion leader del mercato di calzature sportive, anche in Italia.

Smoothness in the forms, foot’s comfort, attention to colours and the material chosen for the products: these are the keywords of the company that took its name by the river of the same name that flows in the region (referred to it also by the Saucony Originals trademark) and that in 100 years managed to get the title of opinion leader in the sports shoes market, also in Italy.

Le linee pulite invadono tutte le collezioni presentate da Saucony Originals, rappresentata al meglio dall’iconica Jazz Originals, scarpa lanciata sul mercato nel 1981. Nel corso degli anni altri modelli hanno sedotto le vetrine di tutto il mondo, arricchendo il know-how aziendale, anche attraverso tappe storiche degne di un’impresa americana che fa dell’heritage e della qualità valori assoluti. Non resta che provarle e lasciarsi sedurre dal potere della storia.

The clean lines invade all the collections presented by Saucony Originals, represented to its best by the iconic Jazz Originals, launched on the market in 1981. Over the years other models have seduced the shop windows from all over the world, enriching the business know-how trough historic milestones worthy of an American company that makes heritage and quality its absolute values. The only thing that remains to be done is to try them and let the power of history seduce us.

 

Niccolò Piccioni


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