MANURINA

Il brand di borse Manurina nasce nel 2013, a fondarlo è Manuela Rinaldi, alle spalle una laurea nel 2005 in fashion design presso l’Istituto Marangoni e importanti esperienze come designer di accessori in maison storiche. Il marchio si contraddistingue per il design essenziale e raffinato, caratterizzato da forme geometriche e dalla presenza di borchie cubiche con superficie smerigliata che dona luminosità e carattere alle borse, la minuziosa cura dei dettagli e la valorizzazione dell’artigianalità made in Italy.

Gli accessori inoltre prendono forma da ispirazioni che vengono da mondi come l’arte, l’architettura e il design, lo dimostra bene questa nostra chiacchierata con Manuela, in cui la stilista ci racconta i temi principali della collezione s/s 2015 presentata proprio all’ultimo White. Ne risulta un percorso dove mondi creativi si incontrano in maniera affascinante e coinvolgente per dar vita a borse ‘must-have’. Ecco cosa ci ha raccontato Manuela Rinaldi.

The brand of bags Manurina was born in 2013, its founder, designer Manuela Rinaldi, has bachelor’s degree in Fashion Design at the Istituto Marangoni and significant experiences as an accessories designer for famous fashion houses. The brand is characterized by a minimal and elegant design, featuring geometric shapes and the presence of studs with cubic ground surface which gives brightness and character to the bags, a meticulous attention to details and a clear appreciation for ‘made in Italy’ craftsmanship.

The accessories also take form thanks to inspirations coming from worlds such as art, architecture and design, this is proved by our chat with Manuela, in which the designer tells us about the main themes of her s/s 2015 collection, which was presented at last edition of White. The result is a path where creative worlds come together in an interesting and interactive way to create ‘must-have’ bags. Here’s what Manuela Rinaldi told us.

Due le borse che rappresentano il primo mood della collezione. Cinderella Dream. C’è la Narcissus, in camoscio e pelle, nei colori baby blu e glitter, il nome della borsa si ispira alla presenza di uno specchio all’interno della patta frontale.

Poi la Runway, il cui nome richiama il concetto di passerella, di sfilata e calza a pennello con l’utilizzo previsto per questa borsa: una serata di gala, particolare, unica. Considerando che “Cenerentola” mi ha accompagnata per tutta l’infanzia, credo che entrambi le borse siano perfette per la serata magica a cui la protagonista ha partecipato, visto peraltro che ne era sprovvista!

Two bags represent the first mood of the collection: Cinderella Dream. There is the Narcissus, in suede and leather, in baby blue and glitter, the name of the bag is inspired by the presence of a mirror inside the front flap.

Then the Runway, whose name recalls the concept of runway that fits perfectly with the intended use for this bag: a gala, special, unique. Whereas “Cinderella” has accompanied me throughout childhood, I think both the bags are perfect for the magical evening in which the protagonist has participated, however, without having a bag with her!

Per il secondo mood della collezione ho pensato ad un viaggio a Miami. La borsa Portrait è declinata in tre varianti, in pelle color baby blu, in giallo canarino e in serpente effetto roccia. Una envelope clutch adatta alla quotidianità di una giornata diversa, lontana dalle esigenze e dallo stress della città, vista come una borsa pratica e poco ingombrate adatta ad una vacanza.

I colori pastello delle prime due e la particolare stravaganza della terza rievocano la città di Miami, caratterizzata, soprattutto tra la fine degli anni ‘80 e i primi anni ‘90, da tinte color pastello e da quel lifestyle unico nel suo genere. Avendola visitata più volte in questi ultimi anni insieme al mio compagno di lavoro e di vita, credo che il paragone sia perfetto perché, almeno sotto questi aspetti, la città non è poi così diversa dagli anni che l’hanno celebrata e resa famosa in tutto il mondo, anche grazie al movimento dell’art déco che ne caratterizza l’architettura.

For the second mood of the collection I thought about a trip to Miami. The bag is the Portrait available in three variants, leather baby blue, leather canary yellow and snake leather with a rock effect. An envelope clutch for everyday use but a different kind of day, away from the demands and stress of the city, seen as a practical bag and not bulky at all, so suitable for an holiday.

The pastel colors of the first two and the particular extravagance of the third evoke the city of Miami, characterized, especially in the late ’80s and early’ 90s, from pastel colors and from that unique lifestyle. Having it visited several times in recent years along with my business and life partner, I think the comparison is perfect because, at least in these things, the city is not so different from the years that have celebrated Miami and made the city famous around the world, thanks also to the art deco movement that influences so much the architecture there.

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Il terzo mood della collezione rimanda alla Bauhaus e a Sonia Delaunay. Due i modelli che abbiamo scelto. La borsa M, in pelle e camoscio, in baby blu e a righe. È una tote bag rigida e un po’ strutturata che ha come segno distintivo la leggerezza e una chiusura a ponte atipica ed innovativa.

Ritorna poi la Narcissus, ma negli stessi materiali della M. Entrambe le borse si ispirano a Sonia Delaunay, la pittrice che lavorò anche nella moda considerando i due campi estremamente connessi e fondatrice del “geometrical abstraction”. Le borse sono un omaggio all’artista in quanto le forme dritte e i tagli semplici mettono in evidenza le composizioni geometriche e valorizzano il cromatismo simultaneo delle righe.

The third mood of the collection refers to the Bauhaus and Sonia Delaunay. Two the bagss that we have chosen. The M, in leather and suede, in baby blue and stripes. It’s a tote bag and with a bit of an hard structure, whose main distinctive signs are its lightness and an atypical and innovative closing bridge.

The second one is again a Narcissus bag, but in the same materials of the M bag. Both bags are inspired by Sonia Delaunay, the painter who also worked in fashion considering the two camps extremely connected and founder of the “geometrical abstraction.” The bags are a tribute to the artist as the straight forms and the simple cuts highlight the geometric compositions and enhance the simultaneous chromaticism of the lines.

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Il quarto mood è il Kenya Trip. Lo rappresenta la borsa Field day, una tote bag morbida nelle forme e nelle linee adatta a tutti i giorni per la sua capienza e versatilità.Considerando che il viaggio in Kenya, e nello specifico il safari, è stata una delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita, la borsa con i colori “terra”, sono un omaggio alla natura e a quel tipo di esperienza (il safari) che andrebbe vissuto almeno una volta nella vita.

The fourth mood is the Kenya Trip. The bag is the Field Day, a tote bag in soft shapes and lines suitable for everyday for its capacity and versatility. Considering that the trip to Kenya, and specifically the safari, was one of the best and exciting experiences of my life, the bag with the “earth” colors, are a tribute to nature and that kind of experience (safari) that should be experienced by everyone at least once in their life.

G. Sini

 

 

 

Style revival and two stars to make them unmistakable: the Eighties by Atlantic Stars runnings

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Amanti dello sportswear chic, nostalgici dei magnifici anni Ottanta e cultori della comodità elegante, ma stylish, da infilare ai piedi: accorrete e accaparratevene tutti! Le running firmate Atlantic Stars sono quel che i vostri variegati desideri bramano: oh sì!

Certo, mica facile pensare agli anni ’80 e ricavarne una voglia di everyday casual perfetto da calzare ai nostri giorni: quelli furono anni di rivoluzioni fashion epocali, entusiasmi da guardaroba che ogni tanto inciampavano nell’eccesso da strada, evoluzioni di forme e tinte talmente sorprendenti da rivelarsi talvolta spiazzanti.

Eppure la moda di quel tempo ha tutt’oggi un fascino innegabile: una fonte infinita di mood creativo alla quale attingere con la giusta saggezza stilistica.
 

Lovers of the sportswear chic, nostalgics of the amazing Eighties and connoisseurs of the elegant yet stylish comfort to put on your feet: rush and grab you all! The running shoes designed by Atlantic Stars are what your varied desires yearn for: oh yes!

Sure, it’s not easy to think about the ‘80s age and find out a wish for a perfect everyday casual to wear: those were years of epochal fashion revolutions, enthusiasms for the wardrobe that sometimes stumbled into the excess of the street-style, evolutions of shapes and colors so much surprising that sometimes turned to be flooring.

But the fashion of that age has still been keeping an undeniable charm nowadays: an endless source of creative mood to draw from by the right wisdom.

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Ecco, il brand Atlantic Stars nasce proprio da tale saggezza: grazie alla passione di Cristiano Martelli e Gian Luca Zucchelli per quell’ alchimia di nostalgia miscelata al gusto revival dedicato a quel favoloso decennio, il concetto della running perfetta perché comoda e stilosa viene magistralmente reinterpretato.

Et voilà una collezione di sneakers realizzate con tutti i dettagli tipici degli Eighties, variopinte in una palette che esplora l’euforia dei colori brillanti dal menta al fucsia, dal tortora al purple, ocra, salvia e blu Klein, rese inconfondibili con le stelle applicate: nere, cangianti e persino fluorescenti.

Le running Atlantic Stars non sono solo bellissime, ma anche buonissime: interamente Made in Italy, sfoggiano materiali d’eccellenza e tecnologie di ottima qualità.

Well, the Atlantic Stars brand arises from that truly wisdom: thanks to Cristiano Martelli and Gian Luca Zucchelli’s passion for that alchemy made of nostalgia blended with the revival taste devoted to that fabulous decade, the concept of the running shoe perfect because comfortable and stylish is interpreted in a masterly manner.

Et voilà a collection of sneakers produced with all the typical Eighties details, colorful within a palette exploring the euphoria of bright colors from mint to fuchsia, from grey to purple, ochre, sage and blue Klein, made unmistakable by the stars applied: black, shimmering and also fluorescent.

The Atlantic Stars running shoes are not only beautiful but also very good: totally Made in Italy, they show off excellent materials and first-class technologies.

Silvia Scorcella
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THE BOMBER JACKET

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Se la parola bomber vi fa venire in mente immagini poco stilose, magari legate al ruolo che questo capo di abbigliamento aveva nell’ambito del guardaroba da lavoro o del mondo militare, dovreste cambiare riferimenti iconografici! Già sdoganato negli anni Ottanta, grazie anche a idoli cinematografici e film di culto, torna ad ogni stagione, cambiando nei materiali, nelle vestibilità, nei riferimenti culturali, a farci compagnia, e non solo nei mesi freddi, ma libero da imbottiture e rivestimenti interni, anche in quelli più caldi. Anche nella variante più vicina esteticamente al varsity, al giubbino da college, altro capo comunque legato ad un immaginario americano e pop. E non solo per lui! In un’epoca di contaminazioni non c’è niente di più cool di indossare un bomber su qualcosa di iper-femminile, magari su un abito da sera. Tutto è possibile, basta lasciar libera la vostra fantasia e creatività. Nelle foto che vediamo solo alcuni esempi rubati dai look dei molti ospiti del White. Enjoy!

Gianluca Sini – Pictures of 2014 by Matteo Cherubino

The bomber jacket

If the word bomber brings to your mind not very stylish images, perhaps related to the role that this piece of clothing had in the wardrobe for work or in the military world, you should change iconographic references! Already popular and trendy in the eighties, thanks also to certain movies and some famous Hollywood idols, the bomber jacket is coming back each season, changing the materials, the fit, the cultural references, to keep us company, and not only in the cold months, but free from upholstery and interior trim, even in warmer ones. Even in the variant closest aesthetically to varsity, the college jacket, another item tied to the American way of life and to pop culture. And not just for him! In an era of contamination there is nothing cooler than wearing a bomber with something hyper-feminine, perhaps with an amazing evening gown. Everything is possible, just let free your imagination and creativity. In the photos we see just a few examples taken from the many guests of White latest editions. Enjoy!

 

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Eyepetizer, storie di una vita a colori

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Le idee migliori sono spesso quelle che nascono per caso: in questa storia ci sono tre amici, l’isola di Ibiza e un paio di occhiali trovati sotto la sabbia. I tre amici sono cittadini del mondo, ognuno con le proprie passioni e i propri desideri, ma tutti indissolubilmente legati dalla stessa voglia di conoscere e di scoprire. Il luogo che li unisce è Ibiza, isola nella quale sono cresciuti insieme durante le vacanze e che ancora oggi è lo scenario ideale dei loro incontri.

Ed è proprio durante uno di questi incontri che è scattata l‘idea: un occhiale rinvenuto sotto la sabbia si è trasformato nell’occasione che mancava e che è stata loro regalata, un po’ per caso e un po’ per destino.

The best ideas are often those that arise by chance: in this story there are three friends, the island of Ibiza and a pair of glasses found in the sand. The three friends are citizens of the world, each with their own passions and desires, but all inextricably linked by the same desire to learn and discover. The place that unites them is Ibiza, an island where they grew up together during the holidays and still is the perfect setting for their meetings.

And it was during one of these meetings that the idea took shape: a pair of glasses found in the sand has become the occasion that was missing and that was given to them maybe by chance or maybe thanks to the fate.

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Già, perché un designer, un grafico e un copywriter non potevano chiedere di meglio che trovare un pretesto per costruire un piccolo sogno insieme e quell’oggetto lo è stato: dal ritrovamento è nato il progetto Eyepetizer, una linea di occhiali unisex, essenziale, ultraleggera, con montatura in acciaio armonico inossidabile nei colori oro, gun e silver. Le aste presentano in ogni paio due diversi finali, elementi che diventano cifra stilistica di un prodotto riconoscibile.

Because a designer, a graphic designer and a copywriter could not ask for anything better than finding an excuse to build a little dream together and that object was this perfect excuse: from that object and that discovery the project Eyepetizer took form, a line of unisex and essential glasses, lightweight, stainless steel wire-rimmed in gold, silver and gun. The rods come in every couple in two different finals, that become that stylistic element that transform the item in a recognizable product.

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Le lenti colorate sono studiate per essere adatte alla guida diurna e notturna e ci sono cinque diversi frontali in grado di evocare atmosfere e mondi tra loro differenti. I nomi dei modelli corrispondono a quelli di alcune tra le più belle calette dell’isola di Ibiza e sono tutti disponibili anche nella versione da vista.

Eyepetizer è un modo di essere: i tre amici credono nelle storie che creano condivisione, ricchezza, esperienza e per questo il nome della loro linea evoca il concetto di aperitivo inteso come qualcosa che stimoli l’appetito, quell’appetito di conoscenza che li ha spinti a creare occhiali pensati col cuore e prodotti con la testa in Italia.
 

The colored lenses are designed to be suitable for driving during the day and at night and there are five different fronts to evoke moods and worlds different from each other. The model names correspond to those of some of the most beautiful bays on the island of Ibiza and they are all also available in a prescription glasses version, not only as sunglasses.

Eyepetizer is a way of being: the three friends believe in the stories that create sharing, wealth, experience, and this is the name of their line evokes the concept of appetizer understood as something that stimulates the appetite, that appetite for knowledge that has them driven to create eyewear designed with the heart and produced with the head in Italy.

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Emanuela Pirré

Ermanno Gallamini: the eclectic yet timeless charm of excellent materials

 

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Quando è la materia a sprigionare bellezza, la rapidità del trend modaiolo scompare per lasciare spazio al gusto che non teme lo scorrere del tempo, né l’avvicendarsi di capricci di stile: è questa l’essenza silenziosamente poetica, eppur magnificamente avvolgente, delle creazioni firmate Ermanno Gallamini.
 

When it’s up to the material on unleashing beauty, the speed of the fashionable trend vanishes to let room for the good taste that doesn’t fear the time passing by, nor the stylish fancy alternating: this is the silently poetic yet amazingly wrapping essence of the creations designed by Ermanno Gallamini.

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Di quella volta in cui la moda posa in un cantuccio il vezzo di catturare la voglia con costruzioni spettacolari, per sorprendere il tatto e agguantare il desiderio con la magia semplice e rara dei tessuti pregiati: potrebbe essere questo l’incipit della storia del brand Ermanno Gallamini, iniziata nel 2013 da Angelo Gallamini, erede di una saggia e celebre tradizione familiare nel mercato dei tessuti.

E come in ogni bella storia che si rispetti, ad un incipit che accarezza la fantasia con promesse di vera bellezza seguirà un happy ending denso di piacere variegato, che in questo caso prende la forma ampia di tessuti nobili con cui ammantarsi.

About that time when fashion put aside in a nook the habit of conquering the wish by spectacular constructions, to surprise the touch and grab the desire by the simple and unique magic of refined fabrics: this might be the very beginning of the story of the Ermanno Gallamini brand, started in 2013 by Angelo Gallamini, heir of a wise and renowned familiar tradition in the fabrics market.

And as in every self-respecting fine story, a very beginning that flirts with the fantasy by promises about real beauty, will be followed by a happy ending packed with variegated pleasure, that in this case takes the wide shape of noble fabrics to cloak in.

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Il bello di questa nostra storia qui, infatti, è che la suggestione diventa materia da indossare e l’incanto della sua qualità si declina in una vera collezione: mantelli, coperte, cappelli, papillon, cravatte e gilet. Tutti realizzati con materiali esclusivi: tutti plasmati dalle sapienti mani di artigiani devoti al vero Made in Italy. E vissero per sempre di eleganza unica ed eccellentissima!
 

The good thing about our story here, in fact, is that the suggestion becomes material to wear and the charm of its high quality turns into an actual collection: cloaks, blankets, hats, papillons, ties and waistcoats. All of them created by exclusive materials: all of them shaped by wise hands belonging to artisans devoted to the true Made in Italy. And they lived by unique and excellent elegance ever after!

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Silvia Scorcella

BISTRUSSO

Nel nostro viaggio per scoprire ispirazioni e mondi creativi che si intersecano con la moda, oggi incontriamo il marchio di accessori Bistrusso, presente all’ultima edizione del WHITE di settembre. Abbiamo raggiunto la giovane designer sarda Giorgia Bistrusso che ci sorprende con le sue borse in sughero, materiale che esprime le sue radici e si traduce in una collezione contemporanea e desiderabile.

Abbiamo chiesto a Giorgia di raccontarci il suo legame con la musica e lei ha anche identificato tre canzoni a rappresentare tre delle sue creazioni. Ecco cosa ci ha raccontato:

“Tre canzoni, tre viaggi diversi che hanno contribuito alla nascita della collezione Khora di Bistrussi per la s/s 2015. Nella valigia i ricordi dell’infanzia: colori, suoni, immagini, natura e puro istinto. Un viaggio intenso, intervallato da ritmi avvolgenti attraverso una ricerca che aspira alla raffinatezza, che si rifà alle storie arcaiche della Sardegna, al gusto francese e si nutre di atmosfere Asiatiche. Le canzoni che ho scelto, attraverso un personale processo creativo, hanno giocato un ruolo fondamentale per la riuscita delle creazioni. La musica è libera e la bellezza è coglierne l’essenza. L’atmosfera è sentimentale, spesso malinconica. Un intreccio di trame, sensazioni e ricordi sempre vivi che mi accompagnano nelle assenze dalla mia isola.”

In our quest to discover how inspiration and creativity intertwine with fashion, today we will talk about the creations by Bistrusso. Bitrusso, guest at WHITE during last September’s edition, is a brand that specialized in the creation of accessories. We had the chance to meet Giorgia Bistrusso, a young designer from Sardinia that amazed us for her creative purses made out of cork. This peculiar material, able to best express the roots of the artist, has been used to shape an alluring contemporary collection.

During the interview, we asked Giorgia to tell us something about her relationship with music, and she picked three songs in order to describe three of her creations. That’s what she told us:

“Three songs, three different journeys which contributed to the birth of Bistrussi’s Khora collection for spring/summer 2015. In my bags you can find lots of memories from my childhood: colors, sounds, images, nature and pure instinct. An intense journey, broken down into captivating rhythms, a research whose final aim is pure elegance. I draw my inspiration from the archaic history of Sardinia, from the French taste, but also from the delicate Asian atmospheres. And the three songs I chose are part of a personal creative process which played an important role for the final outcome of my creations. Music is in fact freedom, and beauty is being able to capture the essence of this freedom. The overall atmosphere is deeply sentimental, often melancholic. And it is the result of meshing plots, sensations and memories that are always alive, which walk together with me even when I am far away from my island”.

 

Bag: Frisia Horii.
Song title: “Haru” by Christian Fennesz & Ryuichi Sakamoto (from the album “Cendre”, 2007).

 

 

Haru mi ha suggerito una scenografia sullo sfondo per tutta la durata del brano, la canzone è una fusione tra purezza sonora e sofisticato pop elettronico, una suggestione della tradizione artigianale e della sensibilità moderna che si incontrano convivendo armoniosamente.

La Clutch Frisa Horii, dai profili e dalle bande laterali bianco vintage, viene impreziosita dalla pelle stampata ispirata all’acquamarina e dalle mappe dipinte nei piatti di porcellana giapponesi dell’800 del secolo scorso, con un disegno sulla pelle trapuntata di piccoli anelli irregolari, come le fitte reti dei pescatori.

L’ispirazione prende spunto dalla prima luce del mattino, dal calmo risveglio nutrito di atmosfere liquide lungo melodie evocative impreziosite dal pianoforte.

Dal design contemporaneo, dal manto dei pesci immersi nell’acqua che ondeggia emanando riflessi madreperlacei per dare vita al pattern della pelle scelta, la quale si tinge di colore verde, come quello dei fondali cristallini.
 

The track Haru has been a background scenery for the whole creative process of this piece. This song is in fact characterized by a fusion between pure sounds and sophisticated electro-pop rhythms. Translated into my work in a mixture of artisanal tradition and modern sensitivity, which have been able to find a balance and live in harmony.

The Clutch Frisa Horii is characterized by the outlines and side bands in a vintage-looking white, and small irregular rings on the quilted leather, just like the thick nets of Sardinian fishermen. The bag is embellished by printed leather inspired by aquamarines and the maps painted on last century’s Japanese porcelain plates.

The original inspiration for this piece came from the early dawn, from the slow awakenings, the liquid atmospheres and the evocative piano melodies.

But also from contemporary design, and from fishes’ scales that glare in the water like nacre. This gave life to unique patterns on our polished leathers, which we tainted in green like the crystalclear oceans’ floors.

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Bag: Kiomy.
Song title: “La Veillèe” by Yann Tiersen (from the album “Les Retrouvailles”, 2005).

 

 

Kiomy è il nome di un elegante borsa da giorno, capiente ed essenziale, con patina in tessuto di sughero sardo di colore sabbia che accompagna il bianco candido della pelle e la texture a rombi.

L’immaginario variegato è fatto di geometrie, segni e rigore nei tagli. Con predilezione delle forme retrò e dei giochi optical esaltati grazie ai motivi ornamentali dei manufatti sardi.

Musica francese e suggestioni folk animano i contrasti netti che completano l’accessorio nel tessuto di maglia con disegni micro in black & white.

Le maglie di cotone, sapientemente tessute, si mescolano in un suono vellutato e ricordano le passeggiate d’infanzia, attraverso sughereti e pomeriggi caldi, dove riecheggiano le ispirazioni tradizionali rivisitate in chiave pop.

Il ricordo risiede nascosto all’interno della borsa: nella fodera di lino, realizzata al telaio i cui disegni si fanno delicati, quasi infantili, in rilievo in tinta unita ecru.

Le pagliuzze d’oro del tessuto di sughero scintillano fra archi, fisarmoniche e chitarre che s’intrecciano in una coinvolgente armonia. Il sughero si fa leggero, durevole e morbido al tatto.

Kiomy is the name of an elegant purse to be used in daytime. It is spacious and essential, and its uniqueness is the coating made out of of Sardinian cork fabric, which goes along perfectly with the candid white of the leather and the rhombus-pattern texture.

The intriguing imaginary behind this piece is made up of geometries, signs and clear cuts. With a particular taste for retrò shapes and optical games, stressed by the ornamental motifs typical of Sardinian artifacts.

French music and folk rhythms
gave life to the sharp contrasts that completed this accessory, to be found in the fabric with micro black and white designs.

This skillfully weaved cotton fabric recalls a velvet-like sound. It takes me back to my own childhood, and the warm afternoons I spent walking through the corkgroves.

Here the most traditional inspirations are revisited in a new pop style, where the memories are hidden inside the purse itself: in the loom-made liners, whose designs are delicate, almost childish, and are embossed in ecru taints.

In the golden tiny straws of the fabric, which glare like the arches of the song, recalling accordions and guitars and creating an involving harmony. Here the cork becomes light, long lasting, and soft to the touch.

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Bag: Suisen.
Song title: “Vanishing Act” by Lou Reed (from the album “The Raven”, 2003).

 

 

Ispirata ad un concetto di purezza estetica e seduzione, la borsa Suisen è composta da doppi scomparti, in versione bicolore con tracolla fissa dal gusto vintage. Da un lato seducente, dal ritmo avvolgente, immersa in un decorato manto sonoro rosso carminio per la pelle stampata.

Nella canzone “Vanishing Act” sono vivi i colori del tramonto con una luce fra il giorno e la notte. Dall’altra a primeggiare è il bianco, che a tratti riecheggia le carezze di nostalgia con andamento lento nelle note.

La fusione moderna tra materiali e stili diversi ben convivono. L’elemento decorativo a “v” contrasta sulla patina. Due le chiusure, il minimalismo si fa puro lungo tutte le linee.

La melodia è incentrata soltanto su poche note, sulla voce che scorre lieve ed emozionante con intensità ai passaggi più soffusi. L’arrangiamento è lento e fluviale, vi è il silenzio, il mistero e il lusso chic.

Inspired by a concept of aesthetic purity and seduction, the purse Suised is composed by bi-color double compartments, with a vintage looking shoulder strap. On the one hand it seduces us when we find ourselves immersed into its carmine-red cover of printed leather.

It recalls that peculiar light in-between day and night that you can almost see in the song. On the other hand, the main color of this piece is white, a nostalgic caress evoked by the slow notes of the “Vanishing Act”.

The “V” element of decoration on the cover is deliberately in sharp contrast with the rest. Finally, with two closures the concept of minimalism becomes absolutely pure along all the lines of the bag. The modern fusion of different materials and unique styles suit in fact Suisen perfectly.

The melody focuses primarily on a few notes only. The voice runs sleekly and engages us with intensity on the most suffused passages. The arrangements are smooth and river-alike. Silence, mystery and chic luxury.

 
 
Gianluca Sini

The Barton Perreira Spring/Summer 2015

 

I visionari nel campo dell’arte, dell’architettura e della musica sono sempre stati per la designer Patty Perreira una fonte di ispirazione nella creazione di ogni nuova collezione Barton Perreira.

Visionaries in the field of art, architecture and music have always been for the designer Patty Perreira a source of inspiration in the creation of each new Barton Perreira collection.

Per la primavera/estate 2015 è il design di pionieri come Arne Jacobsen e Eero Saarinen, dei quali la designer ha raccolto alcune creazione nella sua casa di Venice Beach. Ma ad ispirarla per l’ultima collezione di occhiali da sole e oftalmici sono anche donne di carattere e dallo stile incisivo come Elsa Schiapparelli e Edith Heath.

For Spring/Summer 2015 is the work of pioneers such as Arne Jacobsen and Eero Saarinen, of which the designer has collected some creation at her home in Venice Beach. But also women of character and style as incisive as Elsa Schiaparelli and Edith Heath have inspired the latest collection of sunglasses and opticals.

La missione della Perreira durante la progettazione è quello di creare pezzi che le persone vogliano conservare per sempre, come gli artisti che lei venera. Come il Finn, occhiale da sole elegante cosí battezzato in onore di Juhl Finn, architetto e designer che ha operato 60 anni fa, ma i cui mobili rimangono tutt´oggi un punto di riferimento, o il Frey, un occhiale da vista rotondo in acetato, che prende il nome dall´architetto Albert Frey, i cui lavori hanno definito l’aspetto dell’area di Palm Springs.

The mission of Perreira in her design is to create pieces that people want to keep forever, as the works of the artists whom she worships. Like the Finn model, stylish sunglasses named in honor of Juhl Finn, architect and designer who has worked 60 years ago, but whose furniture is still a reference point for many, or Frey, a round acetate pair of eyeglasses, named after the architect Albert Frey, whose work has defined the look of the Palm Springs’ area.

Le ispirazioni si traducono quindi in una collezione che offre uno stile classico, ma dal gusto futuristico. Non mancano proposte più leziose, come il cat-eye Camden e la ri-edizione di un modello best seller come il Breed Love, nominato così in omaggio al cinque volte detentore del record mondiale di velocità terrestre, un aviator in titanio che dispone di una barra superiore in pelle con trama di serpente la cui robustezza lo fa resistere alla prova del tempo.

Inspiration can then be translated into a collection that offers a classic, yet futuristic taste. Do not miss the most girlie items, like the cat-eye Camden and the re-edition of a best-selling as Breed Love, named in honor of the five-time holder of the world land speed record, an aviator model in titanium that has a top bar with leather texture in snake whose strength does stand the test of time.

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Il marchio, presente alcune settimane fa anche alla seconda edizione di DaTE, l’esclusivo appuntamento con l’ottica internazionale di ricerca, nato alla collaborazione tra The WHITE Club e Caretti Consulting, realizza occhiali dall’estetica ricercata, fatti a mano in Giappone utilizzando solo i materiali più raffinati, e questo, oltre agli interessanti riferimenti ispirativi, spiega il grande riscontro di cui nutre e l’alto numero di fan che ad ogni stagione non si fanno mancare un modello Perreira.
Una vera addiction!

The brand, among those who attended a few weeks ago the second edition of DaTE, the exclusive appointment with the international and independent eyewear collections, born from the collaboration between The WHITE Club and Caretti Consulting, creates aesthetically sophisticated glasses, hand-made in Japan using only the finest materials, and this, in addition to interesting inspirational references explains well the great success that the brand has and the large number of fans that each season do not miss a Perreira new model.
A real addiction!

Gianluca Sini

The Design of Le Corbusier through the sunglasses of Conservatoire International de Lunettes

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Occhiali sì, ma dall’anima di objects re-trouvés: dedicati a chi vuol poggiare sul proprio naso non un semplice accessorio, bensì un omaggio contemporaneo alla bellezza di forme speciali del tempo che fu. Conservatoire International de Lunettes non è solo un brand di occhiali design, ma un mondo di magnifiche alchimie.

Il nome racchiude la forza propositiva di un manifesto artistico, la biografia narra di un progetto visionario che consacra la propria dedizione ai veri connaisseurs di occhiali eccellenti e cultori dell’autenticità, le novità rievocano icone intramontabili: una vera dichiarazione poetica.

Sunglasses of course, but with the same soul as object re-trouvés: dedicated to those who wish to put on their nose not only a sheer object, but a contemporary homage to the beauty of ancient special shapes. Conservatoire International de Lunettes is not only a brand of design glasses, but also a world of amazing alchemies.

Its name holds the strength of an artistic manifesto, the biography tells about a visionary project consecrating its devotion to the truly connoisseurs of excellent glasses and lovers of authenticity, its new items recall of timeless icons: a true poetic declaration.

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Conservatoire International de Lunettes, marchio presente anche alla seconda edizione di DaTE, l’esclusivo appuntamento con l’ottica internazionale di ricerca, nato alla collaborazione tra The WHITE Club e Caretti Consulting, è in effetti orchestrato in un collettivo saggiamente appassionato, votato a scandagliare quella ricca manciata di decenni che tra la classe degli anni ’30 e i virtuosismi degli ’80 ancora nasconde tesori di forme e stili: dalle ricerche multiformi sorgono così memorie di sagome bellissime spesso dimenticate, da serbare in un ‘conservatorio’ per poi riscriverle attraverso il filtro innovativo e il gusto rinnovato della modernità.

L’ultima ispirazione è riservata a Le Corbusier: alla celebrità del suo stile architettonico, alla poesia della sua essenzialità, alla virtù rivoluzionaria del suo credo creativo. Sono queste le suggestioni racchiuse nel modello 510: nel ricordo della forma tonda, nella classe della palette cromatica e nell’eccellenza rigorosa del fatto a mano italiano.

Essere moderni non è una moda, è uno stato”: lo disse Le Corbusier, lo ribadisce Conservatoire International de Lunettes.

Conservatoire International de Lunettes, brand among those who were at the second edition of DaTE, an exclusive appointment with the international and independent eyewear collections, born from the collaboration between The WHITE Club and Caretti Consulting, is actually orchestrated by a wise passionate collective, devoted to sound the reach handful of decades that, among the high-class of the Thirties to the virtuosities of the Eighties, is still hiding treasures of shapes and styles: from manifold researches memories of beautiful shapes that used to be forgotten now spring up, to be kept in a ‘conservatoire’ so that they can be redesigned by the innovative filter and the renovated taste of modernity.

Last inspiration is reserved to Le Corbusier: to the celebrity of his architectural style, to the poetry of his essentiality, to the revolutionary virtue of his creative creed. This is the fascination held into the 510 model: in the memory of the round shape, in the class of the chromatic palette and into the rigorous excellence of Made in Italy.

To be modern is not a fashion, but a state”: Le Corbusier said it, Conservatoire International de Lunettes restates so.

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Silvia Scorcella

Delve into the eyewear world > Let your personality shine

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Secondo qualcuno gli occhi sono lo specchio dell’anima. Che sia vero o no, gli occhi sono una delle cose che guardiamo di più negli altri e che speriamo gli altri notino in noi. Non considerando le diottrie e i difetti visivi che si possono avere, un accessorio utile e importante come gli occhiali sono il mezzo migliore per dare il giusto risalto a questo nostro aspetto anatomico, sono capaci di sottolineare nel modo giusto il taglio dell’occhio, esaltarne il colore, ma, in un epoca in cui ci sono altri metodi correttivi, risulta chiaro che sono anche una delle possibili espressioni della nostra personalità, forse ancora di più di borse o scarpe.

Lo dimostra questa galleria di fotografie raccolte all’edizione del White di giugno, dove gli occhiali, da vista o da sole, spesso diventano il modo perfetto per raccontare la personalità di chi li indossa. Un vezzo…e molto di più!

Gianluca Sini

Let your personality shine

Some say the eyes are the mirror of the soul. Whether this is true or not, the eyes are one of the things that we look more in others and we hope that others will notice in us. Not considering diopters and visual defects that you may have, a useful and important accessory as the glasses are the best way to give proper emphasis to this aspect of our anatomy, they are able to point out in the right way the shape of an eye, enhance the color, but, in an era when there are other corrective methods, it is clear that they are also one of the possible expressions of our personality, perhaps even more than handbags or shoes.

This is well shown by this gallery of photographs collected at last June edition of White, where you can clearly see that the glasses, or sunglasses, often become the perfect way to tell the world the personality of the wearer. A nice habit … and much more!

 

Pictures by Matteo Cherubino

 

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No.nu s/s 2015: it’s a black and white story!

 

Andiamo a scoprire un altro dei marchi presenti all’ultima edizione del White. Tocca a No.nu, abbreviazione di no-new (nothing new=niente di nuovo), marchio che nasce dalle menti e dalla creatività di due artisti, imprenditori, truccatori e consulenti di immagine: Rajan Tolomei e Carmelo Grassi.

La voglia è quella di abbellire la donna, di proporle un modo fresco di essere fashion, imparando a riscoprire anche il valore delle realizzazioni artigianali. Abbiamo chiesto ai due designer di scegliere tre immagini rappresentative della collezione per la p/e 2015. Ecco cosa ci hanno raccontato.

We are about to meet one of the brands that was at White’s latest edition. It’s No.nu, short for no-new (nothing new), a brand that was born from the minds and the creativity of two artists, entrepreneurs, make-up artists and image consultants: Rajan Tolomei and Carmelo Grassi.

The desire behind the brand is is to beautify the woman, to offer a cool way to be fashionable, learning to rediscover the value of handcrafted pieces. We asked to the two designers to choose three representative images of the s/s 2015 collection. Here is what they told us.

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Pensiamo in primis ad un total look per l’estate. Ci piace giocare sull’idea del bianco e nero, un’accoppiata classica, ma sempre di moda e affascinante, interpretata in maniera accattivante grazie all’abbinamento del pantalone Aladino, morbido, in seta, dal sapore un po’ orientale, e del top a pois, con paillettes ricamate a mano, per un tocco davvero ricercato.

Completa il look No.nu per la s/s 2015 un sandalo in legno ricoperto in tessuto con una stampa geometrica, che però incentiva un gusto certo gusto etnico che ci piace molto per la prossima estate.

We think first to a total look for the summer. We like to play on the idea of ​​black and white, a classic match, but always fashionable and charming, interpreted in a captivating way thanks to our Aladino trousers, in soft silk and a sort of Oriental taste, we paired the trousers with a blouse with polka dots and hand-embroidered  sequins details, for a very sophisticated allure.

The s/s 2015 No.nu outfit is completed by a pair of wooden sandals covered in fabric with a geometric print, that underline a certain ethnic flavor that we really like for next summer.

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Gioca sempre sul binomio black and white anche l’accessorio che abbiamo scelto. Lo avrete notato nel total look, ma ci piace riproporvelo da solo.

Una piccola clutch in tessuto geometrico, ricamata a mano. Anche la tracolla e la nappina laterale in pelle giocano con il b/n. Un must-have per le serate estive, eleganti e giovani.

We like to play a lot with the combination of black and white, that’s clear also from the accessory that we chose. You will have noticed it in the total look, but we love to show it clearly to you, all alone in the spotlight.

A small clutch in a geometric printed fabric, with hand-embroidered details. Also the shoulder strap and the leather tassel on the side play with the b/w theme. A must-have for summer evenings, elegant and young.


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Un classico del guardaroba e dell’eleganza femminile, da Audrey Hepburn ai giorni nostri? Il filo di perle! A noi piace rivederlo però in versione contemporanea, anche un po’ alternativa.

Ecco perché per la p/e 2015 lo proponiamo con abbinati due fiori in plexiglass trasparente con una sfumatura fumè. Siamo sicuri vi piacerà!

A classic from the female wardrobe and a symbol of feminine elegance, from Audrey Hepburn to nowadays? The string of pearls! We like to see it again at your neck but in a contemporary version, with a touch of an alternative appeal.

That’s why for S/S 2015 we designed a necklace that paired the pearls with two flowers in a transparent plastic material with a smoky nuance. We’ re sure you will enjoy it!

 


 

Gianluca Sini

 


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